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Il principe Jungkook era nella sua stanzetta a leggere dei libri alla cui c'erano mappe di tutto il territorio asiatico e tutti manoscritti che conservava con gelosia.
Una specie di biblioteca piccola personale del principe.
Insomma, era un giovane principe letterario e anche un potente guerriero in battaglia.
Egli leggeva un manoscritto tenendolo con una sola mano, mentre l'altra era messa dietro la schiena.
E intanto che leggeva stava in piedi con un espressione seria e gironzolava per tutta la stanza.
Che letterario....c'è da dire solo questo.
Fu proprio in quel momento che dovete interrompere la sua lettura per il richiamo del suo fedele guerriero, nonché braccio destro.
«I miei omaggi principe Jeon.» si inchinó in segno di rispetto nei confronti del proprio principe, nonché erede del trono.
Distolse lo sguardo dal libro e guardó il suo guerriero ancora inchinato.
L'etichetta prevedeva che si inchina ogni talvolta che si incrocia o si incontra un tuo superiore e si deve solamente alzarsi quando te lo dice il più potente.
«Alzati pure, Taehyung.» ordinó Jungkook al suo braccio destro.
«Sì, mio principe.» si alzó sistemandosi un po' la spada che teneva in mano.
«Novità?» chiese Jungkook ricominciando a leggere il manoscritto che aveva in mano con molto interesse.
«Poco prima mi è stato riferito dalle signore Rimi, Kyun e Rha che la vostra nuova moglie, nonché la signorina Lailla, ha picchiato le vostre prime tre mogli.» rispose Taehyung con rimanendo sempre professionale e rigido.
Subito distolse nuovamente gli occhi dal manoscritto, ma questa volta chiuse proprio il libro e si voltò verso Taehyung con più interesse, anzi trovava più interessante la novità che il libro; ormai il libro per lui non contava più interesse.
«Ah capisco. Sembra che nella vita possa accadere qualcosa di più interessante che delle solite guerre e lotte tra popoli o questi libri.» fece un sorrisino, quasi a significare che era stupito dal caratterino della sua nuova moglie.
"Affascinante" pensó il principe toccandosi il mento.
«Per favore, portatemi qua la signorina Lailla.» gli ordinó.
«Ai suoi ordini, mio principe.» fece un ultimo inchino e subito si avvió nel territorio di Lailla tenendo con la mano destra la sua spada con la custodia.
.
Lailla era seduta su uno sgabello con i gomiti appoggiati sulla tavola rotonda con una teiera contenente del tè caldo appoggiata su di esso.
Capitava che ella sorseggiava un po' del te nella tazza con lo sguardo perso nei suoi soliti pensieri.
La porta della sua stanzetta era completamente spalancata per far passare un po' d'aria fresca all'interno.
Proprio in quel momento fu Taehyung a interrompere i suoi pensieri mentali che si stava facendo.
«I miei omaggi, signorina Lailla.» si inchinó il braccio destro del principe con in mano la bellissima spada.
«Si alzi pure. Non c'è bisogno di questi omaggi. Voi chi siete?» inarcó un sopracciglio confusa.
«Mi presento. Sono il braccio destro del principe Jeon Jungkook. Per me è un onore incontrare la quarta moglie del principe» fece un'altro inchino.
"Accidenti, quanto é rigido questo ragazzo. Un sorriso? No eh" pensó Lailla notando che le sue espressioni sono così senza sentimenti.
«Tsk! Il vostro principe si diverte così tanto ad avere così tante mogli? Pft! Che ignoto!» affermó Lailla roteando gli occhi.
«Se posso dire una cosa; in realtà avere quattro mogli è molto poco. Solitamente un principe ne ha più di sette, signorina Lailla.
Ad esempio il nostro grande re; egli possiede ben dieci mogli, ma le principali é la regina Jeon e successivamente la regina Park.
Sempre se non vi ho dato troppo fastidio con queste informazioni.» disse Taehyung con molto rispetto.
Non aveva mai visto un giovane così educato e disciplinato.
«No, state pure tranquillo. Comunque perché il braccio destro del principe viene proprio da me?»
«Se non vi dispiace, il nostro principe vi ha chiamati e sono qui per portarla da egli stesso.» spiegò.
Lailla fu molto annoiata e seccata.
«E adesso che cosa vorrebbe quello lì?» roteó gli occhi non volendo più vedere la faccia di Jungkook.
«La prego di seguirmi.» insiste Taehyung.
«Va bene. Vi seguo.» a malavoglia si alzó dallo sgabello e seguí il braccio destro del principe.
Già si aspettava un grande litigio.
Lailla seguì a lungo Taehyung e finalmente arrivò davanti alla stanza dove il principe teneva tutti i suoi preziosi libri. Era come la sua stanza lettura, una sua sottospecie di biblioteca.
Jungkook era di spalle che leggeva un'altro libro.
«Vedo che sei arrivata.» fece il principe senza voltarsi per guardarla in viso.
Lailla incrociî le braccia e sbuffó.
«Sì, siete contento adesso? Dimmi cosa desiderate che così potro andarmene al più presto via.» parló molto scontrosa nei suoi confronti.
Jungkook a questo punto si giró e mostró finalmente il suo viso intero a Lailla.
«Sembra che il vostro caratterino lunatico non è cambiato per nulla, mia signora.» fece un sorrisino, che Lailla considerava "insopportabile".
«Amo assai tanto essere me stessa e ne sono fiera. Finito?
Allora vostra maestà, posso lasciare questo posto?» fece la ironica seccata di trovarsi proprio davanti a lei stessa un ragazzo odioso.
«Come siamo scontrosi quest'oggi. Rilassatevi pure. Volevo solo sapere come fatte a picchiare le mie prime tre mogli in quel modo.» era molto interessante sul fatto che una ragazza come lei sappia avere un carratere così unico e poco femminile.
«Pft! Quelle tre gallinelle!?
Si vantano di essere sposati con voi, quindi fanno le prepotenti con quelli più deboli di loro ormai. Si sono presi gioco di me e quindi era il mio diritto reagire. Hanno insultato la mia vita e io non dovrei difendermi?
Anzi, non rispondere vostra maestà. Sicuramente state dalla parte delle vostre tre mogli, quindi facciamo che non ho detto niente e che non sia successo niente. Adesso se posso vostra maestà, desiderei andarmene.» lo sguardo di Lailla improvvisamente era diventata seria.
Jungkook era stupito sulle sue parole e soprattutto il suo cambiamento dello stato d'animo.
Era veramente interessante.
Una donna che gli faceva provare interesse?
Questo si che era strano.
Mai una donna aveva colpito i suoi interessi.
«Avete fatto più che bene. Non ho detto che voi non potete difendervi picchiandole. Se vi hanno offesa allora lo potete fare anche con il mio permesso.
E aggiungo personalmente che non difendo delle donne del genere, come loro, quindi non fraintendermi.
Se desiderate potete già andare da qui.» con lo sguardo indicó la porta d'uscita della stanzetta.
«Prima che me ne vada.....Per favore non mi dia del lei, non mi piace. Sai, l'etichetta reale non da per me. Spero che resti solo tra noi questa cosa.» aggiunse.
Jungkook a quel momento fece un sorrisino.
«Va bene, ma anche tu non dovresti più darmi del lei..... perché....» si avvicinó all'orecchio di Lailla.
«...dopotutto sei mia moglie.» sussuró all'orecchio della giovane fanciulla.
Quest'ultima fu sbalordita.
«Principe...» lo chiamó Lailla.
«Sì?»
«Non dirmi più cose del genere per favore. Mi fanno venire i brividi.» fece una faccia schifata e se ne andò camminando velocemente all'uscita della mini biblioteca privata di Jungkook.
Quest'ultimo fu molto confuso e si toccò il visto per essere certo di non essere inguardabile quest'oggi.
«Ehi Taehyung....faccio così schifo? Ho la faccia così brutta da farle schifo?» chiese Jungkook con un punto di domanda.
«Maestà, siete eccellentemente affascinate e inoltre siete abile e coraggioso. Siete perfetto.» rispose Taehyung con un inchino, ma con un certo accento di rigidità.
Jungkook sorrise compiaciuto dal complimento.
«Bene...meglio così. E ha anche eseguito la mia richista...."non darmi del lei". Che brava mogliettina.» fece un'altro sorrisetto divertito.
Era la prima volta che il principe Jungkook si divertiva. E inoltre assieme a una donna.
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