Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

43. Who said I wanted easy

Luke rimase stupito quando vide la figura della bionda avvicinarsi alla sua scrivania.
"Cheryl, che ci fai qui ? Non dovresti essere all'Istituto ad aiutare gl'altri ?" Le chiese.
La ragazza sorrise amaramente.
"Diciamo che è stata una giornata particolare. Ma sono qui per una ragione importante. Entrando in casa di Laura"
"Ti sei intrufolata di nascosto ? È un crimine." Le ricordò.
"Non è questo l'importante, Luke ! Ho trovato delle lettere che la McKennedy e Laura si erano scambiate ai tempi dell'omicidio, dove si mettono d'accordo su tutto ! È una prova per metterla in carcere, no ?" Chiese, speranzosa.

Luke si guardò intorno, assicurandosi che nessuno avesse sentito, poi la prese per il polso e la trascinò nell' archivio.

"Che c'è ?"
"Ti rendi conto che non potremmo mai giustificare la presenza di queste prove ? Sei entrata in una proprietà privata e hai rubato Cheryl. Il processo si ribalterebbe su di te !"
Cheryl sbattè piu volte le ciglia e boccheggiò, colta alla sprovvista.
"Beh... potrei rimmetterle al loro posto e poi potrebbero andare gli agenti a prenderle." Propose.
"Per quale motivo dovremmo riaprire un caso di più di trent'anni fa ?" Incrociò le braccia al petto.
"Una soffiata ?" Tentò, facendolo sospirare.
"Non basta un'intuizione per farsi dare un mandato di perquisizione."
La ragazza si passò una mano tra i capelli, senza sapere cosa fare.
"Non lo so Luke, ma Laura è un'assassina e una potenziale vittima del nostro angelo. Devi fare qualcosa..."

Vedendo il suo tono sconfitto e la faccia delusa, il lupo mannaro non ce la fece a dirle di no e le promise che avrebbe pensato a qualcosa. Cheryl lasciò a lui le lettere e uscì dalla stazione, non soddisfatta come avrebbe voluto.

La sua espressione mutò completamente quando, appoggiato a un'auto nera, vide Alec. Nella mano destra teneva un mazzo di rose e nell'altra, un pacchetto bianco.
Gli si avvicinò e non potè fare a meno di sorridere.
"Mi stalkeri ?" Lo prese in giro.
"Buon compleanno Cher."
Accennò un sorriso alzando solo un angolo della bocca e facendo comparire una piccola fossetta. Le porse il regalo, che la ragazza aprì lentamente, godendosi pienamente quel momento.

Sfilò il fiocco nero, tolse il coperchio e trovò un'ulteriore scatolina di raso blu. Lanciò un'occhiata al moro, già visibilmente emozionata.
Quello che vide all'interno, però, la lasciò senza parole e con le labbra semi aperte.

Una catenina d'argento brillava sotto il suo sguardo e ad essa era appesa una piccola targhetta del medesimo colore che citava 'Alla fine andrà tutto bene, e se non andrà bene, non sarà la fine'.
La bionda saltò subito al collo del ragazzo, felice.
Veramente felice.
Per quell'istante si dimenticò di tutti i problemi che li circondavano e l'unica cosa che meritava veramente attenzione, in quel momento, era Alec, lo splendido e innamorato ragazzo davanti ai suoi occhi.

Quando Cheryl sciolse la stretta, lui la aiutò a indossare il semplice ma bellissimo gioiello che le stava d'incanto.

Si baciarono con il sole che tramontava e le sue calde sfumature dorate riflesse nelle loro iridi, nelle loro pelli, nei loro cuori. Come a scaldarli, a intensificare una fiamma che già ardeva dentro i loro corpi.
Si amavano Alec e Cheryl. Tanto da far venire mal di testa, le vertigini. Non avevano mai provato qualcosa del genere, di tanto potente, distruttivo, vero. Da far venire i brividi.

Iniziarono a passeggiare per le vie di New York quando orma il sole  aveva lasciato posto alla luna piena, la quale faceva la sua bella figura nel cielo scuro ma limpido.

"Pensavo fosse una giornata molto impegnata per te, questa." Gli ricordò, leggermente canzonatoria.
Alec accennò un sorriso e intrecciò le sue dita a quelle della bionda.
"Hai detto che volevi che ci vivessimo fuori da quell'Istitituto e avevi ragione. Come sempre." Ammise.
"Alexander... - si fermarono e gli mise una mano sulla guancia, guardandolo dolcemente - io voglio solo stare con te. Che sia mentre combattiamo, mentre ceniamo o mentre proviamo a non farci uccidere. Io voglio sempre e solo stare con te, a prescindere dalla situazione."
"Mi dispiace, non sono una persona facile da volere."

Alec abbassò lo sguardo, come faceva ogni volta che si sentiva sbagliato. Pensava che Cheryl meritasse qualcuno di diverso, migliore, che potesse farle vivere la spensieratezza dei suoi ventidue anni. Che le desse la serenità che lui non era capace di offrirle.

Lei lo guardò sorpresa.
"Chi ha detto che voglio qualcosa di facile? Io voglio te. Voglio te anche se mi rendi vulnerabile, anche quando mi tormenti i pensieri, io voglio sempre e solo te."

Ecco da dove viene parte della descrizione della storia 😁😁😁 come state? Vi è piaciuto questo capitolo? Spero di sì ❤️ buona giornata amori

Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro