Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

[missing moment uno garis: strawberry]

B O O M

+grazie alla mia amicona mrsxcollins per la ship GARIS e per la copertina *-*

+ho deciso di pubblicare qui i pochi missing moment perché per prima cosa è più comodo per voi così non vi perdete e poi perché per ora non voglio fare un 'libro' solo per Gaia e Chris, ma soltanto dei piccoli capitoletti sul COME QUANDO PERCHÈ hanno, uhm, copulato diciamo, la notte di capodanno [missing moment inserito su un bacio tra amore e odio]

+quindi, si parte qualche giorno prima di capodanno, perché credo che tutti si siano chiesti COME questi due fanciulli siano arrivati a farlo, non di certo a caso e perché avevano voglia eh, ma perché prima era maturato qualcosa, forse XD

+spero vi piaccia, buona lettura kidz

[GAIA POV]

Il momento più bello dell'anno era proprio questo periodo tra Natale e Capodanno, pieno di feste ogni giorno, alcool, musica, niente scuola, solo divertimento, anche se questo significava andare a casa di mezzi sconosciuti.

Ormai era tradizione che qualcuno di importante nella scuola organizzasse una mega festicciola nella propria villetta firmata, ovviamente, invasa da sfarzo e ricchezza, giusto per farci sentire delle piccole formiche in mezzo ai leoni, re della giungla.

Quest'anno era stata la volta di un certo Federico qualcosa, mai visto in giro ma aveva invitato mezza scuola, la nostra classe inclusa, anche perché nessuno poteva evitare di invitare le galline più belle, Mara e le sue pecorelle svestite.

Feci una smorfia appena incrociai il suo sguardo nella cucina dove mi ero rifugiata e mandai giù un bicchiere di birra gelata: ottimo modo per aver una congestione e morire il giorno dopo.

Sbuffai e cercai qualche volto amico, o meglio, l'unico volto che in questo momento era occupato a fare altro, sicuramente.

Diedi un'occhiata veloce al telefono e rilessi per la decima volta il messaggio di Alice che diceva di essere arrivata, ma più mi guardavo in giro in cerca della sua chioma bionda più mi si appannava la vista, sia per il fumo che iniziava a pizzicarmi gli occhi sia per le luci abbaglianti.

Odiavo queste feste inutili piene di ragazzini che volevano sbronzarsi o fare colpo sulla prima ragazzetta che lanciava loro uno sguardo, che veniva interpretato sempre in modo positivo quando magari era solo disgusto.

Mi guardai intorno di nuovo, facendo vorticare gli occhi da una parte all'altra e finalmente riconobbi un ciuffo biondo spuntare da un cappellino, che cercava di appiccicarsi a una ragazzina impaurita dai suoi gesti.

Alzai lo sguardo al cielo e scossi la testa, mi avvicinai e gli diedi una pacca sulla spalla «ehi Luchino, la stai traumatizzando» gli feci notare, quando sobbalzò per lo spavento del mio gesto e poi mi fece l'occhiolino «è una tecnica segreta tesoro»

«Che non funziona per niente» sogghignai e lui mi fulminò con lo sguardo, mentre la poveretta pensò bene di darsi alla fuga «hai fatto sfuggire la mia preda»

«Come sei melodrammatico»

«Ci ho messo una buona mezz'ora ad afferrarla» sbraitò infuriato e incrociando le braccia, iniziando a squadrarmi il vestito nero che indossavo.

Sorrisi e replicai «guarda che con me non attacca quello sguardo»

Inarcò un sopracciglio e distolse lo sguardo «lo so, tu sei una dura, ma ci ho provato lo stesso»

Ridacchiai e gli abbassai la visiera con una manata «hai visto per caso Alice e company?»

Luca si risistemò il cappellino prima di annuire e indicarmi un punto dall'altra parte «sono tutti lì, vengo anche io» alzò le spalle e lo seguii attraverso i barboni ubriachi seduti per terra, le coppiette che copulavano e i danzatori improvvisati: che scempio.

Arrivati a destinazione incrociai gli occhi del riccio che mi lanciò un'occhiata indecifrabile mista ad ammirazione, forse, capire gli sguardi dei ragazzi stava diventando un'impresa impossibile.

Distolsi gli occhi dai suoi e mi lanciai tra le braccia di Alice, stampandole un bacio sulla guancia «ti ho trovato» le sorrisi e lei ridacchiò divertita «sono sempre stata qua»

«Insieme al principe» indicai Niccolò al suo fianco «e al terzo incomodo» squittii riferendomi a Chris, che in quell'istante aggrottò la fronte e scosse la testa.

«Dov'è Gugi?» domandò Luca, interrompendo quello scambio di battute insensate.

«L'ho visto prima che saliva al piano di sopra, seguito a ruota da una tipa» il riccio ridacchiò poco convinto e alzò le spalle «come dovrei fare io»

«Io ho fallito, la prima preda mi è sfuggita» si lamentò il biondino, dandomi una gomitata «anzi, tu me l'hai fatta sfuggire»

«Ehi bello, la stavi spaventando»

«Secondo me l'hai messa in soggezione con il tuo fascino da schizzata»

Inarcai un sopracciglio scettico alla replica di Chris mentre gli altri scoppiarono a ridere, senza troppe cerimonie.

«Non è colpa mia se Luchino non ci sa fare» sghignazzai e mi allontanai trascinandomi dietro Alice, sentendo un improvviso mutismo alle mie spalle.

Ballammo, per modo di dire, per un tempo indefinito sotto ogni canzone che usciva dalle casse, anche quelle più deprorevoli, rifocillandoci ogni tanto con qualche drink che ci veniva offerto, mi sentivo tanto una irrispettosa della regola madre «non accettare nulla da bere dagli sconosciuti», ma poco mi importava, volevo divertirmi e l'avrei fatto.

Ormai stremate ci dirigemmo verso dei divanetti rosso fuoco e ci buttammo sopra, in modo sgraziato e poco femminile.

«Avevate gli occhi di tutti addosso» Niccolò ci fu davanti e parlò con voce divertita, anche se la sua espressione infastidita lo tradiva.

Cercai di mascherare una risata e voltai lo sguardo, incontrandone uno che mi stava osservando le gambe fasciate da dei collant neri trasparenti, lasciate più in vista dal vestito che mi era salito di qualche centimetro «guardone» lo rimbeccai scherzosamente e lui sembrò risvegliarsi meccanicamente, mentre intrufolava una mano tra i suoi ricci.

«Luca è sparito di nuovo?» domandai, non vedendolo nei paraggi.

«Ha pensato bene di fare il gioco della bottiglia, così sicuro rimorchia qualcuna» Chris ridacchiò e mi lanciò un'occhiata ammiccante «ti preoccupi per lui?»

«Era solo curiosità» alzai le spalle e mi scontrai di nuovo con i suoi occhi chiari «e Guglielmo?» deglutii mentre pronunciavo quelle parole, invasa da alcuni brividi, provocati sicuramente dall'alcool in circolo nel mio corpo.

«Allora meraviglia» vidi Niccolò afferrare per un polso la sua bella e guardarla con fare malizioso mentre lei sembrava quasi ipnotizzata.

Alzai gli occhi al cielo e presi il riccio per un braccio «andiamo va»

«Gaietta, dove mi porti?» sghignazzò e gli rifilai una manata sullo stomaco «volevo lasciarli soli, o meglio, vogliono stare da soli»

Lui annuì solamente e senza rendermene conto mi ritrovai intorno a un tavolo, dove riconobbi il cappellino scuro di Luca.

«Bro, ci uniamo anche noi a sto giochetto del cazzo» Chris parlò e si sedette in un mini spazio tra due ragazzette mentre io rimasi in piedi, assimilando dieci secondi dopo ciò che era uscito dalla sua bocca «ehi, io non gioco»

«Allora stai lì a fare la bella statuita tesoro» alzò un angolo della bocca in modo sarcastico e qualcosa dentro di me mi suggerì che c'era un'aria di sfida, o forse era solo la vodka che stava ragionando al mio posto.

Così, mi sedetti in mezzo a quegli sconosciuti, Luca ridacchiò e il riccio sorrise soddisfatto.

La bottiglia iniziò a girare su stessa e si fermò su una certa Laura, occhi azzurrissimi e capelli ossigenati, ma piuttosto carina, e al secondo giro la bottiglietta si bloccò su un ragazzo: alzai lo sguardo sul diretto interessato e deglutii inspiegabilmente quando riconobbi il suo viso «devo ringraziarti per avermi trascinato qui Gaietta» ghignò e si avvicinò subito alla bocca della bionda, accarezzando le sue guance con le dita e iniziando a baciarla avidamente.

Scostai lo sguardo di scatto, non volevo vedere nulla, non volevo vedere lui che usava la sua lingua per fare qualcosa di diverso dal parlare, volevo solo ignorare quel groppo che mi sali in gola e che mi fece irrigidire per qualche secondo.

Tornai sulla terra solo quando sentii una voce pronunciare un «complimenti ragazzi, ma ora continuiamo che è meglio per tutti»

Di nuovo la bottiglia vorticò e colpì altri due ragazzi: Luca e Valentina, capelli rossi e occhi scurissimi, col viso pieno di lentiggini, ma non riuscii a vedere altro perché il biondo le si fiondò addosso, facendo ridacchiare tutti, e senza farmi sentire nessun groppo.

Mi stavo abituando alla situazione, stavo iniziando a divertirmi, ma tutto cambiò quando la bottiglia decise di mandarmi al patibolo, assegnandomi come destinatario del mio bacio proprio chi non avrei mai voluto.

Mi immobilizzai e non feci nessun passo avanti, mentre lui sembrava alquanto divertito dalla situazione.

«Avanti, è solo un bacio»

Scossi la testa energicamente in segno di diniego, col cavolo che avrei appoggiato le mie labbra impregnate di rossetto sulle sue.

«Gaietta, se non giocavi risolvevi tutto eh» si lamentò, guardandomi scocciato ma con un lampo malizioso negli occhi.

«Ragazzi, entro domani» berciò qualcuno di cui non riconobbi la voce, ero troppo concentrata ad estraniarmi da quello stupido gioco della bottiglia infame, chi me l'aveva fatto fare?

Ah si, l'alcool e la bionda che si stava sbaciucchiando contro il muro il suo bad boy personale.

Sbuffai e scossi le braccia in aria «che stronzata» commentai, avvicinandomi a passo di lumaca al viso di quell'ammasso di ricci tirati indietro: Christopher Marconi, il solo nome mi dava il voltastomaco.

Sentii una spinta sulla schiena che mi fece scontrare in un secondo con la sua bocca: spalancai gli occhi per il gesto traditore ma mi ripresi subito sentendo quelle labbra morbide sulle mie: sapevano di fumo, di fragola e di desiderio.

S B A A M

Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro