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26| EPILOGUE

 if your wings are broken
borrow mine so yours can open too
'cause I'm gonna stand by you

▶️Stand by you, Rachel Platten
11/12/2022


Si dice che il tempo guarisca ogni cosa, dalle ferite più insignificanti a quelle più profonde.

Si dice che, col trascorrere delle ore, se ne vada con esse anche il dolore, come i petali di un soffione si staccano dal fiore al primo sbuffo di vento. 

Si dice che ogni cosa scompaia così com'è apparsa, che se ne vada senza far rumore, e che tutto prima o poi torni alla normalità, com'era prima.

Si dice che i sentimenti nel tempo si affievoliscano, come una candela che brucia senza spegnersi mai, anche se un giorno l'oscurità arriverà anche per lei.

Si dice che l'amore a volte sia un sentimento effimero, destinato ad indebolirsi col passare degli anni, specialmente se questo amore lo si ha già perso da parecchio tempo.

Scarlett vorrebbe che tutte queste cose fossero vere.

Che il dolore, dopo averlo sfogato, scomparisse, che quel continuo mostro che ti lacera dentro ti lasciasse in pace, che questa suddetta candela dei sentimenti finalmente trovasse le tenebre, e si spegnesse definitivamente.

Ma, purtroppo, non è così.

Sono passati poco più di nove mesi da quella sera di inizio ottobre, il sei precisamente, quando i mondi di Lewis e Scarlett sono crollati improvvisamente, riducendosi ad un mucchio di insignificanti macerie e detriti.

Ma se Lewis in questi mesi è riuscito a raccattare i cocci e perlomeno a cominciare a rimettere insieme il tutto, Scarlett non ci ha nemmeno provato, preferendo piuttosto staccare da tutto e godersi i mesi invernali in compagnia delle persone a lei più care, e anche quelle che le sono state vicine quando ne aveva bisogno: Charles, Daniel, Cynthia ed Emma.

I cinque sono andati insieme a sciare sulle Alpi, hanno fatto una gita di un giorno a Ginevra, hanno trascorso il periodo di Natale in Australia e infine hanno passato capodanno in Italia, nella baita di montagna di Emma. Baita che, tra l'altro, è stata parecchio difficile da raggiungere per la troppa neve, e Daniel ha dovuto guidare un fuoristrada fino alla meta, con gli altri quattro ragazzi letteralmente ammassati l'uno addosso all'altro a causa del poco spazio che offriva l'abitacolo.

Quello è stato probabilmente il giorno in cui si sono divertiti di più durante il periodo invernale, e anche una volta entrati in casa bastava un solo sguardo per far scoppiare tutti quanti a ridere, ancora e ancora, finché la sera, troppo stanchi sebbene non avessero fatto niente di impegnativo durante la giornata, si sono addormentati sul divano appena dopo la mezzanotte, con ancora i bicchieri di champagne in mano, che, ovviamente, il mattino dopo hanno trovato rovesciati sul pavimento.

Durante l'inverno, si è anche instaurato un certo feeling tra Emma e Daniel, forse per le origini italiane che li accomunano, e ad oggi sono ad un passo dal definirsi una vera e propria coppia.

Charles e Cynthia invece hanno scoperto di avere molti interessi in comune, tuttavia non sono mai andati oltre una bellissima amicizia.

Scarlett, dal canto suo, finalmente ha imparato ad assaporare davvero ogni momento della sua vita, a viverlo col cuore, appieno, e a non sprecarne nemmeno un secondo. Ha inoltre compreso il vero significato dell'affetto che una persona è disposta a donarti, anche quando magari tu non fai lo stesso nei suoi confronti. Ed infine ha anche capito che, per essere felice, le bastano solo i suoi quattro amici, trascorrere del tempo con loro e ridere insieme, lasciandosi tutti i problemi alle spalle e concentrandosi solo sul vivere il momento.

Ma è quando si ritrova da sola, che arrivano i guai.

I problemi di colpo riaffiorano nella sua mente, tanto da farla piangere e urlare, talvolta anche nel sonno, finché Daniel, l'unico a conoscenza di questi suoi momenti di debolezza, non la sente dal suo appartamento e quindi scende. Trova sempre la porta aperta, ed ogni volta pensa semplicemente che qualcuno degli altri si sia dimenticato di chiuderla, ma in realtà non sa che ogni sera Scarlett la lascia appositamente socchiusa, per permettergli di entrare e confortarla e calmarla.

Sa che è un comportamento egoista da parte sua, e che non dovrebbe permettere a Daniel di restare sveglio in attesa di un suo urlo o un suo pianto, ma sa anche che senza il suo aiuto non potrebbe uscirne.

È forte, si, ma in questo caso non abbastanza.

Il dolore è più tenace di lei, sa dove colpirla, quando colpirla, come colpirla, e tutto ciò la lascia completamente senza forze. Non ha più energie per reagire, solo per piangere ed urlare, finché le lacrime non bagnano il cuscino e le braccia di Daniel non arrivano a stringerla.

A quel punto, finalmente riesce a prendere sonno.

Come tutte le mattine, anche oggi Scarlett si sveglia con le lenzuola ancora pregne del profumo di Daniel, ma il letto vuoto. Un intenso odore di pane arriva dalla cucina e, seguendo questa scia, Scarlett vede Daniel intento a spazzare via con la mano il fumo che esce dal forno. Solo allora Scarlett si rende conto che l'odore che sentiva era di pane, si, ma bruciato.

<<Buongiorno>>dice lei, facendo finta di essersi appena svegliata e accomodandosi sul divano. Accende la tv e finge di seguire un programma culinario, anche se in realtà presta più attenzione ai movimenti di Daniel.

<<Non era previsto che ti svegliassi a quest'ora, comunque buongiorno.>>dice quest'ultimo, buttando velocemente nella spazzatura le fette di pane bruciato e prendendo il coltello dalla dispensa per tagliarne delle altre.

<<Sento odore di bruciato. Cos'hai combinato Dan?>>Scarlett gli fa credere di essersene accorta soltanto ora, e il ragazzo in risposta le dice semplicemente:<<Stavo provando a tostare il pane per fare gli avocado toast, come diceva la ricetta su internet, ma c'è stato un piccolo incidente di percorso.>>

<<Li tostavi nel forno?>>chiede Scarlett, sbalordita, fissando il ragazzo con gli occhi sbarrati.

Daniel fa spallucce.<<Non trovavo il tostapane.>>

<<Ho già capito, arrivo in tuo soccorso.>>attesta Scarlett, ormai rassegnata alle scarse doti culinarie dell'amico. Così finisce a dover preparare lei stessa la colazione per entrambi, servendo in tavola due avocado toast alle fragole, con tanto di battute per sfottere l'amico.

Mangiano uno appoggiato al piano cucina e l'altra appollaiata su una sedia, chiacchierando degli impegni che li terranno occupati in questa fredda giornata di dicembre. Il loro discorso va anche ad abbracciare il campo giuridico, in particolare si soffermano sul processo che ha dovuto affrontare a giugno la ragazza, e a cui ha preso parte anche Daniel.

Parecchi testimoni hanno partecipato e parlato durante l'udienza, in particolare Charles, Emma, Cynthia, Lewis e, ovviamente, Scarlett, anche se lei non era una vera e propria testimone. 

Era più l'imputata.

In quanto tale, ha assunto un avvocato piuttosto abile e, grazie alla sua capacità di ribaltare la situazione a suo favore ma anche grazie alle prove recuperate dalla ragazza, Scarlett ne è uscita totalmente pulita.

Grazie a delle vecchie chat, foto e video, è riuscita a dimostrare che aveva rotto con Josh -l'assassino del caso- prima che l'omicidio fosse compiuto e che successivamente avevano vissuto in due stati diversi.

Il giorno dell'assassinio Scarlett si trovava proprio in quella città per pura coincidenza, poiché doveva andare a prendere la figlia di Nico a scuola dato che suo fratello quel giorno aveva avuto un imprevisto, e lei è riuscita a provare anche questo.

Con l'aiuto di tutto ciò, Scarlett è stata totalmente assolta dal giudice.

La parola innocente non ha mai avuto un effetto tanto piacevole su di lei come quando il giudice l'ha pronunciata.

Ricorda ancora che un sospiro di sollievo aveva lasciato le sue labbra, e l'enorme peso che le opprimeva il petto da tempo se n'era andato di colpo.

Da quel momento, è stata libera a tutti gli effetti.

E ha sfruttato quella libertà come meglio poteva, cogliendo al volo anche la fine del covid per divertirsi come non mai, sempre insieme ai suoi fidati compagni di avventure.

<<Hai qualcosa da metterti stasera?>>esordisce Daniel, distraendo la ragazza dal flusso copioso dei suoi pensieri.

Scarlett lo guarda e alza un sopracciglio, non avendo ben capito cosa le ha chiesto il ragazzo.

<<Lascia stare, ci penso io.>>la rassicura quest'ultimo.

Scarlett annuisce, poi avvisa Daniel che andrà a farsi una doccia.

Mentre l'acqua scorre a fiotti sul suo corpo, bagnandole ogni centimetro di pelle, Scarlett respira profondamente, gli occhi chiusi e la bocca semi aperta. Cerca di rilassarsi il più possibile, di smaltire un po' di dolore e di rabbia e di risentimento, ma quell'acqua non lava altro che lo sporco dal suo corpo.

Che poi, parlare di sporco è esagerato, considerando che si fa la doccia non meno di due volte al giorno.

Perché quello è l'unico momento in cui si rilassa davvero, beandosi dello scrosciare ininterrotto dell'acqua e di quel suo piccolo momento di solitudine e intimità, che non le dispiace per niente.

Quando esce dalla doccia, sembra come rinata, più fresca e addirittura anche più felice. O meglio, forse un po' meno triste.

Non appena Daniel la vede, infilata dentro un paio di pantaloni sgualciti della tuta e una felpa oversize scolorita, le lancia un'occhiataccia come per rimproverarla del suo stile trasandato, ma lei in risposta alza semplicemente le spalle, e si spiaggia sul divano con una tazza di tè in mano.

Aspetta la sera così, chiacchierando con Daniel e aspettando il suo ritorno quando si reca nel proprio alloggio per prendere qualcosa che aveva dimenticato, e l'ora di prepararsi per il gala arriva prima del previsto.

Perché si, questa sera a Montecarlo si terrà l'evento più atteso dell'anno per il circus della Formula Uno: il celeberrimo gala di fine stagione, al quale Scarlett parteciperà insieme a Cynthia ed Emma come accompagnatrice di Charles e Daniel.

Quest'ultimo torna nel salone di casa di Scarlett con un sacchetto di nylon in mano, contenente qualcosa di colore nero, presumibilmente di tessuto. Il sacchetto sbatte contro qualcosa di lucido, facendolo brillare, presumibilmente delle paillettes.

<<Dato che tu e i vestiti neri con i brillantini siete una cosa sola, questo è per te. Finalmente potrai realizzare il tuo sogno di assomigliare a Jennifer Aniston sul red carpet dei Golden Globe del 2015, come mi hai sempre detto.>>le dice Daniel, porgendole delicatamente il suo regalo con un sorriso.

Scarlett mima un grazie sorridendo, dopodiché appoggia il sacchetto sul divano e ne estrae il contenuto.

I suoi occhi ispezionano l'abito in tutta la sua lunghezza, percorrendolo più volte per ammirarlo meglio, e rimane letteralmente senza parole, tanto da andare ad indossarlo immediatamente, con un'euforia smisurata in corpo.

Quando torna in salotto, Daniel la squadra da capo a piedi, assistendo anche ad una sua giravolta, poi sfoggia un sorrisone e un pollice in su, in segno di approvazione.

Il vestito è senza spalline e il corpetto nero le fascia il busto, incrociandosi circa a metà e lasciandole così scoperto un lembo di pelle dell'addome, per poi procedere in una gonna di semplice stoffa che le arriva fin quasi ai piedi, anch'essa nera. A partire dalla coscia, si estende un ampio spacco, che le lascia esposta tutta la gamba, esaltandone la lunghezza e la snellezza.

Nelle successive ore, Scarlett completa il suo look con un paio di tacchi neri, abbinati ad una pochette con la catenella e la fibbia dorate, che risaltano il luccichio dell'intero outfit. Come make up, invece, applica una linea di matita come contorno occhi, un ombretto quasi invisibile sulla palpebra e un rossetto nude, che evidenzia la forma delle sue labbra e rende le fattezze del suo viso più delicate. I capelli sono lasciati sciolti e le cadono in gran parte sulla schiena, mentre alcune ciocche scendono sulle sue spalle, sfiorandole dolcemente il lembo del corpetto.

<<Stai benissimo Scar.>>le dice Daniel, sorridendole dolcemente prima di prendere la sua giacca dalla sedia su cui l'aveva temporaneamente adagiata ed uscire dall'appartamento, dando la precedenza alla ragazza con un gesto galante.

Durante il breve viaggio in auto, i due parlano principalmente di quanti invitati e quanti drink ci saranno stasera, continuando questo discorso anche quando, ad ogni tappa, si aggiungono rispettivamente Emma, Charles e Cynthia.

Quando scendono dall'auto, però, non c'è più spazio per i discorsi.

I flash dei paparazzi li accecano non appena mettono piede fuori dalla vettura, e ci vuole una manciata di secondi prima che si abituino a tutte queste luci intermittenti, che probabilmente saranno ancora più accentuate all'interno del locale.

Per l'occasione, la FIA ha affittato un locale molto ampio, con due piani, di cui uno riservato soltanto all'ingresso. Per accedere a quello superiore, invece, si deve imboccare un'enorme scalinata interamente di marmo, che si conclude in un pianerottolo, dal quale si entra nel vasto salone in cui si svolge la festa.

Su questo pianerottolo, probabilmente grande quanto un appartamento di periferia, si innalza un pezzo di cartone, davanti al quale gli invitati posano per le consuete foto. Anche i cinque amici sono costretti a regalare qualche immagine ai paparazzi, dapprima tutti insieme e poi suddivisi in due e in tre: prima Emma e Daniel, ormai una coppia affermata, e poi Scarlett, Cynthia e Charles.

Possono procedere soltanto dopo innumerevoli flash e fotografie, e quando si ritrovano nel cuore della festa tirano un grosso respiro di sollievo, malgrado arrivino subito il chiacchiericcio della gente e la musica a inondare le loro orecchie.

Il salone è illuminato da alcuni led colorati, evidentemente mobili ma per ora fermi, che convergono tutti quanti in un unico punto del palco, dove c'è un dj che scuote la testa a ritmo della musica. Le persone sono principalmente radunate attorno a dei tavolini, oppure al bancone bar, quasi tutti con un bicchiere in mano e con grandi parole da dire.

<<Vado a prendere da bere.>>urla Scarlett per farsi sentire sopra la musica, dopodiché si allontana dal suo gruppo di amici, che rimangono ad osservarla straniti e anche un po' preoccupati per questo suo strano comportamento.

La bionda si fa largo tra la gente, salutando di tanto in tanto qualche invitato che conosce o che la saluta per primo e, dopo vari spintoni e frasi di circostanza, finalmente riesce a raggiungere la sua meta: il bancone bar.

<<Cinque margarita per favore.>>

<<Sei>>la corregge una voce da dietro e, non appena Scarlett si volta, viene stretta in un abbraccio, che non può essere di altri se non di suo fratello.

<<Ti sono mancato, vero?>>le domanda Nico, dopo aver sciolto l'abbraccio.

Scarlett scoppia a ridere, scuotendo la testa e fingendo di mentire:<<Assolutamente no, Monaco era tanto pacifica senza di te.>>

<<La Germania invece sembrava sull'orlo dell'apocalisse con queste due pesti che ci vivevano.>>scherza Nico, indicando le due bambine che corrono verso Scarlett.

<<Zia!>>esclama Alaϊa, la più grande delle figlie di Nico, saltando in braccio alla ragazza che la prende miracolosamente al volo. Le stampa un bacione sulla guancia e le sorride, felice di rivederla dopo tanto tempo.

Poco dopo li raggiunge anche la moglie di Nico, Vivian, con Naila -la loro figlia più piccola- in braccio, la quale regala a Scarlett un sorrisetto timido dopo che la zia le ha lasciato un soffice bacio sulla guancia.

Scarlett saluta anche Vivian, e i tre si intrattengono a chiacchierare finché il barista non appoggia sul bancone i cocktail ordinati dalla bionda, la quale posa la bambina a terra e prende il vassoio.

<<È stato un piacere rivederti. Ora che è tutto risolto ci farebbe piacere che passassi a trovarci ogni tanto.>>le dice Vivian, sorridendole.

<<Con piacere.>>risponde Scarlett, sincera. Saluta con la mano le due bambine e i loro genitori, poi si allontana dalla famiglia per dirigersi verso i suoi amici, radunati attorno ad un tavolino basso.

È proprio su questo tavolino che Scarlett appoggia il vassoio con i bicchieri, miracolosamente tutti salvi dopo le numerose spinte sopportate durante il tragitto, ricevendo un grazie da parte di tutti i suoi amici che iniziano immediatamente a bere.

Tra chiacchiere e risate passa presto mezz'ora, e la maggior parte degli invitati inizia a dirigersi verso l'ala sinistra del salone, in cui Scarlett nota che c'è un arco formato da due tende di velluto rosso. Tutti entrano lì, e scompaiono in quell'altra stanza.

Lo stesso fanno anche i cinque amici, guidati da Charles e Daniel che ormai conoscono alla perfezione la procedura e la scaletta dell'evento.

Dapprima viene concesso un po' di tempo per ambientarsi, poi avviene la vera e propria premiazione, e infine la festa ha veramente inizio, a ritmo di musica a palla, luci stroboscopiche e alcool a vagonate.

Gli invitati prendono posto sulle sedie davanti al palco, sul quale è già stato posto un microfono al centro e alcuni mazzi di fiori ai lati. Il soffitto è alto e di colore blu scuro, così come il pannello che fa da sfondo alla conduttrice dell'evento, che si avvia verso il centro del palco con una spavalderia notevole.

Fatti i soliti convenevoli, la ragazza inizia con le premiazioni, partendo dalle categorie minori fino ad arrivare alla più alta, la F1.

Scarlett e Lewis non si sono più visti dopo quella sera di un anno fa al Twiga, dove lei era scappata di corsa, preda di un flusso di emozioni che le hanno imposto di correre il più lontano possibile dal locale, dalle luci, dalla musica, da lui.

Ma non appena Lewis mette piede sul palco, cosa che gli consente di avere una visuale migliore sul pubblico, il suo sguardo vaga subito tra gli invitati, scorrendo velocemente ogni fila, fino a che non trova gli occhi di lei.

La voce della conduttrice si allontana sempre di più, come portata via dal vento.

Il braccio di Daniel che continua a urtare quello di Scarlett non è altro che una carezza appena percettibile, così come il gomito di Valtteri che continua a scontrarsi con quello di Lewis.

Il trofeo che spetta al ragazzo rimane in mano alla conduttrice, a mezz'aria tra il suo corpo e quello del pilota.

Un certo imbarazzo aleggia nell'aria, mentre i mormorii delle persone si intensificano.

Ma i loro sguardi sono tutto ciò che conta al momento, e comunicano più di quanto potrebbero mai fare con le parole.

Soltanto quando Lewis si ricorda del piano che ha in mente, interrompe quell'intenso scambio di sguardi e afferra il trofeo.

Di fronte a quel gesto improvviso, Scarlett sente come se le mancasse la terra da sotto i piedi. Come se lui l'avesse tenuta inchiodata al muro, e poi di colpo avesse mollato la presa, facendola inevitabilmente cadere al suolo. Si sente come sprofondare, sempre più giù, come se fosse in mare e l'acqua la stesse trascinando verso il fondo.

Di colpo, però, qualcosa la fa risalire rapidamente, e lei torna in superficie a respirare.

Quel qualcosa, quella sua salvezza, è Charles, seduto accanto a lei, che le ha appena detto qualcosa che lei però non è riuscita ad afferrare.

<<Cosa?>>chiede infatti, confusa e intontita, come se fosse davvero appena tornata in superficie dopo essere sprofondata negli abissi del mare.

<<Ti ho chiesto: vuoi che ce ne andiamo? Non siamo obbligati a rimanere qui.>>ripete Charles.

Ma Scarlett scuote la testa, decisa a rimanere, anche perché Lewis ha appena preso in mano il microfono per parlare, e la sua voce è tutto ciò che le serve per riprendere a vivere.

Non ha più bisogno di sopravvivere semplicemente, ora vive davvero.

<<Buonasera a tutti, grazie per essere qui.>>inizia Lewis, e queste poche parole bastano già a far immediatamente rilassare Scarlett, anche se la sua espressione continua a rimanere impassibile.

Un fragoroso applauso si diffonde tra il pubblico, ma si ferma dopo pochi secondi.

<<Mi ero preparato un bel discorso, ma me lo sono scordato appena ho messo piede su questo palco, quindi tutto ciò che dirò verrà direttamente dal cuore.>>dice Lewis, ridendo.

Alcune persone ridacchiano dopo di lui, e Lewis aspetta che cali nuovamente il silenzio per ricominciare a parlare.

<<Innanzitutto ringrazio il team per un altro anno passato insieme, e per il duro lavoro fatto. Tutto l'impegno e la dedizione che avete dedicato a questo progetto hanno dato i propri frutti, e questo trofeo non è solo mio ma nostro. Non sarei riuscito a realizzare il mio sogno senza di voi, quindi grazie ragazzi, siete i migliori.>>afferma, guardando uno per uno i volti dei membri del proprio team, che lo ringraziano con un applauso.

<<Ci tengo anche a ringraziare la mia famiglia, in particolare mio padre, mia madre, mio fratello, mia sorella e i miei nipotini. Ognuno di voi mi ha aiutato in questo percorso difficile, donandomi sostegno e amore, e non smetterò mai di ringraziarvi per questo.>>continua poi, rispondendo ai sorrisi dei suoi cari con un'espressione che trasmette tutta la gratitudine e l'affetto che prova nei loro confronti.

Lewis prende un respiro profondo, mentre intorno a sé la sala è avvolta da un profondo silenzio, poi torna ad incrociare gli occhi di Scarlett, che lo osservano fieri. Dentro di lui si danno battaglia mille sensazioni, tuttavia prende il coraggio che gli serve da quel breve sguardo e procede col suo discorso.

<<C'è un'altra persona che vorrei ringraziare pubblicamente, qui, davanti a tutti, in diretta mondiale, anche se tutto questo ci ha sempre spaventati un po'. E questa persona è Scarlett Rosberg.>>

Tutto il pubblico si volta verso la diretta interessata, la quale, in evidente imbarazzo, sfoggia un sorrisino e tiene gli occhi incollati a quelli di Lewis.

Occhi negli occhi, fino alla fine.

Il respiro le si mozza in gola, tuttavia trova in quello scambio di sguardi la forza per continuare ad ascoltare ciò che Lewis ha da dire.

<<Pensare che un giorno questo sarebbe accaduto, che ti avrei rivista, senza più niente che si mettesse in mezzo a noi, mi ha dato la forza di continuare a lottare, di non arrendermi mai. E se quest'oggi sono qui è anche grazie a te.>>

Lewis fa una pausa, giusto il tempo per sorridere alla ragazza, con gli occhi che brillano ancora di più sotto le luci, ora puntate tutte nella sua direzione.

<<Probabilmente l'ottanta per cento delle persone presenti in questa sala non ha passato nemmeno la metà delle avversità che tu hai dovuto affrontare, eppure sei ancora qui, a testa alta, con orgoglio. Non hai mai smesso di combattere, e anche quando credevi di aver perso tutto sei sempre riuscita a risollevarti, con un coraggio e una forza di volontà da far invidia a tutti.>>continua, e Scarlett sente che scoppierà a piangere da un momento all'altro.

I suoi amici di fianco a lei, così come tutti i presenti, hanno un sorriso enorme dipinto in volto, immerso in un'espressione di pura gioia. Persino i pochi che non sapevano che Scarlett e Lewis fossero stati una coppia, di fronte a questo discorso non possono che sorridere, commossi.

<<Ma non sto facendo questo discorso casualmente, anzi ho un motivo ben preciso per farlo.>>procede Lewis, dopodiché si prende una pausa per frugare nella tasca interna della sua giacca. Da essa estrae due pezzi di carta, che tiene orgogliosamente in mano, continuando sempre a guardare negli occhi Scarlett.

<<Questi sono due biglietti per Manhattan.>>inizia, e il mormorio del pubblico si intensifica, arrestandosi poi dopo una manciata di secondi, in attesa di ulteriori delucidazioni.

Scarlett si sente mancare il respiro per l'ennesima volta, la gola chiusa e la bocca semi aperta, e ringrazia che ci sia Lewis a sorriderle per darle forza, altrimenti sarebbe già uscita dalla sala.

Tuttavia, è convinta non ci fosse un modo migliore di rincontrarsi.

<<Manhattan per noi è sempre stato un luogo speciale. Quattro anni fa è stato il luogo della consolidazione del nostro legame, dove abbiamo imparato a coltivare la nostra bellissima amicizia, litigando ma anche facendo pace poco dopo.>>dice Lewis, riferendosi a quando hanno comprato i propri alloggi uno di fianco all'altro e si sono poi trasferiti lì, per vivere praticamente insieme.

<<Manhattan è il luogo dove, dopo quattro anni, entrambi abbiamo riassaporato la speranza, in un giorno qualunque di marzo, in un supermercato qualsiasi del quartiere. Ed è proprio quella stessa speranza che ci ha portati a trascorrere tutto il primo lockdown insieme, e che ci ha condotti in una via dalla quale sembrava non ci fosse più uscita. Eppure eccoci qui.>>

I sorrisi tra il pubblico aumentano, di pari passo con quello di Scarlett che va allargandosi sempre di più, man mano che il pilota prosegue con il suo commovente discorso.

<<Per noi Manhattan è un luogo magico, di rinascita, di discussioni e fraintendimenti ma anche di compassione e amore, e soprattutto di ripartenza.>>continua Lewis, con non poche difficoltà a trattenere le lacrime.<<Proprio per questo oggi, qui, davanti a tutti, voglio condividere questo mio momento di gloria con te. Andiamo insieme a Manhattan Scar, ripartiamo insieme. Facciamo tutto daccapo, con dedizione e impegno e amore, che da sempre ci accomunano. Che ne dici?>>

Non appena finisce la frase, Scarlett non si trattiene più e si alza di colpo in piedi, facendosi largo tra le gambe dei presenti, dei quali la maggior parte è in lacrime, per raggiungere il palco. Sale i pochi gradini che la separano da Lewis e, una volta giuntagli davanti, lo stringe forte a sé.

Le lacrime ormai scendono copiose lungo le guance di entrambi, mentre si stringono e si accarezzano e inspirano l'uno il profumo dell'altra e viceversa, che tanto era mancato a tutte e due.

Ritrovarsi è stata la cosa più bella che sia mai capitata loro.

Hanno sofferto talmente tanto la mancanza della propria anima gemella, della propria metà, che riabbracciarsi dopo così tanto tempo è un'emozione indescrivibile, magnifica.

E anche passare i successivi giorni a Manhattan, tra baci e carezze e giornate passate sotto le lenzuola a fare l'amore, ancora e ancora, costituisce per loro un magico mix di emozioni, che dipinge i loro volti di un'espressione costantemente felice e grata e lieta.

Mentre sono sdraiati l'uno di fianco all'altra, le mani intrecciate e gli sguardi incatenati tra loro, realizzano per davvero che questa volta, al contrario di tutte le altre, la promessa l'hanno mantenuta eccome.

Occhi negli occhi.

Mani nelle mani.

Fino alla fine.

Ma questa non è la fine. 

Anzi, è solo l'inizio.

Un nuovo, emozionante, indimenticabile inizio.

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