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17. "The two best school boys have asked about you"

Lilith's pov

La condizione migliore per passare al meglio il ciclo senza conseguenze traumatiche o senza alcuna cosa di cui pentirsi è starsene in casa a non fare nulla.

Papà sapeva sempre quando mi arrivava il ciclo, aveva il giorno segnato e Michael cercava di supportarmi in tutto, provando a non farmi arrabbiare.

Le regole sono molto semplici:
1. chiudersi in casa fino a quando il dolore non passa;
2. guardare più episodi possibili di una serie;
3. ogni tipo di schifezza è ben accetta.

Questo è il motivo per cui sono nel mio letto, un vassoio pieno di dolci e il computer sulle gambe, vestita nel modo più anti sesso possibile e con i capelli legati in una crocchia fin troppo scomposta. Nessuno che mi dà fastidio, questo lo chiamo paradiso.

Ma si sa, le cose belle finiscono subito.

Mentre guardo l'episodio di Dr. House, di cui ormai mi sono follemente innamorata, come se la situazione 'crush per personaggi delle serie' non fosse già precaria di suo, bussano alla porta della mia stanza.

Entra Luke Hemmings, che mi fa alzare subito gli occhi al cielo. Ed ora che vuole?

Continuo a guardare il mio episodio, provando ad ignorarlo, ma si siede sul mio letto e non è esattamente una brutta mosca, quindi automaticamente il mio sguardo va su di lui. Sbuffo, vedendolo ghignare -che cazzo ha da ghignarsi, per quanto sto soffrendo in questo momento e cerco di stare calma, gli tirerei un pugno in faccia- e chiudendo lo schermo.

"Spiegami perché mi hai interrotto in un momento cruciale. Una motivazione sensata" non so che tipo di ossessione Luke abbia sviluppato nei miei confronti -in quelli di Lilian, ma adesso sono io Lilian, quindi per me- ma mi dà fastidio come m'interrompa ogni volta in qualcosa.

Dà uno sguardo al mio vassoio pieno, alzando un sopracciglio.

"Vedo che non segui più la tua dieta" mormora, facendomi solo arrabbiare di più.

"Sei venuto a casa mia per dirmi questo? Cosa vorresti dire? Che sto ingrassando solo perché non seguo più la mia dieta? Vai via, prima che ti tiri un mobile contro" lo minaccio, vedendolo alzare le mani in segno di resa.

"Si può sapere che ti prende? Hai le tue cose?" mi accusa e, seriamente, vorrei prenderlo a testate, per tutto il nervoso che sto accumulando, sperando che diventi normale.

"Se proprio vuoi saperlo, sì, quindi, per la mia sanità mentale, lasciami stare" gli dico, buttandomi il lenzuolo sulla testa e sdraiandomi, sperando che esca dalla stanza. Lo sento sospirare e me lo immagino portarsi una mano sul viso.

"D'accordo, scusa, non dovevo essere così insensibile, sei strana in questo periodo, no, okay, non uccidermi, non intendevo questo" Luke Hemmings mi fa tenerezza quando è preoccupato, continuo a pensare che la sua sia solo una facciata quando fa lo stronzo.

"Perdonato" mormoro, uscendo dal mio rifugio di lenzuola. "Allora, perché sei qui?"

"Oggi non eri a scuola, quindi sono venuto a vedere cosa fosse successo"

"Mi è arrivato il ciclo, mi sento di morire, odio ancora di più il mondo e cerco di sfuggire a quelle ochette, stando nella mia stanza" dico tutto d'un fiato, aggiungendo cose che forse non dovevo. Non penso proprio che Lilian sia così. Luke annuisce, soffermandosi ad osservarmi. Mi allungo verso il mio vassoio, prendendo una barretta di Kit Kat, scartandola e cominciando a mangiarla. "Che c'è adesso?"

"Sei carina in questo modo"

"Ma per favore, mi sto ingozzando di cibo spazzatura, sono in tenuta anti sesso nel mio letto mentre guardavo Dr. House, i capelli hanno vita propria e non oso immaginare la mia faccia da cadavere. Quindi, per piacere, Luke Hemmings, non dire cazzate" lui ridacchia, ma non ha capito quanto la situazione sia seria, che qua mi sento di non arrivare manco a domani con queste cascate di dolore.

"Va bene, Lily, non dirò più nulla. Potremmo guardare qualcosa insieme" non ha capito proprio niente.

"Ma non hai degli amici con cui stare? Delle ragazze con cui scopare? Delle macchine da comprare? Vai ad importunare Ashton Irwin, sono sicura che apprezzerebbe più di me la tua presenza"

"Lily, perché sei così antipatica con me? Credevo di essermi comportato bene l'ultima vol-" bussano alla porta e Johanna entra.

"Signorina, ci sono le sue amiche giù che chiedono di lei.Non vogliono andar via" spalanco gli occhi, mormorando un 'cazzo' ed alzandomi di scatto dal letto, sciogliendo i capelli. Tolgo velocemente il computer dal letto e nascondo le schifezze, sentendo le loro voci nel corridoio.

"Johanna, dove nascondo Luke?"

"Nella cabina armadio" il biondo non capisce nulla, ma subito gli prendo la mano e lo trascino con me tra i miei vestiti -di Lilian, vabbè.

"Non dire niente e non toccare nulla"

"Mi dovrai ripagare per questo, piccola Lily" ghigna e non ho tempo di pensare anche a lui, perché proprio in quel momento Johanna mi richiama ed io mi ributto velocemente sul letto.

"Lilian" dicono quasi in coro ed io vorrei solo alzare gli occhi al cielo.

"Non ti senti bene? Hai un aspetto..."

"Sei venuta fin qui per commentare il mio aspetto? Non credo, quindi chiudi quella boccaccia" Alexina fa una faccia offesa, ma non m'interessa più di tanto.

"Siamo venute a portarti nuove notizie" Lola è eccitata è quasi salta sul posto all'idea di dirmi queste notizie.

"Allora dimmele. E cos'hai in mano?"

"Il book di quest'anno, tutti i ragazzi della scuola qui dentro per vedere chi invitare alle feste e nella cerchia ristretta" ah ma qui si fa sul serio... "Comunque, oggi Luke Hemmings è venuto a chiedere di te"

"Anche Ashton Irwin" continua Alexina, come se fosse infastidita dalla notizia su Luke.

"Okay e cosa dovrei farmene di queste informazioni?" sinceramente se fossi stata nei panni di Lilith Wade, ovvero me stessa, avrei sorriso all'insistenza di Luke. Ma lui è lui ed io sono nei panni di Lilian e non posso permettermi nulla di simile.

"Lilian, i due ragazzi più fighi della scuola hanno chiesto di te. Come fai ad essere così tranquilla e non esserne un minimo contenta" parla per la prima volta Zoey, affermando ciò  che direbbe una persona normale ad un comportamento simile.

"L'anno scolastico sta per terminare, cominceremo tutti il college, perché perdere tempo in questo modo? Ashton vuole solo una scopata e Luke Hemmings stessa cosa. Ed io voglio conservarmi la dignità che ho" probabilmente Luke sta ascoltando queste parole ma sinceramente non m'importava. Ho messo in chiaro su come la penso, quindi non ho nulla di cui preoccuparmi. "Allora, se avete finito, potete andare"

"Abbiamo da organizzare il Black&White party. Le ragazze si vestono di bianco, i ragazzi di nero. Abbiamo l'idea da mesi" dice Lola, guardando le altre come a chiedere conferma, forse domandandosi come abbia fatto a dimenticarlo.

"Non ti abbiamo disturbata prima perché volevamo che ti riabituassi a Londra" mormora cautamente Zoey. "Nel book ci sono scritti tutti gli appunti per i vari eventi che ci sono durante l'anno"

"Facciamo che, quando mi sentirò meglio, ne parleremo tutte insieme. Adesso non sto bene, al massimo cerco di ordinare un po' le idee, così poi sappiamo da dove partire" annuiscono, mentre io posso il book sul comodino. Alzo la testa verso di loro, trovandole ancora ad osservarmi.  "Che fate ancora qui? Andate"

Senza dire nulla, vanno verso la porta, aprendola ed uscendo, mentre io tiro un sospiro di sollievo perché mi sento nervosa ogni volta che devo interpretare il mio ruolo. Dovrò chiamare Lilian per saperne di più, soprattutto da dove partire.

Luke esce dalla cabina armadio e mi ero quasi dimenticata della sua presenza.

"Così hai chiesto di me" affermo, guardandolo, mentre lui si avvicina.

"Ammetto di averlo omesso" si siede sul letto, direttamente di fronte a me. "Anche Ashton l'ha fatto"

"Non m'importa di lui, mi dà fastidio" ammetto, osservando i suoi occhi azzurri.

"Eppure molte volte in passato hai fatto squadra con lui" aggrotta le sopracciglia ed è in questo momento che mi trovo in difficoltà. Che cazzo dico adesso?

"Mi sento diversa da quando sono tornata. Io mi sento così, non è che lo sono veramente. Posso essere sempre la stronza regina, se preferisci" faccio spallucce, vedendolo sorridere.

"Io ti vedo diversa"

"Solo perché ti ho negato del sesso"

"Anche per quello" ridacchia "ma lo sai, ti osservo. Non scappi ai miei occhi" il mio cuore batte velocemente alle sue parole, ma mi ripeto che è solo una tattica per portarmi a letto. "Verrai con me al tuo party. Il tuo modo per ripagarmi per avermi chiuso nella tua cabina armadio"

"Allora cercherò di nascondermi. Non voglio essere sciupata troppo da te" scuote la testa ridacchiando, alzandosi dal letto. "E comunque, da quando ti devo ripagare per la clandestinità?"

"Devo andare" prima che apra la porta, si ferma "Ho discusso con Ashton perché mi ha dato fastidio che avesse chiesto di te. È strano, perché è il mio amico più stretto e non abbiamo mai discusso su questo" va via, lasciandomi così con una domanda silenziosa sospesa in aria.

HOLAAAA

Sono in ritardo, lo so, ma non avevo idee per questo capitolo infatti è uscito a cazzo, ma accontentiamoci.

Doveva comparire anche la madre delle gemelline, but mi sono accorta che poi diventava troppo lungo. Nel prossimo, se deciderò di scrivere di Lilith, la farò uscire, se di Lilian, si parlerà di altro, ovvio. Ricordiamoci che Lilian si era ubriacata alla festa.

Inizio a confondermi pure io, madonna.

Spero che questa storia vi piaccia, che vi stia piacendo, se poi vi fa cagare, ditemelo.

Alla prossima,
Kisses

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