Gray e Natsu *
§ Gray e Natsu §
Dicembre 1922 Regno di Fiore , sobborghi di Crocus
Un giovane uomo se ne stava appoggiato alla ringhiera arrugginita di un terrazzo all'ultimo piano di un edificio situato nella zona più malfamata della città, da lassù il suo sguardo blu cobalto, spaziava sul panorama della capitale.
Magnifica e attraente a prima vista, ma corrotta e sporca internamente... pensò mentre ne osservava la grande piazza, lo sfarzoso palazzo reale e la maestosa arena dove ogni quattro anni si tenevano le olimpiadi del regno... Crocus era proprio come una vecchia puttana... Si trovò a ragionare cinicamente mentre le sue labbra si piegavano all'insù in un sorriso di scherno, nascondeva il suo cattivo odore con costosi profumi, ma come tutte le puttane sotto sotto puzzava di marcio.
Ripercorse col pensiero gli anni della sua vita, c'erano delle volte, come in quel momento, in cui si sentiva molto più vecchio dei suoi 24 anni, i capelli corvini smossi dalla brezza gli accarezzarono gentili il viso, come se fossero le mani di una bella donna, per qualche secondo chiuse gli occhi immaginando di essere in un altro posto, ma presto l'odore pungente del fiume, dove si gettavano gli scarichi delle fogne e le esalazioni tossiche delle fabbriche gli fecero storcere la bocca infastidito, riportandolo alla realtà e girando d'improvviso le spalle a quella vista si portò la bottiglia di whiskey alle labbra dando un lungo sorso, lassù non c'era il pericolo che qualche soldato lo arrestasse per uso di alcolici, da due anni a quella parte il Re ne aveva vietato la vendita, e in egual modo il possesso o il consumo erano illegali nella capitale. Per qualche secondo alzò la testa al cielo, beandosi della sensazione del liquido che come fuoco gli riscaldò dapprima la gola e poi lo stomaco pressoché vuoto, non che ne avesse bisogno, per lui le temperature basse non erano mai state un problema, lo testimoniava la leggera camicia di batista lasciata aperta sul petto muscoloso, gli era sempre piaciuta la sensazione di freddo che risaliva su per le braccia e arrivava dritta al cuore .
- Heylà freddo! - Lo interruppe da quelle tetre riflessioni la voce fastidiosa e importuna del suo migliore amico - Scazzato come al solito eh? Invece di startene qui a deprimerti, perché non vai a farti una bella scopata gratis al nuovo bordello, sai quello di alta classe che hanno aperto per i nobili, sono rimasti così soddisfatti della roba che gli abbiamo fornito, da decidere di regalarci il primo giro gratis con le ragazze, dicono che lì le donne fanno il bagno tutti i giorni, profumano di fiori e sono ricoperte dalle sete più fini e dai merletti più rinomati -
- Tsk! Non mi interessa... è un pezzo ormai che non vado più a puttane e nemmeno tu – Feci una pausa per prendere un altro sorso dalla bottiglia - Quindi nulla di guadagnato, dillo a Jet e a Droy, visto che piuttosto di spendere un Jewels campano di seghe e poi non sapevo che ti intendessi di alta sartoria Nat... potresti avere un futuro nella moda " Monsieur Dragneel !!!" - Ridacchiai sfottendolo con il mio terribile accento francese, esibendomi in un inchino che per poco non mi fece cadere faccia a terra – Ah cazzo Freddo! Sei completamente ubriaco, da sobrio non avresti mai parlato francese, ne tanto meno ti saresti inchinato come una donnicciola – Scoppiò a ridere – Ma guardati sei ridicolo – Ubriaco dici... credimi non lo sarò mai abbastanza e comunque con le puttane non ci vado! - Ha! Già l'avevo scordato, tu ti diverti a consolare solo mogli insoddisfatte e giovani vedove annoiate, sono disponibili, gratis e soprattutto niente complicazioni sentimentali... vero Gray, com'è che si chiama l'ultima?-
- Ma guarda da che pulpito! - Lo ripresi con voce strascicata - Una volta eri peggio di me e comunque si chiama Angel, è la vedova di Mister Sorano, discreta, silenziosa e non rompe le palle come certa gente dai capelli rosa... le preferisco le vedove sai... non hanno quei problemini fastidiosi, chiamati mariti -
- Vuoi saperla una cosa Gray!... Non vedo l'ora di lasciare questa merda di città, ti ricordi quando abbiamo iniziato? - Si! - Risposi sbuffando lasciandomi poi ricadere malamente seduto a terra con la schiena contro la ringhiera - Sembra passata una vita, in principio era tutto un gioco, c'è ne andavamo in giro con dei vestiti usati, di due a volte tre taglie più grandi, le suole delle scarpe erano talmente consumate e piene di buchi, che quasi quasi era meglio andare senza -
- E chi se lo dimentica! - Scosse la testa sorridendo a quei ricordi, mentre prendeva posto di fianco a me - Tu quando il tempo lo permetteva passavi le giornate a gironzolare scalzo e mezzo nudo! - Ah! Se è per quello ogni tanto lo faccio ancora – Ridacchiai - Nat te lo ricordi il piccolo Romeo Cowbolt... ci stava sempre appiccicato come una piattola -
- Certo che me lo ricordo, che fine di merda ha fatto, morto a dieci anni con un proiettile in pancia, a volte mi sento ancora in colpa per lui, se non ci avesse seguito non gli sarebbe accaduto nulla -
- Stupido ragazzino! - Feci una pausa per porgere la bottiglia al mio compare che rifiutò scuotendo la testa - Avrebbe dovuto restarsene all'orfanotrofio, ma a proposito di lui... ti ricordi di Risley Law, potevi fartela per un dolcetto, Droy diceva di essersi perdutamente innamorato e che a lui non serviva pagare, perché anche lei lo amava sinceramente, che spilorcio, era solo una scusa, intanto Romeo era riuscito a mettere da parte i soldi per comperare un dolce... un bellissimo e invitante pasticcino alla crema con una ciliegina in cima... ne andava così fiero, non vedeva l'ora di darlo a Risley e avere così la sua prima esperienza, ma poi mentre aspettava il suo turno non ha resistito e se l'è mangiato per la fame... davvero patetico ! - Scossi la testa amareggiato -
- Come faccio a dimenticarmi di lei e dei suoi cento chili di sensualità, praticamente grazie ai suoi dolcetti ci ha iniziati tutti al sesso, non potrò mai scordare quando siamo andati da lei con quella torta rubata da una finestra e abbiamo beccato quel soldato reale mentre se la scopava sul terrazzo, ci diede un bel po di grana per farci stare zitti, se lo beccavano sarebbero state rogne, era reato farsi una minorenne... a proposito di lei... lo sai che Risley adesso lavora in uno dei bordelli più esclusivi della zona... è diventata ancora più grassa ed è molto richiesta, pensa che si fa pagare a peso... aaah! - Sospirò ad un tratto il rosato facendosi serio - Alla fine quasi nessuno di noi è andato troppo lontano da questa fogna -
GRAY 'S POV
Rimanemmo in silenzio uno di fianco all'altro, guardando il cielo piano piano farsi più scuro.
- Hey Nat ? -
- Si Gray! -
- Che schifo!-
- Vero... ma verrà il giorno in qui prenderò Lucy e la porterò via da qui! Fosse l'ultima cosa che faccio! -
- A proposito di Lucy... - Lo fissai in tralice - Stasera deve averti trattato proprio bene, meglio una salutare scopata piuttosto di questa merda vero Nat? - Finii di svuotare la bottiglia e me l'appoggiai in mezzo alle gambe - Ti vedo sempre più contento e gli occhi ti brillano quando parli di lei... perché non te la sposi? -
- E perché dovrei, lei è già mia e poi non voglio farlo in questo schifo... quando sarà, voglio che sia memorabile - Fece una pausa mentre si perdeva chissà in quale fantasia - Sai Gray... dovresti farti anche tu la ragazza, non è per niente male avere qualcuno di speciale tutto per te, che ti coccola e ti aspetta tutte le sere facendoti dimenticare di tutte le cose brutte -
- Cristo santo Nat, ormai sei un caso disperato, sei proprio cotto marcio di lei !... Per quello che mi riguarda io sto bene così... vorrei solo riuscire a combinare qualcosa di buono nella vita... trovare un lavoro onesto... qualcosa che mi faccia sentire realizzato e non un fallito totale, capisci cosa intendo – Lo osservai.
- E tu Capisci ora perché voglio andarmene... voglio trasferirmi insieme a Lucy in campagna, sai... in una di quelle belle cittadine verso Hargeon, ci pensi svegliarsi la mattina con il canto degli uccellini invece che con le urla il frastuono e la puzza che c'è qui, sarebbe il massimo non credi... sono stufo di questa merda Gray e non dirmi che per te non è lo stesso, me ne sono accorto sai... da un bel po di tempo a questa parte, dopo ogni incarico ti allontani da tutti e te ne vieni qui sopra tutto solo ad annebbiarti il cervello con l'alcool invece di trovare una soluzione al problema, se ti pesa così tanto perchè non fai qualcosa??? -
- PERCHE' TU CHE CAZZO HAI FATTO FIN'ORA PER CAMBIARE LE COSE??? - Con rabbia scagliai la bottiglia vuota contro al muro facendo schizzare schegge da per tutto. - Credi che sia così semplice, credi che non c'abbia pensato... cazzo Nat fare i criminali è l'unica cosa che ci riesce bene, lo facciamo praticamente da sempre e una volta che sei entrato nel giro o finisci i tuoi giorni in prigione oppure ne esci morto ammazzato. E' complicato venirne fuori lo sai meglio di me! -
- Lo so! - Si girò a fissarmi con sguardo serio - Ma forse abbiamo una possibilità... non è stato un caso se sono venuto a cercarti proprio stasera, ma ti avviso... molto probabilmente quello che sto per proporti non ti piacerà! -
- Andiamo cervello carbonizzato – Lo apostrofai con uno dei tanti appellativi che avevo inventato appositamente per lui - Sputa il rospo che sarà mai! -
Osservai il mio socio, nonché migliore amico, stringersi nella giacca e girarsi dall'altra parte, cercando di evitare il mio sguardo come un bambino che aveva appena compiuto una marachella, era incredibile quanta genuinità e fanciullezza ci fossero ancora in lui, Nat non era uno stupido anzi... tutt'altro, ma il bello di lui era che non si era lasciato mai corrompere l'anima, nonostante la vita di merda che avevamo condotto.
Il suo vero nome era Natsu aveva un particolare colore di capelli, rosa sakura, occhi verdi allungati ai lati e la risata più folle e contagiosa che avessi mai sentito in tutta la mia vita. Ma era anche un gran rompipalle e quando si metteva una cosa in testa non mollava la presa fin quando non l'aveva ottenuta. Al contrario di me adorava il caldo, i suoi genitori si erano trasferiti a Crocus in cerca di lavoro per poi morire in un incendio quando lui era molto piccolo, mentre i miei assieme alla mia sorellina erano stati trucidati " Accidentalmente" durante un innocua passeggiata a colpi di mitra durante uno scontro a fuoco tra le due maggiori gang rivali della zona, ancora tutt'ora perennemente in lotta por il dominio di Crocus... noi due ci eravamo conosciuti nell'orfanotrofio dove i servizi sociali ci avevano spediti dopo essere rimasti soli al mondo. L'orfanotrofio, se così si poteva definire una stamberga fatiscente col tetto sfondato che perdeva acqua da tutte le parti, si chiamava Fairy-House ( un nome che non c'entrava un cazzo con quel posto di merda ), la donna che lo dirigeva era un'ubriacona violenta, li la gente ricca o povera lasciava i neonati indesiderati. Io e Natsu eravamo cresciuti per strada, rubacchiando qua e la e facendo lavoretti saltuari e non del tutto leciti, per riuscire a mettere ogni tanto qualcosa di decente sotto i denti.
Il nostro destino era già segnato fin dall'inizio, a dodici anni facevamo già parte della mala vita organizzata, svolgendo incarichi minori, tipo fare da pali per le rapine, riscuotere soldi o mandare messaggi da parte dei capi, fu proprio durante uno di questi lavori che Romeo ci era rimasto secco. A diciassette anni eravamo già molto richiesti nell'ambiente, avevamo architettato un modo per recuperare le casse di alcolici e di droga che venivano gettate fuori bordo, quando i contrabbandieri si accorgevano che al porto di Hargeon c'era qualche pattuglia reale. A venti Mister Makarov, il boss a cui facevamo riferimento, ci aveva permesso di metterci in proprio assegnandoci una zona della città, insieme a noi c'erano anche Elfman, Gajeel e altri che come noi provenivano dal Fairy-House, eravamo un gruppo indipendente, avevamo anche adottato un nostro marchio, la nostra era diventata una vera e propria famiglia e in cinque anni eravamo riusciti anche a mettere da parte una piccola fortuna da dividere in parti uguali, con la quale Natsu voleva cambiare vita.
- Che tipo di possibilità? - Gli domandai stuzzicato dal suo modo di fare - Si tratta di un lavoro – Continuò a tenermi sulle spine - Che tipo di lavoro? - Strinsi gli occhi sempre più curioso - Diciamo che si tratta di qualcosa di un po' particolare... qualcosa che fin'ora non avevamo ancora fatto - La sua esitazione mi stava dando sui nervi che c'era da tentennare, tanto ormai avevamo già fatto praticamente di tutto...
- C'è di mezzo Josè Porla! -
§ La tana di lestoargento §
Il primo capitolo e andato, spero di avervi incuriosito, non c'è molto da dire, la storia è appena iniziata, i personaggi si sono presentati da soli, raccontando più o meno il contesto dove si svolgeranno i prossimi eventi, se siete curiosi di sapere di che cosa tratterà questo incarico particolare continuate a seguirmi.
( Infine voglio ringraziare Hiro Mashima, per aver creato dei personaggi così splendidi. )
Ciao ragazzi, come già avvisato nei post, questo è il primo capitolo revisionato, ne fa fede la piccola stellina nera * vicino al titolo e se ancora non avete notato la differenza con quello vecchio, più andrete avanti e più vi renderete conto dei cambiamenti, infatti saranno aggiunte parti inedite, con un'attenzione in più ai dialoghi e alcuni punti della storia, subiranno delle variazioni importanti, non mi resta quindi che augurarvi buona lettura :-)
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