11º capitolo
"Allora cara,quelli del terzo anno,tra poco faranno un esame su tutti gli argomenti trattati.Le tue professoresse mi hanno detto che sei una ragazza molto intelligente e che stai davvero tanto avanti con il programma rispetto agli altri tuoi compagni."io cerco di seguire il filo del suo discorso,ma non capisco dove voglia arrivare.
"E ti volevo chiedere,sempre se ti va bene,di aiutare qualcuno con il ripasso."io?Io che aiuto qualcuno di tre anni più grande?!
"Per esempio?"chiedo.
"Mascolo,entri."appena sento le sue parole un brivido scorre per tutta la spina dorsale e non mi giro neanche per guardarlo.
"Ah,ok."dico nettamente.
"Ovviamente sempre se a lei va bene."annuisco con convinzione,mentre invece vorrei solo scappare via.
La preside esce e io la seguo.
Sullo stipite della porta c'è Ben con il suo sorriso da stronzo che mi guarda.
"Bene bene.La nostra Sara mi farà da insegnante...mmh...interessante la cosa."
"Muto,già è tanto che ho accettato."dico scocciata.
"Dillo che ami questa cosa.Tutte le ragazze vorrebbero stare i pomeriggi con me."dice mordendosi quel fottuto labbro.
"Be' io,non so se l'hai capito,non sono una di quelle."
"Sarà...ci si vede questo pomeriggio Sara."dice facendomi l'occhiolino e liquidandomi.
Vorrei ammazzarlo quel ragazzo.Un giorno lo farò.
Sono sul letto ad ascoltare la musica e sento arrivare un messaggio.
BEN:
*vieni tu?*
*ok.*
Sospiro e mi alzo,mi do una sistemata e mi sfiora il pensiero di mettermi dei pantaloni,ma sono troppo pigra.
Prendo gli appunti ed esco.
Attraverso la strada e busso alla sua porta.
Non so il perché,ma entrare nella casa della famiglia Mascolo,mi mette parecchia ansia.
Quando Ben apre la porta ,io rimango senza fiato.Ha dei pantaloni felpati ed è a petto nudo.
Ritorno in me ed entro,però in casa non c'è nessuno.
"Tranquilla,non c'è nessuno.Mio padre ha divorziato con mia madre e sta sempre al lavoro."dice salendo le scale,seguito da me.
Quando entro nella sua camera,il suo profumo entra dentro me.
È nera,con dei dettagli rossi,e la maggior parte delle cose le ho già viste dato il fatto che neanche lui chiude le tendine.
Raccolgo i capelli in una coda mentre lui,grazie a Dio,indossa una felpa.
Non avrei mai potuto ripetere con lui davanti a me mezzo nudo.
Inizio a ripetere l'argomento girando per la stanza.
"E quindi...Benjamin,mi stai ascoltando?!"
"Magari se ti stessi ferma non mi verrebbe un mal di testa,Sara."io alzo gli occhi al cielo e mi siedo,a gambe incrociate,davanti a lui sul letto.
E quando vedo quello che sta guardando,abbasso subito la gonna e so di essere diventata bordò.
"Smettila."
"Ma non è colpa mia!"dice alzando le mani con aria da innocente.
"Comunque,stavamo dicendo che..."
"Non te le mettere più le gonne,Sara."non capisco cosa voglia dire,ma sono stanca delle sue stupide battute.
"Io mi arrendo Ben."dico buttandomi all'indietro sul letto.
È pomeriggio e sto aspettando Matt a casa mia.
Sento suonare alla porta e scendo.
"Chi deve venire,Sara?"chiede Federico,impegnato a giocare alla play con Benjamin.
"Matt."quando lo dico,vedo Benjamin serrare la mascella e vado ad aprire.
"Ciao Sara."dice venendo verso di me,abbracciandomi.
"Ehi,senti non mi va di uscire.Ti va di andare in camera mia?"lui annuisce.
"Non voglio sentire urla,Sara."dice Federico per poi scoppiare a ridere.Da solo,visto che Benjamin non ride alla sua battuta.Cosa molto strana dato il fatto che è il primo a fare queste stupidissime battute.
Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro