INCONTRO*
" L'incontro "
( Due giorni dopo il dialogo, avvenuto tra Natsu e Gray )
GRAY 'S POV
Erano ore che ormai c'è ne stavamo appoggiati, al muro, del locale di Levy, scrutando la folla di passanti, quel giorno nella piazza antistante, si stava svolgendo il mercato. Meglio così, pensai, in quella calca avremmo potuto agire indisturbati... tutto era stato studiato nei minimi dettagli, ora dovevamo solo attendere il segnale di Warren, appostato sul tetto del palazzo affacciato sullo spiazzale gremito di gente, da dove aveva un'ampia visuale di tutta la zona, bisognava solo aspettare pazientemente...
- Cazzo Nat, mai sei sicuro che le informazioni che ti ha dato Gajeel, siano corrette, qui non si vede ancora nessuno!!! - Ringhiai mentre un' insopportabile senso di ansia continuava ad attanagliarmi la bocca dello stomaco.
- Tranquillo ghiacciolo, la ferraglia non sbaglia mai – Sorrise gioviale il rosato pattandomi la spalla come se nulla fosse - Tra poco dovrebbero arrivare... Gray rilassati, con quella faccia feroce, stai spaventando tutti i passanti, appena la figlia di Josè ti vedrà in quello stato scapperà a gambe levate! - Vaffanculo carbonella! - Sbuffai infastidito. Come richiamato dalle nostre parole dal locale alle nostre spalle ne uscì Gajeel, masticando quello che a prima vista aveva tutta l'aria di essere un vecchio chiodo arrugginito, seguito poco più indietro da Elfman che tirò fuori dalla tasca interna della giacca una fiaschetta di metallo.
- Tieni Gray bevi! - Mi disse porgendomela – Si freddo! Butta giù un sorso così ti carichi un po' – Aggiunse l'altro - Anche se alla fine si può dire che a te è toccato il lavoro più facile GHI-GHI-GHI! - Ridacchiò alla sua maniera quel maledetto bastardo di un ferro vecchio - Dopo potrai anche vantarti di esserti fatto la figlia di un Boss, e poi non è detto che la devi prendere con la forza, tu sii gentile, dovresti essere un esperto in questo campo, dille... che so qualche parolina carina – Tipo??? - Gli chiesi sarcastico guardandolo male - Tipo che ne so!... Che bel culo che hai e via dicendo, magari poi ci sta senza storie – Gajeel ha ragione! - Sentenziò Elfman con aria solenne, incrociando le grosse braccia sul petto possente – Un vero uomo corteggia sempre la sua donna prima di portarsela a letto!
- Cristo santo, non è la mia donna! - Urlai esasperato – Non so neanche che faccia ha, per quello che ne sappiamo potrebbe avere i baffì come quel bastardo di suo padre! - Esclamai passandomi nervosamente una mano tra i capelli - Eh no! Invece e qui che ti sbagli io l'ho vista! - Confessò Gajeel alzando le sopracciglia in modo provocatorio – E ti posso assicurare che di baffi non ne ho visto l'ombra – Forse perchè era appena stata dal barbiere – Risposi di rimando rifiutandomi di accettare ulteriori provocazioni – Non vuoi sapere com'è? - Continuò a stuzzicarmi la ferraglia – No, non mi interessa! – Hai presente quelle enormi bambole di porcellana vestite come principesse che si mettono sui divani delle case dei nobili – Continuò ignorandomi bellamente - No!!! non c'è le ho presenti - Bene la sua pelle sembra proprio come quella di una bambola, i suoi capelli così come i suoi occhi sono di un bellissimo colore azzurro mare e da quello che ho potuto vedere ha un corpo davvero niente male – Mimò la forma di una clessidra sghignazzando – L'unica nota negativa e che si esprime in modo alquanto bizzarro... beh! Che ti frega, infondo non ci devi mica parlare – Scoppiò nuovamente a ridere sguaiatamente - La volete piantare con queste stronzate!!! - Afferrando la fiaschetta dalle mani dell'energumeno albino me la portai alle labbra traendone una lunga sorsata, mentre Gajeel intanto continuava a farneticare su come a suo avviso, si corteggiavano le ragazze, con Natsu che annuiva con aria concentrata dandogli ragione, in un'altra occasione la situazione sarebbe risultata davvero divertente e sapevo perfettamente che i ragazzi stavano solo cercando di farmi sentire meglio, ma in quel momento avevo come la sensazione, che qualcosa di vivo fosse strisciato nel mio stomaco e che all'improvviso avesse deciso di iniziare a ballarci dentro.
TSK! Che coglione smidollato che ero, avevo ammazzato uomini a sangue freddo senza battere ciglio, rotto ossa, rapito persone, rubato, mentito e altro ancora di cui ora non avevo il minimo rimorso, ma quella cosa proprio non mi andava a genio.
Il freddo mi chiamavano, se solo si fossero accorti di quello che mi frullava per la testa, mi avrebbero preso per il culo a vita.
- Eddai freddo! Piantala di fare il rompicoglioni, hai sentito no! E' carina, alla fine non ti è andata così male – Se ne uscì Natsu dandomi una gomitata in pancia.
- Si come no! - Sospirai, il fatto di essere bella o brutta non avrebbe fatto nessuna differenza e di certo non avrebbe facilitato quello che stavo per fare.
- OH! OH! Chiudete la bocca... ci siamo! - Natsu diventando improvvisamente serio ci ammiccò con la testa di guardare in alto, dove Warren stava sventolando un lenzuolo bianco... quello era il segnale stabilito... stavano arrivando!
Guardinghi ci accostammo tutti e quattro ad un contrafforte dell'ultima casa che si apriva sull'ampia piazza della fiera, scrutando attentamente la folla - Eccoli sono loro!!! - Sibilò Gajeel infilando la mano all'interno del panciotto sbottonato, per mettere mano alla pistola, subito imitato da noi tutti – Dove? - Domandai aguzzando la vista, poi guardai nella direzione indicata dalla ferraglia e li individuai subito, era difficile non notarli ora che erano usciti dall'ombra dei palazzi dal lato opposto al nostro, a occhio e croce dovevano essere una decina di scagnozzi, tutti vestiti con lunghi soprabiti scuri, che servivano più che per ripararsi dal freddo, visto la giornata assolata, a celare le armi che sicuramente nascondevano al di sotto di essi. In mezzo a loro si scorgevano a malapena le figure incappucciate una in grigio e una in blu, di quelle che data la corporatura esile dovevano essere due donne – Cazzo quanti sono! - Soffiò Natsu lasciandosi scappare un fischio – Teniamoci pronti, infondo sono più o meno tre ciascuno! – Aggiunse poi guardando Elfman e Gajeel – Quello che avanza è mio GHI!GHI!GHI! – Affermò mister ferro vecchio, sfidando Natsu a contraddirlo con un ghigno feroce stampato in faccia – Fottiti stronzo arrugginito, se mi gira li faccio fuori tutti e dieci solo per farti fare una figura di merda! – Ma piantala ridicola imitazione di una fiaccola olimpica – Che ce! Vuoi prenderle!!! - Dateci un taglio, i veri uomini non litigano come femminucce – Cercando di ignorare i soliti battibecchi che nascevano inevitabilmente quando Gajeel e Natsu erano insieme, concentrai lo sguardo sulle due figure incappucciate... quale delle due era il mio bersaglio?... All'improvviso dal cappuccio della donna in blu scivolarono fuori alcune ciocche azzurre, che subito la ragazza si affrettò a nascondere con un movimento aggraziato della mano destra dalla marcata epidermide pallida. Eccola è lei!!! Proprio in quel momento, la cosa nel mio stomaco decise di rimettersi in movimento e adesso stava risalendo su per la gola, facendomi deglutire rumorosamente.
Ad un tratto come concordato dal nostro piano, nello spiazzale si scatenò il caos, Nab e Vijeeter entrambi appartenenti al nostro gruppo, simularono uno scontro casuale tra i due carretti che stavano spingendo, uno pieno di frutta e l'altro ricolmo di pesce, facendoli ribaltare proprio a ridosso del cospicuo gruppetto, inondandoli di cibarie varie e rompendone così la formazione a cerchio portando nel mezzo lo scompiglio totale, mentre iniziavano ad inveirsi contro l'uno con l'altro, le mani di parecchi degli uomini di scorta scivolarono all'interno dei cappotti, mentre il restante cercava di sedare la lite – Bene! E' il momento! Dividiamoci! - Ordinò Natsu agli altri due, che subito si diressero uno a destra e uno a sinistra – Gray! - Mi richiamò il rosato – Ora tocca a noi, appena li distraiamo cerca di portarla nella nostra zona o.k... questi idioti ancora non sanno con chi hanno a che fare – Affermò fiero portando nuovamente lo sguardo sulla piazza, mentre impugnava la pistola – Tremate stolti le fate sono scese in mezzo a voi! - E proprio mentre diceva quelle parole, successe l'impensabile, la ragazza con il cappuccio blu approfittando di quella confusione iniziò piano piano ad indietreggiare furtivamente, fin che non si voltò nella nostra direzione iniziando a correre.
- Cazzo Gray! Hai visto? Allora infondo qualcuno lassù ci ama! Sta venendo proprio da questa parte... no accidenti ora sta andando verso la zona del fiume... vai ora!!! E ricorda fratello... è per la nostra famiglia!!! - Si Nat, per la nostra famiglia! - Risposi sicuro, battendomi la mano sul petto, mentre finalmente l'ansia e la tensione accumulata, sparivano per lasciare spazio all'adrenalina che rapida mi scorreva nelle vene!
JUVIA'S POV
Ero furiosa con quello stronzo di mio padre, questa volta aveva davvero raggiunto il limite, non solo avrei dovuto sposare un vecchio che poteva benissimo essere mio nonno, ma per di più avrei dovuto subire l'umiliazione, di permettere a una vecchia megera, di frugare nel mio corpo, neanche fossi stata un sacco di fagioli, così in un attimo di rabbia, avevo deciso di fare un dispetto al mio "adorato" genitore, allontanandomi dai miei accompagnatori, ma pentendomene subito dopo, non ero pratica di quei quartieri e mi ero ritrovata in una stradina che terminava di fronte ad un muro di mattoni rossi, meglio ritornare indietro, pensai con ansia... quella zona della città, non era assolutamente raccomandabile per una donna sola... infatti, appena tornai sui mie passi, due figure bloccarono l'uscita del vicolo cieco...
- Buongiorno bella signora!... - Mi salutarono sarcasticamente - Dove c'è ne andiamo tutta sola soletta, ti sei persa per caso o magari cercavi solo un po di compagnia - L'imbocco della stradina, era bloccato da due ragazzi molto giovani, sui diciassette-diciotto anni, entrambi avevano un aria baldanzosa, propria di chi è abituato ad avere tutto senza chiedere il permesso, subito mi resi conto di essere in guai seri, il loro sguardo non prometteva nulla di buono e anche se eravamo in pieno giorno, dubitavo fortemente che se avessi chiamato aiuto qualcuno si sarebbe preso la briga di accorrere in mio soccorso.
- Fatevi da parte! - Alzai il mento sfidandoli - Voi non sapete chi sono io! - Ah no! E chi saresti? - Ridacchiarono divertiti guardandosi in faccia – La figlia del re magari? - Lasciate immediatamente passare Juvia!!! O lei informerà suo padre Josè dell'accaduto... allora si che per voi saranno guai grossi! - Chi cazzo è Juvia? -
- Juvia è la figlia di Josè Porla, lei ve l'ha detto e se non volete morire lasciatela passare! - Lo sai che mentire è un peccato capitale dolcezza! – Iniziarono ad avvicinarsi pericolosamente, incuranti delle mie minacce - Josè non ha figlie femmine, quindi piantala di spergiurare... non vogliamo farti del male... vogliamo solo conoscerti meglio... tutto qui! - Vi dico che è così invece – Arretrai guardinga - Juvia è la figlia di Josè! - Gridai loro in faccia – AH!AH!AH!... ma falla finita... la figlia di Josè Porla anche ammesso che tu lo fossi davvero, non se ne andrebbe mai in giro da sola per il territorio del clan Makarov... andiamo non c'è bisogno di inventare scuse assurde, non devi avere paura di noi, non ti faremo niente che tu non voglia! - Mentirono mentre il luccichio nei loro occhi tradiva chiaramente le loro vere intenzioni, le mie parole a quanto pare, non avevano sortito nessun effetto, se non quello di divertirli e incitarli maggiormente – Andate al diavolo!!! – Gli gridai contro cercando di svincolare lateralmente per tentare la fuga, ma uno di loro riuscì ad afferrarmi per la gola e in un attimo mi ritrovai sbattuta con la testa contro al muro. L'urto violento mi fece vedere le stelle, mentre avvertivo la stoffa del cappuccio scivolarmi dalla testa... la mia vista per qualche secondo si offuscò e se non fosse stato che il ragazzo mi teneva inchiodata alla parete di mattoni sarei di certo scivolata al suolo.
- Stammi a sentire cagna presuntuosa! - Mi soffiò in un orecchio - Non c'è ne frega un cazzo di chi sei figlia, ora tu fai la brava e noi ti promettiamo che quando avremo finito con te, ti lasceremo tornare dal tuo papà, vero amico? -
- Ha! Ha! Ha! Certo-certo, dopo ti rimandiamo a casa, magari ti ci accompagniamo noi personalmente dal tuo paparino! -
Non era possibile, era un incubo, mi ero allontanata solo per una stupida ripicca e ora mi trovavo in quella situazione orribile, quei due come minimo mi avrebbero trascinata da qualche parte per violentarmi a turno e mio padre mi avrebbe uccisa se prima non lo facevano loro, stupida-stupida Juvia, ma che mi era saltato in mente di fare quella bravata.
Quella consapevolezza, insieme alla paura di quello che mi avrebbe fatto Josè, mi diedero la forza di ribellarmi nuovamente e non ancora sconfitta lanciai un grido, che venne per metà soffocato da un bacio violento di uno dei due, dalla quale cercai di difendermi graffiando, scalciando e mordendo alla cieca, il ragazzo per tutta risposta, mi colpì con un mal rovescio che mi fece quasi perdere i sensi .
- Brutta gattina stronza! – Urlò furioso quello che mi teneva per la gola - Ora ti sistemo... Abel Vieni qui! Tienimela ferma, gliela faccio passare io tutta questa voglia di ribellione e vedrai che dopo sarà un vero agnellino con te! -
- BASTA COSI'!!! - Tuonò all'improvviso una voce autoritaria.
§ La tana di Lestoargento §
E si avevate indovinato, la figlia del temibile Josè, altri non è che Juvia. E ora per aver disobbedito, a un'ordine non gradito impartitole proprio dal suo genitore, sta passando davvero un brutto quarto d'ora. A chi apparterrà la voce di fine capitolo?... (Beh! Penso che a questo punto si sia capito no? ).
Secondo voi come andrà a finire, Gray la salverà o la turchina finirà per cadere inevitabilmente dalla padella alla brace?
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