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7th - Snowman

Levi sospirò quando posò il termometro nel comodino affianco a letto vedendo la stanghetta rossa andare oltre al 39 e finì per andare al 40 e mezzo, mise una mano nella fronte del castano sentendo che la sua fronte era bollente. Gli ci posò un bacio e tirò indietro le ciocche ribelli di capelli che erano andati a finire sopra hai suoi occhi.

<<Io ti avevo detto di non mettere la maglia a maniche corte per andare in montagna..tirava pure il vento e tu hai voluto fare il testardo come sempre.>>

Disse Levi non del tutto arrabbiato siccome sapeva che aveva una coccia dura ma lo rimproverò perché doveva capire che tutte quelle cose gliele diceva per il suo bene, si scontrava spesso con il suo carattere ribelle e a testa calda ma dall'altro canto Eren sapeva che Levi si preoccupava sempre di lui e che quella volta aveva più che ragione.

Era capitato molte volte che Eren si ammalasse o si prendesse una sfrebbrata come è successo proprio in questo momento proprio per fare di testa sua dicendo sempre "Guarirò presto se accadra" quando sapeva anche lui stesso che ci metteva un paio di settimane per riprendersi del tutto siccome ancora non aveva del tutto le forze immunitarie forti come quelle del corvino essendo più piccolo di età.

<<Mi dispiace e lo sai..la prossima volta e giuro che lo farò, ti darò retta.>>

Disse con il naso chiuso, le guance arrossate e gli occhi lucidi per via della fronte calda che aveva vedendo il suo viso spuntare dall'inizio della coperta, Eren si sentiva letteralmente uno straccio, gli occhi gli bruciavano e a malapena riusciva a tenere gli occhi aperti per via anche della grande stanchezza che gli dava ogni volta che si prendeva l'influenza.

Il più grande sospiro massaggiandosi le tempie siccome con il grande freddo che stava arrivando e il cambiamento del tempo, aveva un grande mal di testa, come se due chiavi inglesi gli colpissero sempre lo stesso e identico punto, neanche i due moment che aveva preso prima non erano riusciti a calmare quel dolore continuo.

<<Non mi fido molto delle tue parole ma d'accordo, ora stai a letto e non muoverti, vado a farti una cosa.>>

Si alzò dal letto facendo rimanere la buca di dove era seduto al suo fianco, andando dal più piccolo lasciandogli un bacio nella guancia e gli mise un'altra coperta morbida e grande sopra alle altre due, sorrise leggermente di nascosto quando vide Eren avvolto come un fagotto con tutte quelle coperte e gli occhi lucidi, sembrava un cucciolo con tutte le sue difese abbassate.

<<Dopo però dobbiamo toglierle per fartela scendere.>>

Vide che annuì lentamente guardandolo con i suoi occhioni che lo fecero borbottare sotto i baffi con frasi del tipo "Ma perché ha sempre gli occhi così grandi?" oppure sempre cosi tenero che ho paura che mi venga il diabete."

E con questi pensieri fugaci che svolazzarono nella sua mente, andò in cucina lasciando una carezza al gatto che avevano ovvero Ashy, un vero e proprio maine coon che la coppia amava molto con tutto il loro cuore, erano come una figlia per loro.

Lo avevano preso da due settimane siccome avevano bisogno della compagnia nella casa essendo sempre molto silenziosa se non per i movimenti dei due o di quando alcune volte invitavano i loro amici a casa loro creando molto caos.

Cosi un giorno Levi, dopo il lavoro, ritornò con una piccola gabbietta dipinta di bianco a strisce nere con dentro un piccolo gatto di colore grigio chiaro e qualche linea di nero nel dolce musino che ora aveva precisamente un anno quando ad entrambi ci sembrava di averla da molto più tempo.

<<Ehy Ashy, hai fame anche te?>>

Disse al cucciolo che in risposta miagoló strusciandosi nelle sue gambe muovendo la coda felice mettendosi seduto nel tappeto sotto ai piedi del corvino, il corvino si abbassò per lasciarle qualche carezza nella testa sentendo le fusa come per ringraziarlo della sua dolcezza e amore che gli dava ogni giorno.

<<Si adesso papone ti da mangiare aspetta un secondo.>>

Prese la sua ciotola con scritto il nome della gatta infondo a destra e come sempre prima di metterci il cibo, la pulì da cima a fondo asciugandola per bene per ben due volte. Andò ad aprire lo sportello dedicato a lei con tutte le sue cose prendendo una scatoletta e un sacco di crocchette dato che anche quelle stavano per terminare.

Gliene mise un po' nell'altra ciotola e prese l'altra mettendoci la scatoletta sentendo subito l'odore di pollo e carote invadergli completamente il naso, storse leggermente il naso mentre svuotava la scatoletta nella sua ciotola e gliela riaggruppò come una piccola montagna sapendo che in quel modo riusciva a mangiare meglio.

<<Non so come faccia a piacerti questa roba ma ecco a te cara.>>

Gli lasciò una carezza nel dorso vedendola mangiare nella sua, come sempre, elegante posa mettendo la propria coda al suo fianco, poteva rimanere ore a guardare tutte le posizioni che assumeva quando mangiava o anche semplicemente in giardino, era sempre così tremendamente adorabile quando le faceva.

Dopo aver dato da mangiare ad Ashy, si ricordò il piccolo pensiero che voleva fare per Eren per cercare di ritirarlo un po' su da tutto quel ammasso di influenza che si era preso. Prese dalla dispensa sopra di lui la bustina con la polvere di cioccolato al latte per fare una bella cioccolata calda come piaceva a lui, berla in quei giorni freddi e piovosi.

Prese la sua tazza bianca a pallini rosa e mise il contenuto in essa con un po' di latte mettendola nel microonde. Aspettò alcuni secondi per poi sentire il driii-iin che lo fece sobbalzare ed andò ad aprire lo sportellino sentendo quel odore così dolce da inondargli il setto nasale completamente.

Come tocco finale, prese della panna a spray e ne mise giusto due giri facendoci una bella punta in cima cercando di creare un cuore, anche se era venuto un po' storto sperava che avrebbe apprezzato lo stesso.

Ritornò in camera aprendo lentamente la porta richiudendola dietro di sé, andando dal castano vedendolo mezzo addormentato con la bocca semi aperta e le mani fuori dalla coperta essendo rannicchiate nel proprio petto.

Levi a quella tenera scena non poteva fare altro che sorridere e mettersi a sedere al fianco di Eren e con il dorso della mano prese ad accarezzare la sua guancia, gesto che faceva sempre per svegliarlo.

<<Ehi piccolo..ho una cosa per te.>>

Sussurrò guardandolo e quando vide ciò che il corvino aveva in mano, ad Eren gli si luccicarono gli occhi e sorrise come un bambino allungando le braccia verso di lui, ormai Levi sapeva che quando stava male anche senza influenza, quella semplice tazza con della cioccolata dentro, l'avrebbe aiutato sempre e comunque.

Il più grande si accomodò con il mento appoggiato sopra alla sua testa e il più piccolo si appoggiò al suo petto prendendo fra le mani la tazza ancora calda e fumante, nel mentre se la stava godendo completamente, gli tolse le coperte di dosso per fare scendere la febbre.

<<Grazie Levi..non ti merito.>>

Disse ridacchiando leggermente inziando a berla a piccoli sorsi sporcandosi le labbra di panna che leccò subito dopo alzando il viso per guardarlo con quei teneri occhioni da cucciolo tremendamente adorabile ancor di più con l'influenza.

<<Sta zitto e spero ti sia piaciuta, ti ci avevo fatto anche un cuore.>>

Lo indicò anche se era sparito dopo che aveva dato un sorso ma Eren sorrise e lo ringraziò con tanti bacini nel naso accostandosi sempre più al maggiore.

<<Me lo dai un bacio nelle labbra?>>

Disse Eren facendo il labbruccio guardando il corvino che sospirò scuotendo la testa mentre stava giocando con alcune ciocche dei suoi capelli castani.

<<Perché no?>>

Si girò per un momento nella sua direzione sentendo le guance sempre più calde a causa del calore della cioccolata davanti al suo viso.

<<Perché sei malato e non voglio prendermi la febbre anch'io piccolo.>>

Gli accarezzò una guancia sentendo il più piccolo sospirare e facendo il broncio stringendo la tazza fra le sue mani per riscardarle.

<<Ti odio.>>

Disse facendo ridacchiare Levi che lo strinse a se baciando di continuo la sua testa per cercare di soddisfarlo comunque anche se avrebbe davvero voluto baciarlo in quel momento.

Il castano continuò a bere quando vide dei petali bianchi adagiarsi nella finestra e altri tre, quattro, cinque petali che si fecero sempre più grandi facendogli sgranare gli occhi quando capì che era la neve.

<<Levi! Levi! Guarda fuori! Guardaaaa!>>

Disse felice come un bambino guardando fuori dalla finestra sognante di stare lì in mezzo a tutta quella neve e giocare con i fiocchi di neve insieme alla sua persona.

Si rattristí subito dopo quando si rese conto che non poteva uscire essendo malato con la febbre molto alta e in più della leggera tosse. Levi lo guardò per un po' quando gli venne una idea così gli diede un bacio nel naso arrossato mettendosi la sua giacca pesante e i scarponi neri uscendo fuori dalla terrazza avvicinandosi al loro giardino.

Sospirò mettendosi i guanti e la sciarpa inziando a prendere della neve facendo una palla grande, un'altra media e l'altra piccolina ma non troppo e prese un bastone assieme a due bottoni dalla sua tasca.

Sapeva che Eren amava fare i pupazzi di neve quando era insieme a lui a correre felice mano per la mano con la neve sotto alle loro scarpe riempiendo il loro viale di pupazzi sia grandi che piccoli, era sempre una gioia farli e ammiarare le loro opere stesi nella neve.

Dopo varie imprecazioni da parte del più grande, finì di farlo mettendoci i due bottoni come occhi, il bastone come naso e della neve leggermente più scura cercando di creare una specie di bocca che sorrise.

Si girò verso la finestra e lo vide in piedi con la loro coperta sopra alle spalle che lacrimava felice mettendo le mani nel vetro con un sorriso dipinto in volto guardando quel dono creato solamente per renderlo felice.

<<Grazie Levi..>>

Sussurrò quando rientrò in casa prendendo la maniglia che rigirò per chiuderla e si avvicinò al castano prendendolo per la vita appoggiandolo sopra al letto.

<<Lo fatto solo perché volevo vederti felice e ci sono riuscito vedo.>>

Disse facendo strofinare dolcemente i loro nasi per riscaldarsi fra risatine e baci che si diedero intrecciando le proprie mani che presero a riscaldarsi da sole a quel contatto.

<<Sai che ci riesci sempre, mi basta che sia fatto da te per rendermi felice.>>

Sussurrò Eren guardando da un'altra parte forse imbarazzato del fatto che quelle parole gli fossero uscite completamente senza pensarci. Levi dal canto suo ridacchiò al suo tenero imbarazzo che ogni volta se ne innamorò sempre di più.

In risposta, diede dei piccoli baci per tutto il suo viso e il castano chiuse gli occhi stringendo in una morsa le ciocche corvine che gli ricadevano nel viso.

<<E a me basta vedere un tuo sorriso, per essere felice.>>

*
angolo autrice
AAAAAAAAAAAAAA i miei bambini sono così dolci scusatemi se li descrivo sempre cosi dibetosi ma nella mia mente ma io li vedo esattamente così perciò 😭😭😭

COMUNQUE apparte la diabetosità di questi due pulcini, volevo dirvi alcuni annunci 👀
Il primo che è il più importante, è che sto continuando a scrivere apparte questo libro, i capitoli per 'what if we rewrite the stars', quando ne avrò scritti un po' ricomincerò a pubblicare i capitoli anche di quella infatti della descrizione della storia leggerete 'in fase di scrittura', credetemi vale davvero la pena
aspettare (assieme alle vostre lacrime)

POI l'altra è che nel frattempo sto scrivendo un'altra storia di un'altra ship che amo tantissimo che è la Hannigram (Hannibal x Will) per chi non la conosce è tratta da una serie TV di nome 'Hannibal' la quale consiglio calorosamente a tutti. stlta andando avanti molto bene però credo che la pubblicherò quando l'avrò finita, ora devo gestirmi ma tanto sicuramente più vi farò sapere 🤍

E nulla queste erano le notizie, spero davvero che il capitolo vi sia piaciuto, ci vediamo davvero presto giuro. ♡


E comunque nella parte in cui Eren dice a Levi "ti odio" è presa da una fan art che amo moltissimo ovvero questa 💜


(sono dei patatini ora vado a piangere nel mio angolino)

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