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Concerto

Era arrivato il giorno del concerto, Miku era molto agitata, era la prima a esibirsi e l'ansia si stava facendo strada nel suo cuore, Kiyoteru la chiamò un attimo e lei si diresse verso il professore.
- Miku, prima della tua esibizione ti devo dare una cosa importante, chiudi un attimo gli occhi- disse Kiyoteru.
Miku chiuse gli occhi e all'improvviso i suoi ricordi del passato tornarono nella sua mente veloci come il vento.
*Miku's Pov*
La campanella era appena suonata, mi alzai dal banco e andai verso le macchinette, avevo appena terminato la lezione di educazione fisica ed ero veramente esausta.
La mia scuola era un luogo orribile le persone erano razziste e ignoranti, non riuscivo a farmi degli amici e andavo solo alle elementari.
Tornai in classe, mi accomodati sul mio banco, nessuno mi parlava durante la ricreazione e neppure durante le lezioni, ero inesistente e vuota, mi avevano soprannominato"la regina di ghiaccio".
All'inizio non capivo perché tutti mi evitassero, ma poi mi resi conto di non essere capace a provare sentimenti e ferivo le persone senza saperlo.
I miei compagni di classe rientrarono e si sedettero ai loro posti, la professoressa entrò e prese il gessetto con fermezza per poi scrivere un nome alla lavagna.
- Bene ragazzi da oggi avremo una nuova compagna di classe, prego entra- disse la maestra con tono energico, la porta si aprì velocemente e una bambina entrò nell'aula.
- Piacere io sono Luka Megurine! Non sono un tonno capito? Perciò se non mi prenderete in giro saremo tutti amici!- urlò con gioia e orgoglio la tipa.
Io ignorai la situazione e continuai a fissare il banco, la maestra indicò il posto vicino al mio e la nuova arrivata divenne la mia vicina di banco.
- Ciao come ti chiami?- mi domandò, io feci finta di non aver sentito e continuai a guardare i miei piedi.
- Oi, mi puoi dire il tuo nome?- chiese per l'ennesima volta.
- Piacere sono Miku Hastune- dissi freddamente come al solito, se l'avessi ignorata e trattata freddamente anche lei come gli altri mi avrebbe dimenticata e la mia vita sarebbe tornata come prima.
- Miku hai un bellissimo nome, se non sbaglio vuol dire voce del futuro!- esclamò Luka felice.
Perché non mi ha ignorato? Di solito appena le persone vengono trattate male si allontanano ma lei continuava a parlarmi come se nulla fosse.
I giorni passarono e nonostante io ignorassi Luka, lei era sempre vicino a me e non mi ignorava mai.
- Perché non mi lasci perdere?- domandai all'improvviso;
- E perché dovrei farlo? Siamo amiche giusto?- mi rispose sorridendo.
Il mio cuore per la prima volta provò un emozione, mi sentivo strana, non ero tutto buio e vuoto come al solito ma un raggio di luce mi investì e un sorriso apparve involontariamente sulle mie labbra.
- Miku finalmente hai sorriso!- gridò Luka allegra.
- N-Non è vero!- ero timida e chiusa ma lei riuscì ad aprirmi un mondo nuovo e migliore.
Per tutte le elementari siamo state amiche e compagne di banco ma arrivate alle medie cambiò qualcosa.
Io ero sempre la stessa solo più allegra e amichevole, io e Luka eravamo compagne di classe anche alle medie ma cambiò radicalmente il nostro rapporto.
Luka si allontanò da me e non mi rivolgeva la parola, e più il tempo passava più, nonostante avessi nuovi amici, mi sentivo sola.
Un giorno di Aprile, trovai nel mio armadietto una lettera con scritto "Ti aspetto in terrazza verso le 16.30" non c'era scritto nient'altro, decisi comunque di accettare l'invito e all'ora stabilita andai in terrazza dove trovai l'ultima persona che avrei mai pensato: Luka.
- Luka sei tu ad avermi scritto questo messaggio?- chiesi impaziente, lei era di spalle ma si voltò verso di me e mi abbracciò dolcemente.
- Miku mi dispiace di averti ignorato ma...ma...- iniziò a piangere più forte, io le accarezzai il viso e le asciugai le lacrime.
- Luka non ti preoccupare é tutto passato- le dissi.
- Miku sai perché ti ho ignorato fino ad ora?- mi domandò con aria nervosa.
- No ma mi piacerebbe saperlo- le risposi decisa.
- Io ti....a... io ti amo!- mi urlò contro con tutta la voce aveva in gola.
I miei si stancarono, il mio cuore iniziò a martellare come un dannato e il mio cervello non riusciva a capire niente.
Luka stava per andarsene quando in un gesto istintivo le afferrai il polso e la fermai;
- Miku lasciami andare!- urlò lei in preda al panico
- Mi ami sul serio o era uno scherzo?- chiesi seriamente.
- Non potrei mai scherzare su una cosa tanto seria!- mi disse spaventata.
- Dimostralo e allora forse ti potrò credere...- dissi lasciando andare la sua mano, Luka velocemente si diresse verso di me e mi diede un bacio sulle labbra.
Il mondo iniziò a girare intorno a me troppo velocemente, quello era davvero il mio primo bacio?
Luka si separò da me e mi disse - Ora mi credi?-
Io annui con il capo incapace di esprimere alcuna parola finché non trovai il coraggio e le dissi - Io ti credo vorrei fosse lo stesso anche per te...- il mio sguardo si abbassò e Luka con il suo sorriso luminoso rispose - Io ho sempre creduto in te e ti amo davvero tanto-.
Alla fine delle medie io e Luka ci findazammo, eravamo una coppia unita e felice.
Mano nella mano, andiamo lontano.
Io e lei avevamo la passione per il canto e andammo alla Vocaloid School, dopo esami e prove molto difficili entrammo a far parte dell'Accademia.
Poi il preside ci cancellò i ricordi.
*fine Miku's Pov
Miku ora che aveva recuperato la memoria, ringraziò il professore e salì sul palco cantando con l'anima e il cuore, sia per i suoi fans sia per se stessa, ma la canzone era dedicata a una persona in particolare, che anche se seguiva il concerto dalle quinte poteva ascoltare la voce dell'azzurra farsi spazio tra i cuori degli ascoltatori.
Luka sorrise nel vederla così carica, la canzone di Miku gli entrò nel cuore e la preparò per la sua esibizione.
CONTINUA:3

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