Capitolo 17.
Salve a tutte! Sono tornata presto, con un altro capitolo, perché dovevo farmi perdonare per il ritardo del precedente.
Inoltre, non lo faccio mai, ma siccome avevo promesso ad una ragazza di pubblicizzare la sua storia e quella della sua amica, ecco qui:
• Little Things.♥ di @youmakemestrongzayn
• Fall in love.|h.s. di @clifford
Buona lettura!
ehipaola
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Continuammo ad ascoltare in silenzio quella melodia che Louis stava eseguendo.
Notai come stesse pigiando i tasti di quel pianoforte, mentre si faceva trasportare totalmente dalla sua musica e sorrisi, ricordandomi della nostra prima discussione sulle nostre passioni: la sua era proprio il piano. Almeno su quello non mi aveva mentito.
Teneva gli occhi chiusi e aveva una grande cuffia solo in un orecchio. Si faceva trasportare da ogni nota e muoveva il collo così lentamente che sembrava stesse facendo l'amore col piano.
Arrossii per quel pensiero, ma era esattamente ciò che sembrava.
"Che ci fa Louis qui?" chiese sottovoce Niall a Zayn.
"Lo chiedi a me? Non so cosa gli passa per la testa.. non ha mai fatto una cosa del genere" in che senso?, mi domandai.
"In che senso?" chiese Harry al mio posto, grazie riccio!
"Nel senso che, beh, Louis è molto timido, anche se non sembra, e non ha mai voluto suonare di fronte a un pubblico così vasto" spiegò Zayn. Come si vedeva che conoscesse bene Louis. "Non so cosa l'abbia spinto a suonare qui in questo pub, dato che sa che è molto frequentato" continuò.
"O chi l'abbia spinto.." lo corresse Liam.
Io ascoltai poco quella discussione, ma mi concentrai totalmente su Louis: c'era qualcosa in quella melodia che.. l'aveva composta lui? Sembrava così preso, travolto totalmente in essa.
Smise di suonare e partirono gli applausi da parte delle persone presenti lì, compreso il mio di applauso. Meritava, meritava davvero.
Lui si alzò dal piccolo sgabello, fece un inchino e arrossì.
Louis che arrossiva? Questa cosa mi era nuova, ma era estremamente dolce.
"Beth? Beth, andiamo?" disse Harry, riscuotendomi dal mio stato di trance. Annuii e seguii i miei amici verso le macchine, anche se ero ancora totalmente con la testa dentro quel locale e con gli occhi fissi su di Louis.
Louis' pov.
Mi presi tutti gli applausi e scesi dal palchetto. Andai verso il proprietario del locale, che mi aspettava con un gran sorriso sulla faccia.
"Louis!" si avvicinò e mi diede una pacca sulla spalla "Sei stato grandioso! Hai talento da vendere, ragazzo"
"Oh Jake, non è vero.. Non era nulla quella cosa" mi riferii alla melodia suonata poco prima.
"Quella cosa, come la chiami tu, l'hai composta tu ed è assolutamente la melodia più bella che io abbia sentito stasera tra tutte. Non sminuire ciò che fai se quella cosa ti ha fatto stare bene" io sorrisi e non potei che essere d'accordo con Jake. Finalmente avevo trovato la giusta melodia alla mia canzone e non vedevo l'ora di mettere suoni e parole tutti insieme. Di solito non suonavo mai fuori dalla mia camera: componevo dentro quelle quattro mura ed era lì che doveva rimanere il tutto. Ma stavolta non so cosa o chi mi spinse ad uscire un pomeriggio e arrivare in questo pub per parlare col proprietario e pregarlo di farmi suonare lì durante una serata musicale. Aveva da subito accettato ed io mi ero esaltato parecchio.
Quella sera avevo dato tutto me stesso, dovevo sfogarmi in qualche modo e.. quale modo migliore se non con la musica?
Sfogarmi per cosa però?
Provavo un senso di fastidio dentro. Ripensai alla mattinata a scuola, esattamente all'ora di pranzo.
Mentre suonavo ricordai Beth seduta da sola ad un tavolo distante da quello dove stavo io. La tentazione di andare da lei, sedermici accanto e stare lì ad osservarla senza parlarle; guardarla negli occhi, avvicinarmi lentamente a lei e baciarle la guancia era stata tanta.
Ma invece continuai a mangiare il cibo che avevo nel mio vassoio, tenendo lo sguardo basso e non facendo caso alle discussioni dei miei amici. Ad un tratto però vidi Niall alzarsi e lo seguii con lo sguardo: notai il biondo avvicinarsi alla mia.. ehm a Beth, sedersi accanto a lei e iniziare a parlarle. Lei rideva, aveva un sorriso davvero stupendo: a volte volevo essere proprio come Niall perché sapeva sempre approcciarsi nel modo giusto agli altri. Ad esempio in quel momento sapeva far sorridere Beth, che a differenza mia la rendevo solo isterica -forse. Ma il mio odioso senso di fastidio arrivò proprio quando Niall baciò la guancia a Beth. Aveva praticamente fatto tutto ciò che avevo pensato, ma che non ho avuto il coraggio di fare.
Mi alzai di scatto, non badando agli sguardi dei miei amici, ed uscii dalla mensa davvero arrabbiato.
Non capii in quel momento cos'era quel fastidio, ma volevo esserci io al posto di Niall.
"Grazie Jake! Grazie per il consiglio" posai il mio spartito dentro il mio zaino.
"Figurati! Spero di rivederti al più presto! Mi farebbe piacere avere un po' di sana musica nel mio locale" mi sorrise.
"Contaci Jake, verrò presto per far sentire la mia nuova creazione" dissi entusiasta.
"Non vedo l'ora di sentirla! Buonanotte Louis"
"Buonanotte e arrivederci!" gli strinsi la mano e tornai a casa.
-
La domenica mattina mi svegliai con l'irrefrenabile voglia di cercare Beth. Seriamente mi mancava e da un lato ne ero altamente terrorizzato, perché in diciannove anni non avevo mai sentito il bisogno di volere una persona così come volevo Beth
Ho detto volere? Ehm.. intendevo dire sentire, sì.. sentire.
• Buongiorno piccola!
Posai il cellulare sulla scrivania e mi sedetti sulla sedia girevole. Presi tra le mie mani il foglio -quel foglio- e rilessi le parole della mia canzone, ne cancellai un paio e ne sistemai altrettante: doveva essere perfetta.
Mentre riscrivevo tutto il testo decisi di rimandare qualche altro messaggio a Beth, sapendo ormai di non ricevere risposta.
• Beth.. mi piacerebbe tanto tornare a parlare con te..
Forse dovevo smetterla di mandarle stupidi messaggi? Forse dovevo andare lì, di fronte a lei, prenderla per le braccia e baciarla. Scossi la testa per quei pensieri così assurdi e tornai all mia canzone, per poi essere interrotto cinque minuti dopo a causa della vibrazione del mio cellulare.
Eh?
Lo presi subito, lo sbloccai e notai un messaggio da 'Piccola♥'. Sentii il mio cuore battere all'mpazzata e visualizzai il suo messaggi.
• Lasciami in pace.
Mi alzai dalla sedia, esultando e facendo una strana danza. "Sì sì sì sì" dissi con un sorriso a trentadue denti. Poi mi resi conto effettivamente della mia reazione e mi acquietai, risiedendomi sulla sedia e sentendomi uno stupido: cavolo Louis, non puoi essere felice per quel suo messaggio, ti ha praticamente detto di lasciarla stare.
Ma mi ha risposto!
• Mi hai risposto finalmente :)
• Sei odioso.
Ed io sorrisi. Mi era seriamente mancata.
• Sono felice di sentirti ♥
Digitai in fretta.
• Non posso dire la stessa cosa.
Il fatto che stava continuando a rispondermi era un buon segno, no? Speravo di sì.
• Sei sempre simpatica tu ;)
Risi, ma lei non rispose più.
A fine giornata la mia canzone era completata.
-
Lunedì.
Quella mattina ero stranamente felice, non che ci fosse un motivo ben preciso -in teoria sì-, tanto che quando varcai il cancello nero della mia scuola andai incontro ai miei amici con un sorriso stampato in faccia.
Quel sorriso non poteva non passare inosservato e infatti Liam mi si avvicinò, circondando le mie spalle col suo braccio.
"Hey amico, credo che per te sia un buon giorno, o sbaglio?" sghignazzò.
"Cosa te lo fa credere, caro il mio Liam?"feci il finto tonto, continuando a sorridere.
"Mah, non saprei" fece finta di pensarci "Forse quel tuo sorriso da ebete che hai in faccia adesso" scoppiò a ridere, attirando l'attenzione della sua ragazza e di alcuni ragazzi vicino a noi.
Io alzai le spalle "Che è successo?" continuò.
"Nulla" mentii "Mi sono svegliato con il piede giusto, stamattina!" dissi.
"Oh, non credo che dirai così dopo il compito di matematica!" rise e io sbiancai.
"Cazzo! L'ho completamente dimenticato!" mi portai una mano sulla faccia e strofinai la guancia. "Mi aiuterai vero?" cercai di fare gli occhi dolci.
"Oh caro il mio Tommo" sorrise "Certo che no!" scoppiò a ridere e si voltò, diretto verso l'entrata.
"Andiamo Liam! Sono un tuo carissimo amico.." mi mossi dalla posizione in cui ero rimasto e lo seguii dentro l'edificio.
Alla fine il mio bravissimo e carissimo amico mi aveva passato la giusta quantità di esercizi che mi servivano affinché potessi prendere almeno la sufficienza. Sapevo che potessi contare su di lui e non mi deludeva mai.
Al termine delle prime tre ore, uscimmo dall'aula per dirigerci in mensa e, dopo aver preso il nostro cibo, andammo a sederci al nostro solito tavolo. Stranamente, però, era occupato solo da Zayn e da Ally che cercavano di instaurare un discorso degno di chiamarsi tale. Ma stavano fallendo miseramente perché Zayn era poco loquace di suo ed Ally ce l'aveva a morte con il moro per l'accaduto delle settimane precedenti. Quindi entrambi facevano uno sforzo per stare quanto meno ad almeno un metro di distanza, solo per Liam.
Ci accomodammo accanto a loro e iniziammo a mangiare in silenzio. Ero distratto, però, e anche parecchio. Mi guardavo intorno e notai l'assenza di due persone: Beth e Niall -escludendo Harry che non era venuto a scuola.
Nuovamente quel senso di fastidio si impossessò di me e strinsi con un po' di forza la lattina di coca che avevo preso poco prima.
Poi cercai di rilassarmi, vedendo gli occhi dei miei amici puntati proprio sulla mia mano.
Tossii appena e poi diedi un morso al mio panino "Allora ehm ragazzi.. cosa avete fatto nel week-end?" chiesi, davvero curioso. Non volevo non uscire con loro, davvero, ma avevo promesso a Jake che avrei partecipato a quella serata musicale, assolutamente fantastica e purtroppo ormai passata.
"Siamo usciti, siamo andati in un pub" disse semplicemente Liam, finendo il suo panino. Io sbiancai: speravo un pub diverso da quello dove mi trovavo io. Pregai tutti i santi. "E tu, Lou? Cosa hai fatto?" inarcò un sopracciglio e mi osservò.
"I-io.." stai calmo, Louis, stai calmo! "Io avevo una cena con la mia famiglia e sono stato dai miei nonni" abbassai subito lo sguardo, prendendo in mano il mio, ormai piccolo, panino. Quando finii di mangiarlo alzai lo sguardo e notai che tutti mi stessero fissando. Ma che..?
Non dissero nulla e ci alzammo, per sgranchirci un po' le gambe. "Dio santo, non fumo da una vita.. Mi accompagnate in giardino?" chiesi e loro annuirono.
Uscimmo dalla mensa e attraversammo il corridoio per dirigerci verso la porta d'uscita, la quale si aprii e noi ci bloccammo.
La porta venne oltrepassata da Niall e Beth. Preciso: venne oltrepassata da Niall e Beth che sorridevano. No, ancora non sono stato preciso: venne oltrepassata da Niall che teneva il suo braccio sulle spalle di Beth e sorridevano.. insieme.
Fastidio.
Ancora quel sensio di fastidio si impossessò di me ed era talmente forte, così presente, che capii che non si trattava affatto di fastidio ma di gelosia.
Ero davvero geloso di Beth e Niall insieme. Volevo starci io al posto di Niall, abbracciare la -mia- Beth in quel modo. Ma prima di tutto volevo che lei mi perdonasse, che capisse che io davvero ero pentito e dispiaciuto.
Cercai di non frantumare il pacchetto di sigarette che tenevo in mano e mantenni la calma.
Li guardai attentamente, loro guardarono me, nessuno fiatò.
Poi, con quella gelosia addosso nel vedere che Niall non scollava il suo braccio dalle spalle di Beth, riposai il pacchetto dentro la tasca dei pantaloni e "Scusate, ho una lezione che mi aspetta!" dissi a denti stretti, girando i tacchi, camminando in direzione opposta al giardino e lasciando i miei amici lì, sicuramente scioccati dal mio comportamento.
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