Emozioni contrastanti
Dopo pochi minuti una Silvia tutta assonnata mi apre lentamente la porta.
Mi guarda negli occhi e appena vedo il suo sguardo preoccupato abbasso velocemente la testa, entro velocemente in camera e cercando di non piangere mi butto sul letto affondando la testa nel morbido cuscino.
Subito poi sento la porta chiudersi e a seguire quel rumore è un sussurro preoccupato di Silvia.
<<Anna che succede?>>
Subito dopo si avvicina al mio letto per poi sedersi al bordo ed iniziare così ad accarezzarmi la schiena.
Di alzare la testa non ne avevo minimamente voglia, volevo soltanto sprofondare in un abisso.
Improvvisamente sento anche un'altra persona sedersi al bordo del letto, poteva essere soltanto Celia.
Difatti poco dopo con voce assonnata e preoccupata, la mia amica dagli occhiali mi dice: <<Anna che è successo con quel ragazzo?>>
Di tutta risposta mi giro lentamente verso di loro e stendendomi supina, Co la schiena sul materasso, inizio a guardare il soffitto.
Le lacrime intanto continuavano a scendere ai lati del mio viso senza avere voglia di fermarsi.
Il nostro addio era stato una vera e propria pugnalata al cuore.
D'improvviso mentre ero intenta a guardare il bianco soffitto inizio a stringere forte la sciarpa, questa e la coperta erano l'unica cosa che probabilmente avrei per sempre conservato come uno dei ricordi più belli e strazianti.
Appena però inizio a stringere la sciarpa cosparsa dal suo profumo, mi calmo, o almeno le mie lacrime si fermano.
Forse più che calmarmi avevo finito la scorta di lacrime...
Proprio quando sembro essermi calmata le mie due amiche si abbassano e mi abbracciano forte.
Io intanto resto immobile senza muovere un muscolo, restiamo così per tanto tempo senza neanche parlare, solo i nostri sospiri riempivano il silenzio della grande camera che tra poche ore avremmo abbandonato con tutti i ricordi.
Dopo l'abbraccio però Silvia e Celia mi porgono contemporaneamente la mano, le afferro entrambe e con il loro aiuto mi siedo tra di loro.
Silvia porta subito lo sguardo alla sciarpa, mentre Celia mi afferra saldamente la mano sinistra e con tono dolce e pacato mi dice: <<Vuoi sfogarti con noi?
Se vuoi farlo non esitare neanche un momento, nonostante siano le due di notte io e Silvia staremo qui ad ascoltarti anche fino all'alba>>
Di tutta risposta porto subito il mio sguardo verso Silvia che dopo avermi sorriso annuisce leggermente con la testa in segno di risposta.
Il problema non erano loro, ero io, io che volevo sfogarmi, ma non sapevo neanche da dove iniziare.
In una sola giornata avevo scoperto il suo nome, la sua storia e i miei sentimenti.
Dentro mi regnava un caos talmente grande che neanche un uragano sarebbe riuscito a spazzare via.
Dopo i miei vari minuti di trans, guardo entrambe negli occhi, prima Silvia e poi Celia e subito poi sospirando dico loro.
<<Il ragazzo della hall si chiama Shawn.>>
Mi fermo un secondo per vedere i loro visi sconvolti e illuminati al tempo stesso dalla rivelazione che avevo appena fatto loro.
Subito poi abbassando lo sguardo sulla sciarpa continuo dicendo: <<Il motivo per cui probabilmente è così misterioso è legato alla sua infanzia>>
Mi fermo giusto il tempo per alzare lo sguardo e riprendere fiato e poi continuo dicendo: <<I suoi genitori e suo fratello sono morti in un incidente causato da una valanga...
Lui era piccolo e ciò l'ha profondamente colpito e segnato>>
Questa volta mi fermo per potermi asciugare le innumerevoli lacrime che stavano facendo nuovamente capolineo sul mio viso e, a prendere parola durante il mio silenzio è Silvia che con un groppo in gola mi dice: <<Lui ha perso la sua famiglia...>> e subito dopo aver realizzato ciò che ha detto scoppia a piangere.
La famiglia per noi giovani è la cosa più importante, noi ci formiamo grazie a loro.
Io non avevo più il papà ormai da molto tempo, ma la mia mamma era stata forte e con il suo affetto e quello di Mark e gli altri crescere non era stato poi difficile.
Lui a differenza mia, non aveva avuto nessuno dei due...
E di conseguenza il dolore durante tutto questo tempo aveva iniziato a divorarlo nonostante il piccolo Shawn ancora oggi portava e dimostrava di avere una corazza, ma come biasimarlo, probabilmente al suo posto l'avrei fatto anche io.
Improvvisamente Celia mi riporta con la testa sulla terra e mi dice: <<E lui ne soffre ancora?>>
Di tutta risposta mi limito lentamente ad annuire per poi dirle: <<Lui a differenza mia non ha ancora trovato una persona sulla quale poter poggiare equamente le sue paure>>
Subito però mentre stavo continuando il discorso Silvia mi blocca e con un sussurro quasi rotto dal pianto mi dice: <<Io credo invece che l'abbia trovata, tu Anna sei la persona esatta>>
<<Esatta al momento sbagliato>>
Intervengo subito dopo la sua riflessione.
Subito poi mi sdraio nuovamente sul letto e guardando il soffitto con ormai gli occhi rossi dico ad entrambe: <<Mi sono innamorata di lui ragazze.
Mi sento divisa a metà, ma domani dovrò essere forte almeno davanti i suoi occhi, non posso permettermi che Shawn soffra ancora.>>
Mi fermo un attimo e solo dopo aver chiuso gli occhi mi spunta un sorriso ricordando tutte le volte che i nostri respiri si sono intrecciati e le nostre bocche si sarebbero dovute unire in una singola, almeno per pochi secondi.
Di tutta risposta con ancora un dolce sorriso stampato in volto inizio a dire loro: <<Sapete ragazze, tra me e lui ci sono stati diversi momenti in cui sarebbe potuto scattare un bacio, ma non è mai accaduto, neanche pochi minuti fa nonostante fossimo diventati un tutt'uno>>
Di tutta risposta Celia mi accarezza un braccio e confusa mi dice: <<E perché non è mai successo?>>
Subito dopo la sua domanda apro lentamente gli occhi e continuando a fissare il soffitto le dico: <<Le nostre anime erano più unite che mai, un bacio messo a confronto con il legame che si era formato con le nostre anime è davvero tanto superficiale.
La vera intimità sta nel parlarsi, non nel semplice gesto di un bacio, parlare significa molto di più, significa tipo: un mi fido di te ed è proprio per questo che voglio dedicare la mia parte più intima soltanto a te>>
Subito poi vedo Silvia sedersi sul suo letto e guardandomi da lì mi dice: <<Sai Anna, credo che tra voi due non ci sarà mai una fine.
Se due persone si sentono legate c'è davvero qualcosa di forte che le tiene vicine anche se da lontane...>>
Di tutta risposta le sorrido e poi con tono speranzoso dico loro: <<Nonostante la distanza ci scriveremo, almeno così resteremo in contatto nonostante i kilometri.>>
Mi fermo poi un secondo per stringere forte la sua sciarpa e con una speranza che stava iniziando a crescere dentro di me dico loro: <<Domani ci vedremo per l'ultima volta, ma il suo ricordo resterà sempre la cosa più bella di questa nostra vacanza>>
Subito poi mi alzo mettendomi inginocchio sul letto, mi avvicino un po' alla finestra e solo dopo averla spalancata mi affaccio e guardando la luna e le stelle, alzo la voce e con tutta l'aria che ho nei polmoni dico: <<Shawn mi sono innamorata di te!>>
Mi fermo un secondo per riprendere fiato e poi scandendo bene le parole continuo dicendo: <<Mi sono innamorata follemente di te!>>
Subito poi chiudo la finestra e stendendomi nuovamente sul letto sorrido e dico: <<E adesso col cazzo che ti lascio Shawn, neanche i kiometri ne saranno capaci...>>
Subito poi mi accoccolo vicino la sciarpa e, solo dopo essermi coperta con la sua coperta chiudo gli occhi e d'improvviso Morfeo mi accoglie tra le sue braccia senza farmi aspettare troppo.
Angolo autore
Allora inizio col dirvi che mi scuso per aver pubblicato solo ora, ma il terzo anno allo scientifico è tutto fuorché una passeggiata, ovviamente non abbandonerò la storia!
Ah poi volevo dirvi che siamo quasi giunti alla fine e che probabilmente ci sarà un sequel del libro.
Voi intanto fatemi sapere se lo vorreste.
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