~•Ok,abbiamo un piano ~•
<<Electra...>> mi chiama John.
Io sono ancora china, con il muso appoggiato sul corpicino della mia piccola gattina, mentre Garrett e Nick sono già scappati via.
Mando ululati sommessi, cercando in qualche modo di far funzionare nuovamente il cuoricino della mia Mella.
"Io ti voglio e ti vorrò per sempre un mondo di bene, lumaca" e "grazie di tutto" sono queste le frasi che mi si ripetono in testa: le ultime parole di Mella, i suoi ultimi pensieri mentre mi guardava con quel suo musetto birichino.
Il nonno intanto, continua a ripete che non posso più farci niente... L'ho sempre detto io che non é bravo a consolare la gente!
<<Electra!>> mi richiama di nuovo il lupo nero accanto a me.
<<Cosa c'é, John?!>> rispondo acida.
<<Guarda su!>>
Io alzo lo sguardo e, la cosa che mi dovrebbe fare piacere vedere, in realtà non mi fa né caldo né freddo.
I miei amici sono tutti con il naso all'insù.
La crepa ha smesso di allargarsi, l'acqua di filtrarsi al suo interno e i massi, le pietre e la polvere sono ritornati sul terreno, ormai distrutto.
Intorno a noi, tutto tace. Un silenzio carico. Tutto si é fermato.
Sulle nostre teste, i raggi cominciano a congiungersi molto lentamente.
Quando finalmente sono tutti uniti formando una grande cupola intorno all'isola, ecco che quei raggi da dorati, diventano di un rosa accesissimo, tanto da accecarci. Si sente un fruscio sopra le nostre teste e dal centro di quella strana cupola parte un raggio più grosso e luminoso, diretto nello spazio.
<<Ce l'abbiamo fatta...>> sussurra Enea dall'altra sponda.
-L'isola é salva!- fa Federica.
<<L'Isola si sta scaricando!>> esulta il nonno.
Tutti intorno a me fanno festa ed esultano ma io... Io ho perso la mia più grande amica... Tutti esultano tranne io e John.
Il corpo della gatta é ancora lì immobile, io e John ci stendiamo intorno a lei formando una circonferenza intorno al suo corpo.
Dai burroni che si erano creati, esce una luce rossastra e la terra inizia di nuovo a tremare.
Io e John rimaniamo impassibili, con le code intrecciate. Accada quel che accada.
Abbiamo gli occhi chiusi e attraverso gli occhi di Enea e del nonno vediamo cosa succede con la loro prospettiva, tramite la loro mente.
Terra trema ancora, ma con un modo diverso.
Il nonno si affaccia al bordo del dirupo e vede che l'acqua del mare si sta ritirando. La crepa si sta ricongiungendo, i due bordi si stanno avvicinando.... Tra poco, la ferita che si aperta per tutta l'isola e che la stava per distruggere poco fa, si sta per richiudere, sta per risanarsi come il polpaccio di Enea dopo l'operazione.
<<John,Electra!>> grida il nonno.
Cavolo! Ha smesso di pensare a ciò che sta accadendo! Ora nei pensieri di entrambi i lupi ci siamo soltanto noi : un lupo nero sfumato di bianco e un lupo bianco sfumato di blu.
<<Guardate con i vostri occhi!>> ci rimprovera Enea.
-Dai!! Aprite quegli occhi!- grida Francesca.
-Ci volete dare ascolto!!- grida Federica mentre il nonno ulula.
Siamo stesi intorno al corpo di Mella, formando con i nostri corpi una circonferenza. I nostri nasi si sfiorano,i nostri occhi sono chiusi e le nostre code intrecciate. É stata solo colpa nostra se é morta.
Ad un tratto, sentiamo un boato: probabilmente i due bordi del burrone si sono richiusi. Poi, veniamo travolti da un vento freddo, una luce rossastra e da una melodia suonata al pianoforte.
<<É finita Ele... Siamo in paradiso>> pensa John, visto che non riusciamo più a sentire i nostri amici.
<<No, siete ancora qui>> fa la voce di Mella.
<<Wow! E chi l'avrebbe mai detto che Mella sarebbe andata in paradiso!>> scherza John seguito dalle mie risate nei miei pensieri.
<<Ahaha... Per tutte le cose che ha combinato!>> continuo io.
<<STUPIDI NON SIETE MORTI!!! É IL MOMENTO DI APRIRE QUEGLI OCCHI!!!!!>> grida con tutte le sue forze tanto da stordirci.
Ma noi senza pensarla continuiamo a ridere ed ecco che John manda un lamento, come se qualcosa l'avesse colpito.
Dopo cinque secondi d'esclamazioni mandate a caso, ecco che sul mio muso salta qualcosa di morbido e allo stesso tempo pesante poi delle zampe arrivano a toccarmi la testa ed ecco che mi arriva un morso sull'orecchio.
Spalanco gli occhi e mi ritrovo davanti il lupo nero. Sono ancora sull'isola e tutto e ritornato come prima.
I miei amici sono accanto a me e mi guardano con un sorrisetto antipatico.
Mi alzo e John (già in piedi) comincia a ridere divertito.
<<Cosa cavolo c'è? Ho il pelo fuori posto?>> chiedo acida rivolgendo mi a Francesca e a Federica che cominciano a ridere ancora di più.
Guardo alle mie zampe e la mia gatta non c'è <<Cosa.Le.Avete.Fatto?! Dov'è?!?!>> mi infurio e comincio a ringhiare verso tutti,persino contro il nonno, pensando che l'avevano gettata nel burrone appena chiuso.
Cominciano a ridere tutti e io mi incavolo ancora di più <<Aaah! Basta!!!>>
<<Ehi, guarda che le lumache non si arrabbiano così con i suoi amichetti>> un vocina troppo famigliare prende posto nella mia testa.
Il mio cuore inizia a sussultare, battere più forte.
Sento qualcosa che si muove dietro le mie orecchie comincio a scrollarmi.
Dal mio pelo, cade quella stonata di Mella.
Io sgrano gli occhi, scondinzolo, comincio a ululare come mai ho fatto prima.
<<Mella!!!!>>
Lei si tuffa tra il mio manto e io la sorreggo con una zampa come in un abbraccio.
<<É un'allucinazione lo so!>> dico.
Lei mi infilza i suoi denti nella zampa e io grido per il dolore <<OK,OK sei vera!>> le dico.
I miei amici intorno a me cominciano a ridere divertiti e mi scuso per prima.
<<L'Isola é salva!>> grida il nonno gioioso per aver trovato la soluzione.
Nel tardo pomeriggio...
Che giornata ragazzi!
É iniziata malissimo ma ora sono la ragazza più felice sulla faccia di questo mondo!
Dopo quello che é successo, ci siamo ritrasformati tutti quanti in esseri umani, é arrivato finalmente il giorno promesso a Francesca : il giorno di riposo.
Per prima cosa, ci siamo fatti tutti quanti una bella dormita sulla spiaggia dopo aver mangiato panini e carne di pecora cotta su un piccolo falò improvvisato.
Si é fatto pomeriggio e tutti quanti siamo ritornati sulla spiaggia di Anakena.
Abbiamo passato queste ore a correre sulla spiaggia a rinfrescarsi nell'acqua dell'Oceano, a nuotare.
Ho fatto passare la paura dell'acqua a Mella e ora nuota con me e John.
Ci siamo divertiti tantissimo!!
E ora siamo qui a riposarci appoggiati sulle roccie, a parlare.
Nonno Filippo, é rientrato nella grotta per prendere qualcosa.
-E ora?- chiede Francesca ad Enea
-Torni con noi a casa?- chiede Federica.
-Mmm... Forse- risponde il ragazzo-pugile dai capelli rossi e dagli occhi azzurri come l'Oceano... Mi hanno appena finito di raccontare la loro storia...
-Che significa "forse"?- fa Francesca mentre si lega i capelli in una coda alta.
-Significa che... Verrò a conoscere i miei genitori, ma ormai ho venti anni e resterò con Phil- risponde mentre osserva le prime stelle che appaiono in cielo.
-Con suo nonno?- chiede Federica.
-Si! Voglio recuperare tutti i giorni che non ho dedicato alla scienza... Voglio diventare uno scienziato come Phil!- dice e dai suoi occhi compare l'adrenalina di quando si vuole iniziare qualcosa che si ama -Tranquille, non ci perderemo di vista di nuovo!- rassicura le due sorelle che iniziano a rilassarsi... Ma non del tutto.
-E tu?- chiede Enea a John.
-Io? Io non so più cosa fare- risponde rattristato. Enea non sa che dirgli per rassicurarlo e si limita a dargli una pacca sulla spalla.
-Ele, tu? Ritornerai in Canada?- si rivolge a me il rosso.
Io sospiro, mentre tutti gli altri cominciano a fissarmi, ma lo sguardo più intenso é quello di John da cui traspira un filo di preoccupazione.
Il pensiero di ritornare lì non mi piace per niente... Lasciare il nonno e i miei amici per trasferirmi nella monotonia... No no non mi piace per niente l'idea!
-Rimarrò qui...con voi- annuncio mentre guardo Mella che inizia ad inseguire un'insetto... Anche lei é felice qui, quindi...
John, accanto a me, dopo la mia risposta, sento che rilassa i suoi muscoli e abbassando lo sguardo fa un sorrisetto sincero come se si fosse rincuorato a quella decisione.
Intanto il nonno é arrivato con uno strano aggeggio tra le mani... Un'altra delle sue invenzioni e ha sentito la mia risposta -E con i tuoi genitori? Come farai?- chiede.
-Gli chiamerò... Dirò che sono qui-
-Cosa?!- fa il nonno- scopriranno tutto!-
-No nonno, mi inventerò qualcosa e anche se verranno a farmi visita ogni tanto non ti riconosceranno-
-Ele, non é questo il problema! Noi, a causa dell'energia, ci fermiamo sempre all'età in cui ci ha colpiti... Siamo immortali!- risponde agitato.
-Nonno, hai mai sentito parlare di Make-up o di trucchi scenografici?- dico sarcastica.
Le due gemelle cominciano a ridere.
-Va be'... Sono rimasto ai miei tempi... Dovrò fare anche degli studi sull'estetica e sull'arte del truccarsi- borbotta tra le nostre risate.
-Cose da donne!- fa Federica -Saremo noi le scienziate!ahahaha-
-E voi ragazze?- chiedo.
-E noi cosa?- chiedono all'unisono.
-Cosa farete?-
Federica guarda Francesca che annuisce -Rimarremo ad aiutare Enea a Phil-
-Wow! Finalmente non sono più solo!- grida il nonno ridendo.
-Oh il mio nonnino- dico io andandolo ad abbracciare.
-Ehi ehi rispetto per il genio! Vieni ad abbracciare me invece! Ahahaha- ride John.
-E perché? Per avermi chiamata stupida?ahaha- scherzo con lui.
-Per farmi perdonare!- continua John facendomi un sorriso bellissimo tanto da farmelo spuntare anche a me.
Lascio il nonno e vado ad abbracciare John che mi aspetta in piedi con le braccia aperte.
Mi stringe in una morsa affettuosa e mi stringe a sé con tutte le forze che ha -Scusa ancora...- fa, affondando la sua faccia tra i miei capelli.
Io cerco di ricambiare l'abbraccio con la sua stessa forza ma naturalmente é inutile -Shh...- sussurro nel suo orecchio mentre mi godo il momento, sentendo il mio cuore di nuovo battere.
Perché prima non batteva? Vi chiederete e la risposta è: batteva, ma non mi faceva sentire bene come in quel momento... Non mi faceva sentire viva da quando ho lasciato quell'idiota.
Ora mi sento protetta, tra le braccia del mio angelo tatuato.
"Da quant'è che sei innamorata?" la domanda di Federica mi rimbomba nella mente... Respingo il pensiero, é ancora troppo presto.
Gli altri hanno ricominciato a parlare e il nonno, oltre a quell'aggeggio ha portato del cibo e ha cominciato ad aprire dei cartoni.
Io e John sbrogliamo l'abbraccio e le uniche a guardarci sono Federica e Francesca che iniziano a farmi l'occhiolino mentre io sbuffo e alzo gli occhi al cielo.
Ci porge i cartoni con due pizze formato famiglia.
-Nonno! Non potevi farcele mangiare prima?!- grido mentre mi catapulto sul primo spicchio.
-Sai quanto c'ho messo a cucinarle e a farle uscire perfette?!- mi rimprovera mentre gli altri ridacchiano sotto i baffi.
Enea osserva il suo spicchio mentre io sono già al secondo e John ride -La pizza...- fa una pausa - É rotonda...-
-Ma che bella scoperta!- grida John ridendo.
-Trasportata in cartoni quadrati...- continua senza badare al surfista.
Francesca annuisce a Federica...
-E viene tagliata in spicchi triangolari!- conclude ma appena finisce la frase ecco che Federica le tira uno schiaffetto sulla mano e il suo spicchio gli arriva dritto dritto in faccia -Eh mangia!- grida ridendo.
La faccia di Enea é coperta di sugo e tutti stiamo ridendo e l'unico ad aiutarlo é il nonno che gli passa il tovagliolo.
-Ahahahah- l'unica cosa che riusciamo a dire tutti.
-Questa me la segno- comincia Enea guardando con gli occhi socchiusi sua sorella Federica.
-Vuoi che ti passo carta e penna?- fa lei ancora tra le risate.
-Va bene, va bene- dice frettoloso mentre addenta la sua pizza con fare di sfida.
-Oh oh... Conosco quello sguardo- ride John.
-John...- Enea e John si guardano con fare complice e si sorridono alzando un sopracciglio.
-OK ho paura- fa Federica.
-Fai bene... John! Ho un piano!- annuncia Enea e tutti iniziamo a ridere divertiti.
Tutte le pance iniziano a brontolare, compresa quella di Mella a cui spetta una cena a base di bocconcini di pollo,tacchino e verdurine.
Quando finalmente cala il silenzio, significa che siamo tutti impegnati a mangiare le maxi pizze.
Era ora!
-A proposito di piani...- comincio io mentre passo al terzo spicchio di pizza -Come facciamo ad incastrare Garrett?-
-Per questo... Ho io un piano- fa il nonno.
•~spazio scrittrice~•
Ciaoooo!
Ragazzi grazie per il vostro continuo sostegno! Siete fantastici!
Grazie per tutti i voti e i commenti che lasciate, e per coloro che, leggendo questa storia, hanno iniziato a seguirmi!
Che ne pensate dell'idea di leggere un eventuale Sequel? Fatemi sapere eh! É importante!
Allora? Chissà che tipo di piano avrà in mente il nostro vecchio Phil? E come sarà il futuro dei nostri amici?
Lo scoprirete continuando a leggere!
Alla prossima!😘 Grazie
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