~L'inizio di tutto~
Sento la sveglia suonare e non posso che essere contenta per la giornata che si prospetta. Oggi, finalmente, esporrò la mia relazione sulla storia del cinema, partendo dalla sua nascita e finendo ai giorni nostri. E non posso che essere elettrizzata e curiosa di sapere se la mia relazione sia di ottima qualitá o meno.
Mentre sto fantasticando ad occhi aperti sulla relazione, il trillo del mio telefono mi riporta bruscamente alla realtá ed io non posso che sbuffare irritata.
"Chi é?" dico schiacciando il tasto verde di chiamata senza neanche guardare il nome sul display del telefono
"Anastasi, pronta per una megagalattica festa nella confraternita di Luke?" mi risponde la mia migliore amica, che a dirla tutta poteva anche venirmelo a dire in faccia, dato che abita con me e la sua stanza é accanto alla mia.
"Inanzitutto la confraternita non è di Luke dato che ci abitano anche i suoi amici, seconda cosa perchè quando mi devi dire qualcosa telefoni invece di entrare nella stanza a dirmela?" dico trattenendo a stento le risate per il suo comportamento buffo.
"Perchè sto per entrare in doccia, cosa che dovrai fare anche tu se non vuoi arrivare tardi a lezione" dice e queste sue parole non possono che farmi venire il freddo
"Per caritá" rispondo per poi chiudere e ficcarmi sotto la doccia.
Ho appena finito di truccarmi e il mio outfit di oggi è: una felpa nera dell'adidas, un paio di jeans attillati e infine le mie adorate adidas bianche con i dettagli i nero.
~
"Anastasi hai un culo che parla" urla il decimo ragazzo della giornata mentre attraverso il corridoio insieme a Sophie, la mia migliore amica.
"Vai a farti fottere Bill" risponde il mio migliore amico, Mick, che è comparso magicamente al mio fianco.
"Ma i tuoi amici non si stancheranno mai?" chiedo in uno sbuffo
"Ma di cosa ti lamenti?" risponde prontamente la mia migliore amica
"Sophie, devi comprendere che tu e Azzurra avete due caratteri diversi" risponde Mick per chiudere definitivamente la questione.
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"La smettete di battibbecare voi due? Fatemi i complimenti per l'ottima relazione piuttosto" dico consapevole che tanto continueranno a litigare
"No. Ti ho detto che non l'avrá visto, mica in Italia guardano il notiziario Newyorkese" sento dire alla mia migliore amica e non riesco a capire cosa possa c'entrare l'Italia.
"Ragazzi" urlo per attirare l'attenzione e infatti ottego il risultato sperato con l'aggiunta che anche tutti gli altri studenti si sono zittiti e girati dalla mia parte, incuriositi "Che avete da guardare voi?" chiedo,con il sopracciglio alzato, ai ragazzi presenti in corridorio che si sono girati. E manco mi fanno finire che si dileguano.
"Che c'é, perchè hai urlato?" mi chiede Mick con aria preoccupata.
"Mi spiegate perché parlate dell'Italia e del notiziario newyorkese?" chiedo e il loro viso sbianca come cencio
"Ehm...Il notiziario newyorkese....l'Italia.." dicono a tratti senza farmi capire niente
"Si?" dico, ma prima che possano rispondere una furia dai capelli rossi si fionda su Mick e lo bacia appassionatamente. Sharon, la fidanzata di Mick e la migliore amica mia e di Sophie.
"Avete saputo la notizia?" dice un'altra voce alle spalle che riconosco subito come quella di Brandon, il ragazzo più figo dell'istituto
"Barke, non osare" dice Mick a denti stretti dopo essersi sciolto dal bacio con Sharon
"No, No. Dimmi Brandon o loro non me lo diranno mai" dico e lancio occhiatacce ai miei migliori amici
"Si parla di te al notiziario, dicono che sei una delle alunne modello dell'istituto" dice sorridendo
"Beh non vedo che c'è di strano" dico non riuscendo proprio a capire
"Beh su internet l'Italia e tutto il mondo possono vedere il notiziario" dice, ma io continuo a non capire.
"Non capisco" dico e Mick lancia un occhiataccia a quello che é il suo stupido migliore amico
"Ormai diteglielo, é inutile tenerglielo nascosto, prima o poi ci arriverebbe pure lei. Ha ragione Brandon, mi dispiace Mick." risponde Sharon
"Mi volete spiegare cosa succede?" urlo esaperata dalla situazione
"Bhe abbiamo paura che il notiziario l'abbia visto Christian li in Italia" dice Sharon e io non posso che scoppiare a ridere
"Perché ridi?" mi dicono tutti in coro guardandomi con gli occhi sbarrati
"Rido perchè non è possibile che lui guarda il notiziario, e con sua madre e il suo migliore amico mi sono sentita ieri e non mi hanno accennato niente. A quest'ora oggi qualcuno di loro mi avrebbe chiamato" dico e loro per un'attimo sembrano aver capito, ma poi scuotono la testa e lasciono perdere il discorso.
"Andiamo in mensa oggi? Tanto Damon oggi sará tutto il giorno a lavoro" dice Sophie con uno sguardo da cerbiatto per convincermi. Dato che sa benissimo che odio andare a mangiare in mensa
"E va bene" dico per poi incamminarmi insieme a lei e ai ragazzi in direnzione della mensa.
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'Cazzo' dicono ad un tratto Sophie e Sharon facendo cadere la forchetta nel piatto.
'Che succede?' chiediamo in coro io e i ragazzi
'Abbiamo il corso di teatro oggi pomeriggio' dicono e appena finiscono i ragazzi fanno gestacci con le mani, segno che li avevano fatti preoccupare inutilmente.
'Lo ricordavo' dico mentre le due migliore amiche mi lanciano occhiattace
~
'Bene ragazzi oggi abbiamo una New Entry' dice il professor Philip indirizzando il suo sguardo sul ragazzo che è appena entrato in aula. 'Coraggio presentati' aggiunge il professore facendogli un sorriso incoraggiante, dato che questo ragazzo sembra molto timido oltre ad essere bello ed è una cosa che non capita tutti i giorni di vedere.
'Mi chiamo Gabriele de luca...vengo dall'Italia, esattamente da Milano e mi sono trasferito qui per studiare recitazione' dice per poi rivolgere lo sguardo verso il professore.
'Benissimo allora ti puoi accomodare accanto alla signorina Anastasi, è un ottima allieva e sono certo che andrete molto d'accordo' dice il professore con un sorriso smagliante e appena si gira dalla mia parte ne approfitto per alzare la mano.
'Si signorina Anastasi?' mi chiede scrutandomi con crescente curiosità
'Pensavo che potrei mostrare a Gabriele la nostra scuola e il meccanismo dei corsi' dico sperando che il professore non la prendi troppo a male.
'Oh, mi sembra un ottima idea. E quest'oggi la nostra lezione sarà solo un ripasso quindi vi do il permesso di assentarvi' dice per poi staccare un foglio da un blocchetto e annotare il suo consenso in modo tale che nessuno può dirci nulla.
'La ringrazio' dico per poi prendere la mia borsa e salutare con la mano Sophie e Sharon che mi stanno guardando con la loro solita espressione maliziosa. Ma cosa vanno a pensare? Sono sempre le solite.
'Arrivederci' diciamo uscendo dall'aula.
'Piacere sono Azzura, ora abbiamo modo di presentarci per bene' dico per poi porgerli la mano che lui mi stringe con al volto un sorriso che non saprei decifrare.
'Piacere, Gabriele' dice dopo un po' e io gli sorrido in modo rassicurante
'Quanti anni hai?' chiedo non riuscendo a trattenere la mia curiosità
'Ventidue' dice e io non posso che rimanere scioccata, pensavo fosse più grande.
'Ah, io invece ne compio ventiquattro a dicembre' dico e vedo con la coda dell'occhio che mi guarda in modo strano.
'Di dove sei?' mi domanda all'improvviso, come se avesse trovato solo in quel momento il coraggio di farmi qualche domanda.
'Anche io vengo dall'Italia, esattamete dalla capitale' dico per poi sorridergli
'Wow' dice lui e io non posso che sorridergli di nuovo
'Allora. Ti mostro un po' la scuola e ti spiego tutto' dico per poi dirigermi in palestra.
'Allora, questa è la palestra dove giocano i giocatori di football. Poi subito fuori vi è la piscina che usiamo quando è estate, mentre esattamente in quella stanza vi è la piscina riscaldata che usciamo quando le temperarute diminuiscono' dico e lui sembra guardare il tutto con molta curiosità.
~
'Bene il nostro tour è finito' dico per poi sedermi ad una delle panchine del cortile della scuola
'Grazie per avermi mostrato come funziona' dice e io non posso che sorridere per la sua gentilezza. I ragazzi che conosco sono più rudi, mentre lui è tenero è questa cosa mi fa impazzire è troppo bella.
'Non c'è di che' dico per poi chiudere gli occhi e godermi il poco sole che questa giornata c'ha concesso.
'Azzu'' dicono due voci alle mie spalle che riconosco subito come quelle di Sharon e Sophie.
'Ragazze' dico voltandomi e loro giustamente che fanno? Mi sono saltate di sopra
'Era una noia mortale la lezione senza di te' mi dicono per poi stritolarmi il fianco.
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"Sono a casa" urla Damon,dal piano inferiore, appena tornato dal lavoro
"Ma che ti urli?!" dico io scendendo per salutarlo
"Nanetta, dov'è il mio amore?" chiede dandomi un bacio in fronte e allontandosi successivamente da me
"Sophie é sotto la doccia" dico e come un fulmine si fionda al piano superiore
"Ci sono io in casa, non azzardardatevi a fare qualcosa che io possa sentire" urlo dal piano inferiore, per poi prendere una birra in frigo, fiondarmi sul divano, accendere il televisore ed alzare il volume per non sentire i rumori provenienti dal bagno di Sophie.
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"Giuro che vi ammazzo" dico, mentre con un mestolo di legno inseguo Sophie e Damon che tentano di nascondersi per scappare dalla mia furia.
"Giuro che non lo facciamo più" dice Sophie con la voce affanata dalla corsa
"Lo spero" dico per poi mollare il mestolo e chiudermi in camera per mettermi ad ascoltare musica.
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"Sophie io esco con Mark, non aspettarmi alzata" dico ridendo,
sapendo benissimo che lei al massimo fa cose con Damon o esce, invece di aspettare a me che torno
"Certo sorella" ribatte a sua volta lei ridendo
E sento la risata sua e di Damon anche quando ormai sono ormai fuori dalla porta
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"Dove andiamo?" chiedo a Mark, curiosa di sapere dove mi porterá
"Andiamo alla megagalattica festa in confraternita" mi risponde lui ridendo. Cazzo me lo ero dimenticata, ecco perchè Sophie e Damon ridevano mentre io uscivo tranquilla di casa
"Io non so proprio dove ho la testa, e menomale che sono vestita adatta o mi sarei tagliata la faccia" risposi io irritata dalla mia smemoratezza
"Tranquilla, capita a tutti" mi risponde senza distogliere un'attimo gli occhi dalla strada
"Se lo dici tu" rispondo io per poi perdermi nei miei pensieri
"Siamo arrivati" dice lui pochi minuti dopo che a me sembrano un eternitá
"Perfetto" dico per poi scendere subito dalla macchina appena lui ha finito di parcheggiare
"Hai fretta?" mi chiede infatti subito dopo, scendendo dalla macchina, chiudendola e dirigendosi verso di me
"No, sono solo nervosa" dico e mi accingo ad entrare insieme a Mark nella confraternita
"Weilá Baby, ciao fraté" ci dice il mio amico Logan appena ci scorge entrare dalla porta
"Ciao Logan" rispondo per poi stamparli un bacio in guancia, che gli procura un bel segno di rossetto.
"Ciao fratello" risponde invece Mark, dandogli subito una pacca sulla spalla che viene ricambiata all'istante
"Hai saputo della rissa che c'è stata tra Jorge e Charlie?" chiede Logan a Mark
"No, che è successo?" risponde lui curioso di sapere il perché di quella discussione
"A quanto pare la ragazza di Jorge, Taylor, se ne è andata a letto con Charlie, mentre Jorge era in ospedale dalla madre che stava male" dice Logan e io non posso che rimanere scioccata, che gran bastardi
"Minchia, che grandissimo pezzo di merda" risponde Mark
"Corcordo" rispondiamo all'unisono io e Logan
"Ma poi che é successo?" chiedo, ormai presa dall'argomento
"Bhe Charlie abbiamo deciso di cacciarlo dalla confraternita e bhe Taylor è stata cacciata dalla stanza da Charlotte, la mia ragazza" risponde lui e io non posso che essere felice per la "punizione" che hanno ricevuto
"Minchia é una grande Charlotte" dico io facendo un sorriso a trentadue denti
"Lo vuoi prendere questo Sex and the beach o aspetti che ti raccontino tutto quello che è successo in questi giorni alla confraternita?" dicono delle voci alle mie spalle che riconosco subito come quelle delle mie migliori amiche Sophie e Sharon
"Concordo con lei" dice un'altra voce alle mie spalle, che riconosco come quella di Luke
"Ciao Luke, Ciao ragazze" rispondiamo io, Mark e Logan girandoci dalla loro parte
"Allora?" ripete Sharon squadrandomi dalla testa sino ai piedi
"Si andiamo a prendercelo" rispondo per poi "abbandonare",insieme a Sophie e Sharon,i ragazzi, per andare a ordinare un sex and the beach al bacone
"Cosa gradite?" chiede il nostro amico Jorge appena arriviamo al bancone
"Tre sex and the beach" rispondo, mentre Sophie e Sharon lanciano sguardi assassini a Taylor che si è avvicinata al nostro gruppo e che si sta strusciando addosso a Mick e Damon
"Scusami se te lo dico ma Taylor è una gran troia" sbotto io rivolta a Jorge, mentre ci sta porgendo i bicchieri
"Lo so purtroppo" risponde lui per poi sparire al piano superiore, dove la musica arriva ovattata
"Forse dovevo evitare?" chiedo a Sharon e Sophie che da quando hanno preso il bicchiere in mano sembra vogliano frantumarlo .
"Ora mi sente quella troia" dicono loro all'unisono non calcolandomi completamente per poi fiodarsi su Taylor per tirarla dai capelli
~Gabriele~ ~New York~
Beh questa confraternita non è male e la festa che si sta svolgendo è megagalattica. Sono molto contento di farne parte, sembrano tutti buoni e ben disposti, non come nelle altre che se non sei un palestrato o un giocatore di fotbool non sei degno di entrare.
'Fratello, come ti trovi?' dice alle mie spalle quello che riconosco subito come Luke, il leader della nostra confraternita.
'Bene, è una festa super' dico con un sorriso un po' timido... Perché io sono fatto così, sono un po' timido.
'Trovato qualche ragazza?' mi chiede e io non posso che pensare alla meravigliosa ragazza che oggi mi ha fatto fare il tour della scuola.
'Sì fratello, quella faccia conferma i miei sospetti. Ti sei fatto avanti? E sopratutto chi è?' mi tartassa di domande guardandomi di traverso, curioso di sapere tutto.
'Non penso ci sia qualcosa di più da parte sua, l'ho conosciuta stamattina' dico e Luke mi fa un mega sorriso
'Come puoi dirlo?' dice ma ad un tratto ci accorgiamo che tre ragazze si stanno prendendo per i capelli.
'Oh cazzo' dice per poi fiondarsi per dividere quelle tigri e mentre lo guardo andare verso di loro, scorgo lei.. la ragazza di stamattina. È bellissima con quel suo vestito aderente rosso fuoco che le fascia perfettamente il corpo e che è di un corto non troppo osé abbinato ad un paio di altissime scarpe con il tacco nere, una pochette dello stesso colore delle scarpe ed un trucco ed un acconciatura che non so descrivere. Praticamente è un angelo sceso in terra. In questo momento sta cercando di dividere quelle che presumo siano le sue due amiche di stamattina da una ragazza dai capelli rossi che non conosco.
'Sono Sharon, Sophie e Taylor' dice Brandon, un'altro membro della confraternita, che è comparso magicamente al mio fianco.
'Rischiano di farsi male sul serio' dico e lui scoppia a ridere, evidentemente è abituato a risse di questo tipo.
'Sì, rischiano di farsi male. Infatti non capisco chi ha avuto la brillante idea di far venire Taylor alla festa. Io lo avevo detto che ci sarebbero stati solo casini per colpa sua e poi non era il caso che Jorge la vedesse' dice sbattendosi in seguito una mano sulla fronte
'Cosa ha Taylor che non va?' chiedo e lui mi guarda di traverso per un po'
'Bhe è una 'Troia' come la definiscono Sophie, Sharon, Azzurra e tutto il resto delle persone' dice e io non posso che fantasticare su quanto sarebbe bello stare insieme ad Azzurra.
~
"Ahia mi fai male" mi dice Sophie mentre é seduta sul letto, insieme a Sharon, con io che le medico le ferite che si è fatta quando ha litigato con Taylor
"Lo so tesoro, abbi pazienza" rispondo per poi continuare a medicarla
"Si è fatta qualche graffio quella vipera? Spero abbia imparato la lezione" dicono le ragazze con lo sguardo ancora incazzato
"Si pure lei si é fatta qualche piccola ferita" rispondo dopo aver finito di medicare Sophie
"Ora passiamo a te Sharon" dico per poi medicare anche lei, che fortunatamente non si lamenta e infatti riesco a finire in dieci minuti
"Menomale" rispondono loro e dopo venti minuti crollano sul letto sfinite
"Come stanno?" mi chiedono Damon e Mick entrando nella stanza
"Un po' stanche, sono crollate sul letto come vedete. Per il resto rimarrá ad entrambe qualche livido" rispondo per poi appoggiare il lenzuolo sui loro corpi
"Io non stavo dando corda a Taylor e lei che é appocicosa" dice Damon per giustificarsi, come se centrasse lui in quello che è successo, e non quella gran troia
"E neanche io le stavo dando corda" dice Mick a sua volta
"Lo so ragazzi e comunque non è appiccicosa, è troia. Diciamo le cose per come stanno" dico per poi uscire dalla stanza con loro al mio seguito.
~Azzurra~ ~New York~ ~Giorno dopo~
"Stanno suonando alla porta, qualcuno vada ad aprire" dico ma nella casa sembra non avermi sentito nessuno, anche se Damon e Sophie sono di certo in casa "Sto prendendo il mestolo" urlo in direzione delle scale, per poi vedermi loro due scendere come un razzo e vederli, di conseguenza, con il culo per terra. Cosa che mi fa scoppiare a ridere come una pazza.
"Che hai da ridere?" dice Sophie per poi alzarsi ed andare ad aprire la porta
"Chiaraaaa" dico io alla ragazza fuori dalla porta, ovvero l'altra mia migliore amica Italiana, per poi fiondarmi in braccio a lei
"Mi sei mancata un sacco" mi dice lei per poi entrare, con l'aiuto di Damon, le valigie dentro casa
"Anche tu" rispondo io e poi lei si fionda su Sophie e la stritola come io ho appena fatto con lei
"Anche tu e Damon mi siete mancati" dice per poi sciogliersi dall'abbraccio stritolatore per andare a salutare, con un'abbraccio più contenuto, Damon.
"Anche tu Pinguina" risponde lui, mettendosi subito dopo a ridere
"Non capisco da dove li esce questi soprannomi" dice Chiara scuotendo la testa incredula
"Tranquilla che a noi ce ne affibbia uno diverso al giorno" rispondo io, precedendo Sophie
"Lo stavo per dire io, mi hai preceduto" dice lei incrociando le braccia al petto
"Lo so" rispondo io per poi scoppiare a ridere insieme a tutte e tre, finchè il citofono non suona ancora e ci fa smettere.
"Salve" rispondo subito dopo aver aperto la porta. Di fronte a me vi è un fioraio con un mazzo di rosse rosse ed una blu
"Lei é la signorina Azzura Anastasi?" mi domanda squadrandomi dalla testa sino ai piedi
"Si sono io" rispondo con un sopracciglio alzato
"Questi sono per lei" dice porgendomi il mazzo di rose, per poi salutare e andarsere, lasciandomi con la bocca aperta per lo stupore
"Secondo te chi te le ha mandate?" chiede Sophie
"Non ne ho idea" dico guardando confusa il bellissimo mazzo di rose che ho in mano
"Guarda qua, c'è un biglietto" mi dicono tutti e tre indicandomi il biglietto di cui non mi ero accorta. Lo apro? Ma si apriamolo.
"Cosa dice?" mi stanno chiedendo curiosi
"Grazie. Ieri alla festa eri stupenda" leggo a voce alta e vedo il loro volto cambiare espressione da curioso a stupito.
"Dopo aver letto il biglietto, hai idea di chi possa essere stato?" chiede ancor una volta Sophie.
"No, niente" dico per poi mettere le rose in un vaso che ho appena riempito d'acqua
"Qualcuno che sicuramente era alla festa" mi dice all'improvviso Damon
'Sicuro' dico io e poi mi dileguo in camera mia
~Angolo Autrice~
È la prima storia che ho intenzione di continuare, le altre non mi ispiravano molto e infatti dopo il primo capitolo non ho più pubblicato. Se vi è piaciuto il primo capitolo e avete intenzione di voler leggere il prossimo mettete una stellina. Vi ringrazio infinitamente.
N.b la foto che ho messo come copertina di questo capitolo è per farvi capire com'è vestita Azzurra alla festa.
:)
~Cast~
Lucy Hale nel ruolo di Azzura
Bonnie Wright nel ruolo di Sharon
Emma Watson nel ruolo di Chiara
Candice Accolla nel ruolo di Sophie
Liam Hemsworth nel ruolo di Luke
Zac Efron nel ruolo di Damon
Ansel Elgort nel ruolo di Gabriele
Michael b Jordan nel ruolo di Logan
Logan Lerman nel ruolo di Jorge
Justin Bieber nel ruolo di Brandon
Trevis Deslaurier nel ruolo di Christian
Edoardo Purgatori nel ruolo di Mark
Tom Felton nel ruolo di Mick
Daniel Radcliffe nel ruolo di Logan
Zayn Malik nel ruolo di Bill
Outfit festa Sharon
Outfit festa Sophie
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