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Piko e Kaito

Il giorno successivo Piko raccolse qualche foglio e delle penne, e si diresse verso la camera di Kaito, una volta arrivato, bussò alla porta che lo fece entrare poco dopo.
-Ciao Piko- esclamò Kaito - siediti che ti offro un po' di gelato-
- Grazie mille Kaito- Piko si sedette vicino a un piccolo tavolino posto al centro della stanza.
Kaito tornò con due ghiaccioli e ne porse uno al ragazzo dai capelli argentati, che a sua volta ringraziò il più grande.
-Allora Piko tu hai qualche idea per comporre la canzone?-domandò il blu
-Sinceramente non ho nessuna idea, certo che portare una canzone in duetto per l'esame non è un gioco da ragazzi- Piko volse uno sguardo a Kaito come per aspettare una risposta, che non tardò ad arrivare
- Penso che tu abbia ragione, mi sembra una stupidaggine e non só nemmeno perché mi tocca svolgere un compito così difficile e noioso-
Piko annuì con il capo e buttò lo stecco del gelato sul tavolo.
Kaito si alzò e prese dei pezzi di carta e delle matite, poi si sedette vicino al più piccolo e gli porse un foglio per trascriverci sopra qualche idea.
Passarono circa due ore ma nessuno dei due aveva avuto ancora un'idea per la canzone, tant'è che Kaito gettò il foglio sul tavolo e si coricò per terra a guardare il soffitto, Piko invece rimaneva concentrato sulla canzone.
- Non potevo avere una bella ragazza con cui cantare anziché un moccioso sfigato?- bofonchió l'amante dei gelati
Piko dall'ira improvvisa si alzò ed urlò
-Senti non siamo qui per giocare okay? Se vuoi lavorare bene sennò per me puoi anche scrivere la canzone da solo!-
Kaito rimase sorpreso della reazione del ragazzo, era solo uno scherzo non avrebbe mai immaginato che se la sarebbe presa.
-Scusami stavo solo scherzando- disse con un filo di voce
-Devo scusarmi anch'io per averti urlato contro- Piko sorrise e per Kaito quello fu più che sufficiente per dimenticare tutto.
-Dobbiamo ancora finire la canzone- osservò Piko, intanto Kaito annuì.
Il ragazzo dagli occhi bicolore chiese all'altro -Kaito qual'è il tuo genere di canzoni preferite?-
-Quelle demenziali credo- rispose Kaito;
-A me piacciono quelle horror invece- esclamò Piko - che ne pensi di unire i nostri due generi preferiti e scrivere il testo con la canzone?-
- È un'ottima pensata, almeno ora possiamo avere uno spunto per iniziare a scrivere!-
Entrambi lavorarono e scrissero per molto tempo,fino a quando il tutto non fu completato.
- Non se definirla horror o stupida...- commentò Piko.
- Beh a me sembra una via di mezzo, per me è una bella canzone, in fondo ci siamo impegnati molto per scriverla no?- disse il blu
- Già hai ragione lord Ice-cream- le parole di Piko erano colorate dalla felicità che venne trasmessa anche al suo compagno di canto.
-Rimane solo il titolo da scegliere e il gioco è fatto- esclamò divertito Kaito;
-Per me questa canzone è come un mostro quindi potremmo intitolarla Kajuu- gli sguardi dei due si incontrarono ed entrambi sorrisero.
Ormai era tutto pronto, era certi che grazie al loro duro avrebbero superato l'esame senza troppi problemi.
-Comunque credo ancora che avere una bella ragazza affianco mi avrebbe fatto decisamente più contento- a quelle parole sia Kaito che Piko scoppiarono a ridere, erano diventati amici a tutti gli effetti e questo faceva piacere a tutti e due.
-Kaito sei uno spasso, è stato un piacere lavorare con te, ma adesso devo andare in biblioteca perché devo prendere un libro-
- Anche per me è stato divertente lavorare con te, ciao e a presto-
I due si salutarono e Piko andò in biblioteca, dopo aver preso l'Enciclopedia che cercava, uscì e decise di tornare in camera sua.
Intanto Kaito accese la tv e iniziò a fare zapping tra i vari canali, il pomeriggio non c'era mai niente di interessante.
La notte calò sulla scuola e tutti andarono a dormire, tranne due persone.
Piko non aveva sonno così tranquillamente andò in giardino per godersi la fresca brezza notturna, neanche Kaito non riusciva a chiudere occhio per colpa del rumore che proveniva dal piano di sopra.
I due si ritrovarono insieme sotto lo stesso cielo a guardare le stesse costellazioni.
- È davvero bello il cielo di notte vero Kaito?-
- Già è proprio bello, di solito il cielo è nuvoloso e non riesco a vedere bene le stelle-
- Già hai ragione, è un vero peccato sarebbe meglio se il cielo fosse sempre limpido-
La luna chiara splendeva nel cielo avvolgendo con la sua luce argentata anche il più piccolo fiore nel prato più immenso.
Piko si voltò verso Kaito e lo guardò, sentì qualcosa dentro di lui accelerare, ammirò i suoi occhi e i suoi capelli blu, le sue guance rosate, sentì un battito accelerare, l'emozione saliva e fu come rapito dalla bellezza di Kaito,si avvicinò e lo guardò meglio.
Dopo un po' il blu si voltò e sorrise, trafiggendo il cuore dell'altro.
Piko sorrise e dopo aver dato la buonanotte all'amico tornò a letto dove si addormentò come un sasso e la stessa cosa fece anche Kaito.
La mattina seguente il professor Kiyoteru entrò per ultimo e dopo aver fatto l'appello iniziò a spiegare storia.
Quando finalmente iniziò la ricreazione Gumi corse fino al banco di Rin e con ottimisto le disse - Ne ne...Rin-chan ti andrebbe di scrivere la nostra canzone questo week-end?-
Rin annuì con un sorriso stampato sul volto.
Len seduto accanto a Rin, guardava in giro per passare un po' il tempo, nessuno apparte Rin pranzava con lui, così quando Rin andò per pranzare insieme a Gumi, lui rimase solo.
Non seppe perché ma il suo sguardo cadde sul suo portachiavi a forma di coniglio e dopo averlo stretto per le mani, pregò che qualcuno venisse a mangiare insieme a lui.
Mayu arrivò davanti agli occhi di Len e dopo avergli indicato il suo cestino da pranzo gli chiese - Ti va di pranzare con me-
Il biondo rispose con un sì allegro e spensierato, i due salirono in terrazza e alla fine furono invitati da Miku e Luka ad unirsi a loro.
Piko saliva le scale per raggiungere la sala stampa dal quale doveva ritirare delle fotocopie.
La bidella gli diede un'enorme pacco di carta e Piko aveva il compito di portarlo in classe, ma mentre camminó si scontrò con qualcuno e tutti i fogli volarono per terra.
Una ragazza carina dalle traccie rose lo aiutò ad alzarsi e dopo aver raccolto le fotocopie insieme a lui se ne andò.
Piko era sorpreso ma la ragazza era proprio Rana, non ci aveva mai parlato pur essendo compagni di classe, così decise che un giorno avrebbe provato a parlarci.
Nel frattempo continuava a pensare a Kaito senza sapere perché...
CONTINUA:3

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