Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

1 capitolo

ASHLEY

Nella capitale del Rhode Island, Providence, nel mese di settembre il tempo non è malaccio.
Questa mattina quando sono atterrata il cielo era abbastanza soleggiato ma si sa che ovunque io vada la sfiga mi perseguita, quindi il bel tempo dura poco, infatti nel pomeriggio ha iniziato a piovere.

Nonostante ciò presi appuntamento per un caffè con una persona che non vedevo da molto tempo.

William e io ci conoscevamo dall'età di quattordici anni, l'anno dopo in cui morirono i miei genitori, quando lui venne a Saint Andrews per un campus estivo di un mese legammo molto e ci continuammo a sentire per telefono ogni settimana.

Avevamo gli orari obbligatori per le chiamate, tornati da scuola ci raccontavamo come era andata la giornata, poi la sera prima di andare a letto la buonanotte era necessaria e a volte quando serviva gli davo una mano con matematica.

Lui è sempre stato l'unico, oltre a mia zia, a cui ho sempre detto tutto, o quasi, e parlato dei miei genitori, proprio per questo la distanza non è mai stato un problema per noi.

Arrivata nel mio nuovo appartamento nel east side del Providence buttai le valige nel pavimento della mia stanza e iniziai a svuotarle e riporre tutto nella cabina armadio.

Dopo la morte dei miei genitori le nostre proprietà e risparmi erano passati a me, quindi mi sono concessa di prendere un appartamento confortevole in cui avrei vissuto per i seguenti cinque anni di università e chissà, magari anche per il resto della mia vita.

Devo essere sincera, forse avevo un po' esagerato con gli enormi spazi, ma volevo concedermi un po' di vizi visto il grande patrimonio che mi avevano lasciato i miei genitori.

Distolsi i pensieri da loro e iniziai a prepararmi.
Visto il tempo peggiorato nel pomeriggio decisi di mettere un jeans a zampa e un semplice maglioncino blu in modo da non sentire freddo a causa della pioggia.

Arrivate le 17 mi incamminai verso il bar che mi aveva indicato William, diceva che fosse il suo preferito, quindi mi fidai di lui, infondo ancora non conoscevo nulla di questa città.

Chiusi a chiave casa e aprii l'ombrello in questo pomeriggio piovoso e mi diressi verso il bar.

Neanche il tempo di aprire la porta che mi fiondai verso will, lo strinsi in un abbraccio così forte che lui addirittura mi chiese pietà poiché non respirava.

"Quanto mi sei mancato, è anni che non ci vediamo"
"Lo so ashley aspettavo anche io con ansia questo momento, lo stavamo programmando da un sacco" mi disse mentre mi porgeva lo sgabello per sedermi al tavolo e così feci.

Era strano rivederlo dopo anni, nonostante le videochiamate e i numerosi video mandati Will era molto più bello dal vivo.

Mi guardò fisso con i suoi occhi marroni mentre mi sorrideva felice di vedermi, probabilmente se non fosse stato gay mi sarei già innamorata di lui.

"come è andato il viaggio? e tua zia come sta? l'appartamento è bello? dove si trova? quando ti iniziano le lezioni?"
Inizio a tartassarmi di domande tanto che non seppi neanche rispondere ad una di esse, ero ancora troppo emozionata.

"non ho capito nulla will, calmati, a poco a poco ti racconto tutto" feci una pausa "una domanda alla volta, inizia"

"ok scusa, allora il viaggio come è andato??" mi chiese con tanta curiosità.
"non mi posso lamentare, sono state tante ore, ma ne sono valse la pena"..."per quanto riguarda l'appartamento quando vuoi puoi venire,per te la porta è sempre aperta will".

Ancora non avevo realizzato che finalmente ero con lui, che questa volta nulla ci avrebbe separato.

Io e Will avevamo delle lezioni in comune, quindi si offrì di mostrarmi l'università il giorno seguente.
Ne fui felice, speravo proprio me lo dicesse.

Dalla morte dei miei genitori non ero riuscita a uscire di casa o fare nuove amicizie, avevo ansia per questo nuovo inizio.

Il terrore di come possa andare questa nuova vita è tanto, ma almeno sono speranzosa.
Questa volta ci metterò tutta la mia forza di volontà per farcela.

Mi distolsi dai miei pensieri e mi accorsi di star ignorando Will che ora mi fissava con il broncio.
"perdonami, lo sai come sono fatta" gli feci gli occhietti dolci "dai cosa mi stavi dicendo?"

Lui prese un sospiro e poi butto giù di un colpo "mi sto frequentando con un ragazzo" e rimase a fissarmi con un sorriso a trentadue denti.

"MA COSA DICI!?!" ero scioccata, non mi aveva mai parlato di nessun ragazzo finora, sapevo che will fosse gay ma non si era mai disturbato a dirmi altro a riguardo.

"me lo presenterai, lo devo approvare"
"smettila Ash non è nulla di che"
"come non è nulla dì che, il mio migliore amico ha un ragazzo e io non lo conosco!"
"Ash, lui non è il mio ragazzo punto uno e punto due, certo che te lo presenterò"

Fummo interrotti dalla cameriera che ci chiese cosa volessimo portato, io presi il mio solito caffè corto, mentre will prese un enorme ciambella.

D'un tratto pensai a mia zia, a quanto potesse già sentirsi sola.
Oggi non mi aveva ancora chiamata ma sapevo che non lo stava facendo perché voleva lasciarmi i miei spazi e per questo la ringraziavo.

Promisi a me stessa di chiamarla appena fossi tornata nel mio appartamento.

Io e Will continuammo a chiacchierare come due bambini di tutto quello che ci eravamo persi in quegli anni.

Erano tante le cose che non ci arrivavamo a raccontare nelle nostre videochiamate, il tempo era poco ma la voglia era tanta.

Recuperammo tutto quel giorno o almeno, gran parte delle cose che avevamo trascurato in quegli anni e nell'ultimo mese.

A causa della mia imminente partenza non avevo avuto molto tempo per farmi sentire, ma Will non me ne fece mai un grande problema.

Trascorremmo il resto del pomeriggio insieme e poi mi incamminai verso casa.
Lui ovviamente si era offerto di darmi un passaggio ma io mi ero rifiutata, volevo iniziare a conoscere questa nuova città.

Speravo ci fosse una libreria vicino casa, anche un supermercato sarebbe stato utile, una farmacia e magari anche una fermata dell'autobus; va bene forse ero un po' paranoica ma a mia discolpa era tutto nuovo per me, era la prima volta che andavo a vivere sola.

Arrivata a casa decisi di farmi una bella doccia calda con sottofondo di Lana Del Rey e poi finire di sistemare le valigie fino all'ora di cena.

Non avevo fatto la spesa, purtroppo non avevo visto supermercati in zona, quindi mi ordinai una pizza e mi andai a coricare con lo stomaco pieno e soddisfatto.

Il giorno dopo sarebbe iniziata la mia prima lezione alla Brown.
Ero così emozionata che chiusi gli occhi con difficoltà, impaziente che arrivasse il giorno seguente.

La mattina del primo giorno si sa che è sempre difficile, ambientarsi in un'università così grande, riuscire a trovare le aule, cercare che corsi extra curriculari fare e soprattutto fare amicizia.

Al solo pensiero mi venne ansia, non ero una ragazza chissà quanto socievole, nella vita avevo sempre avuto pochi amici ma a me andava più che bene così; mi basta Will.

A proposito di Will, si è offerto di venirmi a prendere nonostante io abbia preso appositamente un appartamento vicino all'università per poter andare a piedi.

La sera prima mi aveva scritto che sarebbe passato per le nove e io ancora non avevo idea di cosa mettere, perché doveva essere tutto così complicato?

Alla fine optai per una t-shirt bianca e un jeans nero a cui abbinai degli stivaletti col tacco, i quali però non si vedevano neanche, li misi solo per non sentirmi troppo bassa nel mio metro e sessantacinque.

Will mi fece uno squillo nel momento in cui avevo appena finito di pettinare i miei lunghi capelli rossi.

Presi la mia grande borsa, comprata l'ultima domenica di shopping con mia zia 
presa appositamente per l'inizio dell'anno, raccolsi le chiavi di casa e corsi giù.

Missione compiuta, anche questa volta non ero in ritardo fortunatamente, sapevo che se fosse andata diversamente lui mi avrebbe uccisa.

Rimasi sbalordita dalla bellezza della sua Mercedes-AMG decappottabile nera, sapevo che la sua famiglia avesse un sacco di soldi ma non riuscivo neanche ad immaginarmi quanto potesse costare una macchina del genere.

A proposito della sua famiglia, non li avevo mai conosciuti in presenza ma in chiamata mi avevano sempre detto che per loro ero parte della famiglia ormai, speravo di incontrarli in questi giorni, proprio come avevo riferito a Will il giorno prima al bar.

Aprii lo sportello e lui si girò a guardarmi con uno dei suoi soliti sorrisoni e il suo solito: "buongiorno signorina" fece una pausa e mi guardò con uno sguardo un po' accattivante, che però non gli riusciva mai bene... "pronta per le news?"

"buongiorno anche a te, sono tutta orecchie, spara"
"in questa città mi conosco tutti,quindi ho pensato che se ti vedranno arrivare con me ti farai subito degli amici" mi disse mentre metteva in moto e partiva verso l'università.

"Will lo sai che non ne ho bisogno, mi basti tu" sospirai di botto perché sapevo già cosa mi avrebbe detto.

"no bellezza, quest'anno sarà diverso dagli altri, la tua popolarità sarà alle stelle"
"non fare lo scemo, sai perfettamente che non è da me" riflettei "non sono portata per questo"

"no no, stai zitta, non si discute, non accetto un no come risposta" si girò a guardarmi nonostante fossimo su strada "ormai è deciso, ti fidi di me?"
"certo che mi fido di te, lo sai"

"è perfetto allora" mi disse e poi riprese a concentrarsi sulla strada accelerando perché per poco non eravamo in ritardo, nonostante l'idea fosse quella di arrivare prima dell'inizio delle lezioni per poter visitare il plesso universitario.

Eccoci, primo capitolo terminato, so che non è nulla di che, ma vi assicuro che tutto si farà più interessante.
Rimanete connesse.💋

Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro