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29. Past

CAPITOLO 29

Liam pov

Siamo in campeggio da cinque giorni e per ora va tutto bene

Alle sette decido di andare a fare una passeggiata, visto che nessuno si è ancora svegliato

Esco dalla tenda e vedo Harry accovacciato in riva al lago

Passeggiata rimandata.

Mi avvicino a lui e mi ci siedo accanto

"ehi, amico" dico dandogli una pacca sulla spalla

Si gira verso di me e solo allora mi accorgo che ha un aspetto orribile

Ha le occhiaie, gli occhi rossi e spenti, il volto stanco

"ehi" dice debolmente

"che succede?" chiedo

"uno schifo. Ho litigato con Diana per la quarta volta in una settimana, per una cazzo di lanterna delle zanzare e non sono riuscito a dormire..." si passa una mano nei ricci mosci

"vedrai che le passerà...ancora non funziona?" chiedo

"la lanterna?" chiede e annuisco

"no... dice che quella di Eleanor è di una marca migliore o che cazzo so io..." sbuffa ancora "fra te e Nicole tutto bene, vero?"

"si..."

"ma?"

"ma continuo a pensare di doverle dire la verità... insomma... su me... il mio passato... solo che ho paura che mi lasci..."

"siete due paranoici cronici" ridacchia

"cosa?"

"tu stai sempre a pensare 'e se mi lasciasse?' 'e se mi vuole parlare per lasciarmi?' 'Harry, me lo sento, mi vuole lasciare' e lei dice lo stesso a Diana" sorride facendo sorridere anche me

"diglielo" mi incita

"no... le farei pena"

"Liam, vuoi capire che ti ama o vuoi che ti faccia un disegnino per fartelo capire meglio?"

"lo so che mi ama, ma.."

"ma un cazzo! Ora vai là e le dici tutto"

"A. sta dormendo B. se dopo mi chiede che gliel'ho detto a fare le rispondi tu?"

"uhm... già... a proposito, perché glielo dici?"

"non vorrei che lo venisse a scoprire appena comincia la scuola e io sarò ad X Factor o comunque lontano da lei chilometri e chilometri"

"devi dirglielo amico!" mi da una pacca sulla spalla, poi qualcosa alle mie spalle cattura la sua attenzione

Harry si alza e va verso Diana che è appena uscita dalla tenda

"Harry, tesoro, scusa per ieri notte, non mi sarei proprio dovuta comportare in quel modo sciocco ed irresponsabile...cioè... insomma... quello che voglio dire è che..."dice lei ma il riccio la interrompe con un bacio profondo

sono felice per loro. anche se so che durante la giornata litigheranno ancora, ma lascio perdere

Mi alzo e torno in tenda dove c'è la mia principessa che ancora dorme

**

Nicol pov

"giochiamo ad 'obbligo o verità'? " propone Louis

Ci sediamo tutti in cerchio

Louis fa ruotare la bottiglia

Harry.

"Harry, obbligo o verità?" chiede Louis

"verità" risponde il riccio

Louis fa girare ancora la bottiglia

Liam.

Ora se ne esce con qualcosa di perverso

"Liam, come ti sei sentito la prima volta che Beauford ti ha picchiato?" chiede il riccio

Che?

Cosa?

Come?

"HARRY MA CHE CAZZO DI DOMANDE FAI?" gli urlo contro

"curiosità. Pura e semplice curiosità!" dice quello giustificandosi

Liam si alza. Pugni serrati e sguardo cupo, mandibola contratta.

Va verso la tenda

Mi alzo e gli corro dietro

Entro in tenda e lo vedo rannicchiato su sé stesso. Seduto, m+ginocchia al petto e sguardo perso nel vuoto.

Anche lui è stato vittima di bullismo...come me?

"è tutto ok, davvero" dice cercando di rassicurarmi

Mi siedo accanto a lui

"no, non lo è... ti viene un nodo alla gola al pensiero, vero?"

Si gira verso di me stupito.

"come...cosa?"

"anche io ero una delle tante vittime di bullismo..." dico sorridendo amaramente

Mi cade una lacrima al pensiero

Mi abbraccia

"ti va di parlarne?" chiede dolcemente

Annuisco

"prendevano sempre me di mira. Era un'abitudine ormai. Mi aspettavano all'ingresso per trascinarmi lontano da occhi indiscreti e picchiarmi a sangue mentre mi dicevano cose come 'non meriti di vivere' 'sei solo un errore' 'tuo padre doveva usarne due di preservativi'" tiro su col naso "in prima media queste cose ti fanno piangere molto. Quando sei sola, certo, ma ci stavo comunque male. Non riuscirei mai a picchiare una persona indifesa... so come ci si sente... è... è semplicemente orribile... non riuscirei nemmeno ad odiare qualcuno, non sanno cosa voglia dire la parola 'odiare', eppure continuano a dirti che ti odiano...poi un giorno mi sono iscritta al corso di karate che frequentava mio cugino Carl e da quel momento mi seppi difendere. Strano, eh?" sorrido "tu invece?" chiedo

Sorride amaramente e inizia a parlare

"ne abbiamo passate entrambi di cose orribili...sin dal primo giorno di primo superiore, Beauford e i suoi hanno cominciato a farmene di tutti i colori... una volta mi rinchiusero nel ripostiglio delle scope finchè il bidello non aprì...il giorno dopo" dice con un velo di tristezza nella voce

I suoi bellissimi occhi nocciola si spengono. La luce non fa più parte dei suoi occhi, vi è rimasta solo oscurità

Come lo capisco...

"un giorno mi presero dai capelli e mi trascinarono in cucina, mi legarono ad una sedia e iniziarono a lanciarmi il cibo addosso. Di tutto. Una fottutissima ora dopo arrivò la cuoca che li fece finire dal preside, mio zio, e furono sospesi... poi, al secondo anno mi iscrissi alla palestre che frequentava il ragazzo di mia sorella Nicola e iniziai ad affrontare Beauford e gli restituì tutte quelle cattiverie prendendolo a pugni. Questo spiega perché ha paura di me ora."

E io pensavo che i bulli peggiori erano quelli della mia scuola

"amore mio" continuo a piangere e lo stringo a me

Gli do un bacio passionale

Affonda una mano nella mia chioma castana e mi spinge verso di lui approfondendo il bacio

Rimaniamo a farci le coccole per mezzora

"Liam"

"dimmi"

"cos'è successo... la prima volta che... insomma... sei stato picchiato da Beauford?"

Sospira

"era passata una settimana dall'inizio del secondo anno e io ero con Louis e Zayn a giocare a basket nel cortiletto della scuola, a Louis squillò il telefono, era sua madre che diceva che doveva tornare immediatamente a casa, sua sorella Lottie stava male e dovevano andare in ospedale, ma le gemelline non potevano rimanere sole. Corse a casa e Zayn lo accompagnò con la macchina promettendomi che sarebbe tornato subito. Ero tranquillo. Sapevo che Zayn sarebbe tornato a picchiare Beauford se solo si fosse avvicinato a me. Poco dopo mi sentii trascinare verso il retro della scuola. Beauford. Iniziò a picchiarmi e continuò per circa mezzora, ma mi sembrò un'infinità, riuscivo solo a chiedermi 'dove cazzo è finito Zayn?!' non arrivava. Il tempo passava e quel bastardo mi picchiava. Zayn non arrivò. Quello stronzo prese un coltellino svizzero e mi fece questa" dice mostrandomi una cicatrice sull'avambraccio destro lunga più o meno tutto l'arto, abbastanza profonda

Inizio a piangere in silenzio

"già" dice "rimasi a terra sanguinante per qualche ora. Poi decisi di alzarmi e promisi a me stesso che gliel'avrei fatta pagare."

"e ce l'hai fatta" sorrido

Ci abbracciamo

"ti giuro che quando vedo Beauford gli do così tanti calci in mezzo alle gambe da fargli perdere la capacità di riprodursi!" dico fra i singhiozzi

Il suo petto vibra in una risata

"ti amo" dice

"anche io amore"

Lo stringo forte a me

Non voglio lasciarlo

Lui è mio. È il mio Batman. E solo lui mi può salvare.

Ma fra una settimana dovremo separarci..

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