58º capitolo
È una giornata particolarmente soleggiata ed un raggio di sole illumina le gambe nude di Sara,che è poggiata sulla mia macchina.Io avanzo silenzioso seguito da Federico,che subito dopo svia la strada incrociando lo sguardo di Sofia.
"Vedo che ti sei allenato tanto."mi sorride e il mondo si disintegra in mille pezzi.
Mordo il labbro inferiore e lascio cadere a terra il borsone.Mi avvicino a lei avvolgendole le braccia ai fianchi.La guardo negli occhi e lascio un bacio sulle labbra bagnate.Dischiude poi la bocca e le nostre lingue si intrecciano.Le faccio scivolare una mano sulla coscia,mentre lei mi salta addosso stringendo le sue gambe intorno alla mia vita.
Rimarrei in questo modo per il resto dei miei giorni.Sono stato un pazzo a pensare soltanto di poterla lasciare andare.Forse un giorno succederà,ma non è quello giusto.
Sono nel letto e no,non voglio trascorrere questa notte da solo.
Domani dirò addio a questa scuola e prenderò questo fottuto diploma.
Ma questa notte deve essere la nostra.
Mi arrampico su un albero e busso alla sua finestra.Sara sta già dormendo,ma quando si alza assonnata e mi vede scoppia a ridere e mi fa entrare.
"Tu sei pazzo" sussurra a denti stretti.
Le prendo la testa ed incollo la mia bocca alla sua.Voglio di più .
Intreccio le sue mani alle mie e la getto sul letto.Sorride e si fa sfilare la maglietta e i pantaloncini.Lei,a sua volta,spoglia me.
Ogni suo bacio mi fa rabbrividire ed il calore si fa sempre più intenso.Nessuno mi fa sentire come ci riesce lei.
In pochi minuti sono dentro di lei e con spinte lente assaporo ogni momento.
Mi abbasso per baciarla e rimango incollato alla sua fronte.
Un gemito lascia le labbra entrambi quando raggiungiamo il limite del piacere ed esco da lei.
"Quanto mi era mancato."sussurra.
Mi sdraio al suo fianco,abbracciandola.
"Allora,sei pronto per il discorso da neo-diplomato?"mi chiede subito.
Rido.
"Ho provato a scriverlo,ma è uscito uno schifo."
"Deve solo venirti tutto da qui..."mi posa una mano sul cuore che sta battendo all"impazzata.
"e noi due sappiamo quanto sia grande questo."il suo sorriso mi lascia senza parole.
Quanto è bella.
"Lui doveva essere con noi..."sussurro guardando il soffitto.
Lei mi prende il mento fra le mani e mi costringe a guardarla.
"Lui c'è.E credo che domani si farà un sacco di risate a vederti parlare davanti a tutta la scuola."è riuscita a strapparmi un sorriso.
"Quindi domani mi diplomo e finisce tutto quanto?Trascorreremo l'estate insieme e poi io inizierò a lavorare e tu finirai questi tre anni...e che succederà?"
Vedo passare un lampo di dolore nei suoi occhi,ma un istante.
"Voglio pensare al presente,godermi questi giorni al tuo fianco,non voglio pensare a cosa succederà dopo."risponde sospirando.
La stringo ancora di più,fin quando ci addormentiamo l'uno di fianco all'altra.
Inspiro il suo profumo.Devo ricordarmi ogni suo odore,mi servirà quando lei non ci sarà.
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