Mi dovró impegnare
Ho sostituito "zia" con "nonna" nello scorso capitolo. Non ho la minima idea del perché abbia scritto zia inizialmente, sarà stato un piccolo momentino di rincoglionimento~
Beh, buona lettura :3
(T/N)'s Pov
Stavo cercando di memorizzare tutti gli altri nomi quando la porta si spalancò e un sacco a pelo giallo rotoló in aula come se niente fosse.
Lo guardammo tutti confusi: dal sacco a pelo apparì un viso dall'aria così strafatta che drogati levateve perché mi inietto le canne direttamente nelle vene.
L'uomo dai capelli neri fece uno sbadiglio e si mise in piedi riluttante, senza però degnarsi di uscire da lì.
(??): Tutti seduti.- disse l'uomo nonostante fossimo già tutti al nostro posto. - Sono il prof Aizawa e sono anche il vostro coordinatore scolastico. Vi avviso: - Si schiarì la gola e ci guardò in modo minaccioso. - Se mi infastidite, vi espello. Se vi rivelate delle schiappe con un'unicità da dilettanti, vi espello. Se arrivate in ritardo, vi espello. Se mi disturbate mentre dormo... -
(Tutti): Ci espelle! -
Aizawa: No, vi faccio fuori. - Seguì un momento di silenzio generale con tanto di balle di fieno rotolanti e versi di gufi in lontananza. - Ora che ci siamo presentati, mettete i vostri costumi da eroe e seguitemi. Faremo un test sulle vostre abilità, indovinate cosa succede a chi arriva per ultimo? Bene, avete capito. -
Dopo esserci messi la divisa da allenamento, raggiungemmo il prof in cortile.
Inutile dire, le prove andarono uno schifo per me e il mio fisico da sollevatrice di joystick.
Riuscii a fare un punteggio perfino più basso di quello di Izuku che mi sembrava più deboluccio rispetto agli altri.
Mi sentivo una fallita, la mia carriera da eroina (non la droga che usa Aizawa) era terminata ancor prima di iniziare visto che il prof Aizawa mi avrebbe espulsa di lî a poco.
Aizawa: (T/N) vieni qui. - Sussultai a quelle parole, la mia fine era arrivata, ero riuscita a farmi cacciare dopo neanche il primo giorno. Mitico.
Sarei stata ricordata per sempre come una fallita.
Tutti gli occhi erano puntati su di me, mi avvicinai al professore pronta ad ascoltare il verdetto finale. Il mio cuore batteva senza controllo e la fronte iniziò a sudare che neanche le cascate del Niagara.
Lui fece un sospiro e si strofinò il viso in un misto tra assonnato e scocciato.
Aizawa: Senti, a me non interessa cosa abbia detto Recovery Girl sul tuo conto. Per me sei una studente come le altre e per questo ti...
(Momento suspence)
... ordino di seguire un programma di allenamento. Devi rinforzare i muscoli e imparare a combattere se vuoi diventare una vera eroina. - (così posso farmi meglio)
Quasi mi si ruppe un polmone per quanto fu forte il sospiro di sollievo.
(T/N): La ringrazio prof, non la deluderò! - Mi sarei dovuta impegnare più degli altri, soprattutto, avrei dovuto cercare qualcuno che mi allenasse.
Mia madre non sarebbe stata affatto d'accordo, avrei dovuto trovare un modo per farlo di nascosto. Già è un miracolo non mi abbia chiusa a chiave per non farmi andare alla Yuuei.
A volte é troppo protettiva, anzi, sempre.
Mi ha costretta a studiare in casa tutta la vita, erano state pochissime le volte in cui mi aveva permesso di uscire.
Mi aveva sempre trattata come un fiore delicato. Aveva paura di perdermi come aveva perso mio padre.
Io a differenza sua però, non l'avrei mai abbandonata.
Mai.
A proposito di fiore delicato.
Poggiai la mano sul mio petto e sentí con le dita la collana che era sotto i vestiti. Non l'avevo mai tolta, sembrava una cosa stupida ma nessuno che non fosse la mia famiglia mi aveva mai regalato nulla. Perciò era importante per me.
Midorya's Pov
Quando il prof Aizawa ci congedò era già ora di pranzo e in effetti il mio stomaco reclamava del cibo. Però prima sarei dovuto andare in Infermiera a farmi curare il dito rotto. Ero sollevato che il prof non avesse espulso nessuno, mi ero preoccupato seriamente per la (c/c), non che io fossi andato tanto meglio però..
Senza pensarci la raggiunsi, le mie gambe si erano mosse da sole.
Izuku: (T/N)... T-ti va di pranzare in infermeria e farmi curare il dito con me? - Dissi tutto un fiato con coraggio. Vidi l'espressione interrogativa sul suo volto e mi resi conto di che cazzo avevo detto. Feci un respiro profondo e lo provai a dire più lentamente. - Ti va di accompagnarmi in infermeria e poi di pranzare con me? -
La vidi ridere, dovevo essere sembrato proprio uno sciocco ai suoi occhi.
(t/n): Sei proprio buffo! Si, mi farebbe molto piacere. -
Ero contentissimo e le feci un enorme sorriso.
Bakugou's Pov
Vidi quel nerd di merda di Deku parlare con la (c/c) o come si chiamava.
Era più di un'ora che non mi comportavo da donna mestruata perciò decisi di andare a sfogarmi sui due sfigati.
Ma non sei stanco di questo atteggiamento di merda?
No.
Ok.
Li stavo per raggiungere quando andai a sbattere ad un tipo con la faccia da zombie e i capelli viola, probabilmente qualche sfigato delle altre inutili classi.
Ciao amor sei bellissimo aaaa
Bakugou: OH COGLIONE GUARDA DOVE METTI I PIEDI. - Dissi praticamente ringhiando e dandogli una spinta.
(??): Guarda che tu mi sei venuto a sbattere. -
Bakugou: CHE PER CASO VUOI FARE A BOTT... - Non riuscì più a parlare e mi immobilizzai. Il mio corpo non rispondeva più ai miei comandi, che cazzo mi stava succedendo?
Iniziai a camminare nella direzione opposta senza potermi opporre. Ma che miseriaccia mi prendeva, ero per caso diventato matto?
O forse era l'unicità di quel tipo.
Probabilmente la seconda.
Giuro che appena mi riprendo gli spacco il culo.
(T/N)'s Pov
Entrammo in infermeria, vidi la nonna seduta sulla sedia intenta a digitare qualcosa sulla tastiera del computer.
Quando si accorse della nostra presenza saltó subito in piedi, evidente felice di vedermi.
Recovery Girl: Come va il primo giorno di scuola (t/n)? Ti stai divertendo? - Disse senza preoccuparsi della presenza di Izuku.
(T/V): B-bene.. Il mio amico si é rotto un dito. - Evitai così l'argomento, era meglio non dirle che avevo fatto schifo al test ed ero quasi riuscita a farmi espellere il primo giorno di scuola.
La vidi posare gli occhi su Izuku e osservare il dito che era diventato viola. Subito dopo le squilló il telefono e lei rispose.
Recovery Girl: Come? Ah, si, arrivo. - Mise giù il telefono e si giró verso di noi. - (t/n) occupatene tu, io devo fare una cosa importante! -
(t/n): M-ma come io? Non so se sono in grado e... -
Recovery Girl: Tua madre non ti fa allenare no? Allenati qui! Più farai esperienza e più ti abituerai a sentire dolore. - Non mi diede il tempo di rispondere che uscì dalla stanza chiudendosi la porta alle spalle.
(Ovviamente nell'originale Recovery Girl non si fa male, nella mia storia si~ Però più usano l'unicità e più si abituano, perciò essendo vecchia ecc. non sente più nulla)
Io e Izuku ci guardammo, lui aveva un'espressione evidentemente confusa.
Gli feci cenno di sedersi sul letto, indugiò qualche secondo e poi fece come gli avevo detto.
Izuku: Sono abbastanza confuso.. - Disse grattandosi una guancia. - Per caso è una tua parente?
(t/n): È mia nonna.. - Sospirai e mi sedetti su una sedia accanto al suo letto. - Posso curare anche io le persone con la mia unicità, non riesco a dare pugni micidiali o creare esplosioni come fanno i veri eroi. In più sento anche il doppio del dolore quando curo qualcuno, perciò mia madre non me lo lascia fare quasi mai, ho sempre dovuto farlo di nascosto, patetico vero? -
Izuku: Assolutamente no! Non é per niente patetico!!! Cavolo puoi curare le persone, perciò non dire mai più una cosa del genere (t/n)! - Disse tutto d'un tratto serio. - Almeno tu sei nata con un'unicità. -
Cosa intendeva dire? Anche lui aveva un'unicità. Ma non era questo il momento di chiedere, in fondo non ci conoscevamo per niente.
(T/n): Hai ragione scusami.. - Spostai il mio sguardo sul pavimento, un po' a disagio. - Dai proviamo ad aggiustare questo dito e poi andiamo a mettere qualcosa sotto i denti. Sennò finirà che per la fame mangerò te. -
Izuku: O-ok?! - Disse titubante. - Ma da quel che ho capito ti farà male no? Se vuoi possiamo lasciar stare, non è tanto grave cioè può guarire da solo. -
Ceeeeerto.
Non é tanto grave.
Era solo viola e rotto.
Niente di che.
Gli afferrai il polso decisa, era pur sempre quello per cui ero nata, mi sarei abituata prima o poi.
Prima
O
Poi
Presi coraggio e avvicinai il dito rotto alle labbra, sperando si fosse lavato le mani prima.
(Germofobia scansate)
Lo sfiorai delicatamente con la lingua e vidi il dito riprendere pian piano in sul colore naturale.
Alzai gli occhi su Midorya che mi stava guardando con la bocca spalancata e con il viso così rosso che pomodori spostateve che è arrivato un vostro parente con tanto di erbetta verde sopra (i capelli).
Stavo per dire qualcosa quando scoppió un dolore allucinante anche a me, come aveva fatto quel tipo a stare tranquillo con quel dolore? E io lo avevo anche sottovalutato credendolo deboluccio.
Mi feci scappare un urlo di dolore che probabilmente avevano sentito anche su Marte, non ero abituata a questo genere di ferite e stavo seriamente dubitando mi sarei mai abituata.
Izuku: Mi dispiace (t/n) è colpa mia!! Scusa! - Disse molto agitato mentre continuavo a tenergli la mano stringendola un po' per il dolore.
La porta si spalancò e un tizio con i capelli viola entro entró nella stanza, leggermente preoccupato.
(??): Cosa é successo? Ero qui fuori e ho sentito urlare. - Si avvicinò a noi osservandoci attentamente, non capendo la situazione.
(T/n): È tutto ok non preoccuparti, grazie. - Il dolore stava diminuendo pian piano, iniziavo a sentirmi parecchio stanca, come se avessi perso le energie da un momento all'altro.
(??): Ok allora vad.. -
Bakugou: BRUTTA MELANZANA AVARIATA CHE CAZZO MI HAI FATTO DIMMELO SUBITO O TI SPACCO LA FACCIA. - Entró in stanza come un tornado, accorgendosi solo dopo qualche istante della nostra presenza
Fece un'espressione parecchio sorpresa quando vide me e Midorya tenerci per mano, in effetti era una situazione che poteva essere fraintesa facilmente. D'istinto tolsi la mano e anche Izuku sembró rendersi conto della situazione.
Bakugou torno a guardare lo sconosciuto con i capelli viola, aveva quell'espressione tra "il mondo fa schifo" e "mo t'ammazzo" che sembrava essere la sua naturale.
La odiavo quell'espressione.
Era come se si sentisse superiore agli altri.
Beh di sicuro é superiore rispetto a te.
Grazie, gentile come sempre eh.
Non c'è di che cara.
(??): Ancora tu? - Sospirò scocciato.
Bakugou: DIMMELO! - Vidi Izuku scattare verso Bakugou e aggrapparsi al suo braccio. Aveva fegato il ragazzo!
Izuku: T-ti prego kacchan smettila. - Disse con voce tremolante.
Bakugou: DEEEEEKUUUUUU NON CHIAMARMI KACCHANNN. - Stava per sferrargli un pugno in faccia e lui chiuse gli occhi aspettandosi il colpo che però non arrivò.
Il braccio di bakugou si fermò a mezz'aria e poi per mia sorpresa si colpì da solo con il suo stesso pugno.
Rimasi a bocca aperta e mi strofinai gli occhi cecando di capire se stessi sognando.
(??): La smetti o no di fare il bullo con tutti? - Fece un sorriso vittorioso, mentre bakugou rimaneva immobile.
Midorya era altrettanto sconcertato dalla situazione.
Mi alzai dalla sedia e mi avvicinai ai ragazzi, cercando di capire meglio.
(??): Piacere Shinsou. - Prese il dorso della mia mano e la bació. Io arrossî leggermente, non ero abituata a quel modo di fare.
(T/n): il mio é (t/n).. Spiegami come hai fatto. -
Indicai il biondo con la mano libera, visto che ancora mi teneva l'altra.
Shinsou: Te lo dico se accetti di uscire con me.- disse facendomi l'occhiolino.
Rimasi a fissarlo immobile, scherzava o mi aveva appena chiesto seriamente di uscire?
Sentì Bakugou schioccare la lingua sul palato nonostante non riuscisse a muoversi, mentre Izuku ci guardava sempre più confuso.
Shinsou: Scherzavo! Dovresti vedere la tua faccia in questo momento.-
Rise dolcemente accarezzandomi la testa.
Shinsou: Ovviamente mi piacerebbe uscire con te. - Aggiunse prima di lasciare definitivamente la stanza senza aggiungere altro.
Io e Izuku ci guardammo e poi guardammo Bakugou che pian piano inizió a muoversi.
Bakugou: MA IO LO AMMAZZO QUELLO. -
Ma perché urla sempre sto qua? E che cavolo!
Ah non chiederlo a me! Io sono solo la tua coscienza.
Inutile, aggiungerei.
Tsk.
(T/n): Lascialo perdere dai.. -
Bakugou: Che c'è mocciosa, non ti sarai già innamorata di lui solo con un paio di frasi smielate? -
(T/n): Ma ti pare? - Alzai un sopracciglio. -
Andiamo a pranzare Izuku. -
Presi il ragazzo dalla chioma verde per il braccio e lo trascinai fuori da quella stanza. Non avevo intenzione di discutere con lui visto che non aveva fatto altro che insultarmi dal primo momento che lo avevo visto.
Sentì un sonoro TSK provenire dal biondo, ormai in lontananza.
Non andrete d'accordo mai nella vita voi due.
Per una volta ti do ragione coscienza.
Ma io ho sempre ragione, carina.
Giusto.
Spero vi sia piaciuto *~*
Ho già iniziato a scrivere l'altro capitolo perciò non ci metterà molto ad uscire!!
Vi lascio un'altra foto di Shinsou, quanti di voi lo adorano come me?
Non ammazzatemi ma lo shippo con Midory (si, Midorya lo shippo con mezzo bnha)
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