Chapter 9.
Eren's pov.
Dopo le due ore di fisica che avevamo avuto, per fortuna era suonata la campanella e già pensando che non vedevo l'ora di tornare a casa, misi i libri della materia appena fatta dentro allo zaino e tirai fuori il mio piccolo pokè che avevo preparato assieme a mia madre, siamo stati tutta la serata a farlo perché non sapevamo come mettere gli ingredienti alla fine sono un po' sparsi nella piccola ciotola, sorrisi a quel momento.
"Scusate se stamattina non sono arrivata prima come sempre, sapete i soliti problemi."
Disse Mikasa mentre giro più volte il suo cucchiaio nel suo yogurt hai frutti rossi, in questo periodo Mika non passava tutto rosa e fiori, non parlava da mesi con sua madre perché gli aveva confessato del suo orientamento sessuale, si era aperta con lei dicendole che era bisessuale dopo tre anni che se lo teneva dentro di sé ma quando lo riferì a lei, non la aveva presa molto bene.
La guardammo entrambi dispiaciuti, gli accarezzai una spalla mentre Armin le andò dietro mettendo le sue braccia attorno al collo baciandole più volte la testa vedendo un lieve sorriso da parte sua, non glielo avevo mai detto ma il rapporto che c'era fra loro due era davvero molto bello, si tutti e tre lo abbiamo ma loro due sono molto intensi anche nei affetti e quando vedevo queste scene non potevo fare altro che sorridere.
"Vedrai che riuscirai a passare anche questa Mika, noi e tutti gli altri siamo con te."
Dissi e quando feci uscire dalle mie labbra quelle parole, Ymir, Historia, Connie, Sasha, Marco e Annie si avvicinarono al nostro banco con un sorriso che fece risollevare il morale di Mikasa, qui dentro si era aperta con tutti un giorno, precisamente l'ultimo giorno dell'anno scorso, rimasimo tutti sorpresi nel vedere lei che si apriva con noi, non era così tanto socievole prima ma quando fece questo grande passo, cambio totalmente.
"Ci siamo anche noi, non scordatelo."
Dissero Connie e Sasha nello stesso momento, Ymir prese fra le sue braccia Historia ed annuirono insieme facendo capire che erano con lei e lo stesso fece Marco, Annie si mise al fianco di Armin vedendolo stranamente tranquillo e sereno e sgranai gli occhi quando vidi che di nascosto si presero per mano.
Guardai il biondino che in risposta si grattò la nuca imbarazzato alzando le spalle, questo significa che non se lo aspettava così sbattei velocemente le mie mani fra loro come una foca e gli feci l'occhiolino per poi parlare assieme agli altri tenendo sempre sotto la spalla Mikasa.
"Grazie mille ragazzi, davvero."
Disse lei guardandoci uno ad uno facendo un grande abbraccio di gruppo, quando si staccarono, gli diedero un'altro abbraccio uno ad uno per poi uscire insieme fuori dalla classe andando in giardino mentre noi restammo dentro.
Vidi Annie prima di andare assieme agli altri, dare un bacio nella guancia ad Armin guardandolo negli occhi per poi andarsene sentendo i piccoli urletti degli altri quando lei si avviò verso loro, il biondino era rimasto fermo toccandosi il punto toccato dalle sue labbra.
"M-Mi h-ha.."
Sussurrò fra sé e sé mettendosi poi le mani davanti al viso imbarazzato e si mise seduto affianco a Mikasa e a me, ci guardammo entrambi e sorrisimo a quell'Armin timido e innamorato che non era mai stato, quando dopo un po' si calmò parlandosi alcune volte a sé stesso, parlò guardandoci.
"Parlando di altro, sapevi che Mr.Ackerman questo mercoledì verrà a casa di Eren? E a quanto pare prova un qualcosa per lui."
Se ne uscì fuori Armin facendomi sobbalzare e lo guardai male incrociando le braccia vedendo subito Mikasa girarsi verso la mia direzione, feci una risata nervosa e nel frattempo feci un bel terzo dito al biondino dietro alla sua schiena.
"Davvero? Perché non me lo hai detto prima? Avevi paura mh?"
Si avvicinò maggiormente al mio viso mettendomi ancor più pressione, guardai da una parte all'altra trattenendo il respiro per poi scansarla e mi alzai camminando avanti ed indietro davanti ai nostri banchi.
"L'ho detto stamattina ad Armin e appena finito la scuola avevo intenzione di dirtelo ma qui qualcuno lo ha anticipato."
Dissi guardando il colpevole che se la rideva con una mano nella bocca, gli tirai il mio astuccio e quasi non lo colpivo, sospirai e mi rimisi seduto questa volta davanti a lei guardandomi le mani.
Presi un bel respiro e le raccontai tutto quello che avevo detto ad Armin, di cosa sentivo, di cosa mi faceva sentire lui quando ero nella sua presenza e cosa pensavo pensasse lui di me quando era assieme a me.
Quando finì di dirle tutto, rialzai lentamente lo sguardo notandola sorpresa ma anche accigliata, si sistemò meglio la sua sciarpa rossa bordò al collo e mi guardò sospirando.
"Non la ho con te, sono felice che ti faccia sentire così davvero, però stai sempre attento hai capito? Non lo conosci da molto e nemmeno noi quindi stai sempre in guardia."
Sbuffai per poi sbattere violentemente la schiena contro lo schienale della sedia guardando entrambi per poi Mikasa, perché non si fidavano così tanto di lui? Cosa ha fatto per far pensare questo agli altri? Pensai nella mia mente, mi alzai e andai a mettere il mio zaino nelle spalle guardandoli.
"Ho capito, andiamo? Prima che finisca la pausa."
Dissi per poi uscire aspettandoli fuori e mi avvicinai al corridoio che si presentò davanti a me, poco dopo li senti arrivare e iniziai a camminare insieme a loro in silenzio.
"Sei arrabbiato?"
Disse Armin guardandomi, Mikasa mi guardò e con lo sguardo mi porse la stessa domanda, non dissi nulla andando nella nostra solita panchina a sederci posando lo zaino a terra accanto hai loro.
"Vorrei solo sapere perché lo fate sembrare un criminale! insomma dovreste essere felici per me che ho conosciuto una nuova persona che mi fa provare queste cose no?"
Dissi leggermente urlando, sentì letteralmente alcune persone girarsi verso la nostra direzione, mi sentì subito in imbarazzo cercando di nascondermi il più possibile, sapevo che prima o poi sarebbe successo e sperai che fosse anche l'ultima.
"Ci dispiace non volevamo intenderla così.."
Sussurrò Armin in seguito da Mikasa che annuì d'accordo, sospirai scuotendo la testa tirandomi indietro le ciocche castane che mi andarono negli occhi aprendo nervosamente la mia bottiglietta d'acqua che presi dalla tasca superiore dello zaino.
"Non preoccupatevi anzi scusatemi, non dovevo urlare in quel modo in più facendo girare nella nostra direzione tutta la scuola."
Dissi calmo mentre richiusi la bottiglietta menttendola apposto e ci fu un momento di silenzio fra noi, capitava raramente solo quando litigavamo o urlavo senza senso dandogli la colpa proprio come in questo momento.
"Siamo felici entrambi per te, davvero, non pensare mai il contrario."
Disse Mikasa facendomi un lieve sorriso che apprezzai, ricambiai e guardai Armin facendo la nostra stretta di mano sorridendogli per poi tirare un grande sospiro prendendo più aria nei polmoni sentendo il mio cuore battere all'impazzata.
"Tranquilli non lo farò, ora devo andare in biblioteca come il mio solito, hanno detto che ci sono dei libri nuovi, ci vediamo dopo d'accordo?"
Li guardai vedendo che annuirono, mi alzai mettendo lo zaino in spalla dando un bacio in guancia ad entrambi sussurrandogli 'so che mi amate anche se in realtà vorreste spaccarmi la faccia' e uscì dal giardino avviandomi verso la biblioteca.
Ci andavo ogni lunedì, giovedì e venerdì, purtroppo erano gli unici giorni che era aperta anche se speravo che più avanti metteranno l'orario per tutti i giorni, ci andavo quando volevo rilassarmi o scoprire qualcosa di nuovo da leggere, mi aiutava molto.
Dopo la breve camminata che feci, entrai e salutai al bancone la signora Rachel, era la titolare di questo posto e ormai mi conosceva perché la andavo sempre a trovare e qualche volta avevo avuto la fortuna di vederla anche fuori dalla scuola.
Guardai reparto per reparto quando andai nel mio preferito ovvero il Fantasy con affianco i Thriller, erano i miei due generi preferiti, presi due libri dal primo scaffale e un'altro dal secondo inziando a sfogliarli leggendo alcune pagine sentendomi davvero tranquillo in quel momento.
"Possibile che tu sei in ogni posto in cui vado?"
Sobbalzai facendo cadere il libro che stavo leggendo entrando subito nel panico, mi girai e sentì il mio respiro bloccarsi quando riconoscei la sua voce, quella voce.
Lo guardai e mi abbassai per prendere il libro ma nello stesso momento lui fece la stessa cosa facendo sfiorare leggermente le nostre dita, lo ringraziai e mi rialzai tenendolo fra le mie braccia ricordandomi poi delle sue parole.
"Scusa se anch'io amo leggere signorino."
Dissi sarcasticamente con un lieve sorriso, mi guardò prenendomi per il polso e mi portò nell'angolo lettura con due poltrone, le mie guance arrossarono a quella presa e quando arrivammo mi misi a sedere affianco a lui.
"Ho già capito che abbiamo molte cose in comune e di questo sono felice, tutto bene si?"
Mi guardò mentre si sciolse il codino che aveva, i suoi capelli corvini vennero davanti al suo viso incorniciandolo, aveva degli occhi color ghiaccio con qualche sfumatura di grigio, una pelle candida assieme alle rosse e piccole labbra che ora mi stavano parlando, non mi ero mai soffermato a guardarlo nei minimi dettagli.
"Si tutto bene..e te?"
Dissi ritornando alla realtà appogiandomi al morbido schienale della poltrona, mi guardò per un momento per poi prendermi dalle mani il libro che avevo fatto cadere un attimo prima, quando sentì la campanella che segnava l'uscita di tutti che maledissi subito in quel momento.
"Si anch'io, spero di vederti più spesso qui in biblioteca, io ci vengo tutti i giorni."
Sentì il suo sguardo su di me così lo guardai anch'io ma poco dopo non c'è l'ha feci e abbassai lo sguardo nelle mie mani, non ero mai riuscito a guardare nessuno dritto negli occhi per più di qualche secondo se non mia madre, Mikasa e Armin, avevo questo vizio fin da quando ero piccolo.
"Lo spero anch'io..e dovresti andare, vedo che i tuoi amici ti aspettano fuori."
Vidi all'entrata della biblioteca la rossa e il biondino-cenere che aspettarono il corvino, mi alzai per andare a mettere apposto i libri sentendo che mi seguì, quando erano al suo posto mi girai guardandolo.
"Allora a domani Eren, spero che sarà una bella giornata per te."
Disse mettendosi la sua borsa a tracolla in spalla e mi scompigliò appena i capelli per poi andarsene, realizzai dopo un po' il gesto che mi fece e iniziai ad arrossire dalla testa hai piedi mettendomi le mani davanti al viso con un grande, enorme sorriso sul mio volto.
"Lo spero anch'io per entrambi Levi.."
Sussurrai il suo nome immaginandomi ancora il suo viso che mi sorrise e con questa immagine nella mia mente e ancora il mio sorriso nel volto, presi lo zaino con una spallina e corsi fino all'uscita mettendomi le cuffie nelle orecchie.
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