Capitolo 18: What the hell?!
Io, Scott, Derek e Malia entriamo velocemente in auto e subito usciamo dalla foresta.
«Mi spiegate cosa sta succedendo? Dov'è Theo?»
Chiedo io perplessa.
«E' a scuola, nei sotterranei.»
Mi risponde Scott, tenendo fissi gli occhi sulla strada.
«Nei sotterranei della scuola?! Dopo tutto quello che è successo pensavo che non ci avesse messo più piede... E poi come fai a saperlo?!»
Chiedo sempre più confusa.
Perché mai sarebbe andato di nuovo nella tana del lupo... O in questo caso, nella tana dei cacciatori di lupi?
«Per Gerard. Lo vuole morto si dall'inizio; e ha pensato bene di agire da solo senza dirci nulla... La voglia che ho di uccidere quella chimera aumenta sempre di più, di nuovo.»
Mi risponde Derek.
Cosa?!
Theo vorrebbe andare contro un gruppo di cacciatori e combatterli tutti da solo?! Ma è forse impazzito?!
No, non posso farlo. Non gli permetterò di essere ucciso, di morire.
«Mi sa che non avrai mai il piacere di ucciderlo. Se non ci sbrighiamo lo farà qualcun altro.»
Gli ribatte Malia, ancora dolorante.
Non ci posso credere...
Perché si dovrebbe far uccidere così, senza dire nulla.
«Quando pensavo che se ne doveva andare all'inferno non intendevo letteralmente. O almeno non ora, non può.»
Dico io, mentre lo sguardo di tutti ricade su di me.
«Cosa?!»
Chiedo io incuriosita.
«Credo che la prima volta gli sia bastata.»
Mi risponde Malia, non del tutto ironica.
«In che senso?! Volete dire che Theo è stato all'inferno?»
Ribatto io, ridendo; ma gli altri ricambiano la mia risposta con uno sguardo serio.
«E' una lunga storia, ma sì. Theo è stato nel suo inferno personale.»
Mi risponde Scott, dopo un po'.
«Ok ragazzi se questi è uno scherzo è divertente ma ora basta.»
Ribatto io ritornando seria.
«Ti sembra che possiamo anche solo scherzare su queste cose? É vero Sophie, e lui ci è stato.»
Mi risponde Derek, quasi offeso dalla mia diffidenza.
Ma non vedo come io possa credere ad un cosa del genere.
Se Theo fosse veramente andato all'inferno non dovrebbe essere qui, sano e salvo; non è possibile.
«Com'è possibile?! Lui è qui, vivo e vegeto, non dovrebbe essere morto? E come fate a sapere che è andato all'inferno?»
Domando io.
«Se non te lo ha detto lui ci sarà un motivo. Comunque ora non è qui e credo che tu possa sapere tutta la storia.»
Mi risponde Derek, mentre Scott e Malia annuiscono con la testa.
Non sono sicura di essere totalmente pronta per quello che mi racconteranno; ma dopo tutto quello che è successo e dopo le cose orrende che ha fatto, credo di non stupirmi più di tanto di quello che ascolterò.
«Noi tutti avevamo appena sconfitto una creatura potente e oscura: la Bestia del Gèvaudan. Theo fin da subito voleva appropriarsi del suo straordinario potere e riuscire a diventare il più potente di tutti. Lo desiderava così intensamente che alla fine, quando noi uccidemmo la bestia ed impedimmo a Theo di prendere i suoi poteri lui si infuriò così tanto che ci avrebbe ucciso tutti se non fosse stato per lei, per Kira.»
Mi spiega Derek, con voce malinconica.
Scott sembra stupito sentendo quel nome, Kira.
«Kira? Cosa ha fatto? Lo ha ucciso?»
Chiedo io perplessa.
«Kira era una nostra amica, una carissima amica per Scott...»
Mi risponde Malia, guardando Scott.
«Comunque, lei era una kitsune.»
Mi informa Scott.
«Una specie di riencarnazione di una volpe guerriera giapponese, giusto?
Dico io, ricordandomi una vecchia leggenda che Deucalion mi raccontava.
«Esatto. Lei sapeva controllare l'elettricità, ma per questo è sempre stata instabile. Come sai ogni kitsune ha una propria spada, forgiata col fuoco e fulmini e appartenente unicamente alla kitsune a cui veniva donata. Questa spada aveva un potere unico e magico.»
Mi racconta Derek.
«E quindi questa Kira ha infilzato a morte Theo, con il suo stuzzica dente magico?!»
Chiedo io ironica.
«Non proprio. Vedi, alla fine del combattimento, Theo ci stava per attaccare con i suoi poteri assorbiti dalle chimere che aveva ucciso; ma non fu abbastanza veloce. Kira arrivò e conficcò la sua spada nel terreno. L'impatto con l'asfalto fu talmente forte che creò una crepa che arrivò fin sotto i piedi dello stesso Theo. Subito il terreno sotto di lui iniziò a cedere, ma non fu tutto. Da quel buco infernale strisciò fuori una creatura spaventosa, ma che Theo subito riconobbe. Sua sorella, o quello che sembrava, lo trascinò con lei nelle profondità della terra e la voragginè sparì, proprio come si aprì.»
Finisce di spiegarmi Derek.
Rimango per qualche secondo visibilmente provata da tutto quello che Derek mi ha appena raccontato.
Ormai non mi stupisco più di tutto quello che Theo mi ha tenuto nascosto, ma stranamente provo compassione nei suoi confronti.
Chissà come sarà stato in compagnia della sorella morta in un luogo che prego di non vedere mai.
Sarà stata la punizione giusta per un ragazzo come lui?
«Come... Come fa ad essere vivo ora? Non dovrebbe essere ancora nelle profondità della terra?»
Chiedo incuriosita, ma nel profondo sono quasi confortata che non si trovi ancora lì.
«E' stata colpa di Liam. Se si fosse fatto gli affaracci suoi ora saremmo in una foresta tranquilli senza andare in contro alla morte per salvare uno come lui.»
Risponde scocciata Malia.
Comincio a non sopportarla più.
Perché non se sta zitta?!
Vorrei dirle tante di quelle cose, ma ho quasi il timore che possano intendere male le mie parole.
Non sono così legata a Theo e ovviamente non mi piace...
Dico solo che se uno dei suoi amici si fosse trovato nella stessa situazione del ragazzo che odia tanto, sicuramente non avrebbe reagito così.
«E come avrebbe fatto Liam a riportarlo in vita. E' già difficile spedire uno all'inferno, figuriamoci riportarlo in dietro.»
Domando io, visto il silenzio imbarazzante che si è creato.
«Dopo che Kira se ne andò, Liam prese la sua spada e riaprì il portale. Credeva che grazie ai poteri di Theo, acquisiti dall'uccisione delle chimere, avremmo sconfitto i cacciatori della caccia selvaggia, e magari anche quelli di lupi mannari. Quando lo riportò in vita, però, i suoi poteri erano spariti, ma devo ammettere che è stato di grande aiuto o stesso.»
Mi risponde Scott, questa volta guardandomi.
«Comunque se l'è meritato.»
Ammette Malia.
«Come fai a dire una cosa del genere. Chissà cosa avrà passato in quel luogo infernale perseguitato della sorella che aveva lasciato morire. Non lo devi augurare nemmeno al tuo peggior nemico!»
Ribatto arrabbiata mentre Malia mi guarda delusa, non pensando sufficientemente a quello che stavo per dire.
«Glielo potrei chiede al più presto.»
Mi risponde Scott, mentre spegne il motore della macchina.
Prima che me ne possa accorgere siamo nel parcheggio della scuola e vicino a noi riesco a riconoscere il pick-up di Theo.
Sono sollevata di essere finalmente qui; così poco distante dal lui, dal salvarlo.
E' strano che io voglia veramente aiutare una persona del genere, dopo tutto quello che ha fatto, e la tremenda punizione che gli è stata inflitta.
Forse voglio solo fare l'altruista, ma non sarebbe da me.
Forse è perché Theo in tutto questo tempo mi ha sempre aiutata, ma non sarebbe da lui.
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💥Note dell'autrice💥
Hey ciao a tutti, spero che vi piaccia questo diciottesimo capitolo.
Ora capite il titolo in inglese eh?! Ma quanto sono simpy.
Comunque Theo è proprio un furbetto. Secondo voi si è meritato tutto questo? Ma soprattutto, rivedrà presto la sua cara sorellina, di nuovo?
[ uscita prossimo capitolo ENTRO sabato 10/03/18 ]
Un bacione
_rebelfire_❤
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