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Apro gli occhi e la prima cosa che vedo è la luce che proviene dalla finestra. Sono abbacciata a Jace e la mia testa è posata nell'incavo del suo collo. Ricordo tutto quello che era appena successo. Tengo una mano sul suo petto che sale e scende mentre respira. Respiro il suo profumo e chiudo gli occhi stringendomi di più a lui. Lui dorme ancora e mi alzo sul gomito per vederlo in faccia. Dorme beato con un viso da angelo. Gli bacio la mascella e lui apre gli occhi. Mi sorride e mi stringe a se.
All'improvviso sentiamo sbattere la porta di casa.
«Luna! Siamo a casa!»
Jace ancora intontito mi chiede «cosa Luna?»
«i miei!» rispondo io allarmata «Jace devi andare!»
Mi scappa da ridere.
Lui annuisce, prende le sue cose e si riveste.
«ti amo troppo» mi dice.
«anche io, tanto» gli rispondo «ma sbrigati» aggiungo.
Mi bacia e mi dice «è stato il pomeriggio più bello della mia vita»
Sentiamo dei passi salire su per le scale.
«anche per me amore» gli sussurro «ora vai!»
Jace esce dalla finestra, io mi vesto velocemente ed esco dalla mia stanza per raggiungere i miei. Ho indossato anche gli occhiali per far capire che stavo studiando.
«ehi tesoro, tutto bene?» mi chiede mia madre a metà delle scale.
«tutto okay, stavo studiando» rispondo.
«TI AMO!!» sento urlare da fuori «CLAVE! TI AMO!!»
Io guardo mia madre facendo finta di niente. Mi sistemo gli occhiali. Mia madre si gira e guarda fuori dalla finestra. Mio padre va alla finestra.
«ma chi è che urla così?»
Mia madre si gira a guardarmi e poi scende la scale.
Jace continua «TROPPO! TANTISSIMO! TI AMO!» dice correndo per la strada davanti a casa mia.
«quali urla?» dico io svagando.
Mio padre lo vede dalla finestra «ma che sta facendo quel ragazzo biondo? Luna..lo conosci?»
Io mi affretto a scuotere la testa e alzo le spalle ma mia madre lo riconosce, si gira verso di me e sorride «è solo un "amico" di Luna. Dai tesoro andiamo di là, è tutto okay» gli dice mia madre.
«si ma non può urlare così come un matto per la strada» risponde lui.
Mia madre lo porta di là e Jace continua ad urlare «CLAVE! TI AMO! STO QUI FINCHÈ NON VIENI! TI AMOO, TE LO POSSO URLARE FINO A DOMANI MATTINA! SEI MIA!»
Corro in camera e mi affaccio alla finestra «Jace! Ma che stai facendo?»
Gli faccio segno di avvicinarsi e lui lo fa. È sotto la mia finestra.
«vuoi farci scoprire? ti hanno riconosciuto ma non sanno cosa è successo» gli dico io.
Lui mi guarda «ti amo, e non me ne frega niente» risponde.
«sshh..» gli rispondo ridendo.
«no. ssh tu» risponde «zitta»
«scemo» gli dico io ridendo.
La porta di casa si apre e si affaccia mia madre sorridendo.
«ehi Jace» lo saluta.
Jace si gratta la testa e scappa via.
Mentre corre urla «TI AMO»
«ANCHE IO» gli rispondo urlando.
Mia madre chiude la porta ed entra in casa. Faccio lo stesso con la finestra.
Ridendo prendo il telefono e lo chiamo.
«tu sei pazzo» gli dico dopo che ha risposto «meno male che mia madre ti adora»
«ti amo» mi dice per la milionesima volta.
«anche io» gli rispondo «tantissimo»
«stasera torno» continua Jace.
«davvero!» gli chiedo io felice «vuoi passare la notte da me?»
«non ti libererai così facilmente di me» risponde lui
«lo so» rispondo io ridendo.
«passo, ma non posso rimanere perchè stanotte viene a dormire da me un mio amico, West» continua Jace.
«oh..okay, basta che ti vedo» gli dico io.
«mi vedrai. Ti stancherai di me da quante volte verrò a casa tua» risponde.
«non potrei mai» gli dico io.
Jace ride e io aggiungo «comunque puoi passare dalla porta, ai miei non importa»
«ci penserò» risponde.
«però dalla finestra è più romantico» continuo io.
«lo so. Ah ti devo dire una cosa importantissima» dice Jace.
«dimmi» rispondo «cosa c'è?»
«ti amo» dice.
Oddio non ce la posso fare.
«ANCHE IOOOOOOO» gli urlo io stavolta.
«a dopo Clave» dice ridendo e riattacca.
Dopo cena mi metto seduta sul letto a leggere il mio libro preferito.
Non vedo l'ora che arrivi Jace.
Dopo un po sento una chitarra da fuori.
Alzo la testa di scatto. Sento anche una voce che canta.
«oddio..» mi alzo e corro verso la finestra. Mi affaccio e vedo Jace che suona la chiatarra e canta la nostra canzone: "What do you mean".
«Jace!» dico con occhi adoranti.
C'è anche il suo amico che sta dietro si lui.
Canto insieme a Jace e sento il mio cuore che sta per scoppiare dalla gioia. Devo assolutamente baciarlo.
Mi sento come Romeo e Giulietta.
Quando finisce la canzone posa la chitarra e si inginocchia «oh Giulietta..» inizia a dire.
«jace?» gli chiedo scoppiando a ridere.
«che piacere vedere i suoi occhi splendenti» continua lui «è così bella stasera, ha una vesta cosí elegante..»
Sono in pigiama.
«maestosa e comoda..» conclude.
West gli lancia un mazzo di rose rosse. Jace li prende e dice «codesti fiori sono per lei madame» si inchina dinuovo.
«oh merci» rispondo «sono davvero splendidi e la canzone che avete cantato è davvero deliziosa. Volete salire un attimo? Così la ringrazio per bene?»
Si arrampica e arriva da me. Sorride e mi porge il mazzo di rose.
Lo abbraccio e lui mi prende in braccio «puoi restare ancora un pò?» gli chiedo guardandolo con gli occhi da cucciolo.
Jace sorride e mi dice «no amore non farmi quella faccia»
Strizza gli occhi per non guardami. Però io continuo e gli do tanti bacini sulle labbra, sul collo e sulla guancia.
Lui mi tiene in braccio e mi culla.
«okay» mi arrendo «allora prima di andare baciami. Tanto.»
Mi mette a letto, mi copre con le coperte e spegne la luce.
«notte» gli dico «divertiti con West»
Lui sorride e mi bacia. Tanto.
Quando ci stacchiamo abbiamo entrambi il fiatone.
«a domani Clave» mi saluta.
«a domani amore» lo saluto.
Mi sorride e se ne va. Io lo guardo mentre raggiunge la finestra, esce e sparisce nel buio.
***
Passano delle settimane e all'inizio tra di noi è tipo la perfezione.
Poi però Jace entra a far parte di un brutto giro di ragazzi e cambia. Diventa più freddo e irritabile e noi iniziamo a vederci sempre di meno.

Sono in corridoio e mi incammino di fretta verso la classe di storia. Da lontano vedo Jace che viene verso di me. Accellero il passo quasi per corrergli incontro con un gran sorriso stampato sulla faccia.
Negli ultimo due giorni mi avevo scritto e chiamato si e no 2-3 volte e non ci siamo per niente visti.
Quando siamo vicinissimi lui non si ferma. Mi guarda e passa oltre, come se fossi una sconosciuta. Mi fermo di colpo, poi mi giro e inizio a rincorrerlo.
Sta fumando una sigaretta e mi arriva tutto il fumo in faccia mentre gli sto dietro. Tiene anche il cappuccio sollevato sulla testa.
«Jace!» lo chiamo.
Anche se sta sentendo la musica con le cuffiette mi ha sentito ma continua dritto. Poi si ferma e si gira verso di me. Mi raggiunge e i nostri corpi si ritrovano vicinissimi.
Oggi sono troppo carina. Indosso un vestito rosa con il colletto bianco a maniche lunghe che si stringe un po sui fianchi, degli scaldamuscoli marroncino chiaro e le dottor martins marrone scuro. Ieri mi ero fatta i boccoli che mi ricadono sulla schiena. Stringo i miei libri al petto.
Jace indossa jeans neri e strappati, una maglietta rossa e la sua felpa nera.
In quel momento sembriamo gli esatti opposti.
Lui sta fermo davanti a me e mi guarda da capo a piedi.
Apre la bocca per dire qualcosa, ma poi la richiude e continua a camminare.
«Jace!» gli urlo mettendomi davanti a lui per fermarlo. Mi arriva tutto il fumo in faccia. La cenere della sigaretta cade e finisce sulle mie scarpe. Abbassa lo sguardo per guardarle e poi torna a guardarmi.
Il suo sguardo è impassibile.
«che vuoi?» mi chiede.
Io sussulto, sorpresa dalla freddezza con la quale aveva detto quelle parole.
Morde la sigaretta nervosamente.
«dove stai andando?» gli chiedo.
«non importa» risponde «cosa c'è? ti serve qualcosa?»
«ci possiamo vedere dopo scuola?» gli chiedo ancora.
«perchè?» mi chiede lui.
«volevo stare un pò con te e sapere come stavi» gli rispondo.
«dopo scuola sono con i miei amici. comunque bene, sto bene» dice.
«oh bene» gli dico io incrociando i piedi e guardando per terra.
Poi mi schiva superandomi e io gli chiedo con un filo di voce «puoi venire stasera a casa mia?»
Jace rimette le cuffiette nelle orecchie e non mi sente. Esce fuori e io rimango pietrificata.
"Come può farmi questo? Cosa gli ho fatto di male? Perchè mi tratta e si comporta così? Non mi ama più? Io lo amo ancora tantissimo e non voglio perderlo.."
Mentre esce fuori lo guardo e mi accorgo che si è fatto un nuovo tatuaggio. Al collo. Mi scende una lacrima e credo che il mio cuore si possa spezzare da un momento all'altro. Nella mia testa ci sono così tante domande alle quali non so come rispondere perchè non riesco a capire la risposta.
Mi asciugo in fretta le lacrime e me vado verso la classe di storia, mentre sento che il mio cuore si sta spezzando.
~~
eccomi tornataaa!!!
sono tornata ieri e mi dispiace davvero tanto di non aver mantenuto la promessa, ma non ho avevo proprio il tempo di fare niente e quindi lo pubblico adesso e a breve anche il prossimo.
adesso vado a mangiare la pixaaa! spero che questo capitolo vi piaccia.❁

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