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~ •John• ~

Mentre dormivo beatamente, al chiarore della luna che faceva passare i suoi raggi dalla grande vetrata, vengo svegliata da una vocina acuta che sussurava intenta in una conversazione:

- Si l'abbiamo portata qui con noi, stai tranquillo! Non ti agitare che ti fa male!-

Fa una pausa.

-No... Non so, ma tu preparati-

Incuriosita, mi giro sull'altro fianco con gli occhi chiusi, facendo finta di dormire e trascinando con me anche Mella. Tanto nemmeno se ne accorge che la sposti mentre dorme. Dorme come una ghira.

La voce di Alice si blocca appena sente che mi giro nella sua direzione poi ricomincia a parlare:

-Si giusto, c'è la gatta con lei-

Apro un occhio, e nell'oscurità vedo Alice in piedi vicino alla porta del bagno che si trova dal lato opposto da dove sto io.
Sta parlando al telefono con qualcuno.

Quando riaggancia, io sono seduta sul letto a scrutarla e lei, come se avesse visto un personaggio di un film horror, sgrana gli occhi e mi parla ricomponendo immediatamente le sua espressione.

-Ehi Ele, come mai non dormi?-

-Alice, mi hai svegliata tu. Con chi parlavi?Stavi parlando di me- dico assumendo un tono investigativo. Avevo capito che stava parlando di me e di Mella. Ne ero certa.

-Ah, con il... Ehm....Diciamo "capo" degli animatori. Sai, ora dovrai farne parte se vuoi stare qui- risponde sicura di sé.

Guardo l'ora sulla sveglia del comodino: Ore 4:00.
Poi continuo a parlare.

-E tu ti metti d'accordo con un animatore alle 4:00 di notte?-

-Serviva a lui solo per organizzarsi. Stai tranquilla. Torna a dormire, dai-

-Mmm... Notte-

Lei ritorna al suo letto spegnendo il cellulare.
Io riaffondo la testa nel cuscino fatto di piume e perplessa mi addormento.

Non so il perché... Ma il dubbio mi è rimasto. Secondo me stava parlando con qualcun'altro...
Starò attenta d'ora in poi, voglio investigare e scoprire se è vero.

🌞🌞🌞🌞🌞🌞🌞🌞🌞

Sono le 11:45 del 12 Luglio.
Sono seduta sul letto guardando fuori dalla vetrata.
L'Oceano brilla sotto la luce del sole,alcuni uccelli marini cantano e volano e , più vicino al villaggio turistico (lontano dalla nostra veranda), sono arrivati tutti gli invitati della sposa e i primi turisti della stagione estiva.
C'è un gran brusio eh! Come delle formiche laboriose, tutto lo staff si da fare.

Le mie amiche stanno ancora dormendo. Che strana chiamata quella di Alice questa notte.
Ripenso a come tutto è iniziato: Jake, il nonno... Sembra tutto far parte ad una vita precedente. Qui sono felice e serena, mi diverto e sono molto spensierata. Lontana dai pensieri negativi.
Ah, che bello!

Mella sta fuori alla veranda ed io, dalla vetrata, la guardo giocare con un povero insetto capitato tra le sue zampe.
Salta, gioca e si diverte. Anche lei non se la passa male: mangia,dorme, va a spasso, gioca, viene coccolata da tutti... Insomma la bella vita, proprio. Da far invidia agli altri gatti.

Uno sbadiglio troppo rozzo mi fa girare di scatto,pensando che fosse Gil o Robert e , visto che ero in pigiama e... Insomma non ero presentabile.
Invece ,quello sbadiglio rumoroso, veniva dalla "piccola" Rachelle che ha svegliato tutte.

-Buongiorno- dico ridendo alla vista di Ashley che butta un cuscino in faccia a Rachelle.

-Mmm voglio dormire...- borbottò Alice girandosi sul fianco opposto.

-Mmm voglio mangiare. Tu non parlare alle 4:00 di notte con l'animatore e vedi che non hai sonno- dico imitando il tono di Alice e stuzzicandola.

-Ah.Ah.Ah. Spiritosa. Vuoi o no restare con noi? Ti consiglio di credermi- risponde sarcastica.

-Se se...- le rispondo guardandola con uno sguardo di sfida.
Lei ovviamente ricambia.

Dopo una risata ci alziamo tutte dal letto e cominciamo a prepararci per andare a mangiare.

Mi lavo la faccia e mi pettino i miei lunghi capelli arruffati, e li raccolgo in una coda. Metto un po' di mascara e indosso una canotta e dei pantaloncini: sull' Isola fa caldo.

Dopo esserci sistemate, usciamo dalla stanza verso le 12:00. In pratica, al posto di fare colazione, avremo pranzato.
Prima di uscire, saluto Mella e la faccio rimanere fuori, lasciando la porta in vetro della vetrata socchiusa, in modo che, se Mella avesse sentito troppo caldo, sarebbe potuta entrare, trovando cibo e acqua a disposizione.

Chiudiamo la camera a chiave e Rachelle bussa alla camera dei ragazzi che si trova di fronte alla nostra.

Gil apre la porta e esce seguito da Robert.

-Buongiorno!- dicono in coro, ma Robert cerca con lo sguardo Ashley e quando la trova sorride.

Mi ricorda tanto quando Jake mi guardava nello stesso modo...
Va be', qui non c'è spazio per questi brutti pensieri. Basta.

-Ragazze, ce ne avete fatto aspettare di tempo prima di chiamarci, eh! Vi stiamo aspettando dalle 11:00- dice Robert.

-Bhe sai, la preparazione...- ride Alice.

-Ehi, cosa avete combinato? Ieri sera ho sentito qualcosa scoppiare nella vostra stanza- chiedo.

- Ah no, tranquilla! Ero io!- ride fragoroso Gil.

- Si è letteralmente fiondato con tutto il suo peso su un povero cuscino troppo pieno di piume, appena siamo entrati in camera- ride Rob - Sai, l'ha fatto scoppiare-

Ridiamo tutti insieme immaginandoci la scena, poi Robert spalanca la porta della loro stanza e vediamo che al posto del parquet c'erano solo ed esclusivamente piume.

-Ahaha! Sempre i soliti! Dai, andiamo a mangiare- ride Ashley affiancandosi a Rob.

Andiamo nella sala da pranzo, in cui ci sono i primi turisti che parlano allegramente.

Ci sediamo al nostro tavolo (contrassegnato con il nome della band) e cominciamo a ordinare qualcosa della cucina locale.

Mentre aspettiamo, entra in sala solo una parte dello staff di animatori che si avvicinano al nostro tavolo: avevano tutti una divisa composta da maglietta e pantaloni neri con qualche scritta arancione sparsa qua e là.

Sono tre: una ragazza dai capelli biondi e gli occhi neri molto abbronzata con una coroncina di fiori d'eucalipto; un ragazzo alto muscoloso e tonico dai capelli neri con un tatuaggio di un' aquila sul braccio e... L'ultimo ragazzo era strano: non era molto abbronzato come tutti gli abitanti dell'isola, bensì era pallido, la carnagione olivastra. I capelli erano rasati dai due lati e il suo ciuffo nero era mantenuto dritto e piegato lateralmente da molto gel. I suoi occhi erano di un verde molto bello, sembravano contenere tutte le sfumature di una foresta. Era più o meno alto e aveva un fisico da nuotatore.

I nostri sguardi si incrociano per un secondo, distratti.

La mia attenzione, viene richiamata dal ragazzo col tatuaggio:

-Buongiorno, chi è Electra tra di voi?- chiede con una voce amichevole.

-Io - dico alzando la mano.

-Benvenuta nella nostra squadra di animatori!- grida con una voce acuta la ragazza bionda, sfoderando un sorriso contagioso.

Sento Alice, che è seduta accanto a me, sussurrarmi all'orecchio - Uno a zero, baby! Chi aveva ragione?-

-Grazie!- rispondo alla ragazza bionda.

Poi mi giro verso Alice e guardandola con gli occhi socchiusi le rispondo con un sorrisetto -Alice, non sai che è maleducazione parlare nell'orecchio?-

-Uno a zero per me- ripete.

Poi ci mettiamo a ridere e ritorniamo alla nostra conversazione con lo staff di animatori.

-Io sono Ryan, lei è Alexis e lui John- ci presenta il ragazzo dal tatuaggio, cioè Ryan.

-Benvenuta nel team- abbozza un sorriso il pallido John.

-Electra, noi siamo gli addetti dell' intrattenimento per i bambini dai 4 ai 7 anni. Tu te la cavi con i bambini?- chiede Alexis ansiosa.

-Si si-

-Allora a pomeriggio vieni con noi per la tua prima giornata-

-Ehm si...- rispondo perplessa guardando i Keesm: non volevo abbandonare i miei amici.

E come se mi avesse letto nel pensiero ,Gil mi risponde -Tranquilla, tanto noi dobbiamo fare le prove per i festeggiamenti del matrimonio- e mi fa l'occhiolino.

-Ci vediamo a cena- mi incoraggia Ashley.

-Va beeene- rispondo.

-A dopo allora! Ci vediamo alla reception verso le 15:00- saluta Ryan.

-In...indossa questa divisa- dice timidamente John passandomi il completo nero da animatrice.

Salutano e se ne vanno allegri. Come tutte le persone di lì, d'altronde: sempre allegre.
Tranne John, mi è parso un tantino diverso.

😊😊😊😊😊😊😊😊😊😊😊😊😊

A pomeriggio, verso le 14:50 lascio i Keesm andare nella sala prove allestita apposta per loro, che si trova all' ultimo piano del villaggio.

Io mi avvio verso la reception e qui trovo Daisy.
Vedendomi con il loro completo nero mi da il benvenuto - Ehi! Benvenuta nel nostro staff!-

-Grazie- rispondo sorridendo.

Poi mi passa una coroncina di fiori d'eucalipto rossi.

-Tieni, indossala. È il nostro portafortuna qui. Sai... Gli alberi d'eucalipto sono molto frequenti.-

-Oh! Molto gentile! Grazie!- le rispondo entusiasta.
La indosso sopra i miei capelli neri su cui, il colore dei fiori spicca.

-Emh...- qualcuno alle mie spalle si schiarisce la voce.

Mi volto e vedo Jonh che mi osservava a volto basso con le mani dietro alla schiena.
È timido, si nota, ma al posto del classico rossore, lui resta pallido.

-Emh... Seguimi, raggiungiamo gli altri- mi dice, ma il tono è sicuro.

Allora perché quel viso basso e quell'evitare di incrociare il mio sguardo?

-Si eccomi- gli rispondo.

Saluto Daisy che mi augura buona fortuna e mi affianco a John che mi fa strada.

Andiamo verso l'ascensore.
Mentre camminiamo noto che lui è un po' più alto di me e ha due spalle grandi e i muscoli delle braccia ben tonificati e allenati.

L'ascensore si apre e lui mi dice -Prima le ragazze- e poi si scansa per fammi passare.
Io entro ringraziandolo educatamente.
Che gentilezza... Neanche Jake mi trattava così.

Dentro l'ascensore, io l'osservo è noto che è molto teso: muscoli tesi, maschella serrata e gli occhi verdi socchiusi.

-Va...va tutto bene?- chiedo.

-Ehm...no-

"Viva la sincerità" penso.

-Cos'hai?-

-Al solo pensiero di ritornare da quelle piccole pesti, mi vengono i brividi-

Mi scappa una risatina di sollievo, pensavo che ero io a metterlo a disagio.

-Ahaha, davvero sei ansioso per i bambini?-

-Si... Non sai che casino che combinano! Adesso che finisci, vediamo se ridi ancora- mi dice abbozzando un sorriso a trentadue denti. E che sorriso! Perfetto direi!

-Vedremo- rispondo.

Strano,ma mi ha parlato a testa alta senza abbassare una sola volta lo sguardo.

Usciamo dall'ascensore un po' meno tesi e poi mi conduce davanti ad una porta gialla con un cartello con su scritto "Mini club- Candy"

John si è accorto che leggevo e mi dice -Traduzione: lasciate ogni speranza voi ch'entrate-

-Ehi! Ma questa è una frase di Dante! Come fai a saperla?Come fai a sapere l'italiano?- rispondo stupita, visto che ha detto la frase di Dante in italiano.

-Bhe vedi, io non sono americano... Sono italiano- risponde.

-Cosa?! Anch'io!!- grido.

Rimaniamo entrambi a bocca aperta stupiti.
Poi meravigliati e sorpresi delle nostre stesse faccie ci mettiamo a ridere.

-Dai, andiamo!- dice ancora ridendo.

Che sollievo! Un mio compaesano in questo posto sperduto! Non ci avrei mai giurato.

Apre la porta e...
Oddio...

~• spazio scrittrice •~

Ehi ragazzi!
Vi ringrazio tante per i commenti, per i voti e soprattutto per le visualizzazioni!
Accetto come sempre consigli e pareri nei commenti e, se vi è piaciuto questo capitolo, lasciate una bella stella.

Alla prossima! 😙

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