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Cinque anni dopo...

Sono passati gli anni...Riley ha 18 anni ed è determinata a cercare coloro che hanno ucciso il fratello Julian. Ha passato questi cinque anni ad allenarsi e adesso è pronta a cominciare le indagini.
Tutto riparte in una tranquilla serata di ronda, il 15 dicembre.

È notte. Fa freddo. Sto gelando. Detesto l'inverno di New York.
Nevica come l'Angelo la manda e la neve sull'  asfalto mi arriva più o meno alle ginocchia. Il motivo? Sono di ronda con Sebastian, che tra l'altro è sparito e mi ha mollato qui da sola.

R: Seba, dove cavolo sei finito??
S: Sono qui! Segui la stregaluce!

Cammino a fatica nei cumuli di neve e lo raggiungo in un vicolo sporco.

S: Niente da quella parte?
R: Nient'altro che neve...e freddo...ho le dita blu. BLU, TU RENDI CONTO?
S: Serata di pattuglia poco movimentata, eh?!
R: Già...che noia...
S: Io non te lo volevo dire, ma hai la cintura delle armi dove non dovrebbe essere.

Gli tiro un leggero ceffone sulla spalla.
In effetti è vero...praticamente mi è scesa sul fondoschiena. La rimetto a posto. È un regalo della mamma di due anni fa, e siccome sono dimagrita parecchio da quando me l'ha regalata, ora mi sta larga ma non ne voglio un'altra. Ci sono affezionata.
Faccio per togliere le mani dall'impugnatura di uno dei coltelli da lancio quando qualcosa salta giù da un tetto e atterra sopra alle spalle di Sebastian.
Un demone Shax, soprannominato "demone mantide".
La mia mano scatta da sola alla Katana legata sulla schiena.
Sebastian se lo scrolla e lo immobilizza. Io gli do il colpo di grazia, tagliandogli la testa senza troppe cerimonie.
Ma non faccio in tempo a rinfoderare la spada che dai tetti vicini scende un'altra decina di demoni Shax.

R: E che palle, però!!

Con un paio di capriole affondo la lama nel petto di uno dei demoni, ma quello ne si scioglie ne torna alla sua dimensione. Semplicemente ulula di dolore. Rinfodero la Katana e prendo una spada angelica. Grido il nome della spada e la luce invade il vicolo.
Affondo la lama nel petto del demone e sta volta quello sfrigola e se ne torna alla sua dimensione originaria.
Mi sento afferrare la caviglia e cado in terra, ma mi rialzo subito e infilzo un altro demone.
Metto un piede su un bidone mi do la spinta e salto sul tetto. Mi lancio giù e atterro proprio accanto a Seba. Uccido il demone che lo stava per strangolare. Una voce fredda echeggia. Sembra quasi un sibilo.
Non uccidere...Lydia vuole viva...Lydia vuole Riley...
Per cinque minuti salto su e giù dai tetti, faccio capriole, cado a terra, raccatto gli occhiali e mi ritrovo coperta di sangue e icore, che è il nome del sangue demoniaco.
Alla fine, comunque, i demoni sono tutti morti e la voce non si sente più.
Corriamo all'Istituto, dove riuniamo tutti e racconto loro cos'è successo. Isabelle non capisce una parola...in effetti sono le quattro e mezza di mattina...
La Clace si scambia un'occhiata...certo, a Clary è successo quando aveva 16 anni di sentire un demone parlare...diciamo che non è finita molto bene...
Comunque, i quattro grandicelli dell'Istituto (La Clace e la Sizzy) si mettono a parlottare tra loro e non ci si filano più.
Devo andare in biblioteca. Devo finire un tema sulle Difese di Alicante e devo soprattutto stare sola a pensare.
Io ho una zia che si chiama Lydia...non la vedo da secoli ma non penso che mi voglia così tanto bene da mandare un intero esercito di demoni Shax solo perché aveva voglia di vedermi...boh...devo riflettere, e la biblioteca è il posto giusto. In più magari faccio qualche ricerca più approfondita.
Appena arrivo in biblioteca mi butto su uno dei divani con l'intenzione di riflettere. Ma siccome sono le cinque di mattina, mi addormento pateticamente.
Mi sveglio in un letto caldo, le piume sono sparse come coriandoli attorno a me. Ho un vestito da principessa dell'Ottocento. Ma dove sono finita?!
Mia zia Lydia mi viene incontro; è vestita come me.
Io faccio per andare ad abbracciarla, le voglio molto bene, ma al posto suo tutto a un tratto c'è un demone Shax, che mi salta al collo e...
Mi sveglio di soprassalto. Sono nella mia camera.
Le tende sono tirate, ma si intravede un pezzetto di finestra e quindi un pezzetto di cielo grigio. Nevica ancora...come odio l'inverno...decido di alzarmi e fuori dalla mia porta trovo Sebastian che litiga al telefono.

S: No, non posso continuare così, tu non fai che tradirmi con quel cretino! Basta, non voglio più sentire parlare di te!!

Attacca il cellulare e lo butta a terra, poi si accascia contro il muro e inizia a piangere. Mi fa tanta pena!!

R: Seba che succede?!
S: *singhiozzi* Jamila... *taantissimi singhiozzi*

Ehi, dico a te che stai leggendo! Se credi di esserti perso un pezzo, posso aiutarti. Jamila è la ragazza di Sebastian. Lei è una "brava figliola" e lui un povero cucciolo indifeso. Il cuccioletto in questione, è tutt'ora sdraiato sul mio letto, con la testa sulle mie ginocchia a piangere disperato. Mi fa tanta pena, ma in fondo sono contenta che si siano lasciati. Sono troppo diversi.
Io e lui staremmo benissimo insieme...
Cara Riley, cosa ti ritrovi a pensare?!
Comunque, il tenero virgulto qui presente è distrutto. Lui la amava. Una fitta di gelosia mi attraversa come un fulmine.
Ama lei...Riley, per l'Angelo!

Lui si alza dalle mie ginocchia, sulle quali c'è una chiazza di bagnato e sembra che me la sono fatta addosso, ma sono dettagli.
Seba ha la faccia rosso-pomodoro, è tutto sudato e ha i capelli appiccicati in fronte.
Gli passo una mano tra i capelli sudati, nel vano tentativo di risistemarglieli.

Come sono morbidi...Riley ma cosa cacchio pensi?!

In ogni caso lo spedisco a calci nel fondobasso in camera sua e gli ordino di fare una doccia e di raggiungermi in biblioteca.
Io vado subito lì. Mi metto a fare ricerche sui demoni Shax.
Scopro che nella loro vita rispondono ad una sola persona.
Sono immersa nella lettura e non mi accorgo che Jace fa capolino nella stanza.

J: Hai scoperto qualcos'altro?

Faccio un salto sul divano. Jace si siede accanto a me.

R: In realtà si. Ho scoperto che questi demoni rispondono soltanto a Lydia e mi sono ricordata che ho una zia che si chiama Lydia.
In ogni caso non penso di mancarle così tanto da mandare dei DEMONI a prendermi.
J: Vuoi che ti aiuto? A cercare tua zia, intendo. Perché nessuna pista è da escludere.
R: Sono molto orgogliosa e accetto malvolentieri l'aiuto, ma mi rendo conto di avere bisogno di una mano esperta...

Jace si passa una mano tra i capelli, come per darmi atto che lui è una "mano esperta".

C: Modesto il ragazzo, eh!

Clary entra nella stanza ridendo e scocca un bacio a fior di labbra al ragazzo seduto accanto a me, poi gli dice che il dovere lo chiama e mentre escono mano nella mano a momenti investono il mio migliore amico.
Io e Sebastian passiamo il resto della giornata in biblioteca, a fare ricerche, poi andiamo a dormire.

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