prologo
Per me e mia zia fare shopping la prima domenica di ogni mese era ormai una tradizione, che portavamo avanti da quando ero andata a vivere da lei, dopo la morte dei miei genitori.
Avevamo un preciso programma da rispettare.
La prima tappa della giornata era fare colazione da Starbucks con un enorme cappuccino e una ciambella piena di zucchero; poi si passava in libreria dove ogni volta cercavo di convincere mia zia a comprare un libro, fallendo sempre miseramente.
E infine passavamo il resto della giornata tra negozi e boutique spendendo sempre di più di quanto avevamo prestabilito, forse effettivamente mia zia mi viziava troppo ma sapevo che prima o poi questi momenti insieme mi sarebbero mancati, quindi a noi andava bene così.
Eravamo solo due ragazze, avevamo solo 6 anni di differenza e oltre che essere mia zia era anche la mia migliore amica, l'unica persona che mi è sempre rimasta vicina.
Sapevo perfettamente che quello era l'ultimo giorno che avremmo passato insieme per tanto tempo quindi mi volevo godere ogni attimo.
Decisi che doveva essere perfetto.
Dopo lo shopping tornammo a casa e le preparai una lasagna, che amava mangiare quasi quanto amasse me, poi ci guardammo un film buttate nel divano mentre sgranocchiavamo i popcorn che lei si era offerta di preparare.
Arrivata un certa ora le diedi la buonanotte e andai a letto, l'indomani mattina mi sarei dovuta svegliare presto e non volevo decisamente sembrare un cadavere ambulante.
Mentre mettevo il pigiama nel bagno della mia stanza, sentii mia zia entrare in camera e posizionarsi alla punta del mio letto aspettando il mio ritorno.
"dai vieni, lo so che mi hai sentita entrare" mi disse dando delle pacche al letto per indicarmi di sedermi vicino a lei, quando mi sistemai affianco mi ritrovai in un enorme abbraccio.
Lei era sempre stata una persona affettuosa, ma non lasciava mai trapelare tristezza o sconforto, eccetto sta sera, sentivo le sue lacrime calde bagnare le mie spalle nude a causa della canottiera che indossavo.
Rimanemmo insieme ancora un po' fin quando lei mi diede l'ultimo bacio delle buonanotte sulla fronte e uscì dalla stanza.
Odiavo il pensiero di dover lasciare mia zia sola in questa stupida cittadina del Canada ma d'altra parte non potevo rinunciare all'università, non dopo aver ottenuto una borsa di studio alla Brown.
Quando mia zia uscì dalla mia camera con un sorriso forzato che faceva trapelare ancora tristezza, mi resi conto che quella era l'ultima volta che l'avrei vista per molto tempo.
Il giorno dopo ero già sull'aereo per Rhode Island, pronta a buttarmi tutto alle spalle.
Prendete questo piccolo prologo come una breve introduzione di quella che sarà la nostra protagonista.
La parte bella arriva dopo, parola di autrice.💋
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