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Un giorno come tanti

Mi rannicchio ancora di più contro la parete di legno, cercando di non fare rumore.
L'unica luce che ho, viene dalla fessura dello sportello e illumina ben poco; vedo giusto i contorni del mobile e degli zaini schiacciati sotto di me, tutto il resto è buio.

Lo sento che mi cerca.

I suoi passi sono frettolosi e incredibilmente leggeri, ma sono l'unico rumore in tutta casa.
Passa vicino a me e si ferma.
Un principio di tachicardia inizia a prendermi e trattengo il respiro in attesa della sua prossima mossa.
In teoria non dovrebbe guardare qui dentro visto che l'armadio è molto piccolo, è un miracolo che riesca a entrarci.
Un minuscolo sospiro di sollievo mi esce dalle labbra appena lo sento iniziare a salire le scale.
Tutta la mia calma se ne va appena il cellulare vibra rumorosamente. Cazzo.
Neanche il tempo di cercare di uscire, che lui ha già aperto la porta.

-Trovato-

La luce mi investe in pieno lasciandolo all'ombra.
Lo spingo via e inizio a correre.
-Non mi prenderai mai- gli grido.
-Praticamente sei già mio- mi risponde.
Le sue mani mi prendono per i fianchi e mi tirano indietro.
La schiena sbatte contro il petto muscoloso dandomi quella sensazione di duro/morbido che non ho mai capito del tutto.
Velocemente mi giro, le mani vanno verso il suo viso, sento la sua barba appena fatta pungermi al tatto, e faccio scontrare le nostre labbra in un bacio a stampo.
Le sue sono morbide come due cuscini che appena tocco mi mandano in paradiso, tentandomi e vorrei potergli dare un bacio più approfondito ma non posso se voglio vincere.
Scappo via mentre lui rimane imbambolato, per poi riprendersi non appena si accorge che l'ho fregato.
- Hey, non è giusto, hai barato-
-In guerra e in amore tutto è lecito -

Sono quasi arrivato alla meta.
Sono così veloce che non riesco a frenare e sbatto violentemente con il muro, ma il dolore non mi ferma dal gridare - TANA - per poi accasciarmi contro alla parete, sfinito.
Lui si avvicina velocemente a me, più preoccupato per la botta che per il fatto che ho vinto per la terza volta.
Mi si china davanti e riesco a sentire benissimo il suo respiro affannoso che si infrange contro il mio.
Ha gli occhi verdi puntati sul mio corpo e mi osserva in cerca di un qualche segno per capire quanto forte abbia sbattuto.
Mi conosce, sa che per quanto dolore abbia non sono un tipo che si lamenta e che non glielo dirò, sia per orgoglio che per testardaggine. Anche se lui li chiama stupidaggine.
Non so cosa abbia visto che io mi sia dimenticato di nascondere, ma lentamente si avvicina e mi prende in braccio a mo di sposa.
Protesto un attimo ma poi mi accoccolo contro di lui.

Il mio uomo non è tipo da molte parole, preferisce i gesti e, anche se non me lo dice spesso, so che mi ama.
E sono proprio i gesti, le piccole cose, che me ne danno la certezza.
Lo capisco dal suo modo di fissarmi mentre stiamo semplicemente leggendo nella stessa stanza, da come a volte si ferma, alza lo sguardo e mi guarda, come se non credesse che io sia lì, oppure mi prende la mano e inizia a farci dei cerchi con il pollice. Spesso ci ritroviamo stesi sopra al divano con lui sopra di me che si fa accarezzare i capelli o semplicemente mi abbraccia. Ed è bellissimo quando mi bacia, perché, oltre al fatto che lo fa da dio, a volte è d'improvviso, mentre stiamo mangiando, passeggiando o semplicemente vado in giro per casa cantando, anche se in questo caso penso che lo faccia per zittirmi.
Adesso siamo sul divano, io steso con il sedere e le gambe sopra le sue, lui seduto che me le accarezza.
Inizio a parlare, lo faccio senza pensarci, comincio col dire che sto benissimo, che voglio continuare a giocare e lo straccerò anche nelle prossime partite e finisco con il fatto che devo rifare il letto,non so come sono arrivato a questo punto ma quando riprendo fiato per poter continuare il discorso mi ritrovo la sua lingua attorcigliata alla mia.
Mugolo sorpreso, le mani sanno dove andare e mentre una gli accarezza la leggera barba l'altra gli tocca sapientemente il braccio muscoloso per poi risalire verso i capelli e girandolo un po' lo allontano perché non ho ancora finito di riprendere fiato dal discorso di prima.
Poi mi ributto su di lui.
Adesso sono seduto sopra di lui, mentre continuo a baciarlo, le sue mani sono calde e morbide e navigano tra la mia schiena e il sedere. Sento la sua eccitazione sotto di me che vuole uscire e so che lui può sentire la mia contro la pancia.
Continuo a toccargli i capelli neri e poi passo al petto e ai capezzoli, quando inizio a giocarci inizia a fare piccoli versi di approvazione, lui ha deciso di fermarsi sul mio sedere che stringe sempre più forte.
Si alza improvvisamente facendomi cacciare un piccolo urletto e mi porta al piano di sopra mentre le mie chiappe vengono strette sempre più forte.
Immagino che non muore nessuno se il letto lo rifaccio tra qualche ora.

--------------
"Non ce né per nessuno ormai di tutta la Grecia è il più esaltante degli eroi...."
Canto insieme alle muse mentre preparo la cioccolata in tazza.
La musica si ferma di colpo con mio grande sgomento.
Mi volto verso la radio e lo vedo che sta cambiando cd.
Sento la sua presenza dietro di me, mentre gli archi iniziano a suonare, si preme su di me desideroso e spegne il fuoco al posto mio per poterne accendere uno dentro di me.
Mi giro verso di lui e la danza inizia.
La musica riempie la stanza così come l'odore del cioccolato e il rumore dei nostri passi.
Seguiamo la musica, lasciandoci trasportare da essa e dalle sensazioni dei nostri corpi, così abituati tra di loro che rispondono automaticamente a ogni movimento dell'altro.
Le nostre gambe si attorcigliano tra loro per poi lasciarsi andare, per un'attimo mi ha fatto volare in aria, una mano sempre intrecciata così come i nostri occhi.
Continuiamo a ballare così, spesso mi ritrovo senza toccare terra ma non vacillo mai perché mi fido di lui e so che non mi lascerebbe mai cadere.
I nostri passi rallentano insieme alla musica, per poi tornare veloci quando questa lo fa.
Amo il tango, è nelle mie vene e anche nelle sue. Quando lo balliamo e come se facessimo di nuovo l'amore, c'è una scintilla che scatta appena i nostri corpi iniziano a danzare tra di loro e la canzone "el tango de roxanne" ci accende come nessun'altra.
Mi fa girare come una trottola, mentre brevi e piccoli baci vanno a finire sulle sue labbra. Continua a farmi ballare e a fine canzone mi ritrovo in una specie di casquet con le sue labbra sulle mie. Tutto è cancellato in questo momento.
Non so dove sono ne chi sono, niente ha importanza esistiamo solo noi due, uniti nelle anime come se fossimo uno, come se fossimo tutto ma nello stesso tempo il nulla o forse solo caos.
Non so quanto tempo passa, non so quanto tempo restiamo così, a guardarci semplicemente quando il nostro respiro è finito.
Piano piano ci alziamo per non rompere l'incantesimo.
Senza fare il minimo rumore metto la cioccolata nelle tazze e continuiamo a guardarci anche mentre la beviamo.
In cuor mio spero che questo non finisca mai.
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È notte tarda quando ci addormentiamo, nudi e felici con il suo petto sotto di me a farmi da cuscino e la luce della luna che ci protegge.

The end.

ANGOLO AUTORE

Ciao!!!!
Eccomi di nuovo con un'altra one-shot.
Anche questa è nata da un sogno ma a differenza dell'altra questa è nata da un sogno ad occhi aperti.
Probabilmente ti sarai accorta/o che non ci sono nomi e che le descrizioni fisiche sono ben poche. Questo l'ho fatto semplicemente perché spero che tu riesca a immaginarti come protagonista e "Lui" come la persona che ti piace.
Nel caso lo volessi sapere, ti dico che io ho usato Tyler Hoechlin.
Ti dico solo che la scena del tango è simile a quella nel video all'inizio del capitolo, e che se sei interessato a un altro video di due uomini che ballano ti consiglio di cercare Pablo e Kiko su you tube oppure vai a questo sito https://youtu.be/gqiv3X1MWFQ loro sono molto hot ma non ne hanno fatti altri sfortunatamente.  So che alcuni volevano la scena di sesso ma, anche se all'inizio volevo descriverla, ho deciso poi che avrebbe rovinato tutta l'idea in cui il lettore si identifica nel personaggio perché avrei dato troppi dettagli anche su di "Lui" .
Detto questo credo di aver finito, so di aver scritto un sacco e spero di non averti annoiato.

Ultima cosa, ho scelto il tango perché ho origini argentine e mi è sempre piaciuto anche se non l'ho mai imparato.
Ricordati di commentare che mi fa sempre piacere risponderti.

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