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31. Too much to loose

"Sei stupenda Cheryl." Si complimentò Mark, guardandola rapito.
In effetti non si poteva certo definire una ragazza che passava inosservata.

"Grazie. Andiamo ?" Si sforzò di sorridere e salirono sull'auto di lui.
Non aveva proprio voglia di andare a quella festa di compleanno, avrebbe preferito rimanere a casa, sotto le coperte, a deprimersi con un barattolo di gelato. Non aveva un ragazzo, o degli amici, o una famiglia.
Era sola.

"Non ti ho ancora chiesto se ti frequenti con qualcuno... sai, non vorrei cacciarmi in un qualche guaio." Ridacchiò.
"Sono totalmente single." Lo rassicurò, volgendo fuori dal finestrino lo sguardo.
"Strano, sei stupenda." Sorrise.
Cheryl arrossì imbarazzata, non si sentiva completamente a suo agio. Non era come quando Alec si complimentava con lei, in quel momento le sembrava di non toccare terra, invece Mark la faceva sentire solo... imbarazzata.

Dopo una quindicina di minuti arrivarono alla sala dove era stata organizzata la festa, così entrarono e si ritrovarono circondati da bambini rumorosi e agitati. Non facevano altro che correre, urlare, bucare palloncini e lanciare patatine.

"Chi è questa ?"
A loro due si avvicinò una bambina da due lunghe trecce castane e grandi occhi azzurri: sembrava una piccola - e femminile - copia di Mark.

"Lei è Cheryl, una mia amica. Cheryl, lei è Allie, mia sorella." Le presentò.
La bionda provó a sorriderle, ma il mostricciatolo le fece la linguaccia e corse dai suoi amichetti a fare un qualche gioco rumoroso.

Un gruppo di mamme in fondo alla sala parlavano fittamente, scambiandosi pettegolezzi e qualche ricetta di cucina, per nulla interessate a ciò che i loro figli facevano.

I due ragazzi aspettarono in silenzio una decina di minuti, poi l'imbarazzo divenne troppo da sopportare e lui prese la parola.
"Mi dispiace di averti portata qui, ma non sapevo che altra scusa utilizzare per chiederti di uscire." Disse a bassa voce, facendola ridacchiare.
"Se vuoi possiamo andare a fare un giro ora." Gli propose.
Mark accettò subito e uscirono dalla sala per poi andare in centro.

Lì entrarono in un bel locale molto frequentato e, ovviamente, la maggior parte dei presenti erano o ubriachi oppure si destreggiavano in pista in modo alquanto ridicolo.
"Vado a prendere da bere." Le sorrise lui, per poi dirigersi verso il bar.
Cheryl, una volta sola, sospirò guardandosi intorno: doveva davvero farlo ?

Nel frattempo, nel loft di Magnus Bane, l'atmosfera era completamente diversa. Lo stregone guardava con nostalgia una foto sua e di Alec risalente a molto tempo prima, probabilmente a una delle loro prime settimane come coppia. Ricordava quel periodo alla perfezione, erano così felici... E invece tutto ciò che gli rimaneva ora era solo una stupida fotografia.

A distrarlo dai suoi pensieri fu qualcuno che bussò alla porta.

Così Bane si alzò dal divano e andò ad aprire, trovando, bensì con poca sorpresa, Maryse Lightwood. In fondo si aspettava una sua visita e quel momento era solo giunto.

"Vorrei dirti che è un piacere vederti, ma non mi piace mentire." Sorrise falsamente l'uomo, facendola entrare.
"Perché gira voce che tra te e mio figlio sia finita ? Voglio spiegazioni."
Sembrava furiosa.
"Per una volta i pettegolezzi riportano la verità. Che fantastica sorpresa." Disse sarcastico, irritandola maggiormente.
"Sono seria Magnus. Mi era sembrato di esser stata chiara la scorsa volta. Cos'hai fatto ?"
Lo stregone sbuffò, facendo alzare una ciocca di capelli che gli ricadeva sulla fronte. Effettivamente il suo aspetto non era uno dei migliori, stava trascurando se stesso in quel periodo, non gli importava. Tutto ciò che desiderava era Alec, ma non trovava alcun modo per tornare con lui.

Chi l'avrebbe detto che entrambi soffrivano per qualcuno che non potevano riavere ? Stessa sofferenza ma per persone diverse, forse uno scherzo del destino.

"Io non c'entro. Alexander ha pensato fosse meglio così, in quanto la persona di cui è innamorato non sono più io, da diverso tempo probabilmente. Non posso costringerlo a stare con me." Le rispose duro.
"E invece lo farai, se necessario. Dimentichi forse cosa potrei farti ?" La donna avanzò minacciosa verso di lui, godendosi il potere che aveva su Magnus.

"Perché ti interessa così tanto che il nome dei Lightwood venga associato a questo ? Dovrebbe importarti solo la felicità di tuo figlio, ma effettivamente sarebbe chiederti troppo, lo capisco. Non sei una vera madre, non dai nessuna importanza a ciò che Alexander desidera veramente! Persino io me ne sono fatto una ragione, o almeno ci sto lavorando. Tu nemmeno ci provi." Sputò arrabbiato. Non ne poteva più di quei ricatti.

"A quanto pare nessuno di noi è un buon genitore." Disse gelida Maryse, per poi sparire fuori dalla porta.

Ecco che il segreto di Bane minacciava di venire a galla: per quanto non volesse farlo, l'uomo doveva fare in modo di rispettare gli ordini della madre di Alec. Aveva troppo da perdere.

Hola 🇪🇸🇪🇸🇪🇸🇪🇸🇪🇸
Questo Mark è troppo noioso, non lo sopporto !
Punto saliente del capitolo: che segreto nasconde Magnus ? 🤐🤐🤐
Votate e commentate, a presto 🖤🖤🖤🖤🖤

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