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Up and Down

Dunque, tutto incominció quel fatidico 1 febbraio del 2001,dove una coppia come tante diede alla luce un paffuto sgorbietto che prenderà nome di Andrea.
Fin da bambino mostravo capacità intellettive e voglia di costruire abbastanza sviluppate.
No non mi sto dando del genio, solo passione.
Dopo 1 annetto iniziai a "parlare" o comunque a masticare sillabe che simulavano discorsi... E piano piano cresceva in me la voglia di creare, non avevo gusti precisi, mi bastava dare alla luce tutto ció che potesse chiamarsi "costruzione" .
Ero alto per la mia età, bello paffuto e tanti riccioli neri sulla testa;gli occhi castani evidenziavano la candidità del mio tondo viso e un sorriso dolcissimo decorava il mio volto.
Gli anni passano e mano a mano che crescevo iniziavo ad osservare ció che mi circondava, cercando di dargli un senso, nei limiti di un bambino ovviamente. Il 13 settembre del 2008 alle ore 8.00 compii il mio primo passo verso il mondo del sapere, entrando in una scuola primaria situata all interno di un incantevole parco rumoroso per le cicale d' estate e silente d'inverno.
La mia prima fidanzata la ebbi lí, in quella scuola;il suo nome era Blanca, ed era della classe di fianco alla nostra. Bastava un singolo bacio delicato sulla guancia per essere considerati fidanzati e suscitare una leggera invidia negli altri, nonstante gli scherni.
L'ultimo giorno della 5a elementare fu quello, fra lacrime e risate, che segnó la fine dell'essere bambini e iniziare ad essere ragazzini.
Furono i 5 anni piú belli, quelli delle elementari, dove ho conosciuto le persone che, se ben poco distanti, ancora oggi mi stanno accanto e mi confortano nonostante le difficoltà che si affrontano.
Dopo un'estate meravigliosa misi piede per la prima volta in una scuola media;ero nella sezione musicale dell'istituto, ovvero la G, e come strumento primario scelsi il violino se pur il mio strumento preferito fosse la chitarra.
Ero emozionatissimo e appena varcai l'antro mi guardai attorno per cercare di memorizzare ció che sarebbero state le mie mura del sapere dei prossimi 3 anni.
La maggior parte dei miei compagni di classe non erano la miglior compagnia con cui avrei preferito stare... Ma la restante parte, se ben molto piccola, ha reso questi anni meno amari e aspri, ma piú dolci,come mordere un limone ricoperto di zucchero.
La 1a media é volata, ma durante l anno sentivo la mancanza di qualcosa,qualcosa che avrebbe reso unici gli altri due, qualcosa che cambiasse totalmente l atmosfera della classe.
E infatti 3 giorni dopo l inizio della seconda, durante la lezione, si aprí la porta e vidi entrare il prof di oboe affiancato da un tenero timido sgorbietto di nome sophia.
Dall ultimo banco della fila di sinistra, rispetto alla cattedra, che a sua volta aveva la porta a sinistra, alzai lo sguardo e la notai;con passo timido si diresse in ultimo banco della fila di destra, dove c'era l'ultimo posto libero e da qui in poi la mia vita cambió totalmente.
Piano piano iniziai a conoscerla e col tempo inizió a piacermi, e cosí andare a scuola diventó piú bello, perché potevo guardarla e immergermi in sogni impossibili incurante della lezione.
Decisi di dichiararmi e lei per un attimo sembró ricambiare, ma sfató questo mito pochi giorni dopo, lascianfomi cadere in un oblio di tenebre fredde e strazi di cuore.
Per vendicarmi commisi l'errore piú grosso(per ora)della mia vita, ossia decisi di incolparla di un qualcosa che non aveva fatto al fine di non rivolgerle parola.
Furono i 4 mesi piú brutti della mia vita.
Tutto ció che volevo era un semplice "scusa" da lei; ero incapace di vedere perché accecato dalla delusione sentimentale.
Non potendo piú reggere quell'agonia le chiesi scusa io e inizió, credo, una delle mie amicizie piú vere.
Alla fine degli esami di 3a piansi nel mio letto al pensiero di non riavere piú in classe lei e tutti i miei migliori amici.
Dopo un estate ricca di emozioni
Inizió il primo giorno di liceo;scelsi il potenziato in fisica e scienze perché in futuro voglio prendere una laurea in astronomia.
La scuola era difficile, come mi aspettavo e a complicarla c'era la mancanza di studio, nel frattempo provai a ridichiararmi con lei nel tentativo che avesse cambiato idea, ma niente da fare. Delusioni su delusioni si accavallavano nella mia coscienza e conclusi il trimestre con 3 materie sotto.
Fu un inverno particolarmente caldo, sebbene sentissi freddo nel cuore,e nel gennaio del 2016 decisi che avrei fatto tutto il possibile per piacerle.
Mi impegnavo al massimo nello sport e molto poco a scuola, difatti arrivai all'ultimo mese di scuola con 5 materie sotto.
Mi dissi basta, non poteva andare avanti cosí, mi impegnai al massimo nello studio e il poco tempo libero che mi rimaneva fra un recupero e l'altro e il basket, lo impegnavo in esercizi fisici, quali addominali flessioni ecc, ecc. Al termine della scuola, persi 6 kg e avendo rimediato la maggior parte delle materie stavo per riprovarci con lei. Ma tutti i miei sogni,desideri,pensieri, infranti in un solo momento.
I seguenti giorni furono strazianti e monotoni,finchè non feci la conoscenza di una ragazza,molto chiusa,timida e fragile.
Ella mi incuriosiva,così commisi un errore fatale:
Seguendo il mio cuore e non la mente decisi di tentare a farla innamorare di me,ma così facendo,rompendo non una,ma svariate amicizie;fra cui credo la più importante di tutte.
Helen era fidanzata,ma quando seppi che iniziative prendesse il suo ragazzo verso di lei (che non cito per privacy) mi convinsi che io sarei potuto essere un ragazzo migliore di lui; e questa certezza interiore mi rapiva alla ragione e mi consegnava nel torto più totale e nella malasorte dell'egocentrismo.
Fatto sta che si lasciarono,soprattutto per colpa del suo ragazzo,ma anche io ci misi un po del mio,e così dopo qualche uscita ci baciammo (nulla di serio) e da quel momento saranno solo giorni felici.
Ma come tutto comincia tutto finisce e dopo una settimana iniziarono i bisticci,per cose infime,ma comunque fastidiosi,per poi giungere a cose più serie e infine ai litigi.
In realtá con lei ho litigato una sola volta,perchè sono troppo buono, e ciò che voleva fare glielo lasciavo fare senza ma ne se,perchè non volevo essere come il suo ex.
Però troppa libertá l ha portata a credere di poter fare qualsiasi cosa senza curarsi di ciò che provavo io.
Le radici del litigio definitivo causa del rompimento sono state:
Un ragazzo spunta dal nulla e si dichiara a lei(premessa: ne io ne lei lo abbiamo mai visto e si è dichiarato dopo due giorni ad essersi presentato,perchè aveva visto l'Helen in foto) e vengo a sapere che ci deve uscire dalla stessa Helen.
Ora,ok che era l amico del migliore amico di lei,ma cazzo si è dichiarato,almeno chiedermi se mi andava bene se ci poteva uscire mi sembrava il minimo.Nonostante le abbia detto di non andarci ci è uscita lo stesso.Così io avevo bisogno di una persona fidatissima con cui consolarmi e soprattutto sfogarmi.
Per fortuna fra le mie amicizie restanti una persona c'era ovverosia Sara.
Così parlammo a lungo,discutemmo,ci confrontammo e facemmo il punto della situazione.
C'era un solo piccolissimo problema:
Sara era la migliore amica dell'Helen e così disse tutto a lei,nonostante mi avesse giurato di non parlare e così,proprio io che feci la morale all' Helen,che non parlavo di cose di cui non riguardavo agli altri,fu la lapide sulla tomba della nostra relazione.
Ma dopo esserci lasciati,tempo una settimana/5 giorni l 'Helen è tornata col suo ex,ed io ancora ringrazio Sara di avermi tirato fuori da quella prigione,che più tempo fossi rimasto imprigionato, più male mi avrebbe fatto uscirne.
Ora sto riallacciando i rapporti con coloro con cui ho rotto l'amicizia e spero che Helen e il suo amato possano durare,perchè lei è come una bomba,ci vuole qualcuno che la contenga,cosa che io non ho saputo fare.
Io non ce l'ho con Helen ne con Sara (anzi lei la ringrazio) solo ( e sono il primo a farmi un esame di coscienza) dico di fare attenzione alle proprie azioni,nel bene e nel male,valutando cause ed effetti.

*spazio autore*
Ehy salve, ovviamente non si puó definire una vita rovinata a 15 anni, Ma fa male, fare tutto per una persona e non ottenere ció che si vorrebbe. É capitato quasi a tutti.
Ho scritto queste righe per sfogarmi, quindi mi scuso se ho fatto "la vittima"
Detto ció grazie per la lettura.

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