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Pullman

Appena entriamo nel grande pullman notiamo subito che i sedili erano a coppia, solo due per volta.
Decidiamo quindi di avanzare verso il fondo del pullman dove i sediolini erano a tre, d'improvviso però mentre stavamo avanzando verso il fondo per sederci la figura di Roland si piazza davanti i nostri occhi.

Restiamo per pochi secondi a fissarci fin quando lui schiarendosi la voce ci dice: <<I posto dietro sono per l'altra scuola, mi dispiace ragazze dovrete separarvi>>
E dopo averci detto questo ci sorpassa e va a sedersi accanto al guidatore.

Di tutta risposta io, Silvia e Celia restiamo a fissarci e ad interrompere quegli sguardi è Celia che guardando i posti vuoti ci dice: <<Anna il posto accanto a Mark è libero, ti vuoi sedere tu?>>
Subito dopo le sue parole porto lo sguardo sul sedile accanto a Mark e vedendo che era davvero vuoto, quindi sorrido alle due ragazze e annuendo mi allontano dirigendomi verso il mio compagno di viaggio.

Appena mi siedo accanto a Mark, il ragazzo dalla fascia da capitano subito si gira sorpreso e mi dice: <<Compagni di viaggio?>>
Di tutta risposta gli sorrido e stringendogli la mano gli dico: <<Non solo di viaggio, direi più di vita>>
Subito dopo la mia risposta Mark si sporge un po' per lasciarmi un dolce bacio sulla fronte e subito dopo si mette comodo appoggiando la testa contro il finestrino del pullman.

Subito dopo quel suo gesto mi alzo un po' per vedere chi avevo davanti e con mia grande sorpresa vedo Jude e Caleb, avrei immaginato che al posto Caleb ci fosse Axel e invece c'era il ragazzo dalla cresta simile ad un ananas.
Subito poi senza fare troppo rumore inizio la ricerca dei capelli appuntiti di Axel, dopo poco li vedo e sporgendomi ancora un po' vedo che al suo fianco c'era un ragazzo dai capelli azzurri legati in una coda, Nathan.

Subito dopo essermi accertata che il cannoniere e il regista della Raimon stessero bene mi giro indietro e, dietro il mio sediolino e quello di Mark vedo Silvia e Celia intente a fissare lo schermo del cellulare.
Quindi, vedendo che tutti erano tranquilli mi siedo e tenendo gli occhi chiusi aspetto che il pullman inizi il suo viaggio.

D'improvviso il rumore dei passi dalla curiosità mi fa aprire gli occhi e vedo dunque salire degli altri ragazzi che avevo già visto in questi giorni.
Gli stessi ragazzi che avevano come guida il mio punto fisso, il ragazzo della hall.

In men che non si dica vedo tutti prendere posto in fondo, ma lui non c'è, non lo vedo...
Quindi, curiosa mi alzo dal sedile e proprio in quel preciso istante fa il suo ingresso quel ragazzo misterioso.
Appena entra il suo sguardo si incatena nel mio, inizia tra noi due un gioco di sguardi a cui nessuno sembra voler mettere fine.
Intanto inizia a camminare in cerca del suo posto senza però distogliere i suoi occhi dai miei.

Subito mi passa accanto e solo in quel momento abbasso lo sguardo e mi siedo.

Il suo sguardo gelido mi gela quasi il sangue.
Perché era così?
Cosa gli era successo?

Improvvisamente mentre tutte queste domande iniziano a ronzarmi per la testa perdo la cognizione di tutto e tutti, a riportarmi con la testa sulla terra è il rumore del motore che subito si accende e inizia a far camminare il grande pullman.
In quel preciso istante giro il mio sguardo verso sinistra e lo vedo, vedo quel ragazzo dalla sciarpa bianca seduto a pochi centimetri da me.
Non mi degna di uno sguardo, continua a fissare imperturbabile dinanzi a sé, fin quando poi non sente la voce di Mark.

<<Posso poggiare la testa>>
Mi chiede improvvisamente Mark con una voce stanca per poi indicarmi subito dopo la mia spalla.
Di tutta risposta mi limito ad annuire e solo dopo che il portiere ha delicatamente poggiato la testa sulla mia spalla gli dico: <<Ti sveglio io appena arriviamo>>
E subito poi gli accarezzo i capelli castani.

Di tutta risposta lo sento mugolare per poi annuire con la testa molto lentamente.

Dopo quel suo gesto tengo la testa bassa e con la coda dell'occhio noto quel ragazzo poco distante da me serrare i pugni.
Subito dopo decido di alzare la testa e guardarlo negli occhi, ma nel farlo un brivido mi avvolge, perché mi faceva questo effetto?

Improvvisamente a interrompere i miei pensieri è la voce di Jude che impastata dal sonno dice: <<Caleb lasciami stare, non toccarmi i capelli>>
Subito poi mi sporgo un po' e tra la fessura dei due sediolini vedo Caleb tirare gli occhialini a Jude per poi dirgli: <<Toglili, toglili!>>
E poco dopo vedo Jude togliersi bruscamente gli occhialini e girarsi in modo da dare le spalle al suo compagno di viaggio.

Caleb era davvero esasperante proprio per questo vedere che si erano seduti vicini mi aveva spiazzata.

D'improvviso il precedente peso sulla mia spalla cessa e sento un tonfo.
Boom.
Subito mi giro velocemente e vedo Mark sbattere la testa sul bracciolo del sedile.
Oh cazzo!

Di tutta risposta Mark inizia a mugolare e solo dopo essersi alzato ed essersi toccato la testa mi dice: <<Ah mi sono ucciso...>>
Subito quindi mi tocco la nuca imbarazzata e con le guance rosse gli dico: <<Scusa Mark non volevo>>
D'improvviso nel nostro discorso si intromette Celia che alzandosi dal suo posto ci guarda e ridendo ci dice: <<Alzate questo>> si ferma un secondo per alzare il bracciolo che separava il mio sedile da quello di Mark e poi on tono ovvio continua dicendoci: <<Adesso non ci saranno più morti>>
E subito dopo lascia una carezza a Mark e si risiede al suo posto.

Di tutta risposta Mark mi guarda con quei suoi bellissimi occhioni da bambino e mi dice: <<Se ti da fastidio non fa niente, appoggio la testa al finestrino>>
Subito quindi gli prendo il viso e lentamente gli faccio poggiare la testa, sulle mie gambe.
<<Mark non mi da fastidio, sta tranquillo>>
E subito dopo mi poggio meglio al sediolino e chiudo anche io gli occhi.

Ero cresciuta con questo splendido portiere della Raimon e nonostante fossimo sempre molto vicini, con lui non avevo mai sentito nessun brivido.
Mentre con quel ragazzo era esattamente il contrario, non lo conoscevo eppure mi provocava qualcosa dentro, un brivido caldo che partiva dalla schiena e si propaga a ovunque in modo prepotente.

Improvvisamente il pullman si ferma, apro subito gli occhi e vedo quel ragazzo precipitarsi all'uscita come un fulmine.
Subito poi vedo le porte aprirsi e quindi capisco che siamo giunti a destinazione.

Lasciamo che siano i ragazzi dell'altra scuola a passare per primi e nel frattempo inizio a scuotere con dolcezza le spalle di Mark.
Dopo vari tentativi però sembra tutto inutile, quindi mi resta da fare un'unica cosa.
Abbasso di poco il mio viso verso il suo e con tono convincente gli dico: <<Mark giochiamo a calcio?>>
Di tutta risposta il portiere apre subito gli occhi e alzando di scatto la testa le nostre fronti si scontrano.

<<Cazzo, adesso si che mi sono ucciso!>>
Esclama dopo il nostro scontro il ragazzo dalla fascia arancione.
Di tutta risposta mi massaggio la fronte e guardando con un'espressione da finta arrabbiata gli dico: <<Hai letteralmente ucciso la mia povera fronte>>
Subito dopo le nostre lamentele sentiamo Silvia e Celia ridere.

In men che non si dica si alzano e guardandoci ci dicono: <<Andiamo dai, avrete tempo per aggiustarvi le teste>> e subito poi le vedo uscire dal bus.
Quindi, subito mi alzo seguita da Mark e velocemente usciamo anche noi dal pullman.

Appena mettiamo piede fuori la neve ci arriva quasi fino alle ginocchia, era altissima che bello!

Subito il mio sguardo viene rapito da un urlo proveniente da dentro il pullman.







Angolo autore
Chi sarà mai colui che urla?

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