Rin e Gumi
Il week-end arrivò più velocemente del previsto,Rin e Gumi si erano già messe d'accordo per incontrarsi e scrivere la loro canzone per l'esame,
Rin era stata invitata dalla compagna nella sua stanza per avere un po' di silenzio, questo a causa degli studenti che il sabato e la domenica facevano avanti e indietro per la scuola.
Rin si svegliò tardi e dopo essersi preparata in fretta e furia raggiunse la camera di Gumi con circa mezz'ora di ritardo.
Bussò alla porta e la verde la fece entrare.
La camera era piuttosto disordinata, c'erano cuffie e stereo buttati sulla scrivania, le coperte del letto non erano messe bene, i trucchi erano sparpagliati per il pavimento, per non parlare delle penne e dei quaderni...Rin non era abituata a tutta quella confusione, ma dopo un po' non ci fece più caso.
Gumi rifece il letto e invitò Rin a sedersi, le due dopo essersi accomodate iniziarono a parlare della canzone.
- Ne ne Rin tu sai cosa possiamo fare?-
chiese Gumi alla bionda
- Mi piacerebbe fare una canzone simpatica che con la sua allegria conquista il cuore delle persone- la ragazza sorrise dolcemente e i suoi occhi erano illuminati di gioia
- Che bella idea Rin! Ho sempre voluto fare una canzone spensierata- esclamò Gumi con entusiasmo.
La ragazza dai capelli verdi si alzò e afferrò un foglio e prese una penna dal porta matite.
Le due iniziarono a fissare intensamente il foglio e le idee entusiasmanti non riuscivano a produrre niente di scritto.
Gumi si sdraiò nel letto e iniziò a guardare il soffitto nella speranza di ricevere la canzone dal cielo, quando Rin la chiamò per l'ennesima volta finalmente Gumi si risvegliò dal suo mondo fatato.
-Gumi finalmente! Erano due ore che continuavo a chiamarti!- Rin rimproverò l'altra con tono serio e seccato.
- Scusa Rin ero persa nei miei pensieri-
Gumi improvvisamente si rattristò come se un suo sogno fosse stato reciso.
Rin le diede una pacca sulla spalla e mostrandole il foglio bianco - Questo foglio non si riempirà da solo, lo sai vero?- disse in tono scherzoso
- Si hai ragione dobbiamo lavorare se vogliamo superare l'esame, non possiamo perdere tempo a fantasticare inutilmente!- Gumi si ricaricó e presa la penna iniziò a scrivere sul foglio bianco insieme a Rin, Sabato passò rapidamente senza che le due amiche se ne accorgessero e quando arrivò la sera il loro lavoro era terminato.
Rin iniziò a leggere il testo ad alta voce e quando finì la lettura rivolse un sorriso luminoso a Gumi.
Gumi era davvero grata a Rin per tutte le volte che sorrideva in quel modo spensierato;
- Come possiamo intitolare questa canzone?- chiese la bionda
- Non ne ho idea... sinceramente potrebbero esserci miliardi di titoli adatti per questa canzone!- brontoló Gumi
- Lavoratory ecco come la intitoleremo!- esclamò Rin fiera di se stessa
- Non so se in inglese si intitola così.... però potrebbe andare bene!!- disse Gumi divertita.
Dopo essersi date il cinque si salutarono, oramai era scesa la notte e Rin tornò in camera sua.
Gumi non aveva ancora sonno quindi decise di fare una passeggiata per stancarsi un po', ancora non capiva perché nella scuola fosse vietato innamorarsi, ma a causa della sua curiosità non si sarebbe limitata a saperla voleva conoscere il motivo di quella regola; mentre era assorta nelle sue domande sentì qualcuno litigare così involontariamente si mise ad ascoltare accovacciata dietro il cespuglio.
Riuscì a riconoscere la voce di Rin, ma non sembrava la solita voce allegra e spensierata dell' amica, sembrava quasi triste e sconsolata, non riuscì a capire di chi fosse l'altra voce.
Rin scossa si mise a correre più veloce che poteva, aveva paura, non capiva quello che le stava succedendo, la testa le girava velocemente, le gambe parevano deboli, il cuore batteva all'impazzata.
Perché doveva succedere proprio a lei?
Gumi preoccupata si mise a seguirla, ma non fece in tempo perché Rin si rinchiuse in camera.
Il lunedì mattina arrivò per tutti, Gumi si alzò presto e dopo aver fatto colazione raggiunse gli altri in classe, Rin come al solito la salutò sorridendo, Gumi si confortò e scelse di non approfondire la questione.
Il professor Kiyoteru entrò nell'aula e dopo aver fatto l'appello, iniziò a spiegare noiose formule chimiche.
La campanella suonò e cominciò la pausa pranzo, Gumi voleva invitare Rin a mangiare il bento insieme ma Rin stranamente non era in classe come al solito.
La ragazza dai capelli verdi cercò l'amica per mezza accademia, ma non c'era traccia di Rin da nessuna parte.
La pausa pranzo stava per finire quando finalmente Gumi trovò Rin in terrazza, le andó incontro e mostrandole il cestino le domandò
- Ne vuoi mangiare con me?- ma non ebbe nessuna risposta.
Rin era immobile, non dava segno di voler parlare con qualcuno, rimaneva in silenzio e guardava il cortile sottostante.
Gumi infuriata la prese per un braccio e la fece voltare verso di lei, il viso arrossato e gli occhi pieni di lacrime, Rin era davvero triste.
La bionda abbracciò forte la compagna e affondò la sua testa nel petto dell'altra, Gumi provò a consolarla.
- Ei Rin cos'hai? Dimmi cosa ti è successo?- disse Gumi preoccupata per lo stato d'animo della più piccola.
- Gumi perché devo essere fatta così? C'è qualcosa di sbagliato in me vero? Sapevo fin dall'inizio di essere solo un'idiota ma adesso ne ho la conferma...- le parole le uscirono tra un singhiozzo e l'altro, mentre le lacrime continuavano a scorrere lungo le sue guance.
- Rin non piangere! Tu non sei sbagliata e non sei nemmeno un'idiota! Perché dici queste parole insensate?!-
- Gumi tu non mi puoi capire, infondo ti sei innamorata normalmente no? Io invece no!- Rin sembrava potersi spezzare da un momento all'altro.
- In che senso Rin? Non ti capisco, dimmi cosa ti è successo, sono preoccupata voglio solo aiutarti!-
- Gumi se te lo dicessi probabilmente non vorresti nemmeno essere mia amica, quindi è meglio se non ti rivelo nulla!-
- Eh no! Qualunque cosa ti sia successa dimmela! Ti vorrò sempre bene, non potrei mai abbandonarti-
CONTINUA;3
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