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Sentimenti mai provati prima

Bakugou's POV

Bakugou: Ma che cazzo state facendo? -

Ero appena tornato dall'infermeria con Kirishima, mi avevano costretto ad andarci anche se avevo solo qualche graffio e qualche ustione qua là.

Io e capelli di merda andavamo parecchio d'accordo, stavo persino ridendo di una battuta che aveva fatto, quando il sorriso mi morí sulle labbra a quella scena che si presentò dinanzi i miei occhi.
Il bastardo a metà e la tipa inutile si stavano baciando in abiti poco consoni.

Perchè questa sensazione?

Ci guardammo in silenzio per un periodo che parve lunghissimo, il tempo pareva essersi fermato in quell'istante, come a volermi far assaporare ogni sfumatura di dolore che il mio petto provava.
Ma ero sicuro si fosse trattato solo di qualche secondo, anche meno.

Nessuno mi rispose e ciò mi fece imbestialire, non potevo credere ai miei occhi.

Bakugou: OHI ! RISPONDETEMI - Mi avvicinai al bastardo con i pugni serrati, la loro vicinanza mi faceva incazzare particolarmente per un motivo a me sconosciuto.

(T/N): A-aspetta Bakugou n-non è come sembra.. -

Appoggiò le sue mani delicate sul mio petto cercando di fermarmi, le stesse mani che probabilmente qualche minuto prima stavano sfiorando la pelle nuda del bastardo. Con poco lucidità la spinsi via rudemente, più forte di quanto avrei voluto, facendola cadere.

In seguito mi sarei pentito del mio gesto, era sempre così, finivo per far male alle persone a cui tenevo causando il loro allontanamento da me.

L'unico che non si era allontanato da me nonostante i miei maltrattamenti era Deku.

In quel momento davanti ai miei occhi c'era solo Todoroki, il resto dei presenti erano solo puntini sfumati nella parte più remota del mio cervello.

Vidi di sfuggita Kirishima correre verso la (c/c) e aiutarla a rialzarsi.

Kirishima: Bakugou ma che diavolo ti é preso? Sei forse impazzito? -

Bakugou: Avanti rispondi. - Dissi ignorando il rosso e rivolgendo il mio sguardo pieno d'odio al bastardo.

Todoroki: Ci stavamo baciando. - Disse come se fosse la cosa più naturale del mondo.

Queste parole mi colpirono in pieno facendomi indietreggiare di un passo, le mie gambe avrebbero potuto cedere da un momento all'altro, come se fino a quel momento fosse stato tutto frutto della mia immaginazione e quelle parole avessero concretizzato e reso vero il tutto.

Bakugou: Perché? - Dissi con un filo di voce.

Todoroki: Perché non dovrei. -

Il suo sguardo era indifferente e ciò mi faceva incazzare. In me cresceva sempre più la voglia di spaccargli la faccia, di vedere il sangue scivolare fino a sporcare di rosso il pavimento, di scrutare almeno il minimo segno di turbamento sul suo volto.

Bakugou: Non ti piacevano i ragazzi? Vai in cerca di froci come te e stai alla larga dalla mia.. -

Aveva baciato un ragazzo no? Non poteva provarci che so.. con Deku?

Todoroki: Dalla tua? -

Dalla mia?
Avevo parlato senza pensare.

Bakugou: ..DA (T/N) SENNO TI FACCIO ESPLODERE LA FACCIA. -

Todoroki: No. -

Bakugou: No???????? - Non ci vidi più dalla rabbia e gli diedi un pugno in faccia con tutta la forza che avevo facendolo cadere sul pavimento.

Lo vidi rialzarsi e venire verso di me ma il rosso e la (c/c) si misero in mezzo separandoci.

Bakugou: Levatevi o vi ammazzo tutti. -

Kirishima: Bakugou adesso basta smettila! -

Bakugou: Tch, ora lo difendi anche? -

Kirishima: Ma lo difendi da cosa? Hai iniziato tu. -

Bakugou: NO! Sto bastardo se ne deve andare e anche subito. -

(T/N): L'unico che deve andare via qui SEI TU. -

Guardai negli occhi (t/n) e c'era solo disgusto, disgusto per quello che aveva davanti agli occhi, disgusto per me.

Me ne andai sbattendo la porta e iniziando a correre senza una meta precisa, mi fermai solo quando le gambe non mi cedettero per la stanchezza.
Ero finito in quello che sembrava un parchetto con tanto di fontana, ero sicuro di essere ancora alla UA perché non avevo oltrepassato il cancello che indicava il confine.

Con le mani in tasca e con l'animo ferito mi sedetti su una panchina lì vicino, cercando di calmarmi e trattenere le lacrime che cercavano, prepotenti, di uscire.

Ero solo, come sempre.

Mi abbandonavano sempre tutti.

L'unica persona che mi era rimasta era...

L'unico che mi era rimasto accanto nonostante il mio carattere di merda..

Midoriya: Kacchan? -

Midoriya's POV

Midoriya: Kacchan? Che ci fai qui? -

Giró il viso verso di me, gli occhi erano lucidi e l'espressione era davvero triste.
Era palese che qualcosa non andava.

Bakugou: Tu che ci fai qui.. - Disse posando lo sguardo sul micio che avevo tra le braccia.

Fui sorpreso dal modo in cui lo disse, non c'era rabbia o disprezzo nella sua voce, anzi sembrava quasi... Sollevato nel vedermi.

Midoriya: Stavo facendo una passeggiata e ho trovato un gattino appena nato, così sono tornato qui con un po' di latte. Purtroppo della madre non c'è traccia... E il suo fratellino è morto.. L'ho trovato mentre cercava di "svegliarlo". - Dissi guardando tristemente la creaturina che avevo tra le braccia, era così piccola e fragile che avevo paura di farle male. - È rimasto solo. -

Bakugou: Ah mi spiace.. Se vuoi siediti qui accanto a me. -

Sorrisi e annuii sedendomi accanto a lui, il gattino aprì gli occhietti che fino a quel momento erano rimasti chiusi e guardò con curiosità kacchan.

Midoriya: C'è qualcosa che non va? - Dissi aspettandomi una probabile incazzatura da parte sua.

Bakugou: No.. Si. Ho fatto un casino. -

Lo guardai ancora più stupito e deglutii prima di osare ancora di più.

Midoriya: Se vuoi parlarmene.. - Intanto evitavo il suo sguardo, distraendomi guardando il micio che si leccava le zampe e lasciandogli qualche carezza sulla testa.

Bakugou: Ho dato un pugno al bastardo perché la stava baciando e non lo so perché e poi il petardo non mi ha difeso e lei ha detto vai via e sono andato via correndo fino a qui.- Disse tutto ad un fiato senza pausa.

Midoriya: Non... non ti seguo. - Lo sentii scocchiare la lingua sul palato, evidentemente infastidito. - Se mi spieghi meglio posso capire la situazione.. -

Bakugou: Il bastar- Todoroki stava baciando (T/N) e mi sono incazzato. -

Midoriya: Ti sei incazzato? -

Bakugou: Si, quello mi ha risposto anche con aria di strafottenza come se fosse normale una cosa del genere. TCH. Poi gli ho dato un pugno in faccia. -

Midoriya: HAI DATO UN PUGNO A TODOROKI??? - Alzai la voce e lo guardai allarmato.

Bakugou: Sssshhh deficiente mi hai sfondato l'orecchio. -

Midoriya: Hai dato un pugno a Todoroki? - Dissi questa volta con un filo di voce.

Bakugou: Ovvio! Gli ho detto di starle alla larga e lui mi ha risposto di no, quel coglione. -

Midoriya: Ma.. Tu e (T/N) siete fidanzati? - Dissi con una punta di tristezza nella voce.

Bakugou: Certo che no ma sei forse impazzito? Neanche pagato.-

Midoriya: . . . -

Lo guardai basito per una decina di secondi.

Midoriya: Allora perché sei geloso? Sei innamorato di lei? -

Bakugou: Ahahah io geloso? Prova a dirlo di nuovo e ti metto il culo al posto della faccia e viceversa. -

Midoriya: . . . -
mi immagino deku tipo facepalm ahahah

Bakugou: E quello stronzo di Kirishima invece di prendere le mie difese ha detto che ho iniziato io, ma ti pare.. -

Midoriya: Allora se non sei geloso e non sei innamorato, non sarebbe un problema se Todoroki e (T/N) si fidanzassero, giusto? -

Bakugou: ...Mi darebbe fastidio. -

Midoriya: Perché? -

Bakugou: ... Perchè si stavano baciando nel MIO appartamento. -

Bugiardo

Bakugou: E perché a me non ha voluto baciare nonostante abbia vinto la scommessa. -

Bugiardo

Midoriya: Mmh. -

Bakugou: La verità è che lei mi ricorda una persona.. una persona che non c'è più. Ricordi quell'amica che avevo e con cui giocavo al parco? Un giorno.. beh.. Sono andato nel solito nostro posto, lei aveva detto che ci sarebbe stata, invece non c'era. - Strinse i pugni tanto da farsi diventare le dita bianche. - Sai chi c'era al posto suo? -

Midoriya: Chi? - Ricordavo benissimo quel periodo, Bakugou era così felice, non sembrava più lui.

Bakugou: Sua madre. Con le lacrime agli occhi mi ha detto che sua figlia era morta in un incidente. Lei.. - La voce si fece sempre più sottile e delle lacrime iniziarono a cadergli sulla guancia. - Aveva promesso di venire, aveva promesso di esserci per tutta la vita. Ha mentito.. Mi ha abbandonato.. -

Inizió a piangere di più e io mi sentivo impotente, l'unica cosa che potevo fare per lui era abbracciarlo e stringerlo forte a me.

Midoriya: Mi spiace non lo sapevo.. -

Finalmente capivo il motivo per cui era tornato a trattare male tutti, a trattare male me.
E io lo avevo abbandonato, proprio come la madre di quel micio aveva abbandonato lui.

Lui soffriva e io l'avevo lasciato andare invece di insistere, non meritavo di essere chiamato amico. Non meritavo di averlo al mio fianco in quel momento.

Cercai di asciugargli le lacrime con il pollice, ma altre prendevano il loro posto facendosi strada in una discesa inesorabile.

Bakugou: Lei me la ricorda, gli occhi (c/o), i capelli (c/c). In sua presenza provo una strana sensazione, come se la conoscessi da tutta la vita. Era diversa da me, era buona, nonostante non mi conoscesse aveva guarito la mia ferita al ginocchio senza pensarci due volte. -

Midoriya: Aveva guarito la tua ferita? Sai che anche (T/N) può guarire le persone! Ha guarito il mio dito, l'ho visto con i miei occhi, è questa la sua unicità. -

Bakugou: Ma che stai dicendo? - Tiró su con il naso un paio di volte e mi guardò con aria stupita e confusa allo stesso tempo.

Midoriya: Sono serio! Non potrebbe essere lei? -  Mi strofinai la tempia cercando di riflettere e arrivare ad una conclusione.

Bakugou: Allora sei scemo, ma se ti ho appena detto che è morta! E poi il cognome è diverso anche se il nome è lo stesso. In più aveva anche un'altra unicità, poteva controllare le piante. Anche (t/n) può? -

Midoriya: In effetti no.. Sará solo una coincidenza. Forse è una lontana parente o qualcosa del genere. Però doveva essere una persona straordinaria per averti cambiato in quel modo, non mi picchiavi neanche più - Dissi ridendo e provocai a mia volta un leggero sorriso sulle labbra di Kacchan.

Bakugou: Lo era. La sua gentilezza era disarmante, il suo modo di fare.. Il contrario di me. -

Midoriya: L'amavi? - Chiesi ad un tratto, era una cosa che dovevo sapere per il mio bene.
Intanto il gattino cercava di salire in braccio a Kacchan nonostante quest'ultimo lo stesse ignorando.

Bakugou: L'amo ancora. - Disse leggermente rosso in viso, ero ben consapevole che non era bravo ad aprirsi con le persone e di questo ne ero felice. Ma..

Midoriya: Dopo tutto questo tempo? -

Bakugo: Sempre. -

Midoriya: Anche io Kacchan. -

Bakugou: Anche tu cosa? -

Midoriya: Anche io ti amo dopo tutto questo tempo. -

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Che parto questo capitolo 😱
L'ho trovato molto difficile da scrivere, spero sia di vostro gradimento ~

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