•~Lupi~•
1 giorno dopo...
Ah quanto avrei voluto partecipare un corso di sopravvivenza prima di inbattetmi qui. Anche se non sarebbe servito a niente visto che la foresta in cui ci troviamo non ha niente a che fare con quelle del mondo di sú.
Vaghiamo stanchi tra le piante più strane, beviamo le sostanze delle Fluoflores e cacciamo gli animali più bizzarri: pipistrelli fluo, ratti giganti ecc. L'uniche cose in cui siamo sicuri che non c'è veleno.
Agli insetti volanti invece, ci pensa Mella, e sembra che le piacciono davvero tanto.
-Ele, hai notato quanto è cresciuta Mella da quando siamo qua giù?- chiede John mentre facciamo una pausa davanti al grande lago viola.
Osservo la gatta seduta di fronte a noi, intenta a pulirsi e.... Effettivamente ha ragione: è cresciuta molto velocemente di circa 3-4 centimetri,le sue zampe sono diventate più affusolate e il suo pelo più lungo e più grigio.
-Mm... Hai ragione- rispondo mentre l'osservo -Non sarà mica per quell'energia?- chiedo.
D'altronde lo scienziato era lui.
-Credo proprio di si... Da quanto ho capito dal vecchio, nella grotta tutto avviene per opera di quell'energia. Tutti gli esseri si evolvono nel migliore dei modi seguendo un' esigenza, ad esempio: hanno l'esigenza di vedere un po' di luce ? Ed ecco che tutti gli esseri diventano luminosi, fluo...- risponde.
-A proposito di esigenze... Hai notato anche tu che da quando abbiamo mangiato quella specie di daino blu sentiamo sempre il bisogno di cibarci di selvaggina?Pensi che ci stiamo evolvendo anche noi?-
-Mmm... Non so... Anche perchè l'imbroglione è rimasto normale-
Da quel giorno,John non chiama più Phil per nome, ma inventa nomignoli: il vecchio, l'imbroglione, Mr.Ladro, burattinaio ecc.
-Probabile che funzioni solo per gli animali...- Penso ad alta voce.
-Probabile,dai continuiamo a camminare. Prima o poi arriveremo al burrone per risalire-
Cosí, dandomi una pacca sulla spalla ci rimettiamo in cammino: vogliamo raggiungere il burrone per poi risalire, visto che adesso le forze non mancano.
Abbiamo solo un piccolo problema... Nel muoverci siamo troppo goffi e rumorosi e ogni volta capita di svegliare mezza foresta: i pipistrelli stridono spaventati, i daini e i ratti scappano... Il caos più totale.
Camminiamo e poi, dopo avermi afferrato il braccio con una mano, mi blocca e guarda davanti a sé.
-Ehi, lo senti?- chiede.
-Cos... Oh!- esclamo.
Sento il rumore delle foglie che scricchiolano sotto piedi pesanti, solo che non era a poca distanza, ma a chissà quanti metri!
Il nostro udito era diventato più sensibile, come quello di un gatto.
-John lo senti quest'odore?-
Annusiamo l'aria e un odore di vestiti vecchi sempre proveniente dalla stessa fonte del rumore, ci invade.
Cominciamo ad osservarci intorno, riuscivamo a vedere anche nella zone più buie
Ascoltiamo il mondo sottosopra: un daino salta lontano, un pipistrello ha appena mandato un onda sonora al suo compagno, l'odore di alce ci fa venire fame.
-Ci stiamo evolvendo...- sussurra John -Abbiamo delle esigenze... Tipo l'alce-
Ci teniamo la mano, e presi dall'istinto cominciamo a correre veloce, velocissimo, troppo veloce per un essere umano, troppo silenziosi.
"Perfetto: udito da gatto, olfatto da cane, vista d'aquila, velocità da ghepardo in un corpo uma.."
Non faccio in tempo a finire di pensare la parola "umano" che succede una cosa impressionante.
Corriamo velocissimi quando ad un certo punto un tronco d'albero nero ci sbarra la strada.
Se avessimo avuto l'ottusa vista umana, nell'oscurità non l'avremmo visto.
Mella ha acquistato la nostra stessa velocità ed evolvendosi velocemente non fa più fatica a stare al nostro passo.
C'è qualcosa di strano: seguiamo l'istinto.
Arrivati troppo veloce vicino all'alto tronco, io, John e Mella spicchiamo un salto molto potente per essere normali.
Mentre ero in volo, mi cominciano a tremare le mani, vampate di calore mi salgono lungo la schiena e il mio corpo inizia a mutare: le mie mani diventano zampe grandi, grosse e potenti, i miei vestiti esplodono, il mio corpo diventa più grande e forte e mi spunta un mantello molto folto, seguita da una lunga coda. Il mio muso si allunga e le mie orecchie cominciano ad essere mobili.
Atterriamo a terra con un tonfo silenzioso: siamo diventati dei lupi giganteschi.
<<Dei licantropi, per la precisione>>
Mi sembra di sentire la voce di John nella mia mente, pronto a spiegarmi la nostra evoluzione.
<<Ele, non è che "ti sembra di sentire la mia voce" la senti veramente>> risponde John.
<<Eh?>> chiedo io anzi, lo chiedo pensando.
<<Siamo dei licantropi, metà lupi e metà umani. E riesci a sentirmi perché in un branco ci si comunica leggendo il pensiero>> spiega lui in tutta la sua calma, mentre io mi esalto e trotterello qua e là, provando la mia nuova andatura a quattro zampe.
<<Cosa? Riusciamo a leggerci nel pensiero?>> penso sbalordita mentre mi esce un rantolo dalla gola.
<<Eh si !!! Finalmente!>> esclama una vocina sconosciuta.
<<Sei stato tu?>> chiedo a John.
<<No, non era il tuo pensiero quello?>>
<<Ehi! Ehi! Sto pensando io! Guardate qui! Guardate!>> dice la vocina ancora più entusiasta.
John fa una falcata in avanti con le sue enormi zampone nere, mentre io giro la mia testa gigante: accanto a noi c'è Mella che si dimena saltando.
<<Cosa?! Tu parli?>> penso mentre mando un piccolo ululo.
<<No. Ma posso pensare! E ora è più facile farvi capire le cose, visto che faccio parte del branco>>Esplode di gioia Mella.
<<Wow è fantastico!>> esclama John e tutti e due facciamo risuonare un ululato da capogiro.
Wow è fantastico davvero! Che sensi più sensibili! E fisico agile e leggero!
<<Ehi John! Come facevi a sapere dell' esistenza dei licantropi?>> chiedo.
<<Sono delle antiche leggende che narrano di alcuni licantropi che proteggono alcune tribù. Credevo che fossero solo leggende e invece...>> fa una pausa << solo che gli antichi ritornavano umani e noi? Chi e da cosa dobbiamo proteggere?>>
<<Solo Phil può avere una risposta...>> interviene Mella.
<<No>> pensiamo all'unisono.
<<Scuuusate>> miagola lei.
<<Ehi! Andiamo o no a prendere quell'alce?>> cambio discorso.
<< Ma si dai!>> esclama John.
<<Guidaci Alpha>> scherzo, ma lui mi ringhia contro,mostrando i suoi denti aguzzi e Mella si mette tra noi due.
<<Non sono l'Alpha... Siamo tutti sullo stesso livello ok?>> ringhia <<Scusami, ma sembra che quando c'è qualcosa che non va i lupi ringhiano>>
<<Ooook, andiamo>>
Silenziosi, iniziamo la nostra prima galoppata per la foresta.
Siamo veloci come il vento: le nostre zampe si aprono in lunghe falcate potenti, il pelo fluttua col vento.
Mella sta tra me e John e non fatica a restare al nostro passo.
Rimane sempre la più piccolina perché noi siamo diventati dei lupi grandi quanto un cavallo.
È fantastico...
Osservo John: è un licantropo dal manto nero con le zampe, la coda, le orecchie e il suo muso affusolato sfumato di bianco. È gigante e bellissimo con un andatura veloce e armoniosa. Proprio come quello che teneva tatuato da umano sull'avambraccio sinistro.
<<Grazie!>> esclama rispondendo al mio pensiero.
<<E poi non è colpa mia se sono piccolina! Dovete smetterla di essere così grandi!>> si ribella Mella anche lei rispondendo al pensiero.
<<Questo è un difetto di avere le menti collegate... Giusto?>>Chiedo.
<<Giusto>>risponde John che gira la sua grande testa e... Si vede che non siamo dei normali lupi, a parte la grandezza, i nostri occhi sono umani più vispi e intelligenti ( almeno i suoi, che hanno mantenuto quel bellissimo verde).
<<Ah quanto amo l'evoluzione di quest'energia!>> esclama.
Voglio provare a saltare nelle sembianze da lupo, mentre corro davanti e compare un masso che sorvolo con disinvoltura.
<<Wow...>>penso.
<<Comunque, ritornando a prima... Anche tu non sei male con quel mantello bianco sfumato di blu>> dice John.
<<Grazie>> rispondo mentre osservo per la prima volta il mantello delle mie zampe.
<<E io?>> miagola Mella.
<<Tu sei sempre bella>> le rispondo.
<<Yeeee!>> grida mentre allunga di più la falcata, accelerando.
Arriviamo dietro a dei cespugli e ci acquattiamo dietro.
Oltre ad essi, c'è una pozza e un alce che beve di spalle.
<<Ora!>> esclama Mella, che essendo una predatrice da più tempo sa come muoversi e ci consiglia di attaccare al collo della preda.
Io e John balziamo sull'alce, guidati entrambi dall'istinto: lui le azzana la zampa posteriore ed io con un balzo le arrivo al collo dandole il colpo di grazia.
L'alce crolla e il sapore del suo sangue penetra nella mia bocca... Mollo immediatamente la presa.
<<Non mi piace mangiare carne cruda>> commento mentre Mella stacca il suo primo pezzetto.
-No ragazzi non mangiate!!- la voce di Phil riccheggia nel aria seguita dal ringhio di John.
Nella sua mente scorrono le immagini dell'ultimo incontro.
Ci fa sentire il suo dolore e la sua sofferenza. Ci opprime con i suoi pensieri. Un altro difetto delle menti collegate.
John lo punta,ulula, ringhia, caccia i denti sporchi a causa dell'alce e così insanguinati fanno ancora più impressione.
Phil è sull'altro lato della pozza con un braccio disteso, la mano aperta verso di noi e gli occhi spaventati e sorpresi.
<<Io attacco>> pensa rabbioso.
<<No John!Non sei un assassino!>> penso io.
Non faccio in tempo a finire il pensiero che John spicca un salto gigantesco nella direzione di Phil....
<<Oh no...>> penso
<<Oh si>> risponde.
Sta per arrivargli sopra quando anche quell' imbroglione si trasforma in un lincatropo grande e grosso dal mantello bronzeo.
Sembra fortissimo. È più grande di noi e più potente. Ridurrà John in mille pezzi, lo devo fermare.
Cosa voleva ancora?
I due colossi si stanno per scontrare, quando io, per separargli e salvare John, salto tra i due facendomi azzannare da entrambi i lati.
Cado a terra tra i dolori lancinati, guaisco. Non riesco a sopportare.
Vedo la mia spalla lacerata.
•~spazio scrittrice ~•
Wei ragazzi!
Come sta procedendo la vostra estate?
Grazie a tutti per voti, commenti e visualizzazioni! Mi raccomando continuate così! Siete grandi.
In parallelo con questa storia, ne sto scrivendo un'altra un po' più spensierata che pubblicherò più avanti senza interrompere questa.
Spero che vi piacerà anche quella e che vi divertirete leggendola.
Come sempre, se questo capitolo vi è piaciuto, lasciate una stellina oppure un vostro parere nei commenti.
Alla prossima! 😘😘
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