44) Appuntamento al parco
Akko...
Dunque ora è il momento dell'altro messaggio, sul mittente c'è scritto anonimo.
Anonimo
Sono sicuro che vuoi sapere la verità, vieni martedì alle 19 in punto al giardino dei fiori.
È piuttosto sospetto, potrebbe essere uno scherzo, o un malintenzionato, ma come avrebbe il mio numero? Come farebbe a sapere che voglio sapere delle cose, proprio ora?
Forse un tentativo lo dovrei fare?
Mentre queste domande si accumulavano nella mia mente, la risposta era già stata stabilita da quando ho letto quel messaggio: perlomeno sarei andata a vedere.
La mia curiosità è un tratto troppo grande della mia personalità per essere ignorato, e poi posso sia andare all'appuntamento con Diana sia a quello con questa persona sconosciuta. A proposito, non posso assolutamente dirlo a Diana, né a nessun altro, ma soprattutto a lei, cercherebbe di fermarmi in tutti i modi, immagino sia normale, è estremamente pericoloso, però non può farmi del male al giardino dei fiori, è un luogo controllato e curato, non un qualunque grande parco, mi sono vista intorno e ogni tanto ho visto delle telecamere impiantate e ci sono dei controllori. Quindi non può farmi nulla.
E così il giorno dopo, sabato, vado a lavoro e dopo un po' di tempo noto Diana, nel medesimo posto, immersa nel libro che stava leggendo anche ieri, così vado a prendere l'ordinazione come scusa anche per parlarle, ma le sue risposte erano molto schive e brevi come se non volesse soffermarsi molto a dialogare, bensì a leggere quel libro, magari vuole stare per conto suo, o almeno spero sia solo questo, per cui non ho interagito più di tanto con lei, se non sorriderle quando i nostri sguardi si incrociavano.
Dopo un paio d'ore mi chiama per salutarmi, e poi esce fuori dal locale.
《Ohi, aggiornami, come va con Diana?》
Esordisce Amanda spuntando dietro di me dal nulla.
《Eh? Perché, cosa te ne frega?》
《Ma è ovvio che io devo sapere, e ricorda che è anche grazie a me che ora state a questo punto, vi ho lasciato la camera dello spogliatoio per fare... le cose vostre... Per non parlare di tutti i miei consigli.》
《Non abbiamo fatto nulla di quello che pensi! E comunque, penso che vada tutto bene, anche se ultimamente è taciturna.》
《Ma cosa dici, lei lo è sempre, no?》
Chiede Amanda curiosa.
《No, è come se qualcosa la turbasse, ma non dice nulla, però credo sia solo una mia impressione.》
《Sarà così.》
Dunque non ci penso più di tanto, giornate "no" capitano a tutti, e invece penso all'appuntamento che avremo martedì immerse nella natura.
Dopo un po' il mio turno giunge al termine, e torno a casa.
I giorni passano e finalmente è martedì, prima di andare a scuola preparo per bene tutto, visto che appena finisce scuola andiamo al parco, inserisco un telo nello zaino, per il pranzo ci compreremo dei panini, e così gioiosamente esco di casa.
Quando arrivo a scuola devo subito entrare in classe, e quando arriva la ricreazione avevo intenzione di passarla con Diana, ma non ho idea di che classe abbia ora. Per mia fortuna ho incontrato Hannah e Barbara lungo i corridoi, quindi ho chiesto informazioni a loro, dunque ora Diana è in classe di scienze.
Mi reco lì, e noto Diana seduta al suo banco, con lo sguardo rivolto verso il basso, intenta a leggere il suo libro, suppongo lo stesso degli altri giorni, vorrei andare a salutarla e parlarle un po', ma sono spaventata che potrebbe di nuovo liquidarmi con poche e schive parole, quindi visto che tanto il pomeriggio l'avremmo passato insieme, senza dire nulla torno in classe.
Appena suona la campanella dell'ultima ora, mi fiondo fuori dall'istituto ad aspettare Diana, e quando la vedo in mezzo alla folla di studenti le vado incontro.
Ci dirigiamo verso una panineria e ci facciamo fare un paio di panini da portar via, li infilo nel mio zaino e andiamo verso un parco abbastanza grande e conosciuto nella nostra città, una volta lì camminiamo un po' fino ad arrivare a una radura verde, e si può notare qualche persona venuta qui da sola, altre che portano a spasso il cane, oppure delle famiglie apparentemente felici.
Ci spostiamo verso un piccolo rilievo dove non sembra esserci nessuno vicino, e posizioniamo il telo.
Pranziamo e recuperiamo le energie perse durante la scuola, poi ci sdraiamo una accanto all'altra a contemplare il cielo.
《Oh guarda, quella nuvola sembra un cavalluccio marino!》
Esclamo io indicando nel cielo la nuvola interessata.
《Ma dove lo vedi?》
Chiede Diana emettendo una piccola risata divertita.
《Oh, invece guarda quella, non sembra un po' la forma di un cuore?》
Dice questa volta Diana, indicando a sua volta quella nuvola, e cerco di scorgerla anche io.
《Si, hai ragione...》
Poi mi sollevo leggermente e mi posiziono sopra Diana, e avvicino il mio volto al suo.
《Sarà una coincidenza?》
Quasi sussurro vista la nostra vicinanza, e per un po' godo della vista di una Diana leggermente sorpresa e imbarazzata per il mio gesto, per poi posare le mie labbra sulle sue, le quali sono morbide come sempre, cercando di infonderle i miei sentimenti.
《Ehi... Potresti abbracciarmi?》
Mi chiede timidamente dopo il bacio, e io rimango genuinamente sorpresa dalla sua richiesta, poiché non chiede mai queste cose, ma allo stesso tempo sono felice e non mi lascio di certo sfuggire l'occasione.
Le dico di girarsi dal lato opposto al mio, poi con un braccio le circondo il ventre, e le do un piccolo bacio sulla parte del collo scoperta dai capelli. Sento Diana che si rannicchia incurvando leggermente la schiena, per poi sospirare profondamente.
《Sai, ultimamente sto leggendo un libro.》
Inizia lei la conversazione.
《Si ho notato, lo leggi sempre ultimamente, deve essere molto avvincente.》
《Vorrei che lo fosse.》
Afferma pensierosa, emettendo un altro flebile sospiro.
《Cosa intendi?》
Chiedo confusa, perché dovrebbe leggerlo così tanto se non le piace granché?
《Che non ho mai voluto finire un libro più in fretta di questo.》
《Ma a te piace leggere.》
Insisto io per cercare di capire qualcosa di quello che vuole comunicarmi.
《È vero, ma devo finirlo in fretta per forza, ed è realmente noioso.》
《Addirittura? È un libro che devi leggere per scuola, quindi?》
《Magari, è un libro sul galateo, mia zia vuole che io lo legga entro venerdì perché...》
E si ferma di scatto, per poi riprendere a parlare iniziando un'altra frase.
《Più che altro è noioso perché è da quando ero piccola che leggo libri sul galateo, quindi questo libro è pieno di nozioni che io so già.》
Confessa con tono contrariato. Non credo di aver mai sentito parlare Diana di un libro in questo modo.
《Ma perché devi? Cosa c'è venerdì?》
Chiedo ricordando quello che stava dicendo prima di cambiare frase.
《Una cena con gente importante, e naturalmente io devo partecipare...》
Dice sconfortata da tutto, quindi è per questo che è rimasta a leggere in silenzio quel libro tutto il tempo, per questo mi sembrava che non mi stesse dicendo qualcosa.
《Ma immagino che tu non voglia.》
《No, non ne ho minimamente l'intenzione, non mi interessano le loro cene d'affari. Invece si aspettano anche che io sia partecipe.》
Rimaniamo un po' in silenzio, e non sapendo cosa dire, mi limitavo ad accarezzarla facendole dei grattini sulla pancia e confortarla così.
《Ah, e come se non bastasse... Mia zia mi ha informata che uno degli ospiti porterà suo figlio, che ha la nostra età, per cui si può già immaginare dove voglia arrivare.》
Dopo quella frase era come se qualcosa fosse scattato in me, come se un interruttore fosse stato mosso, e di scatto mi alzo e mi metto seduta.
《E se io venissi con te? Non mi presenterò come tua ragazza, ma come una tua amica, e supporto emotivo!》
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