24
Mi sto mettendo il fondotinta,guardando il mio sguardo perso attraverso lo specchio ovale del bagno,Maggie fa capolino dalla porta.
"Io esco My Darlin" m'intima,mentre mi applico un po' di fard,la vedo tutta agghindata,strizzata dentro un abito rosso succinto.
"Wow,dove vai di bello?esci con Erik?" Gli strizzo l'occhio anche se so che mi ha detto che non rivedrà Erik.
"No,te l'ho detto,vado a bere in qualche locale,faccio un po' di strage di cuori francesi,se dovesse andarti male con Anthony,mandami un messaggio e corro da te" puntualizza,estraendo dalla grande borsa un rossetto rosso fuoco.
"Non vorrai mica applicarmi questo coso sulle labbra" la guardo inorridita,potrei sembrare una battona.
"Non fare storie,vieni qui" si avvicina e tenendomi fermo il mento,mi mette il rossetto sulle mie labbra tremolanti.
"Bene,adesso sei pronta,io vado" mi da un bacio sulla guancia,e chiude la porta scorrevole del bagno.
Sto camminando per le vie di Marsiglia,ho un groppo alla gola,le gambe mi tremano ad ogni passo che faccio,avvicinandomi sempre di più al luogo d'incontro.
Quando sono sulla via Saint-Louis,mi prendono le palpitazioni,e vedo l'insegna Luminosa e raffinata del Toinou,subito dopo il mio sguardo si posa su di lui,
È appoggiato alla colonna con le gambe accavallate all'altezza della caviglia,le mani in tasca,il suo jeans scuro che gli cade alla perfezione addosso,e la giacca di pelle nera,ogni indumento sembra stato creato per il suo corpo.
Ho il cuore a mille,la testa fa mille giravolte,facendomi perde quasi la ragione,e la gola mi si secca,lasciandomi le labbra rosse fuoco,secche e aride.
Si volta verso di me,il suo smeraldo incontra il mio ambrato e con un sorriso che mi fa sciogliere dentro nelle mutandine,si avvicina.
"Ciao,sei meravigliosa,sono stato puntuale?" Chiede in tono sarcastico,ammirandomi con il suo sguardo infuocato,dalla testa ai piedi,con un sorriso sornione.
"Ciao,si sei stato puntuale,per tua fortuna" si avvicina per darmi un bacio sulla guancia ma io sposto il viso e mi scanso,lasciandolo di sasso.
Entriamo dentro,dove veniamo accolti da una nube profumata,vedo i piatti che porgono ai clienti i camerieri,pieni di prelibatezze.
"Salve signori,avete una prenotazione?" Ci domanda,con un sorriso cortese e sfavillante,il signore dietro al bancone in legno ciliegio.
Anthony mi attira a se,premendo una mano sul mio fondoschiena,facendomi rimanere pietrificata.
Mi guarda,e poi risposta la sua attenzione,"si,a nome Ferretti".
Il signore cerca sfogliando la lista con la penna in mano,e sorridendo fa cenno di assenso,e ci fa accomodare al nostro tavolo.
Il ristorante è molto pulito e di gran classe,minimalista ed essenziale,tavoli in legno ciliegio,porte in vetro,e parti di parete fatti a specchio,a terra un parquet,e sul soffitto 2 grandi lampadari dorati che cascano a goccia.
Noto che Anthony mi scruta con attenzione,non sono capace di emettere un suono,poi prendo un bel respiro,ma prima di aprire bocca mi precede,poggiando i gomiti portandosi le mani strette a pugno,all'altezza del mento.
"Un posto di classe non trovi? Pensavo volessimo parlare davanti ad un cheesburger e patatine rinsecchite" sfodera il suo sorriso sexy,mostrando una leggera fossetta deliziosa,che non avevo mai notato prima.
L'osservo un pò,i bicipiti contratti,si vedono attraverso la maglia aderente a pari collo nera,le spalle ampie,il suo pomo d'Adamo,fino a risalire alla sua mascella ben definita,e le labbra carnose,tutto in lui è altamente erotico,e mi maledico per essere debole.
"Saltiamo i convenevoli Anthony,siamo qui per parlare". Lo guardo mentre porto un gomito sul tavolo e l'indice all'altezza delle tempie.
Intanto il cameriere ci porge le carte del menù,e una dei vini ad Anthony,versandoci in un flûte un po' di champagne.
Quando si allontana,gli faccio cenno con la mano di iniziare,e lo vedo deglutire,allentandosi il collo della maglietta come se fosse quello di una camicia.
"Ambra mi ha mentito" rivela in tono secco con lo sguardo pieno di rammarico e delusione,ma non distoglie lo sguardo dai miei occhi,per poco non mi va di traverso lo champagne,una goccia mi cola lungo il mento,e prima che io possa pulirla,lui si avvicina e con il pollice me la toglie,leccandolo.
Oh signore santissimo,dopo una rivelazione,non può fare così,eh che cazzo,mi é già passato l'appetito,passiamo subito al conto grazie!
"Su di te,ha un sapore decisamente più dolce e travolgente" mi accenna un sorriso che mi lascia di stucco.
"Anthony,vai avanti" lo incito,senza far trasparire il fuoco che ha acceso dentro di me.
"Carlo è marito di mia sorella Rebecca come ben sai,ciò che non sai è che è anche lo zio di Ambra,lei sapeva che avevo intenzione di chiuderla con lei,e lei ha fatto di tutto per farmi cambiare idea,mi ha messo contro i miei genitori,che hanno sempre preferito lei,hanno sempre creduto alle sue bugie malvagie,per un po' ho resistito,cedendo per volere dei miei.
Poi sei arrivata tu,con quel tuo sorriso imbarazzato,il tuo modo goffo e adorabile d'inciampare e fare guai,le battutine acide,e ho perso la testa,ti desideravo,in ogni modo dovevi essere mia."
Mi fissa,rimango basita,non mi aspettavo nulla del genere,prende un altro bel respiro e continua.
"Vedevo Ambra più gonfia del solito,anche se sapevo bene che con lei l'avevo fatto prima di incontrarti e solo una volta,con le dovute precauzioni.
E sapendo che mi frequentavo con te,mi ha prima istigato in tutte le maniere a lasciarti perdere,che avrebbe fatto di tutto per farmi perdere il lavoro che mi aveva offerto suo zio,non volevo cedere,poi si è ripresentata a casa dei miei,dicendo che era incinta di me,io quel giorno tornai da lavoro e la vidi a sedere con mia madre nel salotto."
****
Ricordo di Anthony:
"Che ci fa lei qui mamma?" Sbotto furioso,togliendomi la giacca lanciandola sul bracciolo del divano.
Ambra si alza con un sorriso finto
"Sono incinta Amore,ho aspettato a dirtelo,non ero sicura di come l'avresti presa,ma ormai si nota e non posso più nascondertelo,tua madre è felice per noi,ha detto che organizzerà lei il matrimonio"
Mi accascio sulla poltrona,imprecando a bassa voce con le mani giunte sul viso,
Non è possibile cazzo,abbiamo usato precauzioni,ed è stato 7 mesi fa,(i conti non tornavano ma non ci avevo fatto caso,preso alla sprovvista dalla batosta),potrebbe essersi rotto il preservativo,cazzo.
"Anthony,dovresti essere contento,diventerai padre" sentenzia mia madre guardandomi corrucciata.
Contento un cazzo,sbatto la porta di casa ed esco.
****
Ha lo sguardo perso nel vuoto,poi lo invito a continuare prendendogli una mano e guardandolo dritto nel suo smeraldo.
"Poi è nata Luna come ben sai,e ho fatto gli analisi del DNA,per scoprire se era davvero mia figlia,dopo 2 settimane di attesa,ho scoperto con non è mia,Ambra mi ha minacciato che se dico qualcosa ai miei,mi fa perdere il lavoro a me,ma cosa più importante a mia sorella,e di convincere suo zio a divorziare da lei,di farmi perdere la casa dove vivo ora è di proprietà di Carlo,e anche quella dove risiedono ora i miei,te non sai di cosa è capace,fosse per me non me ne fregherebbe nulla della casa,del lavoro,anche se lo amo,ma quando si tocca ma mia famiglia,ingenua o no,non posso sopportarlo,sono nella merda Anny,e tra meno di 2 mesi dovrei sposarla,ho cercato di dirtelo all'inizio del fatto che sospettavo che non fosse mio,e poi quando ho avuto la conferma non ti ho mai trovata reperibile,tua sorella Ilaria sa tutto,e mi ha detto che il tuo ex Mark è il miglior avvocato di tutta New York,ho bisogno di te Anny,sei l'unica ancora di salvezza,mi dispiace di tutto,scusami,voglio averti vicino per sempre,voglio solo te"
Il volto pieno di tristezza,mi si stringe il cuore,ho passato 4 mesi d'inferno,quando chissà lui come lunga passati,sentendosi minacciato.
Gli stringo ancora di più la mano,e gli do piccoli baci sulle nocche,i nostri sguardi s'incrociano.
"Scusami te,se non ti ho voluto ascoltare,ero accecata dalla rabbia e delusione,ti aiuterò,però sappi che sono tornata con Mark,mi dispiace Anthony,ma sono convinta che farà tutto il possibile per aiutarti,e io ti starò vicino" il cuore mi di chiude in una morsa,vorrei gettargli me braccia al collo,baciarlo,fagli scomparire tutte le preoccupazioni,ma non posso.
Lui abbassa gli occhi,strusciandoli con il palmo delle mani,e portandosi una mano sui capelli,mi dice
"Ti ho lasciato scappare,ma il fatto che sei tornata con Mark non m'impedirà di riprenderti con tutti i mezzi che posso,i nostri occhi sono fatti per amarsi". E con quelle parole cominciamo a mangiare in silenzio.
Passate a leggere il libro della nostra vincitrice del concorso Emi_2808
È una teenfiction. ❤️
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