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Capitolo 2

[Lupo...?]

Ti guardi a destra e a sinistra terrorizzata, ti è improvvisamente parso di essere diventata la protagonista di un film horror e speri proprio di no, oppure la fine che ti sarebbe aspettata non sarebbe stata affatto bella.
Deglutisci, i tuoi muscoli sono tesi e la tua guardia affilata, sei pronta a correre via con tutte le tue forze se sarà necessario, pensi che potresti davvero averne bisogno visto che ti senti osservata.
Il tuo andamento incerto e tremolante mostra quanto tu sia realmente irrequieta, nonostante tu non sia certamente un tipo che si spaventa facilmente, solo che hai questa brutta sensazione che ti accadrà qualcosa, questo non ti lascia essere tranquilla.
I tuoi piedi tremano come foglie secche esposte alle interperie invernali, le tue pupille si sono ristrette a causa dello spavento diventando come la testa di uno spillo, tutto questo però non contribuisce a farti scampare a quel pericolo che percepisci dietro le spalle, continuamente.
Appena l'albergo sparisce dal tuo campo visivo e le ultime luci ad illuminare quel sentiero tutto fuorché che sicuro spariscono, tu ti ritrovi sbattuta violentemente sul sentiero in terra battuta.
Avverti sulla tua schiena un peso bloccarti contro il suolo, un peso davvero grosso e senti un affannoso respiro bollente contro, poi, mentre cerchi di vedere cos'è che ti impedisce di muoverti, che sia umano o meno, senti un basso e minaccioso ringhio raggiungere le tue orecchie.
E quando finalmente i tuoi occhi (c/o) riescono a distinguere i contorni della bestia feroce che ti sta sopra capisci che si tratta di un lupo, un lupo fin troppo grande per essere normale e che, tra l'altro, sembra uscito da qualche film viste le sue dimensioni.
Spalanchi gli occhi consapevole che non sta tenendo le sue zampe su di te, che tu in confronto sembri una bambina, sbianchi e il respiro ti si blocca in gola mentre quelle gemme ambra ti osservano silenziosamente risplendendo nel buio della notte.
Poi, quando pensi che davvero non ci sia più nulla da fare e che verrai divorata, l'enorme animale sparisce nel nulla, come si è mostrato, senza lasciare alcuna traccia di sé eccetto qualche impronta sul terreno.
Vorresti documentare la cosa, sai che nessuno ti crederà, ma sei troppo spavantata, sei ben consapevole che se quelle zanne anche solamente ti sfiorassero di te non rimarrebbe nulla.
Ti rimetti perciò in piedi, più veloce che puoi, con l'adrenalina che circola nel tuo sangue, questo ti permette di correre veloce come non hai mai fatto.
Tanto che finisci a percorrere tutta quella strada in meno di cinque minuti, quasi avessi perso la tua umanità per un attimo, ma sai cosa è stato, la paura e l'istinto di conservazione ti hanno spinta a barricarti in casa.
Hai chiuso con uno scatto violento la porta e, come a proteggere te stessa, ti sei appoggiata alla superficie in legno applicando pressione con tutta la forza che ti era rimasta, non era razionale, non sarebbe bastato a tenere quella cosa fuori, qualsiasi cosa fosse, ma come potevi essere calma abbastanza da riflettere in una situazione del genere?
Quella notte non hai chiuso occhio, la paura ti ha completamente dominata e alle otto sei impeccabile a lavoro con delle occhiaie che avrebbero fatto sbiancare uno zombie, poi vedi il tuo gentilissimo superiore avvicinarsi.
«Non servi oggi, verrà il capo, non vogliamo fra i piedi un'italiana come te» dice acido e proprio quando stavi per tirargli un pugno dei passi distraggono l'uomo.
Una voce profonda e di sfumatura minacciosa arriva alle vostre orecchie facendo, per qualche oscura ragione, vibrare il tuo corpo, il quale, poco dopo viene scosso da numerosi ed incalcolabili brividi.
«Che sta succedendo?» solo allora ti volti ad osservarlo, si tratta di un uomo dannatamente alto, dalla spalle larghe, i lineamenti maschili e dal tratto asiatico, i capello scuri come il piumaggio di un corvo e poi, poi ci sono i suoi occhi.
I suoi occhi sono affilati, scuri, profondi e penetranti, non puoi distogliere lo sguardo da quelle pozze profonde, hai come l'impressione di averli già incontrati, in te alberga la sensazione di aver già incontrato quel bellissimo uomo, ma non si tratta solo di questo.
Nel tuo animo sconvolto vibrano e si agitano delle sensazioni a cui non sai dare un nome, non sai minimamente di cosa si tratti, sai solo che c'è qualcosa di nuovo e confuso in te che senti sarà fonte di problemi.

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