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In questi giorni mi sento così male..non solo per Jace, ma fisicamente.
Non riesco più a mangiare perchè ogni volta mi viene la nausea e ho sempre dei giramenti di testa tanto che un giorno svengo durante la lezione di scienze.
Quando riapro gli occhi vedo una pallida luce sul soffitto a mattonelle bianche. Quando metto bene a fuoco e giro la testa vedo un ragazzo accanto a me che mi guarda. La mia prima cosa che noto sono i suoi bellissimi occhi azzurri. Come Jace.
«ciao» mi dice sorridendo «tranquilla, è tutto okay, sei solo svenuta»
io sono ancora un pò intontita «ma..cosa è..»
Il ragazzo mi toglie la pezza bagnata che avevo sulla fronte e mi tocco la testa.
«che male..» mi lamento.
«tranquilla, provvedo subito» si affretta a dire lui.
Ora che lo vedo bene, è davvero carino.
Prende il ghiaccio, lo avvolge con un'altra pezza e me lo posa sulla fronte.
In quel momento mi viene un'attacco di nausea.
«un secchio!» gli urlo.
Me lo prende subito, mi fa mettere seduta e vomito dentro al secchio.
Quando ho finito mi risdraio sul lettino, prendo il ghiaccio avvolto nella pezza e me lo metto sulla fronte.
Lui mi guarda e io gli sussurro un «grazie..»
«e di che» risponde lui «io sono Nash»
«Luna» dico presentandomi.
Ci guardiamo per qualche secondo e lui inizia a diventare rosso e distoglie lo sguardo per l'imbarazzo. Allora io gli chiedo «vai a scuola qui?»
Sta guardando un punto fisso per cercare di farsi passare il rossore, anche se non funziona, e non mi sente.
Gratta la testa e si morde il labbro.
È cosí cucciolo..
Allora glielo chiedo un'altra volta. «vieni a scuola qui?»
Si gira verso di me «ehm..cosa?» chiede. Quando mi vede sorridere, diventa ancora più rosso. Glielo chiedo per la terza volta «vieni a scuola qui?»
Penso che è dolcissimo, come Jace. Cioè, come era prima.
«io?» chiede lui.
io sorrido «si»
«ehm si, sono del quinto» risponde.
Anche Jace é del quinto. Devo smetterla di paragonarlo sempre a lui.
«io del quarto» dico.
«aiuti in infermeria?» gli chiedo.
«no» risponde lui «aiuto le ragazze carine»
Rido «allora non aiutare me» scherzo.
«no dai scherzo» si affretta a dire «ero appena entrato nella tua classe, tu sei svenuta, e allora mi hanno detto di portarti in infermeria. Ti ho guardata per circa un'ora e poi ti sei svegliata» fa spallucce.
«ti ringrazio davvero tanto» gli dico.
«sono svenuta per un'ora..wow»
Nash annuisce.
«hanno chiamato i miei?» gli chiedo.
«si, li ho tranquillizzati» dice sorridendomi «ho un panino. se vuoi te ne do un pezzo. avrai fame»
Apre lo zaino e sento un odore buonissimo. Mi viene subito la nausea.
«no no grazie» gli rispondo «ho la nausea, lo vomiterei»
Nash annuisce e io aggiungo «ma grazie comunque»
Mi guarda e mi porge il panino.
«tienilo, così se hai fame..» mi dice
Rimango stupita «ma..tu?»
«non preoccuparti» si affretta a dire sorridendo dolcemente.
Non posso fare a meno di sorridere «grazie» gli dico mettendolo il panino nella borsa. Chiudo gli occhi e mi struscio la faccia con le mani.
Nash prende lo zaino «okay non voglio disturbarti. vado»
«vorrei tornare a casa» gli dico.
«vuoi tornare?» mi chiede.
«non credo di farcela» aggiungo.
«vuoi che ti chiami qualcuno o..» chiede lui grattandosi la testa intimidito.
«no no tranquillo, faccio io. grazie ancora» rispondo sorridendogli.
«sei stato dolcissimo»
Lui annuisce apparentemente un po' deluso.
«Nash giusto?» gli chiedo.
«si, Nash Grier» aggiunge lui.
«ci vediamo in giro allora Nash» dico sorridendogli.
Mi alzo dal lettino. Lui annuisce e mi apre la porta.
«ciao» mi saluta.
Lo saluto con la mano, poi prendo il telefono e chiamo mia madre. Quando arriva salgo in macchina mettendomi nei sedili dietro. Mia madre sembra confusa ma poi parte.
Nel frattempo Nash è uscito fuori dalla scuola e si è appoggiato al muro vicino all'ingresso.
Io lo guardo dal finestrino e anche lui mi sta guardando. Gli sorrido e lui ricambia. Con la coda dell'occhio vedo dei ragazzi nel cortile. Giro lo sguardo e vedo Jace con un gruppo di ragazzi. Poi torno a guardare Nash. Gli faccio un sorriso tirato e lo saluto con la mano.
Lancio un ultimo sguardo a Jace e poi mi allontano dal finestrino perchè mi stanno scendendo le lacrime e le asciugo in fretta con la manica della felpa.
Quando arrivo a casa mando un messaggio a Jace: "vieni a casa mia stasera? è importante. ti amo💕»
Dopo alcuni secondi vedo che ha visualizzato ma la sua risposta non arriva. Sono seduta sul letto con le gambe piegate al petto. Tengo gli occhi puntati sullo schermo aspettando la sua risposta. Dopo qualche minuto ci rinuncio e vado su instagram.
Mi arriva la notifica del messaggio di Jace. Quando lo apro leggo la risposta: "anche io"
Quando lo leggo mi viene da piangere per la gioia.
Arriva un altro messaggio:"però stasera sono fuori, devo fare una cosa. mi sarebbe piaciuto vederti"
Gli rispondo scrivendo:"non ci vorrà molto"
"non posso proprio scusa💌" risponde lui.
"okay" rispondo io "fa niente. sarà per domani"
È davvero troppo importante.
"è che in realtà..domani.." inzia lui.
"Jace. è importante, ti prego.." insisto.
Deve assolutamente venire. Glielo devo dire di persona.
"forse ora posso passare" dice lui alla fine.
"okay, ti aspetto" rispondo io.
"arrivo" scrive lui terminando la conversazione.
Dopo un po' arriva, mettendoci più tempo del previsto.
Sento il cuore esplodermi nel petto per quanto batte forte. Non so come reagirà e ho tanta paura.
Mi mordo il labbro mentre lui sale ed entra dalla finestra di camera mia.
«ciao» mi saluta entrando.
«ciao» rispondo.
È in piedi davanti a me con le mani in tasca «che c'è» chiede lui brusco guardandomi negli occhi.
Non ce la faccio..
Mi avvicino a lui e aggiunge «sbrigati»
Io gli butto le braccia al collo e lo abbraccio all'improvviso. Sto tremando. Lui non ricambia l'abbraccio e non dice niente.
«dove devi andare?» gli chiedo ancora abbracciandolo.
«che succede?» mi chiede lui un po' innervosito.
«posso saperlo?» continuo io guardandolo in faccia.
«tranquilla» risponde «che succede? me lo dici?»
Mi allontano da lui e faccio un respiro profondo «sono incinta..» dico con un filo di voce abbassando lo sguardo.
Non riesco a guardarlo in faccia.
Jace da un calcio all'armadio.
«merda!» dice lui.
Io sussulto e alzo lo sguardo «Jace..»
«che cazzo ho fatto..» continua lui.
Si appoggia con la schiena all'armadio e chiude gli occhi serrando i pugni.
«zitta» mi dice. Si morde il labbro talmente forte che gli esce il sangue.
«Jace ti prego..» continuo io «ci possono sentire»
Lui apre gli occhi e mi guarda «Luna»
Lo guardo anche io con le braccia strette al petto «io non ce li ho i soldi per pagare l'aborto lo capisci?»
Ha uno sguardo disperato e anche la sua voce lo è. Io lo guardo con le lacrime agli occhi. Ho così voglia di abbracciarlo e sentire al sicuro tra le sue braccia..
«lo so..infatti non ti ho chiesto questo» rispondo con un filo di voce.
«lo sapevo che non doveva succedere» continua lui «mi dispiace ma..dobbiamo rompere»
Alzo lo sguardo e spalanco gli occhi «c..cosa? Jace..»
«io non posso fare il padre» aggiunge prendendosi il viso tra le mani.
«mi lasci da sola?» non trovo la voce per parlare. Non posso crederci.
«non ti lascio da sola. Forse tornerò non lo so» risponde lui andando verso la finestra.
Il labbro gli sta ancora sanguinando e una goccia li sta per cadere dal mento. Le lacrime mi stanno scendendo dagli occhi e non posso credere a quello che sta succedendo. Lo guardo disperata e mi avvicino a lui.
«devo andare» dice e apre la finestra «non cercarmi»
«Jace..» gli sussurro allungando una mano verso di lui. Non voglio che se ne vada, voglio stare con lui.
«che cazzo ho fatto» sussurra.
Poi gira la testa verso di me ci guardiamo negli occhi. Nei suoi occhi vedo il mio stesso sguardo ma è come se tra noi ci fosse un muro. Un muro che lui aveva costruito senza che io gli abbia dato un motivo per farlo.
Viene verso di me, adesso la sua espressione è dolce e affettuosa. Mi ama ancora. Mi guarda e mi bacia sulla guancia. Poi abbassa lo sguardo e sussurra «mi dispiace..»
Io lo guardo mentre lui si abbassa, mi alza il maglione, mi guarda la pancia e la bacia.
Inizio a tremare e mi scendono le lacrime.
Lui continua a baciarla e io sussurro «resta..ti prego..»
«non posso» risponde lui «non posso, non ci riesco» scuote la testa e mi guarda.
«ti amo» gli sussurro.
Lui si strappa un pezzo della maglietta, mi prende io polso sottile e gli lega intorno il pezzo della maglietta. Io lo guardo e un po' del sangue che gli esce dal labbro macchia il tessuto di quel braccialetto.
Gli pulisco il mento e le labbra con la mia manica. Mi stringe il polso e stringe gli occhi cercando di cacciare indietro le lacrime.
Si allontana da me, esce dalla finestra e sparisce nel buio.
In quel momento mi manca il respiro e allungo una mano verso la finestra da dove era appena uscito Jace.
Le lacrime mi escono dagli occhi senza controllo e mi sdraio sul letto a piangere come non avevo mai fatto in vita mia.
~~~
scusatemi tantissimo per il ritardo ma questo capitolo era molto difficile da scrivere e ci voleva un momento in cui ero concentrata.
COLPO DI SCENA!! non ve lo aspettavate eh ;D
beh ecco qui. il prossimo capitolo spero di farcela a postarlo a breve.♡

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