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Lo trascinano di più nel vicolo e due di loro gli mantengono le braccia mentre Jiyong sta con la testa abbassata dallo sfinimento delle forze, ma trova la forza di alzarla per vedere dove stia Sharon e la guarda con sguardo stanco e triste, ma proprio il quel momento, l'uomo davanti a lui gli sferra un calcio in faccia facendogli molto male...
<Colpisci più forte questo pezzo di merda!>ordina un uomo che gli sta mantenendo un braccio e lo scagnozzo così fa, ma al terzo colpo si ritrovano Sharon in mezzo che piange e che circonda le braccia intorno al collo di Jiyong pronta a ricevere lei i pugni per proteggere il suo amato
<Questa stronza mi ha rotto il cazzo! Picchiala!>ordina il capo all'uomo che precedentemente era stato ferito al naso da Jiyong, ma quest'ultimo, appena sente quelle parole e vede che quell'uomo, con tutta la rabbia, le tira uno schiaffo e le straccia la gonna, nonostante lui non abbia forza, strattona le braccia mantenute da due degli spacciatori e si mette a cavalcioni sopra di Sharon prendendosi lui tutti i pugni e calci, ma nonostante tutto lui non si muove da quella posizione guardando Sharon con lo stesso sguardo perso, stanco e triste di prima...
Jiyong non sa ancora se le parole di Daesung siano vere oppure no, nonostante avrebbe potuto saperlo guardando il messaggio di Seungri sul suo telefono che gli diceva tutto...
Ma il telefono non era con lui, ma a casa della madre...
I quattro uomini subito capiscono che per Jiyong, Sharon è un donna importante e si domandano come sia possibile dato che lui sia un drogato, e questo, ad insaputa di Jiyong, il medico lo sa... Dato che, facendogli le analisi del sangue c'erano tracce di sostanze stupefacenti come eroina e cocaina...
Ma gli spacciatori sanno come funziona il comportamento dei drogati... Non amano, non si affezionano e fanno solo finta, perché per la droga loro si venderebbero anche la mamma o la fidanzata...
E non riescono a capire il comportamento così strano di lui...
Ma non sanno che lui sta smettendo da quando ha incontrato Sharon e che ormai è lei la sua droga e che solo senza "quella" droga lui potrebbe morire...
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All'improvviso Jiyong non sente più i calci e i pugni dietro la sua schiena...
Ed il motivo è che gli spacciatori hanno paura che si siano sentite le urla di Sharon...
<Andiamocene!>ordina il capo e tutti obbediscono iniziando a scappare...
Jiyong sta respirando a fatica e pian piano crolla addosso a Sharon sfinito e Sharon, come atto istintivo, lo abbraccia iniziando a piangere, ma subito le cresce la paura che sia gravemente ferito, così, anche se con qualche sforzo per il peso di Jiyong, si alza mettendo il braccio di Jiyong dietro al suo collo e inizia a camminare volendo portarlo a casa sua e, per fortuna, nessuno la vede dato che la sua casa era vicina al luogo dell'aggressione ed isolata...
Apre la porta e, anche se con molta fatica, lo porta dentro mettendolo sul suo letto e sistemandogli le gambe
<Ji! Jiyong!!>lo chiama disperata scuotendogli il braccio e Jiyong apre un po' gli occhi e muove la testa e lei fa un sospiro di sollievo, ma non rimane calma...
Corre in bagno a prendere il Kit di pronto soccorso e prende uno straccio per poi andare nella sua stanza avvicinandosi a Jiyong...
Inizia a disinfettargli le ferite aperte e a fasciargliele, ma mentre lo fa pensa... Pensa a mille cose...
Al perché quegli uomini lo stavano aggredendo, al perché lui si sia fatto ammazzare di botte al posto suo, al perché la guardava con quello sguardo...
Pensa che magari è dispiaciuto per quello che le ha detto e mentre pensa questo, guarda il viso pieno di lividi e graffi di lui per qualche secondo...
Si avvicina al suo viso per guardarlo... dopo tanto tempo...
Gli sposta una ciocca di capelli, che cade sul suo viso, dietro ad un orecchio... E poggia la sua guancia su quella di lui e lo abbraccia...
<Mi sei mancato...>gli sussurra
<Anche tu...>dice in risposta Jiyong con voce debole e bassa mettendo la mano destra sulla nuca di Sharon e lei sorpresa, alza un po' la testa per guardarlo e vede che una lacrima gli riga il volto
<T-ti lascio riposare>gli dice alzandosi sotto lo sguardo supplichevole di lui
<No ti prego... Non te ne andare>le sussurra lui e lei non può far altro che bloccarsi alla sua voce...
Lei si ferma e si gira guardandolo con un groppo in gola
<C-chi erano quelle persone?> gli domanda guardandolo con la testa leggermente alzata...cerca di non piangere e di fare la dura per non farsi vedere debole e disponibile davanti a lui per quello che le ha detto...
Lui a quella domanda chiude gli occhi e sospira, ma non le vuole mentire... Anche se anche lei gli ha mentito a fin di bene, ma lui vuole che lei sappia chi è davvero lui... E che, secondo lui, non è quello che pensa lei...
Vuole vedere quanto è grande l'amore di lei da accettarlo per quello che davvero è.
<Sono dei corrieri...della droga ed io... gli devo molti soldi...>le dice non guardandola in faccia...
Ma lei, scioccata, si avvicina a lui
<Tu...ti droghi?>gli domanda come se non volesse capire al cento per cento cosa le ha detto
<Lo facevo... Era per colmare il mio vuoto... Era per colmare l'assenza di mia madre e... La tua... Così iniziai a drogarmi perché non c'è la facevo più... Volevo morire, ma non avevo il coraggio di ammazzarmi... Poi incontrai te, finalmente ti avevo ritrovata...e li smisi perché ero troppo felice... Ormai la mia droga eri tu...>le spiega sincero, facendo scendere le lacrime a Sharon
<Si... Lo so... Sono un mostro e non valgo nulla... Mi faccio schifo anche da solo, ma capisci del perché l'ho fatto... Ti amo troppo, ma io non sono degno di essere amato da te...>le dice facendo un mezzo sorriso amaro e alzando la testa per non far vedere la lacrima che gli cola di lato...
<Ji... No... Tu non sei un mostro...>l'orgoglio di Sharon scompare dal suo carattere e fa spazio al vero amore
<Invece si! Sono il figlio di una donna senza valore che tutti chiamano puttana che mi ha detto quando avevo solo 14 anni che mio padre, l'uomo che più amo al mondo, non era per davvero il mio vero padre...
Mi sento un essere schifoso che non merita di vivere! Dovevi lasciarmi a quegli uomini che mi avrebbero picchiato fino ad uccidermi e finalmente sarebbe scomparso un lurido essere dalla faccia della terra!>dice Jiyong fino allo sfinimento del fiato... Le lacrime iniziano a scendere ad entrambi i ragazzi
<Ji... Se tu fossi morto... Lo sarei stata anche io...>dice guardandolo triste negli occhi
Lei si avvicina a lui e gli stringe le mani e subito la mente di Jiyong, da nera e buia, passa a tutta colorata con colori chiari...
Spazio autrice
Ciao ragazzi eccovi ritornata... La storia come vedete sta per prendere una bella piega...
Ma non vi garantisco nulla...
Spero vi sia piaciuto, se si commentate ❤❤
-Sayonara ★❤★
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