Yuzuki e Rana
Il lunedì mattina arrivò velocemente per tutti gli studenti, che si alzarono svogliatamente per poi andare in classe.
Quando tutti furono seduti al loro posto, il professor Kiyoteru entrò nell'aula e si accomodò sulla cattedra.
- Bene ragazzi, come sapete gli esami sono vicini, spero davvero che voi vi stiate impegnando a dovere! Non battete la fiacca, mi raccomando!- appena finì di parlare, si voltò verso la lavagna e iniziò la lezione di storia.
La campanella suonò e tutti andarono nei propri dormitori, Rana e Yuzuki si incontrano nella stanza di quest'ultima per comporre la canzone.
- Yuzuki come butta?- chiese Rana all'altra
- Bene grazie, accomodati pure sul tappeto- rispose Yukari
Le due ragazze si sedettero sul tappeto viola, Rana aprì la sua borsa e tirò fuori un quaderno e un astuccio rosa.
- Rana ho più o meno pensato al tipo di canzone che vorrei scrivere, una canzone seria ma non troppo, tu invece?- chiese la ragazza con i codini
- Avevo avuto più o meno un'idea simile alla tua! Sono sicura che insieme comporremo una canzone grandiosa!- rispose Rana
Le due compagne di classe entusiaste per la loro prima canzone in duetto ci misero cuore e anime per scrivere il testo e creare la melodia.
Verso le tre del pomeriggio decisero di fare una pausa e di fare merenda
- Yuzuki ti va di andare a prendere un gelato al chiosco della scuola?- domandò Rana
- Ottimo,prendo i soldi e andiamo!- dopo aver preso il portafoglio Yuzuki e Rana andarono a mangiare per staccare un attimo la spina.
Finiti i gelati, le due tornarono al lavoro cariche ed energiche come non mai.
Il pomeriggio volò via e le sei di sera non tardarono ad arrivare.
- Finalmente abbiamo fatto tutto!- esclamò Yukari
- Che bello! Non vedevo l'ora di finire, sono così stanca che potrei addormentarmi sul pavimento!- Rana si strofinò gli occhi e fece uno sbadiglio galattico.
- Che titolo dovremmo dargli?- chiese Rana felice
- Io avevo in mente Sea and hope of distante day!- rispose Yuzuki contenta, Rana annuì e le due si guardarono sorridente contente e soddisfatte,dopo essersi salutate tornarono nelle proprie camere.
Rana varcò la porta della sua stanza e si gettò sulla sedia della sua scrivania;
Lei odiava essere innamorata di una persona sbadata e disattenta, ma bastava uno sguardo per arrossire e nascondersi dietro i libri, fin dalla prima elementare era innamorata di Piko, non ci poteva fare niente!Era incredibile ma Piko la considerava una compagna di classe e non si erano mai rivolti la parola. Rana aveva avuto un colpo di fulmine ma Piko non l'aveva mai notata e per questo motivo era sempre triste.
Yuzuki, appena Rana uscì nel corridoio e scomparve, chiuse la portata delicatamente e delle lacrime iniziarono a scorrere lungo il suo viso, il sentimento che provava per Rana era un errore fatale per lei e per il suo cuore, mentre le due amiche stavano mangiando il gelato, Rana parlava di Piko e Yuzuki non ne poteva più, quell'amore non corrisposto la stava lentamente distruggendo e consumando, per lei era sufficiente poter stare al fianco dell'altra per essere felice ma ora non gli bastava più.
La sua felicità quando aveva letto il cartello con le coppie degli esami era stata indescrivibile,per lei stare con Rana era come trovarsi in una città piena di caramelle.
Però Piko si era messo tra lei e l'amore della sua vita.
Il giorno dopo Rana e Yuzuki si salutarono normalmente e andarono dritte ai loro banchi.
Rana seduta stava sfogliando il suo diario quando sentì una voce chiamarla.
- -Tu sei Rana?- Piko era davanti al banco della rosa con un sorriso stampato in faccia
- Si sono io- rispose Rana in preda all'imbarazzo
- Grazie per l'altro giorno quando mi hai aiutato a raccogliere le fotocopie cadute- disse l'argentato gentilmente
- Figurati di nulla- esclamò Rana rossa fino al midollo
- Se ti fa piacere potremmo diventare amici- esclamò Piko contento
- Certo sono felice di poter essere tua amica- Rana era così felice che i suoi occhi erano illuminati dalla gioia più pura.
Yuzuki inerme aveva visto tutta la scena dal suo banco, infelicità e rabbia stavano riempiendo il suo cuore in quel momento, prese in mano il primo libro e fece finta di leggerlo ma era chiara la sua espressione arrabbiata.
Dopo le lezioni Piko e Rana pranzarono insieme alla mensa mentre Yuzuki decise di mangiare da sola.
Possibile che proprio quando si era accorta di provare qualcosa per Rana, Piko aveva deciso di diventare un suo amico?
Mentre piangeva ecco che Rana le passò davanti e premurosa le domandò- Yuzuki cosa hai? Perché piangi?-
-....Lascia stare, sto bene non è niente-Yuzuki cercò di apparire tranquilla e riuscì a ingannare Rana che tornò da Piko.
Yuzuki sentì qualcosa rompersi dentro di lei, il suo amore non aveva via d'uscita, era condannato a rimanere dentro una gabbia per l'eternità, non ne poteva più, avrebbe preferito non innamorarsi mai, voleva cancellare i suoi sentimenti, era una tortura infinita per lei, infondo era meglio se Rana stava con Piko, era meglio per Yuzuki e per tutti...
Già, avrebbe voluto cancellare tutto l'amore che aveva, desiderava.... eliminare il suo cuore.
Rana nel frattempo stava parlando con Piko, sembravano molto uniti e avevano molte cose in comune... Yuzuki sentì qualcos'altro rompersi dentro di lei...il suo cuore..... sentì l'aria diventare sempre più rada e poi buio assoluto.
- Yuzuki.... Yuzuki....Yuzuki!- urlò Rana in preda al panico, appena Yuzuki si risvegliò vide la ragazza con le trecce rosa piangere disperata.
- Rana cosa mi è succede?- chiese Yuzuki con la voce molto debole
- Non ti preoccupare per quello, sono già contenta di vederti sveglia!- esclamò Rana piangendo sempre più forte
- Mi dispiace di averti fatto preoccupare- disse la viola con la voce bassa
- Fa niente- rispose Rana con un sorriso circondato ancora dalle lacrime scintillanti.
Yuzuki si guardò intorno e vide mobili e letti bianchi intorno a lei, doveva trovarsi in infermeria.
- Chi mi ha portato qui?- chiese Yuzuki
- Piko ti ha trovato nel corridoio, era molto preoccupato anche lui!- rispose Rana con voce roca
Yuzuki involontariamente accarezzò una guancia di Rana e le regalò un sorriso debole ma dolce.
Le guance di Rana erano in fiamme e ancora faceva fatica a parlare.
CONTINUA:3
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