72.
Abbiamo riso quando qualcuno ha aperto la porta di sobbalzo
********************************************
"Ehi ehi ehi!"
"Liam" grida Adam dalla cucina.
"Io me ne vado in camera" dico stufa dei loro salutini inutilmente inutili.
"No aspetta sorellina, vieni qui" mi fa segno Liam.
"Smettila di chiamarmi sorellina. Potrei essere anche più grande di te se lo volessi" la potenza della mancanza di Justin, l'idea che non ci sarà più un noi, mi fa stare male e questo ne risentono anche i nervi a ben vedere.
"Cloe Cloe, dai su scendi ti faccio vedere una cosa"
Senza più limiti e speranze di sopportazione, scendo.
Il mio sguardo si blocca su una fotografia appoggiata al suo palmo della mano.
Quello sarebbe il mio viso da piccina, quando ero solo un innoquo puffetto che girava in giro per casa felice e contento. Tanto non potevo sapere che la tristezza regnava in ogni istante.
Tanto ero lì, giocavo, correvo e saltavo esultante.
Ed è al quanto ironico pensare al fatto che ora voglio metter fine a tutto.
Ho sempre pianto, e ora non ci tengo a farlo ancora, vedendo un volto sorridente e senza ombra di tristezza, di niente.
Mi sono trattenuta, niente all'apparenza, ma dentro stavo morendo.
Come quando il cuore esplode e tu senti solo il colpo forte, che fa male. Fa davvero male.
Quando finalmente puoi realizzare che hai posto una fine vera e propria, occhi chiusi e respiro affannato in cerca di rovina, il fiato che si calma e torni a respirare. Con tristezza ma torni a respirare.
Occhi aperti, con buio dentro ma torni a vedere.
Tutto ciò in una frazione di secondo che poi scompare in polvere da dimenticare.
Ancora pietrificata dalla visione di quella foto, annuisco ricordando.
Liam sembrava sorpreso, non so per quale motivo.
Adam iniziò a ridere, sentivo solo le sue brevi risate dietro la schiena. Tutto il resto era muto.
Aspettavo che qualcuno si facesse avanti per iniziare una conversazione, ma niente. Silenzio puro.
"Lo hai fatto per farmi sentire ancora più male?" Decido di interrompere questa calma che si stava generando nell'ambiente.
A questo punto Liam ha appoggiato la fotografia sul tavolo da cucina.
Anche Adam lo guarda stupito.
Liam inizia ad osservarmi con sguardo confuso, quasi da minima minaccia.
"Impara ad accettare ciò che la vita ti offre, impara a capire che devi andare avanti sempre e comunque. Devi apprendere che la fine è inutile" inizia ad incazzarsi davvero.
"Non hai capito un cazzo!" Ho urlato in modo tale da far quasi scatenare una guerra improvvisa tra persone innocenti.
Sono corsa al piano di sopra con il solo obbiettivo di preparare tutto ciò che avevo e andarmene via. Forse la soluzione migliore sarebbe stata quella di una compagnia immaginaria.
Da sotto si sentono Adam e Liam che urlano litigando fra di loro, mentre io mi accendo una sigaretta. Ciononostante i miei nervi erano ancora presenti.
Sento il telefono squillare da una chiamata di Logan.
Proprio non ho voglia di rispondergli.
Lascio perdere e con tutte le mie inutili forze, decido di uscire passando dalla finestra.
Il piano era basso, ma comunque l'essere debole mi ha portato a vari lividi sulle ginocchia generati dalla caduta.
Mio fratello abitava in un posto bizzarro.
Il panorama sembrava un quadro sbiadito, quasi pronto a cedere.
Non ho la minima idea di quale potrebbe essere la mia meta, ma non voglio saperlo.
Camminerò fin quando le mie gambe reggeranno. Io cercherò di essere forte gli ultimi momenti, di continuare a muovermi fino al momento del giusto futuro, io continuerò a camminare.
Spazio autrice
Ciao a tutti. Scusate per questa lunghissima assenza ma ho avuto problemi di tempi scolastici.
Perdonatemi se questo capitolo non è uno dei migliori, ma spero vi piaccia.
Vi voglio bene e vi ringrazio di tutto ciò che siamo diventati fin ora. Noi tutti insieme.
Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro