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Capitolo 17

(L'imprevedibilità)

Il tuo corpo minuto e colto dal travolgente calore della passione è fermo sotto quello possente e virile di Jin che ti fissa con sguardo profondo, brillante e speranzoso mentre una gioia incommensurabile ha preso a danzare nel tuo petto scalpitante.
Le tue labbra delicate ora rosse e pulsanti a causa di quella battente scarica interminabile di baci passionali e veementi che vi siete poco prima scambiati, si separano appena per lasciare scivolare fuori dalla tua bocca tremante la risposta alla sua dichiarazione, ma un tonfo sordo proveniente dal piano inferiore vi intima di portare altrove la vostra attenzione.
Ti stacchi contro voglia da quel copro bollente ed ansante, insieme vi dirigere velocemente al piano sottostante scorgendo tutti i presenti seduti con tranquillità, o almeno questo fino a quando delle risate trattenute giungono alle vostre orecchie, sembra proprio che nel mezzo della vostra infuocata passione vi siate persi qualcosa di estremamente divertente.
Avanzate senza fare troppo rumore nella stanza e noti Jungkook addormentato, steso sul divano, con Veronica rannicchiata sul suo petto come una bambina in pace con sé stessa, il che ti meraviglia ma non troppo, eri così presa da Jin da non aver neppure notato la porta che si apriva e chiudeva.
Michela se ne stava davanti ai due con sguardo impenetrabile mentre Dafne un po' ammaccata e ancora dolorante si era appoggiata al muro per non sforzare troppo il suo corpo ancora convalescente da quanto accaduto la mattina, anche lei osserva straniata la figura della castana che finalmente si decide a condividere i suoi pensieri con vuoi «Mi sembrava strano già da un po'...» dice sotto voce per non svegliare i due, i ragazzi dietro di lei annuiscono «Jungkook se ne andava in giro per fatti suoi troppo spesso ultimamente » replica Taehyung pensieroso con l'appoggio di Hoseok piuttosto sorpreso «Oh, hai ragione, ma non immaginavo che il motivo fosse questo....» si aggiunge Namjoon annuendo vigorosamente, anche fin troppo.
La bionda ancora appoggiata al muro fa un'esclamazione di sorpresa «A ripensarci Veronica aveva detto qualcosa a riguardo di un certo ragazzo che non sapeva o no se frequentare » «Ah, ma quei due sono certamente in una situazione di stallo perché lei alla fine non gli ha detto nulla riguardo il loro rapporto, stanno pateticamente fingendo di essere amici» conclude Michela prima di puntare lo sguardo scuro su di te, una brillante luce dall'accezione sadica lo illumina e deglutisci a vuoto, sai che se può si vendicherà di te per non averle scritto ormai mesi fa.
«Certamente loro se la prendono con comodo ma voi due correte come degli autotreni, non mi sorprenderei di scoprire che la mia piccola (t/n) non è più vergine, ormai puzzi di lupo ragazza mia, di lupo eccitato per giuta» fischietta malvagia indossando un sorriso vittorioso, sia tu che Jin a quell'affermazione diventate rossi come due pomodori maturi sotto le risate allegre dei presenti, nonostante sia ovvio che non abbiate raggiunto tale punto, soprattutto date le vostre timide reazioni all'affermazione spinta della ragazza.
«Ehy, aspetta come hai fatto a notarlo prima di noi?» chiede Min Yoongi dubbioso, sembra avere delle rimostranze riguardo a Michela che tace con espressione neutrale, poi sorride appena rilassando le braccia lasciando che queste cadano ai lati della sua figura femminile, inclina di poco la testa, in un sospiro con i suoi capelli lunghi che si muovono in aria, poi riporta la sua attenzione sull'interlocutore che la osserva di più come un inquisitore.
«Ho un naso molto fine e dato che pecco in udito e vista, sebbene non molto, come cacciatrice devo essere in grando di identificare un probabile nemico e anche lo stato in cui si trova, un semplice meccanismo dettato da madre natura in parole povere» risponde esaustiva mentre i due che ancora erano beati nel mondo dei sogni cominciano a svegliarsi.
Michela si avvicina a loro e sussurra «Se proprio dovete, fatelo bene, prima di flirtare come una coppia dovreste diventare una coppia » a quell'affermazione, a quanto pare veritiera, i due sobbalzano cadendo rovinosamente al suolo, tu ridi tanto forte che quasi cadi ma sono le braccia forti di Jin a sostenerti, allora lo guardi e una leggerezza senza eguali ti invade l'animo, sei certa che il tuo posto sia al suo fianco e non ti importa di nulla più di questo ora che lo sai, ora che capisci la vera felicità e cosa questa significhi, lui ti ruba un bacio veloce in modo che nessuno possa vederlo e poi ti aiuta a rimetterti salda sulle tue ginocchia.
Jungkook e Veronica sono imbarazzati, non hanno la forza neppure di gurdarsi negli occhi e mentre cercando di giustificare la loro vicinanza con parole vuote si portano più vicini alla castana che li osserva divertita fino a che, questa, li spinge l'uno con il volto verso l'altro facendoli baciare.
Normalmente se non sei interessato a qualcuno il bacio si interrompe velocemente ma proprio per questo le braccia di Jungkook, mosse dal puro istinto, si allacciano attorno alla vita della mora stringendola forte a sé, il loro bacio da un semplice incidente si trasforma in un travagliato ed affamato contatto fin troppo atteso e troppo procrastinato nel corso del tempo, quando si staccano e si rendono conto dell'accaduto non dicono nulla, rossi come il sangue vivo, basta lo sguardo vittorioso ed accusatore della castana a farli sentire degli sciocchi.
Jimin che intanto si era avvicinato a voi sorride divertito con una punta di malignità con lo sguardo fisso sulla figura sorniona di Michela che punzecchia i due giusto per il puro gusto di vederli in difficoltà, sfruttando quella sua lingua affilata nel modo migliore, sotto lo sguardo di appoggio da parte di tutti i presenti, quella scena è memorabile.
«Quella ragazza è proprio il mio tipo...» sussurra il ragazzo dalla chioma cinerina passandosi una mano fra i capelli disordinandoli, Jin allora gli appoggia una mano sulla spalla con fare paterno e sussurra «Jimin non credo sia una buona idea, so che ti piace giocare partite difficili per non perdere interesse ma...» «Zitto Jin» ringhia il più basso per poi portarsi più vicino alla castana provando a fare delle avances, senza  successo.
Lei si volta verso di lui e lo spintona appena con la mano destra facendolo cadere però a terra, punta un piede fra le sue gambe maschili e si abbassa abbastanza da afferrare il colletto della camicia scura che fascia il corpo maschile dell'uomo-lupo, tu sospiri sei certa che lo abbia sentito e sei anche certa che voglia semplicemente provocarlo per spingerlo a desiderarla e poi ritorcergli contro il suo stesso piano, dopotutto Jimin sembra il tipo di ragazzo che non ha mai avuto una relazione seria prima.
«Jimin non ama le donne umane, perché alla fine quando scoprono la sua natura lo insultano e scappano e si è costruito questo personaggio seduttore per prendersi gioco di loro e usarle quando va in calore, purtroppo non può essere controllato se non dal legame naturale verso un'altra persona...» bisbiglia nel tuo orecchio facendo ricoprire la pelle di brividi, sei così vulnerabile se si tratta di lui eppure non ti dispiace essere in balia di quell'uomo, del suo amore turbolento e selvaggio che fa scaldare il tuo corpo e la tua anima, a quel tuo pensare le guance ti si tingono di porpora.
«Ascoltami bene, Park, non sei abbastanza in alto per puntare alla vetta e io non ho intenzione di abbassare così tanto i miei standard per te. Smettila di crederti onnipotente perché ora non sei degno nemmeno di baciare il suolo sul quale cammino » ringhia a denti stretti facendolo sobbalzare, puoi vedere il suo sguardo tremare appena ma farsi luminoso di una luce a te estranea.
Senti il battito del suo cuore accelerare e ti accigli, Jin non sembra meno confuso di te nel vedere quella reazione, più che intimorito ora il ragazzo sembra quasi essersi davvero preso un bel interesse verso di lei e questo ti confonde.
«Prima di potermi considerare tua preda dovresti accertarti di non essere nel mirino, soprattutto non se hai davanti la migliore » bisbiglia prima di mollare la presa e guardarlo dall'alto in basso innervosita, la conosci da molto tempo e sai quanto odi essere sottovalutata, che perde la calma ogni volta e quella sua faccia da fredda che indossa sempre significa solo che non sarà più paziente.
«Oh dimenticavo di dirtelo Jimin, lei è la cacciatrice più forte di tutte, è lei quella che è conosciuta come "The Ripper" non è qui per caso» «Certo che no, che poi, se non mi avessi chiamato Jin non saresti sopravvissuto a lungo, quindi prego» ribatte lei solo per sottolineare la sua superiorità, vedi la sorpresa riflessa nel viso del ragazzo dalla chioma argentea ma uno strano sorriso fuori luogo la accompagna, è strano da descrivere ma inizi a pensare che sotto sotto quel ragazzo sia masochista e come darti torto, ancora non puoi sapere quale sia la sua natura o cosa lo spinga ad avere tali reazioni.

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