L'arrivo di Ashlyn
Mentre io, Nicky e Dan stiamo facendo colazione Tate si presenta in cucina a passo svelto e dice: -Ragazzi, su andiamo, finite dopo di fare colazione. Il corvo ha riportato in vita un'altra anima, quindi andiamo nel bosco dove siete apparsi la prima volta-.
Io lo guardo confusa aggrottando le sopracciglia e la domanda mi sorge spontanea.
-E come lo hai capito questo?-.
Lui alza gli occhi castani su di me ed assume un'espressione leggermente spiazzata.
Forse non glielo ha mai chiesto nessuno? O magari sono una persona troppo curiosa secondo i suoi standard, dato che sembra un ragazzo di poche parole e che si fa gli affari suoi.
Tate: -Beh, perché me lo ha detto lui. Ora basta chiacchiere e andiamo-. Perché glielo ha detto lui? Wow, parla anche con i corvi questo.
-Oh, okay... Ma facci almeno vestire-.
Tate: -No non c'è tempo, venite in pigiama-.
Ma non è possibile che sia sempre di fretta! Menomale che ho dormito con i vestiti che ieri Nicky mi ha prestato.
Dato che non ho ancora un pigiama tutto mio e che Nicky era andata subito a dormire con suo fratello non l'ho fermata per chiederle un cambio.
È già stata troppo gentile a prestarmi ciò che ora ho addosso e non volevo disturbarla.
Dato che nessuno di noi si è cambiato non ci è voluto molto ad arrivare nel bosco.
Continuiamo a camminare dietro a Tate e il corvo che ci fanno strada finché non ci fermiamo davanti al famoso luogo in cui mi sono risvegliata per la prima volta.
Sotto un albero c'è sdraiata una ragazza bionda già cosciente ma chiaramente confusa. Quanto la capisco.
Spero sia amichevole almeno un pizzico di quando lo è Nicky.
Se devo davvero restare qui finché non rimedio a questa merda di conto in sospeso voglio farmi qualche amico. Credo mi sia concesso, no?
X: -Ma... Dove sono?-. La voce della ragazza bionda è un po' flebile e sembra abbia la bocca disidratata, come la mia quel giorno.
Tate: -Benvenuta di nuovo in vita, sono Tate, loro sono Steph, Dan e Nicky-. Dice indicandoci uno ad uno sotto lo sguardo accigliato e confuso della bionda. Come biasimarla?
X: -Ah, beh... Io sono Ashlyn. Com'è possibile che sono tornata in vita? Non sapevo neanche di essere morta. È una candid camera?- Sembra simpatica e ironica, qualità di una tipa apposto, quindi mi piace di già.
Nicky: -Merito del corvo. Ti riporta in vita purché tu possa rimediare al tuo peccato e andare nell'aldilà.-
Lei si mette a ridere, così come faccio anch'io, poi proferisce di nuovo parola.
Nicky: -Non è una candid camera, tesoro, anche se può sembrarlo-.
Ashlyn: -Ah, okay... Ma perché io?- Dan la guarda con la stessa espressione di Tate, ovviamente in silenzio... Non che io stia parlando, effettivamente.
Dan: -Se non lo sai tu...- Alza le spalle meritandosi favolose occhiatacce sia da me che da sua sorella, che non perde tempo a sgridarlo.
Nicky: -Ma ti sembrano risposte da dare?-
Ashlyn sta osservando la scena con espressione divertita. Fin'ora sembra che entrambe abbiamo cose in comune.
Dan: -Umh... Si?-. La sua sembra una risposta un po' incerta ma sul suo viso ha stampata una smorfia confusa, come se non capisse dove sia il problema. Probabilmente è così. Uomini...
Nicky: -Ahh sempre il solito-. Sussurra emettendo precedentemente un verso di frustrazione.
Tate: -Bene, ora torniamo a casa. Una volta arrivati tu ti laverai, ti cambierai con vestiti puliti, mangerai e poi ci racconterai perché sei tra noi-.
Il suo tono autoritario in qualche modo mi piace molto ma sembra che alla diretta interessata sia il contrario, data l'espressione in cui lo sta guardando.
Ashlyn: -Ho mal di testa e non credo ancora a ciò che sta accadendo, quindi non mi va di discutere, ma sappi che odio farmi dare ordini. Abbassa la cresta e saremo ottimi amici-.
Quando lei finisce di parlare io scoppio a ridere così Ashlyn mi rivolge un sorriso compiaciuto dalla mia reazione, Nicky e Dan mi guardano divertiti e Tate sospira scocciato dal fatto di star perdendo tempo.
Ma che palle. Mi verrebbe quasi voglia di cambiare la mia opinione riguardo al suo tono autoritario, ma la sua fretta non basta a cancellare quel brivido che mi ha trapassato la spina dorsale... Cosa? L'ho appena ammesso che la cosa mi è piaciuta.
Dato che lei è abbastanza gracile, come me e Nicky non mi ci è voluto un chissà quale sforzo per aiutarla ad alzarsi da terra, così, quando lei mi ringrazia io sento il bisogno di presentarmi.
-Piacere Ashlyn, io sono Steph-.
Ashlyn: -Piacere mio... Chiamami pure Ash, così ci impiegherai meno tempo a nominarmi-.
-Oh, certo-. Nuova amica: missione compiuta.
Nicky: -Heyla, io invece sono Nicky-
Il tono dolce ed affettuoso della mia amica non mi soprende ma mi rallegra.
Ash: -Ciao Nicky, è un piacere conoscere anche te-.
Nicky: -Piacere mio... Oh wow, ora siamo più femmine che maschi, quindi questo vuol dire more girls power. Forte!-
-Già, e menomale... Anche perché Tate è leggermente inquietante e scorbutico- e affascinante, ma questo non lo dirò ad alta voce...
-E Dan... Senza offesa Nicky, ma è fastidioso quando ci prova con me, però ogni tanto è divertente-.
Menomale che i ragazzi sono più avanti, penso dopo aver terminato la mia frase.
Nicky: -Oh, tranquilla... Hai ragione, ma quando imparerai a conoscerlo capirai che è un'ottima compagnia-.
-Menomale...-
Dan: -Si, già. Ragazze, vi ricordo che sono qui anch'io e vi sento. Grazie per avermi definito una buona compagnia e tu Steph, grazie per la fiducia-.
Sembra offeso ma dal sorrisetto sulle labbra si capisce che sta scherzando. Menomale...
Tate: - Dai ragazzi, muovetevi, sennò faremo notte-. Urla lui, dato che ha ripreso a camminare verso casa ed ora è un po' più avanti di noi.
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*Pov. Ashlyn*
Prima di entrare in bagno a lavarmi e togliermi tutto questo sporco di dosso Nicky mi dà dei vestiti da mettere ma non abbiamo la stessa taglia.
Lei è decisamente più magra di me, ma menomale che più tardi io e Steph andremo a comprarci dei nuovi vestiti.
Nicky: -Ecco a te. Canottiera, intimo, calze e gonna. Se vuoi metterti delle scarpe penso che le tue Timberland nere vadano bene-.
-Grazie Nicky, sono proprio vestiti del mio stile... Basta che mi stiano-.
Nicky: -Già, lo spero... Tanto la gonna ha l'elastico elasticizzato, la cannottiera è larga e l'intimo... Beh puoi usare uno dei mie top, quelli senza misura e un paio di mutandine che pensi ti stia. Sei fortunata che mio fratello abbia sbagliato la mia misura-.
-Grazie, ma fammi capire... tuo fratello ti compra le mutandine?-
Nicky: -Si. Beh, è un regalo un po' insolito però non sapeva cosa regalarmi a Natale... Lasciamo stare.
Ora vai a lavarti e tieni questo asciugamano, mentre i vestiti puoi metterli in lavatrice-.
Al contrario di quel Tate, il tono di Nicky non è autoritario, ma più amichevole, quindi io mi limito ad annuire.
-Certo, grazie... Ancora- sorrido e vado in bagno.
Finita la doccia mi asciugo il corpo, mi pettino i miei capelli biondi e mi vesto. Finito di fare tutto lascio l'asciugamano bagnato in bagno e vado in cucina, che si trova vicino all'ingresso di casa e vedo Nicky e Steph che parlano a voce alta scherzosamente mente i due tipi biondi... Se non sbaglio Dan e Tate, sono seduti sul divano a guardare la TV, apparentemente indisturbati dalle voci delle ragazze.
Nicky: -Ma dai Steph, perché hai dormito sul divano? Potevi dormire nella nostra stanza dove dormiranno anche Ashlyn e gli altri ragazzi che saranno riportati in vita e potevi chiedermi un pigiama, sciocchina!-
Steph: -Ce ne saranno altri? Vabbeh comunque... Scusa non sapevo dove dormire, dato che sono rimasta in sala da sola e non volevo disturbare nessuno, tutto qua-.
Nicky: -Ma quale disturbo? Io...-
Si zittisce e mi guarda accorgendosi della mia presenza
Nicky: -Oh, ciao Ashlyn, hai finito di lavarti. Vieni a mangiare, la colazione è sul tavolo-.
-Grazie a Dio! Sto morendo di fame-.
Comincio a mangiare e quando finisco tutto quanto i ragazzi si avvicinano a me.
Chiaramente Dan è curioso di conoscermi, mentre Tate... È difficile da capire. Sembra sempre senza espressione, ma per fortuna è carino, quindi se lo può permettere.
Tate: -Allora, come mai sei qui? Che peccato hai commesso e come sei morta?-. Per un tipo silenzioso come lui sono parecchie domande.
Dan: -Già bellezza, cosa avrà mai fatto di così terribile una creatura meravigliosa come te?-
Nicky: -Ma la smetti?- Lo guarda male attirando la mia attenzione.
Dan: -Scusa...- Alza le mani come se fosse in arresto.
-Siete fidanzati voi due?- Chiedo guardandoli, dato che lei sembrava infastidita.
Nicky e Dan in perfetta sincronia esclamano un "Oh no no no!" e poi si guardano in faccia divertiti.
Nicky: -Siamo solo fratelli, ma l'ho sgridato perché fa così con tutte... Vero Steph?-
Steph: -Confermo!- Esclama la ragazza dagli occhi blu, affianco a Nicky.
Dan: -Hey, non rovinate la mia reputazione-. Dato che è praticamente di fronte a me risponde falsamente infastidito. Sembra uno che non se la prende tanto infastidito.
Che sollievo, non mi piacciono le persone permalose, anche se sono consapevole di essere la prima. Ugh, sono un tantino incoerente.
Tate: -Allora? Non ci hai ancora raccontato la tua storia-. Con quelle parole il biondo mi recupera dal mio meraviglioso mondo dei pensieri.
-Oh si, giusto... Io ho investito con l'auto il mio patrigno, Archer, e me ne sono pentita subito. Sapete... Lui mi trattava male e un paio di volte è capitato che violentava. Tutto questo accadeva all'oscuro di mia madre ma ucciderlo forse era... Troppo?-
Steph: -Ma quale troppo e troppo, io lo avrei castrato e bruciato vivo se mi avesse fatto quello che ha fatto a te-.
Lo scatto di Steph mi fa leggermente sobbalzare ma sono contenta che non mi abbia giudicata negativamente.
-Comunque... Dopo che l'ho investito, l'ho portato nel bosco e l'ho sepolto.
Dopo qualche giorno qualcuno ha trovato il suo cadavere, così hanno scoperto che sono stata io grazie alle mie impronte che gli ho lasciato sul corpo. Successivamente mi hanno rinchiusa in riformatorio, poi sono evasa da lì e ho corso più che potevo sulla strada, infine sono caduta sbattendo la testa e... E un uomo e una donna mi hanno soccorso. Avevo perso i sensi e quando mi sono risvegliata ero legata ad una sedia. Quei due hanno cominciato a torturarmi finché un giorno sono scappata da quel posto infernale e dopo che mi sono ripresa sono tornata li con un fucile. Avevo intenzione di vendicarmi di loro, così gli ho sparato, ma qualcuno, a mia volta, aveva sparato a me e quando stavo per perdere lentamente di nuovo i sensi, l'ultima immagine che ho visto è stata quella di Archer che mi guardava. Non era morto, era vivo e vegeto davanti ai miei occhi... Mi chiedo ancora adesso di chi fosse quel corpo che hanno trovato laggiù. Fino ad oggi non avevo ancora capito di essere morta-.
Gli altri mi guardano e per spezzare quel silenzio infernale chiedo a Steph: -Tu come sei morta?-
Steph: -Mi sono suicidata per il senso di colpa di aver guidato in stato di ebrezza e investito un essere umano innocente. Avevo causato troppi guai per reggere la cosa-.
-Mi dispiace. Anche tu hai investito qualcuno come me... Tu Nicky?-
Nicky: -Io e Dan siamo morti in una sparatoria di agenti di polizia dopo aver rapinato una banca e aver ucciso un uomo: il padre del mio ex. Ci ha denunciati, quindi per vendetta... Bye bye-.
-Mi dispiace anche per voi... Tu Tate?-
Tate: -Dopo aver causato una strage di morti nella mia vecchia scuola, è venuta la polizia e mi ha sparato dritto al petto-.
Finito il giro di domande assumo un'espressione sbalordita.
-Ah, wow... Alla fine siamo morti tutti sparati da qualcuno tranne tu, Steph-.
Steph: -Si, beh... forse sarebbe stato meglio, almeno sarei morta più facilmente-.
*Spazio autrice: Hey gente, che ne dite di questa storia? Ditemelo nei commenti e votate...
I capitoli non sono il massimo, perché quando li posto, scrivo al momento. Non mi faccio una scaletta, ma spero comunque che vi piacciano.
-Faith.
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