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ALEXANDER P.O.V.
Jerry mi fa sedere mentre lui resta in piedi.
Prende un enorme respiro
J:Ti fidi di me?
Io:Certo amico ,perché?
J:Lo sai che non sto con Michela solo per portare la a letto e poi mollarla ,vero?
Io:Sì?
Fa una breve pausa per poi riprendere
J: Io ci sono già andato a letto
Io non ci posso credere, non credo a quello che sento.
J:Abbiamo fatto l'amore più di una volta. . .
Io:Aspetta avete fatto sesso più di una volta?
J:No, non sesso amore, sono due cose diverse, nel primo non ci metti sentimenti nel secondo ci metto il cuore e l'anima, nel secondo e come se due anime diventassero una sola.
Da come ne parla posso capire che non è uno scherzo.
Io:Quante volte ?
J:tre
Io:Quando è stata la prima?
J:Quando sono tornato a casa dall'ospedale, è stata questa la sua sorpresa. . .
Io:La più recente quando e dove?
Dico sforzandosi di mantenere il controllo, spero che non lo abbiano fatto in un luogo tipo l'infermiera sennò lo amazzo.
J: Oggi, al ballo in infermeria.
Cheeeeeee?
In infermeria, chiunque avrebbe potuto vederli.
Io:In infermeria, sei deficiente?
Mi alzo ed inizio a colpirlo, in realtà lo avrei fatto lo stesso.
Non mi importa chi sia, nessuno deve toccare la mia sorellina, lei è la mia sorellina e io sono in dovere di proteggerla, non posso credere che lei di punto in bianco si sia presentata a casa sua dicendogli se aveva voglia di farlo.
Ormai le mie nocche sono piene di sangue e credo proprio di avergli rotto il naso, lui non si difende il che mi fa calmare più velocemente e non capisco come.
Io mi dirigo verso casa ed entro sbattendo la porta, Jenny mi viene dietro e Michela corre da lui, non sono lucido, non abbastanza per fermarla senza dare di matto.
Jenny vede le mie nocche e capisce tutto, anche lei corre da Jerry.
JERRY P.O.V.
Almeno sono vivo, avrò il nodo rotto e mi girerà pure la testa da morire ma sono vivo.
M:OH MIO DIO ,JERRY
Urla mentre mi si avvicina, è in lacrime ,fa male vederla così.
Io:Non è nulla, mi ha solo rotto il naso e mi gira un pò la testa ma è ok.
M:No, non è ok, hai la faccia piena di lividi, perché diavolo non ti sei difeso?
Io:Se lo avessi fatto lo avrei fatto arrabbiare di più . . .
Michela mi controlla il naso e mi dice che non è rotto.
Dopo un pò arriva pure Jenny e mi aiutano a tornare a casa.
Mi sveglio e mi ritrovo Michela affianco al letto in piedi e sono le 10:00 di mattina.
M:Ti sei d vagliato.
Io: Ma sei rimasta sveglia?
Lei annuisce
Io: Perché?
M : Potevi avere un trauma cranico. . .
M : Comunque i nostri genitori non torneranno per un pò perché sono da amici che non vedono da tanto.
Io mi alzo in piedi ,sto bene solo ho la faccia dolorante.
Mi specchio e si ho un livido viola enorme su un occhi, il labbro superiore un pò gonfio e un enorme livido che va dallo zigomo al mento.
Io:E adesso come faccio non sono più bellissimo, ma proprio la faccia?
Cerco di alleggerire la questione ma con pessimi risultati.
M : Non scherzare su una cosa del genere perfavore.
Anche se non lo da a vedere so che era e continua ad essere terrorizzata, la abbraccio e le dico che sto bene e che può stare tranquilla, lei mi abbraccia e ci sdraiamo sul letto mentre continuo ad abbracciarla e a coccolarla.
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