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34. Thanksgiving

Alec non sapeva che fare, che dire.
La stupenda ragazza davanti a lui gli aveva appena aperto il suo cuore, gli aveva confidato i segreti che non aveva mai rivelato a nessuno. Gli aveva dato le armi per pugnalarla a morte, come a dire 'fai di me ciò che vuoi, mi affido a te'.
Dannatamente romantico ma vero.

"Mi ero promessa che non mi sarei mai legata a qualcuno in quel modo così profondo, per non soffrire nuovamente. E ti giuro, non lo volevo, sul serio. Ma... ora non posso più fare a meno di te, ho bisogno di te nella mia vita. Non posso più combatterlo, non voglio." Ammise.
Alec sorrise e le si avvicinò lentamente.
"Non sei sola e non lo sarai mai. Qualunque cosa succeda tra noi, in bene o in male, io ci sarò sempre. Non perderai anche me Cheryl." La rassicurò.
Fu la bionda ad annientare la distanza che li separava e a baciarlo. Le loro labbra si unirono dolcemente ma allo stesso tempo bisognose: per troppo tempo erano state lontane le une dalle altre.

"Possiamo riprovarci ? Questa volta perbene." Le chiese, posando la sua fronte su quella di Cheryl.
"Lo vorrei così tanto..." sorrise la bionda, rubandogli un altro bacio.
"Sei bellissima."
Alec la baciò nuovamente.
"Tu di più." Ridacchiò lei, unendo nuovamente le loro labbra per pochi secondi.
"Non è vero."
"Mi stai dando della bugiarda ?"
Continuarono a scherzare e darsi baci come adolescenti alle prese con la loro prima cotta. Era un comportamento immaturo e sdolcinato ma in quel momento era ciò che i due ragazzi necessitavano: un po' di spensieratezza.

Un messaggio arrivato sul telefono di Alec da parte di Izzy interruppe il loro piccolo gioco.
"Mia sorella mi ha scritto di sbrigarci, si rifiuta di mangiare sinchè entrambi non saremo arrivati." Si passò una mano tra i capelli castani.
"Va bene, andiamo." Sorrise Cheryl, prendendo la borsa.
Lui le sorrise grato, capendo che non era certamente facile per la bionda, e uscirono. Con un taxi arrivarono a casa di Clary, e fu proprio lei ad aprire loro la porta.

Il suo viso si illuminò appena vide anche la bionda, sperava di vederla ma ormai aveva perso quasi tutte le speranze.
"Ciao !" Li salutò allegra, facendoli poi entrare.

Isabelle si alzò dalla sedia e raggiunse prima il fratello, dandogli una abbaraccio veloce. Dopodiché guardò Cheryl e sorrise, non sicura su cosa fare. Così prese l'iniziativa la Kidshot, stringendola.
"Mi dispiace così tanto..." sussurrò la ragazza dai capelli corvini.
"È tutto okay... ti voglio bene." La rassicurò.

Quando le due si allontanarono, Maryse e Luke si fecero avanti. Il lupo mannaro salutò cordialmente i nuovi arrivati, mentre la donna rimase fredda, facendo solo un cenno.
I suoi occhi sembravano quasi arrabbiati e il suo sguardo era di ghiaccio.
"Sediamoci." Disse Clary.
Tutti presero posto al tavolo in legno scuro e iniziò il pranzo del Ringraziamento.
"Dov'è Jace ?" Chiese Alec.
"È andato nella pasticceria Gourmet a prendere il dolce. A quanto pare è una tradizione dei Lightwood." Sorrise la rossa.
"Certo che lo è ! Prendiamo sempre una torta ma ogni anno cambia il gusto: quest'anno fragole." Spiegò Izzy.
"Allora, Cheryl... hai sentito i tuoi parenti oggi ?" Maryse finse un sorriso mentre il suo tono sembrava indagatorio.
"Che importa ? È già a casa." Si affrettò a correre in suo aiuto Alexander.

La bionda lo guardò grata: sarebbe stato troppo complicato spiegare a tutti la sua storia. Ma il ragazzo seduto al suo fianco non avrebbe permesso a nessuno di metterla a disagio e tantomeno di farla soffrire.

"Certo." Forzò un sorriso la donna, riprendendo a mangiare il tacchino.

Il pranzo proseguì in modo abbastanza tranquillo, nessuno toccò più argomenti 'scomodi', si limitarono ad apprezzare il cibo da parlare del più e del meno. Poi arrivò il momento più importante, quello in cui ognuno diceva del perchè era grato alla persona alla sua sinistra. Era una tradizione.

Dopo Clary, Luke e Maryse, toccò ad Alec che dovette parlare di, come se fosse fatto propositamente dal destino, di Cheryl.
"Sono grato di essere andato in quel pub quella sera e di averti incontrata. E sono grato del fatto che non sia riuscita a farti i fatti tuoi e che mi abbia parlato. - ridacchiò - Sono grato di come riesca a migliorare ogni momento, del tuo ottimismo, della tua forza di volontà, del tuo volerti rendere utile a tutti i costi... sono grato... per te, fondamentalmente." Concluse, abbassando lo sguardo. Cheryl sorrise dolcemente e gli prese la mano, intrecciando le dita alle sue, azione che non sfuggì allo sguardo attento di Maryse.

Dopodiché fu il turno della bionda di parlare, a proposito di Izzy.
"Che posso dire di te ? Nonostante gli alti e bassi, mi sei sempre rimasta vicina, sempre pronta ad aiutarmi. Questi mesi sono stati complicati per me, ogni giorno dovevo affrontare qualcosa di nuovo ed ero spaventata. Ma se avevo anche una sola certezza, quella era che Isabelle Lightwood sarebbe stata al mio fianco. Ti voglio bene."
Gli occhi della Shadowhunter erano lucidi, le parole di Cheryl l'avevano commossa: era una ragazza davvero dolce.

Intanto, Clary era molto preoccupata, che fine aveva fatto Jace ? Gli inviò qualche messaggio, senza ottenere risposta.

Dall'altra parte della città, Magnus era fermo fuori da un ristorante a guardare ciò che succedeva all'interno da dietro la finestra che si affacciava sulla strada. In particolare, osservava una ragazza che portava le varie pietanze ai tavoli, minuta, con lunghi capelli neri e occhi felini molto simili a quelli dello stregone.
"Buon Ringraziamento Hailee." Mormorò Bane, nostalgico.

Buon 2019 amici!! 😁
Festeggiamo con un nuovo sdolcinato capitolo... Ma dove sarà Jace? Mhhh guai in vista! 😎
Lasciate una stellina e un commento, vi amo 💖💖💖💖

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