Capitolo 6
[Pericolo?]
Senti lentamente il sonno scivolare via da te con i caldi raggi solari che sfiorano il tuo viso, un calore accogliente invade il tuo corpo e ti lasci cullare dal torpore generato dalla pigrizia data calore gentile che circonda il tuo corpo minuto.
Ti rendi conto, prossima all'essere pienamente desta, di non aver mai avuto un riposo tanto perfetto nella tua vita, solo allora ritornano alla tua mente come un flash inaspettato gli avvenimenti della sera, cosa che ti spinge a svegliarti completamente. Noti come quelle muscolose braccia diafane siano strette attorno al tuo corpo con morbida leggiadria, ora sai perché non riuscivi a fidarti di quel suo aspetto gentile, sai che il tuo istinto in qualche sconosciuta maniera già sapeva che colui che riposa al tuo fianco non era umano. Ora ne sei pienamente consapevole, eppure non lo temi poiché in lui non hai scorto cattiveria e anche se vorresti non riesci a farlo, neppure tu sai il perché.
Allora il tuo pensiero corre a quella fantomatica notte del mese precedente, ti sovviene alla mente l'enorme lupo che ti aveva attaccata ed ipotizzi che forse era proprio Jin, ma non ne hai la certezza, dopotutto niente ti assicura che sia l'unica creatura di tale tipologia nella zona. La tua mente sveglia comincia a lavorare ad una velocità tale che pare impossibile poterla fermare, elabori scenari ed ipotesi fra le più disparate, alla ricerca di qualche sicurezza che ora non hai, da quando sei giunta sul suolo tedesco la confusione è tutto ciò che hai conosciuto con sicurezza e la cosa non ti piace.
Tenti di capire come faccia Jin a sapere quali sono i tuoi piatti preferiti e come faccia a conoscere la tua radicata paura dei fulmini, il fatto che non sia umano certamente non lo spiega, per i vestiti della tua taglia tentenni, potrebbe aver scoperto le tue misure dai dati che hai lasciato per l'uniforme, ma perché ne ha tanti? Dopo un tempo infinito sembri vicina a capire quanto sta accadendo ma vieni distratta da quel corpo bollente, muscoloso e tonico che senti muoversi e così le deduzioni che avevi afferrato sono scappate dalle tue dita.
Egli continua tuttavia a riposare tranquillo mentre si muove inconsciamente stringendo il tuo corpo, tanto minuto messo a confronto con il suo, quasi fossi stata un cuscino e lui un bambino, eppure da ciò che rammenti dalla notte precedente, l'innocenza di un infante non gli appartiene.
Un piccolo sorriso sfugge al tuo controllo fermandosi sul tuo volto, trovando quella sua espressione tranquilla e quelle scompigliate ciocche nere davvero adorabili, poi però ancora una volta ti sovviene l'immagine di quel ragazzo lupo che spingeva il suo corpo contro il tuo, con il suo respiro sulla tua pelle e una scia incontrollata di brividi elettrici ti pervade improvvisamente, senza che tu riesca a comprendere quello che l'abbia in te generata e arrosisci in preda all'imbarazzo.
La confusione che alberga in te non fa altro che aumentare d'intensità nel non comprendere la situazione nella quale ti trovi e neppure i comportamenti anormali che ti sono sfuggiti fino ad ora e nemmeno capisci quella stretta possessiva che circonda il tuo bacino, quasi tu fossi cosa sua.
Alla fine ti arrendi, chiudi gli occhi rassegnata al fatto che comunque non sarai capace di liberati da quella forza mascolina, speri di riposare sapendo che il giorno seguente, come ricomincerà il tuo lavoro sarai stanca morta, egli però si muove contro di te, con un gesto brusco finisce sopra al tuo corpo ed ecco che quella voce profonda, da brivido ti raggiunge. «Non dovresti rilassarti troppo in presenza di un uomo, per di più non in presenza di uno che non è neppure umano» ringhia.
Resta per un attimo in silenzio, ti osserva dritto negli occhi con le sue iridi tornate di un castano fluido, poi d'un tratto le sue labbra carnose si separano e un sussurro sfiora le tue «Dovresti prepararti, dovrai accompagnarmi ad accogliere dei miei amici » poi ti sorride languidamente, prima di fare pressione sui suoi avambracci spingendosi indietro per poi alzarsi dal morbido letto nel quale vi trovate. La sua voce profonda spiega che sono venuti in vista del suo prossimo compleanno, che dopo moltissimo tempo aveva occasioni di rivederli, che per lui erano al pari di fratelli, parte della famiglia e un sorriso di sincera felicità illumina quel suo volto perfetto e sensuale.
Senza poi dare preavviso si volta su sé stesso percorrendo con ampie falcate la stanza, fino a raggiungere una porta scura che apre sparendo subito dopo dietro di essa e ne deduci che quello possa essere un bagno.
Ti lascia lì, sola con te stessa e quella moltitudine di pensieri che vorticano nella tua mente confusa, con un tenue rossore sulle gote, che senti bruciare come arse dalle più voraci fiamme e lentamente ti allontani dai ricordi di quella notte, di quelle braccia muscolose e quel corpo ardente contro il tuo.
Tenti di abbandonare il ricordo di quella inspiegabile calma e di quella elettrifica reazione che il tuo subconscio ha imposto al tuo corpo senza che nulla nella tua razionalità potesse comprenderne la motivazione.
Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro