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-Capitolo 8-

Emily's pov

"Vii ti dai una mossaaa"cantilenò Sarah per l'ennesima volta

"Ecco,un attimo" dissi infilandomi quei trampoli che non erano degni di essere chiamati scarpe.

Mi guardai allo specchio,il risultato non era male,da ferma,ma ero sicura che appena avrei iniziato a camminare sarei risultata solo goffa e ridicola.

Il vestito era bianco rivestito di pizzo,aveva le maniche a tre quarti completamente in pizzo a motivi floreali,era molto corto e non mi sentivo per niente a mio agio.

"Emily sei pron-oh cristo" disse Matt entrando nella stanza

"Come sto?" Chiesi insicura

"Sei uno schianto piccola" disse facendomi fare un giro su me stessa

"Ma è cortissimo" mi lagnai io cercando di abbassarlo più possibile

"Gia,infatti stasera starai sempre attacata a me capito?Non vorrei che qualche depravato ti saltasse addosso,cosa che mi sto imponendo di non fare visto che sei la mia migliore amica " dise lui

Arrossii per quanto mi aveva detto e gli sorrisi timidamente

"Andiamo?" Chiese lui porgendomi il braccio

"Andiamo" dissi io prendendolo a braccietto

Scendemmo le scale e vidi che Sarah ci aspettava impaziente davanti alla porta

"Oh finalmen-OH MADONNA E TU CHI SEI? SEI UNO MERAVIGLIA VI" disse entusiasta

Le sorrisi e abbassai lo sguardo, non ero abituata a sentirmi dire certe cose, in genere non mi sentivo bella, neanche ora in realtá ma almeno sentivo di essere più decente del solito.

"Quando Nash ti vedrá,mio dio, ti salterá addosso" disse eletrizzata con voce stridula

"C-ci sará anche lui?" Balbettai

"Non te l'avevo detto?" Chiese

Io scossi la testa incapace di parlare

"Dai andiamo" disse Matt aprendo la porta

Ci dirigemmo verso la sua macchina e quando arrivammo davanti ad essa lui ci aprì la portiera

"Prego splendori" disse

Gli sorridemmo ed entrammo nella macchina, chiuse lo sportello alle nostre spalle e andó al posto del guidatore.

Giravamo per le strade di Los Angeles con la muscia house al massimo, io e Sarah ballavamo e scuotevamo la testa a ritmo di musica cacciando urla e risate mentre Matthew si limitava a ridere continuando a guidare.Arrivammo nel parcheggio del locale e giá da qui la musica forte si sentiva chiaramente, entrammo nel locale e subito un profumo intenso mi riempi le narici, era un misto tra fumo, sudore e forti colonie maschili.

"ANDIAMO A BERE QUALCOSA?" urlò Sarah a causa della musica forte

"OKAY" risposi io

Strinsi forte la mano di Matthew per assicurarmi che non ci perdessimo in mezzo a quella folla di ubriachi.

"COSA VI PORTO?" Domandò il bar-man sorridendoci, era un figo pazzesco,aveva i capelli castani portati in un ciuffo,il suo sorriso era qualcosa di meraviglioso e aveva una dentatura perfetta.

"Una vodka alla pesca" disse Sarah sorridendogli

Lui annui e poi si giró verso di me

"Per te invece dolcezza?" Mi chiese riservandomi un sorriso mozza fiato

"Un margarita" risposi io ricambiando il sorriso

"Arrivano subito" disse facendoci un occhiolino e iniziò a preparare i cocktail

Guardavo attentamente ogni suo gesto, la fluiditá dei suoi movimenti mi incantava, alzò lo sguardò e notò che lo stavo fissando, mi sorrise e io ricambiai timidamente, smisi di guardarlo per non sembrare una stalker e mi girai verso Sarah

"HAI GIÁ VISTO NASH?" Mi urlò Sarah all'orecchio

Scossi la testa e lei annuii

"Ecco a voi" disse il ragazzo porgendoci i nostri drink,gli sorridemmo e li prendemmo

"Salute" disse Sarah con il bicchiere in aria

"Salute" dissi io alzando anche il mio

Buttò giu tutto d'un colpo la vodka e la guardai stupita

"Ehi vacci piano vi" dissi

"VOGLIO UBRIACARMIII" urlò lei

"Oddio" ridacchiai

Più lentamente finì il mio drink mentre lei era gia al terzo

"Un altro" disse al barista

Lui glielo stava per porgere ma io l'afferrai prima di lei

"No, nient'altro per ora" dissi io e il bar man ridacchiò

Lo bevvi io e Sarah fece un verso di disappunto

"Questo peró non è giusto" si lagnò lei

"Ha ragione" ridacchiò lui

"Hai visto lo dice anche il bar man,come ti chiami bar man?" Chiese con una voce buffissima

"Connor" disse lui continuando a ridacchiare

"Meglio che tu ti allontani da qui,ciao Connor" dissi io ridacchiando, lui mi fece un cenno con la mano e mi sorrise

Mi girai verso Matt ma lo trovai a chiacchierare con una bionda quindi decisi di non importunarlo

"ANDIAMO A BALLARE SIIII" urlò Sarah camminando verso il centro della pista

Mi misi una mano sulla fronte ridacchiando e la seguii, incominciammo a ballare, lei in un modo leggermente più buffo rispetto a me, si muoveva urlando e ridendo come una pazza,era davvero ubriaca.Due mani dalla stretta forte mi strinsero la vita, un po' per l'alchool che avevo in circolo, un po' con la speranza che fosse Matt iniziai a ballare, le mani mi tirano indetro facendomi scontrare con il busto di qualcuno,abbi la conferma che non fosse Matt perchè il petto a cui ero appoggiato era molto più ampio e la persona a cui apparteneva doveva essere alta minimo dieci cenimetri più di lui,incominciò a muoversi sensualmente e io feci lo stesso,quei drink dovevano avermi stordito parecchio perchè in genere non avrei mai fatto una cosa del genere,mi girai verso il ragazzo ma a causa del buio non riuscii a scorgere bene il suo viso,un flash lo illuminò per qualche secondo e se non era uno scherzo dell'alchool allora quel ragazzo era proprio Nash.

"NASH?" Domandai

"SPASTICHETTA?" Domandò lui sorpreso, riusci a intravedere sul suo volto un ghigno e poi mi ritrovai a camminare tra spinte e gomitate per uscire da quella folla trascinata per mano da lui, si fermò  tirandomi avanti e facendo aderire la mia schiena ad una parete

"Sei stupenda" mi sussurrò e incominciò a darmi umidi baci sul collo, probabilmente avrei dovuto correre via da quella situazione ma come ho giá detto, ero ubriaca.Misi le mani fra i suoi capelli scompigliandoli, i suoi baci si facevano sempre più intensi e ogni tanto sentivo i suoi denti afferrarmi la pelle,scese con la scia di baci scostando leggermente il vestito

"L'hai rimesso"disse riferendosi all'intimo che stavo indossando"bene credo che sia ora di sfilarlo" ghignò

Mi mise una mano sul fondoschiena stringendomi piú a lui e riuscii a sentire la sua intimitá salire.

Gli presi il viso tra le mani iniziandolo a baciare con foga ma poi mi fermai rendendomi conto dell'enorme sbaglio che stavo facendo,ancora.

"Nash" sospirai mentre continuava a darmi baci sul collo

"NASH" dissi con voce più alta, ma lui continuava, è giá la seconda volta che rivivo questa scena e mi devo promettere che non ce ne sará una terza

"NASH NO" dissi cercando di allontanarlo

"Oh andiamo piccola,so' che mi vuoi" mi sussurò con quella voce calda e roca che mi faceva impazzire

"N-no" sospirai

"Oh si che lo vuoi" disse dandomi un altro bacio umido sul collo

"N-no non ti voglio"dissi leggermente più decisa, la mia bocca diceva una cosa ma il mio corpo ne faceva un altra.

"Sei sicura bambolina?" Disse prendendmi una coscia e portandosela al bacino

"S-si" sospirai

"Sicura sicura?"disse portandomi anche l'altra  gamba intorno al suo bacino

Annuii sospirando

"Io" disse dandomi un bacio sul petto "non credo" disse dandomene un altro

"I-io io non posso" sospirai

"E perchè no?"disse lui con fiato corto

"Perchè tu vuoi solo il mio corpo" dissi sospirando profondamente, lui non rispose e continuò ad avanzare con la sua scia di baci

"B-basta" sospirai con un filo di voce

"Non è ció che vuoi" disse lui con voce roca

"LASCIALA STARE" disse una voce dal timbro forte.

Nash mise giu le mie gambe e si girò verso di lui

"E tu saresti?"ghignò lui

"Il ragazzo che sta per spaccarti la faccia se non la lasci andare subito" disse avvicinandosi con i pugni serrati

Nash rise falsamente e incominciò ad avvicinarsi a sua volta, provò a tirargli un pugno ma a causa dei suoi scarsi riflessi dovuti all'alchool lo mancò.Ritentò ma sta volta lo beccò di striscio.

"Va via" disse Connor duro

"Se no che mi fai?" Disse Nash spingendolo

A quel punto Connor gli tirò un pugno beccandolo in piena faccia

Feci un verso di spavento, ora era a terra dolorante, mi faceva male vederlo così, ma non potevo fermarmi ad aiutarlo.

"Stai bene?" Chiese preocupato

Io annui deglutendo

"Vieni" mi disse io lo seguii

"Metti questa" disse togliendosi la giacca e porgendomela

La misi sulle spalle ed uscimmo da una porta anti-incendio

"Chi era quello?" Mi chiese accendendosi una sigaretta

"Storia lunga" dissi

"Ho tempo" disse lui alzando le spalle e sorridendomi

"Magari un altra volta" risposi io

"Vuol dire che mi stai invitando ad uscire?"chiese lui con un sorrisetto

"No vuol dire che non mi va di parlarne" dissi ridacchiando

"Come ti chiami?"chiese lui

"Emily" risposi

"Ci rivedremo?" Mi chiese sorridendomi

"Se il destino vorrá perchè  no" dissi

"Oppure...potresti darmi il tuo numero e al diavolo il destino" disse continuando a sorridere, lo guardai con un mezzo sorrisetto incerta sul da farsi

"Oh e vabene" dissi infine ridacchiando per la sua faccia da cane bastonato, ridacchió anche lui e prese il telefono, gli dettai il mio numero e lo ripose in tasca.

"Forse ora è meglio che tu vada a ricuperare la tua amica,scommetto che l'altro bar-man gli avrá concesso altri drink" disse ridacchiando

"Oh merda" dissi portando una mano alla bocca e sgranando gli occhi

"Dai ti aiuto a trovarla" ridacchiò lui

Rientrammo dentro e lo ringraziai per la giacca ridandogliela.

Ritornammo nella sala,c'era meno gente di quando me ne ero andata e non fu difficile trovare Sarah dato che era su un tavolo a ballare in modo goffo , la massa di ubriachi peró dovevano essere davvero storditi perchè dagli occhi di una non sobria ma neanche ubriaca fradicia ciò che stava facendo non risultava per niente sensuale ma totalmente ridicolo.Mi feci spazio grazie all'aiuto di Connor tra la massa di corpi che si regevano in piedi per miracolo visto tutto l'alchool che dovevano avere in circolo.

"LO SPETTACOLO É FINITO SU, ALLONTANATEVI" urlò Connor guadagnandosi una sfilza di fischi e parole non molto cortesi

"VI COSA DIAVOLO FAI SCENDI DA QUESTO TAVOLO" le urlai da sotto il tavolino

"SONO UN UCCELLINO VOGLIO VOLARE,GUARDA VITA VOLOOO" disse con voce gracchiante tipica degli ubriachi

"SI VITA MIA SEI UN UCCELLINO,VOLA QUA GIU E ANDIAMO A CASA SU" le urlai

"ALLORA MI BUTTO?" disse lei

"NO NO NO CHE TI BUTTI SCENDI E BASTA" le urlai preocupata

"ALLORA NON SCENDO,SONO UN UCCELLINO DEVO VOLARE" disse mettendo il broncio

"DAI SU UCCELLINO VOLA DA ME, VIENI" disse Connor e lo guardai con gratitudine lui ammiccò e poi tese le braccia,Sarah gli saltò in braccio e lui la prese a mo di sposa.

"SEI IL MIO PRINCIPE VERO CONNOR?" Chiese ridendo

"Si principessa,ora ti riporto al tuo castello" disse lui ridacchiando

Ci facemmo spazio tra la gente ed uscimmo dal locale.

"Connor" disse Sarah che era ancora in braccio a ui

"Si?" Chiese lui

"Connor" ripetè lei

"Dimmi"disse lui di nuovo

"Penso di amarti" disse scoppiando a ridere

"È strano vero?" Chiese lei ridendo

"Cosa?" Domandó lui perplesso ma allo stesso tempo divertito

"Insomma la tua testa è una zucchina,è divertente" disse ridendo

Ci guardammo per un secondo seri e poi scoppiammo a ridere

"Vi accompano a casa forse è meglio" disse lui ridacchiando

"Sei sicuro?Cioè se un problema chiamo un taxi" dissi io

"Emily,sono le 4 del mattino, quale diavolo di taxi ti verebbe a prendere?Tranquilla non è nessun disturbo" disse sorridendomi,ricambiai il sorriso e ci dirigemmo in silenzio verso la macchina,visto che Sarah si era addormentata ed era meglio non svegliarla.La mise stesa sui sedili posteriori della macchina e io e lui ci sedemmo in quelli anteriori.Il viaggio proseguì silenziosamente e fu interrotto solo dalle mie indicazioni verso casa e qualche sorriso e commento sulla serata.Arrivammo davanti casa e scendemmo dalla macchina,lui prese di nuovo in braccio Sarah e  la portò dentro.La poggiò sul divano e lei fece un verso simile a un grugnito.

"Connor.." disse con voce assonnata

"Dimmi Sarah" disse lui gentilmente

"Non andare via" disse lei

"Vabene" disse lui

Lei si rimise a dormire e crollò in un sonno profondo dopo pochi istanti.Lo accompagnai alla porta.

"Grazie di tutti" gli dissi dandogli un bacio sulla guancia

"Figurati,è stato...divertente" ridacchiò

"Giá" ridacchiai io

"Bhe allora buonanotte" dissi io un po' dispiaciuta dal doverlo lasciare

"Vorresti dire buongiorno" ridacchiò lui

"Ineffetti" dissi io seguendolo

"Bhe allora buongiorno Emily" disse dandomi un bacio sulla guancia ed andandosene.

Chiusi la porta e sorrisi, Nash mi faceva quasi schifo, non oso neanche pensare cosa sarebbe successo se non ci fosse stato Connor, Connor...era così gentile e premuroso, lo conoscevo solo da qualche ora ma giá mi stava simpatico, inoltre era bellissimo, quegli occhi verdi-grigi erano stupendi e il sorriso, mio dio il sorriso, era qualcosa di meraviglioso.

Mi trascinai sul divano a fianco a quello di Sarah, preferivo non dormire in camera, sia mai si fosse svegliata e avesse iniziato a urlare cose senza senso, i miei mi avrebbero ucciso.Lentamente iniziai ad addormentarmi fino a cadere in un sonno profondo.
Spazio autrice
SCUSATE PER IL RITARDO!!!Scusatemi davvero tanto, cercherò di aggiornare più assiduamente ve lo prometto.Spero che la storia vi stia piacendo e vi ringrazio davvero tanto per tutto il vostro supporto.
Ciao bellissimi♡

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