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13 capitolo


ASHLEY

Il silenzio nella stanza era pesante, quasi soffocante.

Sentivo il respiro di Ethan accanto a me, lento, misurato, come se stesse cercando di controllare qualcosa che minacciava di sfuggirgli di mano.

Io invece non riuscivo a calmarmi. Il cuore mi batteva ancora forte, un misto di euforia e panico che mi toglieva il fiato.

Ethan non diceva nulla.
Si era spostato dall'altra parte del letto, seduto con la testa tra le mani, senza guardarmi.

Io lo fissavo. Non sapevo cosa aspettarmi, ma sicuramente non il gelo che era calato subito dopo quello che era successo. La sua pelle, che pochi minuti fa era stata calda contro la mia, ora sembrava inaccessibile, come se avesse eretto un muro tra di noi nel momento esatto in cui ci eravamo lasciati andare.

"Ethan" dissi con un filo di voce, rompendo finalmente il silenzio.

"non farlo ashley" non si voltò.
"non iniziare con il 'parliamone'. Non c'è niente di cui parlare" il suo tono era stanco, se tutto questo fosse troppo da sopportare.

"non devo cosa? non devo pretendere che ciò che è successo significhi qualcosa?" ribattei, cercando di non cedere alla rabbia che stava arrivando.

lui scosse la testa "non significa niente. non deve significare niente" la sua posizione era la stessa.

le sue parole mi ferirono nel profondo, come un grilletto nel petto.

Mi strinsi il lenzuolo attorno e mi alzai, posizionandomi di fronte a lui.
"non osare! non osare dirmi che non significa niente, non dopo sta sera"

Il suo sguardo ora era rivolto verso di me in un miscuglio di rabbia e risentimento "non doveva succedere Ashley, lo sai pure tu"

"Ma è successo" dissi con la voce tremante "è successo perché tu, come me, lo volevi"
lui non disse niente, si limitò a raccogliere i suoi vestiti da terra e ad indossarli ad uno ad uno.

"non ho detto che non lo volevo, ho detto che non sarebbe dovuto succedere" si alzò e mi volto le spalle.

"perché no? perché devi negare ciò che provi?" ero esausta e delusa della piega che aveva preso la situazione.

"perché non dovevo. non dovevo farti questo" era ancora voltato verso la finestra, con la schiena rigida e le mani ferme appoggiate sul davanzale.

"cosa vuol dire? non mi hai fatto niente, anzi lo volevo" confusa mi strofino le mani sul volto cercando di risvegliarmi da questo incubo.

"è complicato, io non posso darti ciò che vuoi" ammise con un tono quasi dispiaciuto.
"ma sei tu ciò che voglio, mi basti tu" rivelai ad alta voce, con il cuore che mi stava esplodendo.

fu in quel momento che lui si voltò e vidi i suoi occhi, non i suoi soliti occhi affascinanti, ma quelli distrutti da qualcosa che non sapevo decifrare.

"non posso Ashley, l'ho promesso a me stesso"

non stavo capendo più nulla, ero completamente distrutta "di cosa stai parlando ethan?" chiesi cercando di comprendere la situazione.

"è una lunga storia, mi sono promesso di non innamorarmi mai per ciò che mi è successo in passato" la sua voce uscì strozzata "e non voglio che sia tu a soffrire per questo"

Solo quando mi raccontò di sua madre capii perché lo stava facendo.

"Ethan" sussurrai vicino a lui "quello che ha fatto tua madre non riguarda te"

lui scosse la testa e fece un passo indietro "non posso permettermelo, non posso stare ancora vicino a te; perché so che sei tutto quello che potrebbe finire per consumarmi"

"quindi preferisci restare solo a vita? preferisci continuare ad evitarmi?" ribattei con la rabbia e il dolore che si mescolavano nella mia voce.

"se mi innamoro di te, Ashley, non ne uscirò mai vivo" i suoi occhi erano spezzati, proprio come il suo cuore; proprio come lo era anche il mio.

"Ethan, per favor-" provai a dire
"mi dispiace Ashley" disse piano, senza guardarmi negli occhi.

E poi uscì, lasciandomi sola in quella stanza, con il lenzuolo stretto tra le dita mentre le lacrime scendevano senza controllo.

E mentre il silenzio tornava a riempire la stanza mi resi conto che il vuoto che aveva lasciato era più insopportabile di qualsiasi litigio.

Con la consapevolezza di non poter fare nulla, di non poter salvarlo.

Eccoci, non mi odiate, so che è molto breve questo capitolo, ma vi assicuro che i prossimi sono molto più lunghi.
Ashley (e anche io) ha il cuore spezzato, ma anche Ethan secondo voi?
Fatemi sapere che ne pensate, ci vediamo martedì💋
P.S. non uccidetemi🫶🏼

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