6th - Uncertainties
Il castano sorrise ad Levi quando lo vide alzarsi dal suo fianco lasciando il posto al suo fianco vuoto la ma soprattutto lasciò solo il cuore di Eren, in quel momento era confuso della sua uscita così all'improvvisa siccome non la aveva mai fatto e soprattutto andare da solo senza di lui, si fidava ciecamente del compagno ma questa volta sentiva una preoccupazione dentro di lui estranea, quasi fuori dal normale.
<<Tornerai presto vero? Mi avevi promesso di guardare un film insieme stasera..>>
Sussurrò alzandosi ed andò ad accarezzare la nuca rasata del corvino che in risposta mugolò soddisfatto ricambiando le carezze mettendo una mano nel fianco alzando di poco la camicia, che aveva rubato involontariamente dal cassetto della biancheria di Levi, facendo dei cerchi immaginari nella sua pelle.
<<Tornerò anche presto bimbo, voglio farmi perdonare per l'altra volta..>>
Disse guardandolo sentendo infondo al cuor suo ancora il dispiacere di Eren, il castano lo guardò negli occhi e si alzò in punta di piedi per poterlo abbracciare e appoggiò la guancia sopra alla sua spalla chiudendo gli occhi e si rilassò con le coccole del compagno e del silenzio che li avvolse completamente.
Due settimane fa, Levi doveva tornare in tempo a casa per fare una cena romantica con Eren ma a causa del lavoro e del traffico che c'era quando stava tornando a casa, arrivò dalle undici ora in cui il più piccolo dormiva se il corvino non era con lui, ad Eren era dispiaciuto molto il fatto che quella sera non era la con lui ma si sforzava con tutto se stesso a cercare di pensare che non era stata colpa sua ma di tutto il caos che aveva incontrato in quel preciso istante.
<<Va bene va bene, sai che mi fido di te si?>>
Sussurrò ancora avendo paura delle sue stesse parole e timore di sembrare troppo appiccicoso cosa che nella sua mente si creava sempre questo pensiero fisso con un chiodo, si fidava ciecamente del proprio fidanzato, non aveva mai avuto dubbi o addirittura timori, ma in quel momento la sua preoccupazione era alle stelle perché non era mai uscito senza di lui, anche se era per andare a prendere un semplice libro o a fare una passeggiata, e il pensiero lo stava tormentando.
Aveva quel lato permaloso e soprattutto geloso nei confronti del più grande perché aveva paura di perderlo, con se ora c'era la persona con cui voleva trascorrere il resto della sua vita e la paura di farlo stancare o di sembrare troppo infantile nei suoi confronti, gli fecero muovere le viscere ogni volta.
Vide che si staccò da quella specie di abbraccio che avevano creato non sentendo più le sue mani grandi e calde nei suoi fianchi che amava tanto, lo guardò con occhi da cucciolo e si avvicinò di nuovo per lasciargli diversi baci su tutto il viso e a quel dolce gesto, il corvino sorrise e gli lasciò un dolce bacio a fior di labbra e andò davanti alla porta sentendo il cigolio di essa quando si aprì.
<<Tornerò questa volta Eren, te lo prometto.>>
Disse mentre si mise il suo giacchetto di jeans nero con il colletto ricoperto di pelo bianco, si rimasero a guardare per minuti infiniti mentre del leggero vento iniziò ad alzarsi facendo muvoere appena le ciocche di capelli di entrambi che in quel momento i loro occhi parevano essere diventati un tutt'uno, Levi lasciò una carezza sulla guancia di Eren che in risposta ci appoggiò sopra la guancia guardandolo.
<<Ti amo, ricordatelo.>>
Disse andando da lui alzandosi in punta di piedi per lasciargli un bacio nel naso sapendo che lo fece tranquillizzare nei momenti più stressanti, Levi sorrise ringraziandolo dagli occhi per il gesto ricambiando lasciando un dolce bacio nella sua guancia appoggiandoci il naso sapendo che quest'ultimo amava quando lo faceva.
<<Ti amo anchio.>>
Disse guardandolo negli occhi e prese le chiavi della macchina ed uscì avviando una piccola corsa siccome mancava un'ora dall'incontro, il più grande aveva una idea in mente per farsi perdonare per quel giorno che aveva in mente in realtà da sempre, non aveva mai trovato occasione giusta per realizzarla e finalmente quel momento era quello giusto.
Eren tirò un sospiro di sollievo quando senti la sua ansia sparire per un momento perciò decise di uscire anche lui poco dopo la sua uscita volendo andare a fare una passeggiata nel suo parco preferito, mettendosi la sua giacca verde militare ed uscì chiudendo a chiave.
♡
Levi entrò nel negozio di Petra salutandola con un cenno col capo avvicinandosi a lei guardando attorno a sé attentamente e sentendo l'odore dei fiori che lo circondavano, la rossa era una sua grande amica dai tempi dell'asilo, si erano persi di vista da quando entrambi quando erano ancora degli adolescenti, avevano preso strade diverse per la scuola ma dopo due anni, si erano rivisti esattamente in quel negozio non sapendo Levi che era dell'amica e da quel momento quando poteva andava sempre a trovarla.
Era stata sempre una di quelle ragazze molto solari e gentili anche con chi non si meritava tutta la sua gentilezza e aveva avuto una storia con Levi quando ancora erano ancora erano alle superiori, solo che in quel periodo Levi capì che le ragazze non erano fatte per lui e cercò di dirglielo nei modi più gentili possibili ma Petra non la prese per nulla bene e ancora oggi ci stava male anche se non gli aveva detto ancora niente.
<<Ehi Levi! Che piacere vederti, ho delle cosette per te.>>
Disse battendo le mani felice andando dietro nello sgabuzzino prendendo dei vasetti di rose bianche e rosse appena sbocciate, Levi la seguì e andò a toccare delicatamente i petali di quelle rose meravigliose da cui si sentiva chiaramente il loro profumo delicato e non troppo forte, sapeva che quel fiore era il preferito di Eren e in tutti i sensi lo rappresentava anche un po', delicato e prezioso proprio come era lui, la persona che amava più al mondo.
Dopo quella rivelazione Petra aveva cercato di andare dietro al corvino ma lui non ne voleva sapere ormai piu nulla nell'ambito di relazione, per fortuna aveva trovato il suo passatempo preferito ovvero il giardinaggio e oggi stava molto meglio rispetto agli altri anni grazie ad esso, fin dalle elementari era stata appassionata di fiori ed era grata per aver riuscito a trovare la cosa che la rendeva più felice in quel momento ovvero il suo hobby.
Voleva bene comunque a Levi e lo riteneva un grande amico anche se ad Eren non andava molto a genio la ragazza sapendo appunto il comportamento che aveva avuto nei confronti del più grande ma il castano non sapeva che Petra era davvero felice per entrambi, molte volte li vedeva passare nella strada affianco al suo negozio e li guardava con occhi a cuore pensando nella sua mente che loro due erano davvero la rappresentazione del vero amore.
<<Grazie Petra, spero solo che gli piacciono..so che questo è il suo fiore che ama di più quindi spero solamente che riesco a renderlo felice anche questa volta.>>
Disse guardandola e vide fargli il mazzo mettendo sette rose rosse attorno e l'unica bianca al centro, come se stesse a significare che fra mille persone, Levi amava solo ed unicamente Eren che rappresentava la rosa bianca.
<<Ti ci metto anche sopra un nylon per coprirle bene siccome oggi il tempo non è buono, sai almeno se piove non si rovinano.>>
Disse sorridendo mettendolo e alla fine ci mise un fiocco rosso per completare il tutto, era un mazzo abbastanza grande e le rose erano sbocciate in tutto il suo splendore, il fiocco rosso scivolò lungo il grande gambo che si era creato con quelle otto rose e alla fine ci aggiunse un bigliettino in bella vista con scritto 'I Love You.' nel corsivo elegante che Levi aveva.
La ringraziò ancora dandogli i giusti contanti e sobbalzò a quando lo abbracciò, era da tanto che i due ragazzi non si abbracciavano e all'inizio Levi rimase un po' rigido ma poco dopo ricambiò quell'abbraccio quando sentì che si aprì velocemente facendolo indietreggiare e guardò la persona davanti a sé.
<<L-Levi tu..>>
Sussurrò guardando la rossa e poi Petra iniziando a piangere per poi correre via vedendo in lontananza il suo parco preferito della città avvertendo delle gocce sopra di lui e altre nei suoi vestiti, corse fino a sentire la gola bruciare e gli occhi rossi dal pianto.
<<M-Mi aveva promesso di non tornarci più da solo..>>
Sussurrò mettendosi le mani nel viso piangendo silenziosamente sentendo la pioggia farsi più forte sopra di lui sentendo i vestiti tutti bagnati, si appoggiò contro un albero come se poteva sostenerlo in quel momento e si mise la mani fra i capelli sentendo che molte ciocche erano bagnate assieme a tutti i suoi vesititi.
Ci aveva passato per caso in quel posto siccome al castano piaceva molto la piccola biblioteca vecchia che c'era nell'angolo, anche se non entrava, passava li davanti per vedere le nuove uscite del mese e le diverse copertine che facevano contrasto con le altr e Eren non si aspettava minimamente di vederlo lì a conversare con Petra, non gli era mai andata a genio e non voleva che succedesse di nuovo come era successo quando erano a scuola insieme.
Levi nel frattempo corse a perdifiato nella sua direzione ansimando leggermente per la fatica arrivando dietro di lui tenendo dietro alla schiena il mazzo, strinse forte il gambo e ringraziò il nylon che copriva perfettamente tutto il mazzo cosicché non si sarebbero rovinate, si avvicinò lentamente e con la voce ancora stanca dalla corsa, iniziò a parlare.
<<Eren aspetta..>>
Cercò di dire avvicinandosi lentamente ma venne bruscamente scostato dal più piccolo che ormai aveva gli occhi gonfi, si girò nella sua direzione e lo guardò con gli occhi socchiusi dato che le gocce gli andavano dentro agli occhi aumentando ancora di più il bruciore che aveva in essi.
<<E mi dovevo fidare di te Levi? Mi avevi promesso che non ci saresti tornato più solo, sai che rapporto ho con lei.. perché li hai fatto?>>
Urlò essendo da soli in quel momento continuando a far scendere lacrime su lacrime che si mischiarono con la pioggia che continuava a scendere ininterrottamente, sbatté un piede a terra senza che se ne accorse alzando attorno a loro una nuvola di acqua che pochi secondi dopo si riversò a terra.
Levi senza dire nulla gli prese il polso e tirò fuori il mazzo, il nylon era bagnato ma le rose erano ancora in tutta la sua bellezza, lo guardò mettendogli lentamente una mano nella guancia, gli diede un bacio nella fronte scostandogli dalla fronte le ciocche appiccicate e bagnante per dargliene un'altro e gli alzò il viso con due dita.
<<Eren volevo solo prenderti dei fiori e scusarmi per l'altra volta..non sapevo come fare l'idea che avevo in mente e sono andato da lei per farmi consigliare ma nulla di più e lo sai, io amo solo te..>>
Sussurrò e sentì il castano singhiozzare abbracciandolo stringendo il suo busto nascondendo il viso nel suo collo prendendo con la mano il mazzo e lo guardò felice abbassando lo sguardo verso esso, vide attraverso la carta trasparente che erano sette rose bianche il quale suo fiore preferito e in mezzo vide una rosa rossa, sentì che Levi nell'orecchio gli sussurrò del perché di quella posizione con le rose e Eren a quelle parole, si morse il labbro per cercare di non piangere ancora.
<<L-Levi i-io..scusami davvero, scusami sono così infantile ma ho troppa paura di perderti, sai ci sono persone migliori di me..>>
Disse alzando il viso sentendo che ormai l'acqua che cadeva dal cielo li aveva completamente inondati ma era l'ultima cosa a cui pensavano ora, Levi lo guardò negli occhi e prima che dicesse qualche altra cavolata come quella che aveva appena detto, azzeró le distanze dandogli un bacio casto ma dolce allo stesso tempo mettendogli le braccia attorno alla sua vita, il castano ricambiò mettendo l'altro braccio che era libero nel suo collo.
<<Non mi perderai mai amore..sei la cosa più bella che ho nella mia vita quindi non dire mai più queste cose chiaro? Starò per sempre con te, sei l'unico fra tutti che io amo.>>
Sussurrò e lo ribaciò ancora e ancora sotto la pioggia sentendo il più piccolo sorridere felice in esso sia per il gesto ma sopratutto per le parole, guardo per l'ennesima volta il mazzo e lo coprì con la sciarpa che aveva al collo il giusto per coprirla almeno un po', intrecciarono le loro mani e le strinsero l'un l'altra.
<<Ti amo anchio Levi..grazie per rendermi felice ogni giorno che passa.>>
E a quelle parole, Levi gli alzò il viso con due dita accarezzandogli dolcemente il mento dando tanti baci nella fronte del più piccolo che lo fecero ridere e chiudere gli occhi, posto dei baci anche sulle palpebre, suo naso e infine sulle labbra dandogli tanti piccoli morsetti sentendo le sue risatine per il solletico.
<<Ti amo anch'io piccolo..ora torniamo a casa? Voglio fare l'amore con te e in più siamo bagnati fradici, è l'ultima volta che mi bagno i vestiti.>>
Disse guardandolo facendo sgranare gli occhi ad Eren che in risposta arrossì e gli prese la mano correndo sotto un altro grande albero che li coprì completamente dalla pioggia guardandolo, mise i le scarpe sopra alle sue cosicché arrivò più vicino al suo viso e fece toccare appena le loro labbra.
<<Mhh..vediamo se sarà l'ultima volta signorino e si, andiamo che è meglio o finiamo che lo facciamo in questo istante.>>
Disse guardandolo innamorato dandosi un ultimo bacio sotto a quella pioggia che non accennava di scendere prendendosi per mano e correre fino a casa fra risate e baci che si diedero sotto al capotto di Levi che gli fece come da ombrello per tutto il tragitto.
La vita non è una questione di come sopravvivere alla tempesta, ma di come danzare nella pioggia, di sentire il calore di quella persona invece che il gelido e rigido freddo della pioggia, è come un ballo che si fa sotto essa nel mentre nessun'altro sia lì in quel momento,
E io voglio farlo con lui.
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