26
Mi risveglio avvolta dal profumo di Marsiglia, e di quel poco profumo che mi rimane addosso di Anthony, la poca luce che filtra dalle tende verdi mi scuotono dal torpore.
'Cazzo' impreco, possibile che ieri stavo quasi per cedere ad Anthony?!?, io non sono come Mark, una traditrice, e nemmeno una bugiarda.
Ma se rimugino sul passato non starò mai nel presente, e non guarderò mai verso il futuro che mi attende, già...perché in fondo cosa mi attende il futuro?.
Un tempo avevo tutto così nitido dinanzi a me, un uomo che mi amava e poi ha distrutto tutto con una sveltina con la sua segretaria,e dio solo sa se non si è fatto altre.
Mi alzo dalle candide lenzuola, è il tempo di ripartire, e non solo con l'aereo verso New York.
Entro nel box doccia,lavando accuratamente con la spugna impregnata di bagnoschiuma al lampone tutti i tragitti che sono stati percorsi da Anthony,mi passano ancora come flash le immagini.
'Ho bisogno di sapere se ami Mark','cristo quanto sei bella', un lieve rossore spunta dalle mie gote, che anche se non lo vedo,so che è lì perché mi sento pizzicare e tirare il viso,in un sorriso smagliante,e poi mi ricordo che sono solo un 'illusa.
Lascio la chiave magnetica al bancone della Hall, dove vengono accolta dal sorriso di un uomo con i capelli brizzolati.
"Spero che la permanenza nel nostro albergo sia stata di suo gradimento" una frase cordiale che come minimo dirà 100 volte al giorno,ricambio un sorriso.
"Tutto perfetto grazie,arrivederci" l'uomo mi rivolge un ultimo sorriso compiaciuto,e mi volto prendendo il borsone da terra appoggiandolo sulla spalla.
"È di partenza signorina?" Mi volto verso il giardino dell'hotel, e riconosco la signora con il cappello viola,a sedere su una sedia a bere un aranciata,di cui ancora non so il nome.
"Si,mi attende il ritorno verso casa" sibilo,stampandomi un falso sorriso per essere contenta di ciò che mi attende al di fuori di Marsiglia.
"Mi raccomando,tenga memoria su ciò che gli ho detto,mi sembra un ragazzo dal cuore sincero" ha un volto rilassato,e gli occhi vispi mi mettono un allegria nel cuore,quando si volta verso suo marito felice come chi dopo tanti anni è ancora innamorato,e mi chiedo se succederà mai a me un amore così.
"Non si preoccupi,la ringrazio,arrivederci signora" le stringo la mano ruvida e gelida,
"Ti prego chiamami Giusy,buona partenza e buon ritorno" si avvia a piccoli passi verso il marito che non sposta mai lo sguardo altrove,stringendosi la mantellina turchese lavorata a maglia sulle spalle magre.
"Arrivederci Giusy" proferisco a bassa voce,e mi avvio all'aeroporto dove un taxi mi aspetta al di fuori del cancello.
"Anny,Anny" non ho neanche il tempo di uscire e pagare l'autista che Maggie mi si fionda addosso.
"Quanto tempo Maggie,vediamo da ieri alle 17??" Sentenzio scherzosa, lei corruga la fronte.
"Acida, colpa del poco sesso" mi ammonisce,spostandosi i capelli biondi di lato, attorcigliando le ciocche su un dito.
"Maggie c'è il tassista qui,vuoi urlare un pó di più?" Ribadisco irritata ed imbarazzata per la conversazione che il tassista sta subendo,lo vedo spazientito che tamburella le dita sul finestrino calato.
"Ecco,mi scusi ancora per la mia amica" cerco di scusarmi invana, mi rivolge un occhiata sprezzante,
"Merci, Mademoiselle, au revoir" e riparte, probabilmente non ha capito una sillaba di quello che ci siamo dette, oppure voleva solo i soldi e andarsene in fretta, bah.
Mi rivolto verso una Maggie offesa.
"Allora come è stata la tua dolce serata?" Gli chiedo pizzicandogli il braccio.
"Anny mi conosci,niente e nessuno può fermarmi, dopo una vodka liscia, un sex on the beach e il mio amato Martini, ho fatto festa con Gerard, ho dormito da lui, e stamani sono scappata silenziosa,sembrava più attraente visto al chiaro di luna" gesticola, attorcigliandosi sempre il dito nei capelli ricci, scoppio a ridere come una forsennata,giuro che neanche se faccio il giro del mondo trovo un amica così pazza.
"Maggie,sei incorreggibile" l'ammonisco divertita e lei si limita a fare spallucce.
Poi si volta verso di me e mi tira una pacca sul braccio puntandomi un dito contro.
"Tu, raccontami della tua serata, non mi hai chiamato quindi cos'hai combinato monella" fa la faccia scandalizzata vedendo che rido come un idiota.
"Niente Maggie, cosa vuoi che sia successo,mi ha raccontato che Ambra gli ha mentito, Luna non è sua figlia, ma che se avesse detto qualcosa ai suoi genitori gli avrebbe fatto perdere la casa dove abitano ora, la casa di Anthony e avrebbe fatto divorziare e far perdere il lavoro a Rebecca e ad Anthony, perché il marito di Rebecca è lo zio di Ambra" gli rivelo parlando a raffica.
Ha lo sguardo allibito, la bocca spalancata e una mano sul petto.
"Cazzo Anny,ma stai scherzando?quella brutta strega con l'extension lunghe Fino al culo, i suoi ricci a pecora vaporizzata,e le ciglia finte, che tolto tutto quel chilo di trucco assomiglia a pulcinella ha il coraggio di minacciare Anthony?!? Quindi non ti ha tradita, oh mio dio Anny, quella serpe se la deve vedere con me, motivo per il quale gli ha mentito?" Rido divertita mordendomi il labbro, mi guardo attorno per trovare una risposta.
"Credo perché non accetta il fatto che lui prova qualcosa per me, vuole solo che stia con lei, una pazza decerebrata" faccio spalluccee Maggie annuisce,
"Sicuro è una sociopatica" ribatte, facendo scoppiare il palloncino formato dalla gomma che ha in bocca.
E ci avviamo ai check-in.
Saliamo all'interno dell'aereo salutando Paul, è l'ultimo arrivato a bordo della nostra compagnia, omosessuale convinto, ed è assolutamente adorabile e pazzo come Maggie.
"Ragazzacce, che avete combinato ai francesi?" Si sposta il ciuffo biondo Rileccato, con un gesto della mano da fare invidia alle star di Hollywood.
"Tesoro, io 2 bei maschioni virili, se te fossi stato etero con i tuoi occhioni azzurri saresti già stato la mia preda preferita" rivela Maggie buttandosi a peso morto su di lui, solleticandogli il petto.
"Paul, non parlarmi di maschi, ne ho già 2, nel senso uno, ma poi l'altro...eh...ma insomma, contegno" sentenzio sbattendo il tacco per terra, si voltano ancora abbracciati guardandomi sgranando gli occhi, poi tornano a guardarsi e sentenziano all'unisono "ti ci vuole sesso", due gocce d'acqua.
"Maggie io non sono come te lo sai" mi accascio sulla sedia e Paul mi abbraccia tenendo la mia testa fra le mani, coccolandomi i capelli.
"My Darlin,devi leggere il mio libro, ancora non l'ho pubblicato, però sono convinta che arriverà in vetta alle classifiche, si chiama 'lezioni su come trattare gli uomini bugiardi' " traccia una scia con la mano osservandola estasiata come se fosse davanti a lei, Paul mi guarda, mi mordo un labbro alzando una spalla,
"Hai scritto un manuale sugli uomini bugiardi?" Sono scioccata, le doti nascoste della mia amica mi stupiscono.
"Geniale" afferma Paul
"Oh sì, vedrete diventerà un best-seller, tutte le donne ne andranno matte" rivela con un sorriso raggiante aggiustandosi la gonna della divisa.
Arriviamo all'aeroporto,Maggie e Paul mi salutano,
"Mi raccomando my Darlin chiamami" Maggie mi prende le guance tra le mani e mi da un bacio in fronte,
"Mi mancherai" ammetto abbassando lo sguardo, è l'unica che riesce a farmi tornare un sorriso,
"My Darlin per qualsiasi cosa non esitare, corro subito da te" mi abbraccia l'ultima,
"Tranquilla, fai la pazza a giro, mi raccomando" gli grido dietro mentre si avvia a prendere il taxi,
"Ci puoi giurare panterona" si gira salutandomi con un gesto della mano.
Mentre cammino per prendere un Bus,vedo Mark venirmi incontro,aggiustandosi quella dannata cravatta.
"Amore,come stai? Ti è piaciuta la sorpresa?" Mi stampa un bacio dolce e veloce sulle labbra,afferrandomi le spalle.
"Ciao Mark,che sorpresa?" Lo fisso alzando un sopracciglio.
"Come? Ti sono venuto a prendere" riferisce fissandomi stranito.
"Certo,si...giusto" mi mordo un labbro e ci avviamo verso la macchina.
Dovrò dirgli di Anthony,ma solo sul caso del da farsi,non posso rischiare che per i nostri problemi ci vada di mezzo Anthony,dopo averlo rivisto sento già che mi manca,scuoto la testa,non posso pensare a lui,alle sue dolci parole alitate calde sul mio collo,mentre adesso sono in macchina con Mark e guardo fuori dal finestrino il mondo e il tempo che mi sfreccia davanti,il tempo che vorrei riprendere per tornare tra le braccia di Anthony,per sempre.
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Un altro capitolo della mia dolce Anny è terminato,cosa succederà,quando Mark conoscerà la causa dei problemi di cuore di Anny?!? Si accorgerà dei loro sguardi fugaci? La passione che non possono ignorare? Uhm Mark,occhi aperti ;)
Passate a leggere il libro della nostra vincitrice del concorso Emi_2808
È una teenfiction. ❤️
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