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6 capitolo

ETHAN

Ashley mi ha fatto promettere di non parlare con nessuno di quello che è successo sta sera, neppure con Noah poiché potrebbe rivelarlo a Will.

Dopo quello che ha passato voglio rispettare la sua scelta, non è proprio il momento di comportarmi da stronzo con lei, l'ho gia fatto abbastanza per ora.

Non credevo di potermi sentire in colpa per quel che faccio, ma vederla distrutta questa sera a causa mia non mi è piaciuto, non se lo meritava, non è una delle tante ragazze con cui scopo e basta.

In verita non è semplicemente una delle tante, so perfettamente che se solo pensassi di avvicinarmi a lei will e noah me lo impedirebbero e non so per quale motivo questa cosa mi spinge a farlo ancora di più.

Credo proprio di dovermela levare dalla testa, non è il momento di peggiorare le cose tra me e Noah.

Con la prima partita dell'anno alle porte tutti noi della squadra siamo molto sotto pressione, il coach non ci lascia un giorno libero dagli allenamenti e a noi sta completamente partendo la testa, almeno a me di certo.

Dopo la telefonata di mio padre di ieri in cui mi informava che sarebbe venuto nel weekend proprio per vedermi giocare la mia pressione era aumentata, so che mio padre non si intende di hockey e non pretende neanche troppo da me però io voglio sempre renderlo fiero, a costo di spaccarmi il culo per ciò.

A proposito di allenamenti, domani mattina mi dovrei svegliare presto perché il coach ha indetto una riunione prima dell'orario delle lezioni, eppure non riuscivo ancora a chiudere occhio.

Continuavo a ripensare a ashley e a quello che mi aveva detto a proposito della sua famiglia, rivedevo in loop il momento in cui era crollata a terra disperata di fronte ai miei occhi, sono rimasto immobile come uno stupido.

Oltre ad averle provocato io quella crisi, non avevo fatto nulla per aiutarla, mi sono sentito cosi impotente.

Avevo bisogno di parlarne con noah senno sarei impazzito.
Mi trattenni a stento, ma alla fine ce la feci e crollai nel letto.

Il mattino dopo ero gia attivo dalle 6; andai a correre e poi ero tornato a prepararmi per le lezioni, ovviamente prima sono andato alla riunione, il coach ci ha tenuto li un'ora  mentre parlava ininterrottamente sul perché avremmo dovuto vincere la prima partita a tutti i costi e su come renderci la settimana ancora piu diffcile con il doppio degli allenamenti.

Si prospetta una lunga settimana senza ragazze nel mio letto.

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ASHLEY

Farmi la doccia la mattina prima delle lezioni era diventata la mia cosa preferita, ho gia detto quanto amo questa doccia?

Anche se svegliarmi presto dopo una notte insonne non era stato la migliore idea che potessi avere, avevo bisogno di parlare con Will, ma lui non si era piu fatto vivo dopo il mio ultimo messaggio.

Sembrava così strano non parlare con lui per più di un giorno, forse dovevo lasciar perdere, in fondo lui ha la sua vita e io la mia, non potevo pretendere che mi dicesse tutto, soprattutto se riguardava anche il suo ragazzo.

Magari me ne sarei pentita , ma la cosa giusta da fare era parlargli.

Lo chiamai e ci mettemmo d'accordo per vederci nel suo bar preferito nel pomeriggio, lo stesso bar in cui lo avevo rivisto la prima volta dopo essermi trasferita qua; le lezioni finivano alle 14 ma sarei rimasta a pranzo all'universita per studiare li con caroline e organizzarci per il viaggio.

Ancora non ero rimasta a pranzo qui alla Brown, la mensa era enorme, prima che riuscii a trovare caroline ci misi mezzora.

I tavoli erano infiniti e giganti, per non parlare dei mille distributori di snack e bevande e la gigantesca cucina, avrò visto almeno 8 o 9 cuochi.

Girovagai un po' per l'enorme sala, passando tra i tavoli e osservando l'infinita di persone sedute a mangiare e chiacchierare che riempivano il silenzio.

"ei, finalmente sei arrivata" caroline mi saluto con il suo solito abbraccio, era sempre cosi dolce nonostante ci conoscessimo da pochissimo.

"sono affascinata, questo posto è enorme, credo di amarlo"

"si anche io lo amo, soprattutto se dietro di me è seduta l'intera squadra di hockey" disse abbasando il tono di voce e schiacciandomi l'occhio.

Al mio solito ero persa nel mio mondo per non accorgermi della sua presenza.

Ethan era seduto a capotavola proprio nel tavolo di fronte a me, se avesse girato la testa a sinistra mi avrebbe vista in pieno, non c'era niente e nessuno che potesse coprirmi.

Rivederlo mi fece tornare in mente cosa era sucesso la sera prima e la mega figura di merda che avevo fatto, speravo veramente non ne avesse parlato con nessuno.

"insomma ashley, torna nel mondo reale" mi strattona per un braccio per riportarmi alla realta.

"scusami, stavo solo pensando a una cosa, ci sono" posai la borsa sul tavolo e estrassi il pc per prendere l'agenda, caroline mi doveva spiegare l'organizzazione del viaggio e io non potevo non appuntarmelo.

"secondo te è il caso che mi porti la giacca pesante, non so che tempo fa là?" so ce poteva essere una domanda stupida, bastava guardare il meteo , ma volevo comunque esserne certa.

"si, dovresti decisamente, li le temperature sono ancora piu basse e di solito a novembre gia nevica"

Le parole di caroline svanirono che mi accorsi che Ethan mi stava guardando, voltai subito lo sguardo ma non feci in tempo perche lui si era gia accorto che mi ero voktata verso di lui.

Ripresi a parlare con caroline per distrarmi ma fui interrota.

"allora nelly, so di essere bello, ma non è il caso di fissarmi in quel modo" la sua voce mi fece voltare e nello stesso momento desiderare di sparire.

"per tua informazione, quello che mi stava guardando per primo eri tu e poi non ti stavo fissando, mi stavo solo guardando attorno" mi giustificai in fretta

"tutte balle, so perfettamente cosa ho visto" stava cercando di mettermi in imbarazzo di fronte a caroline e per lo più rischiava di farsi sentire da tutta la mensa.

Perché si stava comportando così? Per quanto fosse stato stronzo all'inizio, ieri sera mi aveva fatto ridere e tirato su il morale e ora si stava comportando di nuovo da stronzo che ragiona con il cazzo.

Povera me, chissa cosa mi era passato per la testa la sera prima, la domanda che gli avevo posto era stata inutile, mi ero solo illusa, sicuramente sperava solo di potermi portare a letto proprio come fa con tutte le altre ragazze dell'universita.

"tu non sai proprio un bel nulla parker o dovrei chiamarti stupido narcisista? Perché se pensi che stavo guardando proprio te lo sei." Non lo pensavo veramente, ma non potevo farmi mettere in ridicolo da lui.

Gli diede parecchio fastidio perche girò i tacchi e se ne andò.

Mi voltai di nuovo verso caroline come se nulla fosse e le chiesi di continuare a spiegarmi il programma, visto che tre giorni dopo saremmo partite e in più avevo decisamente fretta, perché will mi aspettava al bar alle 15:30.

Riuscii ad arrivare in orario all'appuntamento.

In un primo momento fu strano anche solo parlare con lui, però poi ricordai di voler lasciare stare cio che era accaduto e cercai di passare un pomeriggio tranquillo.

Mi serviva proprio dopo tutto quello che era successo, will era all'oscuro di cio che stava succedendo tra me e Ethan; ovvero niente ashley

Ma comunque decisi di parlargliene e come mi aspettavo lui non fu favorevole.

"non se ne parla, devi stargli lontana" tuonò

"non sei mio padre, non mi puoi dire cosa fare e poi è il migliore amuco del tuo ragazzo, come puoi dirmi di stargli lontana"

"Proprio perché so che persona è ti dico di stargli lontana, non è adatto a te" riflesse "a dirla tutta non è adatto a nessuna, non l'ho mai visto uscire con una ragazza"

me lo aspettavo.

"comunque non dipende da me, è lui che mi gira sempre intorno" va bene magari mi era capitato di guardarlo ma era la verità, era lui a stuzzicarmi sempre.

"tu cerca solo di stargli alla larga ash, quel ragazzo ha troppi segreti ed è pericoloso" mi bisbigliò vicino per non farsi sentire dal resto del bar.

"di cosa stai parlando?" mi incuriosii a bastanza

"non posso dirtelo ash, scusa" ma io rimasi a fissarlo col broncio finche non cedette. Si avvicino a me per non farsi sentire, si guardo attorno e poi disse

"eh va bene, due anni fa ha picchiato un ragazzo a sangue, si è salvato per miracolo e lui non è andato in carcere perché suo padre gli ha procurato degli ottimi avvocati"

"dai will non è divertente, dimmi cosa ha fatto" mi imposi su di lui non credendo a quello che mi aveva appena rivelato

"te lo giuro ash, è la verità" solo quando mi guardò serio capii che non stava scherzando.

Cazzo avevo fatto entrare a casa mia un quasi assassino e gli avevo pure rivelato il mio segreto più grande.

Potevo ritenermi morta.

Eccoci anche oggi, abbiamo scoperto un segreto di Ethan ma è solo una piccola parte della verità che si cela dietro di lui.
Fate le vostre teorie, noi ci vediamo venerdì 💋

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