Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

26) Decisioni


Akko...

Sono davvero felice, tanto che mi precipito da loro e le abbraccio forte a me, e sono contenta anche del fatto  che abbiano capito la situazione, e che hanno anche deciso di aiutarmi in questa cosa che potrebbe sembrare una follia.
Sta a vedere Diana, scoprirò chi è la spia e risolveremo qualsiasi cosa...

La campanella suona segnando la fine della ricreazione, ed è quindi ora di tornare in classe.
Stavo quasi pensando di elaborare la trappola durante l'ora di matematica, la più odiosa e noiosa, ma ricordo che non posso assolutamente farmi coinvolgere in tutto e per tutto da questa cosa, dunque quando torno a casa, il pomeriggio visto che né io né le mie amiche avevamo compiti ci mettiamo in chiamata per elaborare questo piano.

Io vi avverto, se la cosa si fa troppo pericolosa, folle, impossibile da realizzare o eccessivamente fantasiosa, mollo tutto.

Dice Sucy dall'altro lato della linea, con il suo solito fare distaccato, mentre Lotte mi chiede solamente cosa dovessimo fare, se avessi qualche idea in mente, e che avrebbe fatto il possibile per aiutarmi nell'impresa.

Mmh, l'ultima volta che la spia ha agito è stato quando ha spaccato l'armadietto di Diana, per non trovarci dentro nulla. Il caso è ancora in sospeso, niente impronte digitali, nessun indizio.

Affermo mentre appunto tutto sul quaderno dove l'altro giorno avevo scritto solo il titolo dell'operazione.

È arrivata addirittura a sfasciare l'armadietto?! Deve essere per una causa seria, se si è spinta a tanto.

Esclama Lotte sorpresa, in effetti non avvengono spesso queste cose... Ma perché uno studente, praticamente un ragazzino, dovrebbe spingersi a tanto? Cosa cavolo gli hanno promesso?

Probabilmente la spia ormai ha capito che Diana non inserisce nulla di suo nell'armadietto, però... Se è qualcun'altro a farlo, potrebbe incuriosirsi.

Non capisco cosa intenda Sucy, è vero forse non toccheranno più il suo armadietto poiché avranno capito che Diana non è così sconsiderata da metterci qualcosa di prezioso dentro, sapendo poi di essere spiata, ma non comprendo l'altra parte della sua deduzione.

Vi sto dicendo che se qualcuno mettesse dentro l'armadietto di Diana, non saprei, un bigliettino, potrebbero insospettirsi e tornare a controllare, del resto se la spia si è spinta a tanto la prima volta, lo farà anche la seconda.

Oh, ha ragione, questa informazione è utilissima per la trappola! Anzi era il pezzo mancante per cominciare a formularla.

Grazie collega! Quindi una di noi deve inserire un biglietto nell'armadietto di Diana, ma chi?

C'è un po' di silenzio, e poi sta volta Lotte prende la parola.

Tu Akko. Da quello che ci hai detto, la famiglia di Diana sa di te, quindi sei un soggetto 'pericoloso' per loro, gli interessi, di conseguenza hanno una mezza idea della vostra relazione e faranno di tutto per scoprirne la veridicità, dunque se fingi di inserire una lettera d'amore nel suo armadietto, la spia si farà vedere subito cercando di scoprire cos'è.

Entrambe ascoltavamo attentamente il piano di Lotte, e sono rimasta sorpresa, secondo me ha formulato una trappola perfetta! Ma pensandoci bene, c'è una parte che manca.

Lotte, c'è un problema, io non so quale sia la password dell'armadietto di Diana

E onestamente non ci tengo a spiarla per scoprirla, non mi sembrerebbe giusto, penso che se lo facessi andrei un po' troppo oltre.

Ah, è vero...

Tutte e tre rimaniamo in silenzio oer qualche attimo sin quando Sucy comincia a parlare.

Beh, non ci resta che scoprirla spiando Diana.

So che quella che ha appena proferito Sucy è l'unica soluzione, anche perché Diana non parteciperebbe mai e poi mai al piano.
Era l'ultima cosa che volevo sentire...

No, non faremo nulla del genere... Non me la sento, del resto lei non vorrebbe tutto ciò, quindi non voglio arrivare a quei livelli.

I miei sentimenti sono in contrasto, certo voglio aiutare Diana, perché non mi piace vederla triste, immagino che si senta oppressa dalla sua famiglia... Anche se non lo dice e non lo da a vedere sempre. Allo stesso tempo però aiutarla significa andare contro la sua volontà, infatti l'altro giorno nei bagni, prima che io dicessi quelle determinate cose che hanno provocato la sua fuga, mi aveva detto chiaramente che non voleva fare nulla al riguardo della spia.

Io credo che valga la pena fare un tentativo e chiedere a Diana.

Dice determinata Lotte. È seria? Ok, forse non è proprio da me essere così pessimista, ma se pensa di convincerla allora non conosce Diana, per lei tutto quello che stiamo facendo è un'assurdità, anche se la vera pazzia sono i comportamenti di sua zia e delle sue cugine, che stanno decisamente andando oltre con questa questione.

Anch'io vorrei però... Se scoprisse che vi ho spifferato tutto...

Potrebbe diventare un problema, chissà se le va bene che Lotte e Sucy sappiano di noi e della sua situazione, probabilmente la risposta è no.

Akko, devi deciderti che ho da fare, non posso stare ad assecondare i tuoi dubbi all'infinito.

Sucy ha ragione... Ma cosa dovrei fare?
All'inizio quando volevo scoprire da sola chi fosse la spia non stavo pensando se effettivamente Diana volesse o no, vorrei solo aiutarla ma in questo modo la aiuterei davvero? O la farei solo soffrire di più?
Ma se non lo facessi dovrebbe continuare a essere spiata, non voglio immaginare come sia una vita così... E non ci credo che a lei non importa! Quindi c'è solo una cosa da fare...

Detective, domani parlerò con Diana.

Così il giorno a seguire, quello che all'apparenza sembrava un tranquillo giovedì, appena suona la ricreazione trovo Diana che posa i suoi libri con cura nell'apposito armadietto, e appena mi nota e si gira nella mia direzione i nostri sguardi si incrociano. In quel momento nella mia mente rivedo la "discussione" che abbiamo avuto in bagno l'altro giorno, comincia a venirmi l'ansia e mi blocco lì, nel frattempo Diana si era già rigirata ignorandomi continuando a sistemare il suo armadietto. Ma cosa sto facendo?! Ora che sono qui, devo farlo, devo parlarle oppure non risolverò proprio nulla.
Proprio quando stavano per uscire delle parole dalla mia bocca, qualcuno dalla voce matura comincia a parlare con la ragazza davanti a me.

Signorina Cavendish, eccoti! Mi dispiace disturbarti ora...

Poi gira il volto nella mia direzione fulminandomi con lo sguardo, io rabbrividisco pregando che quella professoressa, che mi odia evidentemente, se ne vada.

... Ma ho bisogno che dopo consegni questi fogli in segreteria, puoi farlo?

Certamente professoressa.

Prende i fogli, la prof. Finnland scompare nei lunghi corridoi scolastici, e poi si incammina anche lei da qualche parte, ma non posso farmi sfuggire l'occasione di parlarle!

E-ehi Diana...

Dico con voce flebile camminando dietro di lei, poi sentendomi si ferma.

Possiamo parlare..?

Quante volte sono che lo dici nell'arco di una settimana? E poi pensavo fossi occupata a preparare il tuo piano.

Non riesco a vedere la sua espressione visto che è girata di spalle, percepisco soltanto la sua voce fredda.

Ascolta, mi dispiace per l'altro giorno, non credo mi sarei dovuta permettere di dire quelle cose...

Mi trovo almeno a un metro di distanza da lei, ho ancora il timore ad avvicinarmi o a dire nuovamente qualcosa di sbagliato, riesco a percepire la tensione tra di noi come un filo molto delicato, forse anche solo toccarlo potrebbe provocare la sua rottura.

Hai sentito la professoressa Finnland prima? Devo andare.

Ricomincia a camminare, accidenti devo fare qualcosa, di questo passo potremmo finire per non parlarci più, e questo pensiero mi distrugge, non potrei sopportare un finale del genere.

Ti prego, almeno ascolta ciò che ho da dire!

Riprendo anche io a camminare nei semideserti corridoi, rimane sempre quel metro di distanza tra noi, ma sta volta non si ferma.

Non avevi finito?

Vuole realmente evitare la questione? Quindi sta fuggendo ancora?
Stavo per dirle quello che pensavo mentre cercavo di raggiungerla, ma le parole si fermano prima di uscire, dovrei dire di nuovo ciò che penso? Non sono forse troppo azzardata?
Finirà come l'ultima volta se continuo così...
Ma purtroppo sono fatta in questo modo, non riesco a tenermi per me quel che ho dentro, non riesco a farmi gli affari miei.
Accellero il passo e la supero, mi posiziono davanti a lei ostruendole il passaggio.

Finalmente ti vedo in volto!

Affermo accennando un lieve sorriso per poi tornare seria, mentre lei aveva un'espressione in parte seccata per la mia insistenza, d'altra parte tormentata da qualcosa che so benissimo cos'è.

Diana, te lo ripeto ancora, e non mi stancherò mai di farlo... : vuoi davvero fuggire di nuovo?

La guardo negli occhi mentre parlo,  lei distoglie lo sguardo da me e sospira.

E se anche fosse? Non sono libera di scappare dai miei problemi?

Devo essere onesta, quelle parole mi lasciano un attimo di stucco, sa che sta evitando dei problemi ma non fa nulla per risolverli...

Dunque mi stai dicendo che ti va bene smettere di vivere? Di non essere un minimo libera?

Per un attimo i nostri sguardi si incrociano, poi abbassa il volto verso il suolo stringendo i fogli che teneva in mano.

Io... non... non ho mai detto questo.

Però ti sta bene non poter fare ciò che vuoi? Di essere costantemente controllata?

Oramai le parole uscivano dalla mia bocca e basta, no non riuscivo a controllarle, le stavo dicendo ciò che pensavo senza pensare alle conseguenze. 








Hii, scusate ci ho messo effettivamente un po' a pubblicare ma sono stata un po' impegnata con la scuola ://
Anywayy spero che la storia stia piacendo ^^


Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro